SCOPRI LA FORZA E LA VELOCITA' DEL TUO CERVELLO SEGRETO

Home Forum SALUTE SCOPRI LA FORZA E LA VELOCITA' DEL TUO CERVELLO SEGRETO

Questo argomento contiene 18 risposte, ha 9 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Tilopa 9 anni, 2 mesi fa.

Stai vedendo 10 articoli - dