Scoperta e Sfruttamento delle Reazione Nucleari Ultrasoniche

Home Forum PIANETA TERRA Scoperta e Sfruttamento delle Reazione Nucleari Ultrasoniche

Questo argomento contiene 6 risposte, ha 2 partecipanti, ed è stato aggiornato da  orkid 7 anni, 11 mesi fa.

Stai vedendo 7 articoli - dal 1 a 7 (di 7 totali)
  • Autore
    Articoli
  • #89643

    orkid
    Partecipante

    Avete mai sentito parlare di Reazioni Nucleari Ultrasoniche? A base di Ferro?

    Cioè produrre energia tramite l'applicazione di determinate Frequenze Ultrasoniche al Solfuro di Ferro?

    [link=http://www.altrainformazione.it/wp/2009/03/02/energia-nucleare-prodotta-dal-ferro/]qui[/link]

    Mi sono scaricato il Pdf del Dott. Cardone, cosa che consiglia a tutti di fare, e sono ancora sconvolto dalla portata dell'ennesima scoperta che non viene adeguatamente pubblicizzata… Vi devo postare parte dell'ultimo capitolo che parla delle possibili applicazioni di questa sconvogente scoperta:

    Ma gli esperimenti hanno indicato un’altra sorprendente possibilità offerta dalle reazioni nucleari ultrasoniche : la distruzione delle sostanze radioattive mediante la trasformazione in sostanze inerti prive di radioattività. E’ opportuno qui ripetere da un punto di vista delle potenzialità pratiche quanto esaminato precedentemente da un punto di vista scientifico. Sono state prese quantità minime di una sostanza radioattiva, il Torio, per sottoporla ad ultrasuoni. Il Torio è stato scelto per la potenza e forma caratteristica delle sue radiazioni facilmente
    riconoscibili e fotografabili, ma anche perché è uno dei componenti delle scorie radioattive delle centrali nucleari. Nella Figura 8 vi sono le tabelle delle analisi di vari campioni ed il risultato è stato che il Torio sottoposto agli ultrasuoni era diventato la metà, si era dimezzato, ma in 90 minuti invece che nei due anni previsti dalla legge della radioattività.
    Ed ancora nella Figura 7 vi sono le foto della radiazione del Torio, evidenziata nei cerchi, che dopo l’applicazione degli ultrasuoni è divenuta la metà ma senza che vi fosse aumento di radiazione di altro genere come
    vuole la legge del decadimento radioattivo, di nuovo il tutto in 90 minuti invece che in due anni. Semplicemente dopo 90 minuti di ultrasuoni il Torio era divenuto la metà e la sua radioattività era divenuta la metà il tutto diecimila volte prima di quanto accade in natura. Che cosa sia diventato il Torio è ancora oggetto di esperimenti, certamente non è decaduto per le vie naturali altrimenti vi era l’aumento di altre radiazioni che però sarebbero comunque risultate nelle lastre fotografiche. Ovviamente il problema è ora di passare dalle quantità minime degli
    esperimenti alle quantità industriali e di provare anche con differenti elementi radioattivi. Ma ciò richiede esperimenti costosi e pericolosi. Nondimeno tutto questo rappresenta la scoperta del principio che rende il
    fatto possibile.
    L’evidenza della possibilità di trasformare velocemente la materia mediante gli ultrasuoni apre la via ad un’altra applicazione : la trasformazione delle sostanze inutili ma abbondanti in natura in sostanze utili ma rare in natura. Sarebbe come farsi a casa propria la miniera delle sostanze utili ma non presenti nel proprio territorio. Di nuovo anche questo sarebbe un passo importante verso l’indipendenza geopolitica dell’approvvigionamento delle materie prime.

    Infine consideriamo che la trasformazione ultrasonica delle sostanze non avviene sempre con qualsiasi tipo di ultrasuoni ma deve essere accuratamente e delicatamente pilotata, in pratica non è un fatto comune.
    Quindi possiamo pensare anche a futuri sviluppi nella medicina trasformando le sostanze ed i tessuti dannosi per l’organismo umano in sostanze eliminabili per le vie naturali dal metabolismo del corpo umano.
    Questo è un traguardo il più ambizioso di tutti in cui fondere i principi della chirurgia e della farmacologia. Ossia un processo fisico che unisce il risultato di eliminare ciò che è dannoso senza asportarlo od estirparlo
    dall’organismo bensì trasformandolo in qualcosa di innocuo di cui l’organismo si libera facilmente.
    Ovviamente i costi per realizzare questi alti traguardi ambiziosi sono molto alti. E’ stato valutato che ciascun prototipo industriale può costare 100 milioni di euro per ciascuna applicazione specifica: produzione di energia,
    distruzione di sostanze radioattive, trasformazione delle sostanze.
    Sfortunatamente con le conoscenze acquisite negli esperimenti riassunti nel volume Deformed Spacetime (cfr. 11) e manoscritti successivi (cfr. 12, 14) non è possibile costruire un unico prototipo polivalente e quindi più economico. Pertanto ci dobbiamo affidare al principio che, se il rischio è ragionevole, chi più rischia capitali più ricava guadagni. Si tenga presente, a conclusione di tutto, che tutto è proprietà dello Stato Italiano, infatti la macchina è proprietà dell’Esercito Italiano ed i brevetti relativi alla macchina ed ai procedimenti sono proprietà del CNR (cfr. 15) e rimarranno riservati fino all’Aprile 2009 quando la loro consultazione diverrà pubblica. Una possibilità resta quella di pensare una via parallela all’uso della energia nucleare convenzionale. Certo sarebbe un programma lento e a lungo termine (10, 15 anni) ma col vantaggio di essere economicamente sopportabile nel medio termine (3, 5 anni) . In poche parole si può pensare di sviluppare prima le possibilità tecniche di eliminazione delle sostanze radioattive ed applicare i risultati alla distruzione delle scorie radioattive delle centrali nucleari convenzionali.
    Si potrebbe liberare così l’industria nucleare dell’energia dal suo costo principale, lo smaltimento delle scorie. Con i proventi del metodo di eliminazione delle scorie si potrebbe finanziare lo sviluppo tecnico della produzione di energia nucleare da ultrasuoni e sostanze inerti. Si potrebbe, forse, raggiungere così la produzione di energia da sostanze comuni e senza scorie, e come nelle favole tutti potrebbero vivere felici e contenti, forse.

    Incredibile!!! Cosa ne pensate?


    #89644
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum
    #89645

    orkid
    Partecipante

    Immaginavo che non ve lo sareste lasciato scappare….

    Ciao


    #89646
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Thoria has the fluorite crystal structure. Few other binary dioxides have this structure: uranium dioxide, hafnium dioxide and cerium dioxide, not to mention plutonium dioxide. The band gap of thoria is about 6 eV.
    http://en.wikipedia.org/wiki/Thorium_dioxide

    http://en.wikipedia.org/wiki/File:Flourite.jpg

    [youtube=480,385]wrOwJrutbyM

    ” 6.9 – LA SONOLUMINESCENZA: LA PROVA DELLA TEORIA DELL'OSCILLATORE CENTRALE

    Come abbiamo riferito in Convergence III, è interessante notare qui che un duplicato quasi esatto di questo fenomeno dell' “oscillatore centrale” è stato dimostrato in laboratorio dal fenomeno poco compreso della “Sonoluminescenza”, osservato per la prima volta nel 1934 da H. Frenzel e H. Schultes e sottoposto alla moderna attenzione da D. F. Gaitan nel 1988 e S. Putterman e collaboratori nel 1995. La natura generale di questo esperimento ripete abbastanza da vicino le condizioni della Sfera Universale e dell'oscillatore centrale di plasma luminoso successivamente formato.

    In questo esperimento una fiasca di vetro sferica è riempita d'acqua e fatta vibrare da ogni lato con onde sonore ad alta densità, che sono dirette verso il centro della sfera. Poi, con una sottile cannula di vetro, viene introdotta nell'area centrale una minuscola bolla d'aria. La bolla è in grado di rimanere sospesa nel centro esatto del vaso per via delle pressioni delle onde sonore che si urtano, il che, di per sé, è un fatto interessante delle armoniche. Poi, la bolla inizia a collassare e ad espandersi con ritmo uniforme. Ogni volta che la bolla collassa, essa emette una luce visibile, formando un plasma luminoso e la pulsazione è così rapida che la luce sembra costante.

    Sorprendentemente, Putterman e collaboratori, determinarono che la bolla interna si comprime ogni volta fino a 1/100.000° della sua dimensione originale e vibra con estrema regolarità ogni 100 milionesimi di secondo, emettendo mille miliardi di volte più energia* di quanto qualsiasi singolo atomo avrebbe potuto guadagnare dalle onde sonore. Il Dr. W.A. Steer, più tardi, determinò che una deviazione anche di un solo millimetro nella perfetta forma sferica della fiasca, avrebbe indebolito l'effetto in maniera rilevante. La Figura 6.2 mostra l'attrezzatura sperimentale di base per l'esperimento della Sonoluminescenza. È stato ottenuto dalla pagina web del Dr. W. A. Steer, che oramai non è più disponibile…”
    http://www.stazioneceleste.it/articoli/wilcock/wilcock_TDC_06.htm

    dobbiamo guardare la geometria strutturale, le frequenze e l'implosione.


    #89647

    orkid
    Partecipante

    [url=http://www.nuovonucleare.splinder.com/]Un blog di approfondimento[/url] in cui è presentato il primo prototipo industriale in collaborazione con la Startec Ultrasuoni srl di Brugherio.

    [quote]Collaborazioni e Percorsi

    – Dal 2004 Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e Esercito Italiano Realizzazione del primo reattore piezonucleare ultrasonico costruito sotto la direzione del Colonnello Antonio Aracu nel 2005.

    – Dopo la sperimentazione condotta dall’Esercito e dal CNR con il contributo dell’Ansaldo Nucleare, la Startec ha esaminato le pubblicazioni scientifiche della Springer e della massima rivista mondiale in fisica, Physics Letters, in cui i risultati di tali sperimentazioni sono stati resi pubblici.

    – Successivamente la Startec ha esaminato i tre brevetti del CNR che sono di venuti pubblici dall’Aprile 2008, a norma di legislazione internazionale, e nel Dicembre 2008 ha ascoltato la relazione tenuta alla Accademia delle Scienze sulla scoperta delle reazioni piezonucleari nei materiali solidi fatturati. E’ stato realizzato un prototipo industriale in piccola scala di reattore piezonucleare ultrasonico totalmente differente da quello brevettato da CNR. Tale reattore è polivalente ossia in grado di produrre reazioni piezonucleari sia con materiali liquidi che solidi.

    Condizioni di funzionamento del reattore:

    – Sottocritica, bassa produzione di neutroni;

    – Critica, produzione di impulsi di neutroni uguale a quella pubblicata in letteratura scientifica;

    – Supercritica, produzione di neutroni a livelli superiori di quelli pubblicati in letteratura scientifica.

    Le misure sono state eseguite con:

    – spettrometro Microspec2 prodotto dalla BTI

    Spettri in energia dei neutroni prodotti in condizioni Sottocritiche. Prima misura in ordine storico degli spettri di neutroni prodotti da reazioni piezonucleari.

    – rivelatore neutronico PDS100G-GN/ID prodotto dalla Mirion-MGP

    Misurazione degli impulsi di neutroni in funzione del tempo trascorso durante il funzionamento del reattore in condizioni Critiche.

    Gli strumenti di misura dei neutroni sono stati forniti dalla Radtech di Milano, di cui ringraziamo il titolare Dott. Andrea Casiraghi.[/quote]

    [url=http://files.splinder.com/a365a3b448c2cb4092b6d63d01285db0.pdf]Startech[/url]

    [youtube=480,385]epQqwQVw-4k


    #89648
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    [quote1345582798=orkid]
    [url=http://www.nuovonucleare.splinder.com/]Un blog di approfondimento[/url] in cui è presentato il primo prototipo industriale in collaborazione con la Startec Ultrasuoni srl di Brugherio.

    [quote]Collaborazioni e Percorsi

    – Dal 2004 Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e Esercito Italiano Realizzazione del primo reattore piezonucleare ultrasonico costruito sotto la direzione del Colonnello Antonio Aracu nel 2005.

    – Dopo la sperimentazione condotta dall’Esercito e dal CNR con il contributo dell’Ansaldo Nucleare, la Startec ha esaminato le pubblicazioni scientifiche della Springer e della massima rivista mondiale in fisica, Physics Letters, in cui i risultati di tali sperimentazioni sono stati resi pubblici.

    – Successivamente la Startec ha esaminato i tre brevetti del CNR che sono di venuti pubblici dall’Aprile 2008, a norma di legislazione internazionale, e nel Dicembre 2008 ha ascoltato la relazione tenuta alla Accademia delle Scienze sulla scoperta delle reazioni piezonucleari nei materiali solidi fatturati. E’ stato realizzato un prototipo industriale in piccola scala di reattore piezonucleare ultrasonico totalmente differente da quello brevettato da CNR. Tale reattore è polivalente ossia in grado di produrre reazioni piezonucleari sia con materiali liquidi che solidi.

    Condizioni di funzionamento del reattore:

    – Sottocritica, bassa produzione di neutroni;

    – Critica, produzione di impulsi di neutroni uguale a quella pubblicata in letteratura scientifica;

    – Supercritica, produzione di neutroni a livelli superiori di quelli pubblicati in letteratura scientifica.

    Le misure sono state eseguite con:

    – spettrometro Microspec2 prodotto dalla BTI

    Spettri in energia dei neutroni prodotti in condizioni Sottocritiche. Prima misura in ordine storico degli spettri di neutroni prodotti da reazioni piezonucleari.

    – rivelatore neutronico PDS100G-GN/ID prodotto dalla Mirion-MGP

    Misurazione degli impulsi di neutroni in funzione del tempo trascorso durante il funzionamento del reattore in condizioni Critiche.

    Gli strumenti di misura dei neutroni sono stati forniti dalla Radtech di Milano, di cui ringraziamo il titolare Dott. Andrea Casiraghi.[/quote]

    [url=http://files.splinder.com/a365a3b448c2cb4092b6d63d01285db0.pdf]Startech[/url]

    [/quote1345582798]
    Dunque, ribadisco (e son tre!):
    Carpinteri e altri [hanno] scientificamente risposto alle poco scientifiche contestazioni che 9 ricercatori INRIM avevano pubblicato per supportare, insieme [all'articolo uscito sul Sole24ore), la raccolta firme contro il piezonucleare​”.
    E allora apriamolo il primo di questi benedetti link, perché sull'articolo che segue mi piacerebbe avere l'opinione di un matematico competente e onesto e che soprattutto faccia il proprio mestiere invece di darsi al cabaret di periferia e alla spericolata arte dell'arrampicata sugli specchi.

    L'articolo che segue è del 30 giugno scorso, com'è che i 9 ricercatori dell'INRIM capitaneggiati da Amato tacciono?
    http://22passi.blogspot.it/2012/07/larticolo-che-segue-e-del-30-giugno.html


    #89649
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    http://translate.google.it/translate?sl=en&tl=it&js=n&prev=_t&hl=it&ie=UTF-8&eotf=1&u=http%3A%2F%2Fwww.physicstoday.org%2Fdaily_edition%2Fphysics_update%2Fextreme_water

    la squadra ha creato una gabbia sferica
    i fili vaporizzano e producono forti onde d'urto che si sovrappongono per formare una più grande che converge poi al centro della sfera.


Stai vedendo 7 articoli - dal 1 a 7 (di 7 totali)

Devi essere loggato per rispondere a questa discussione.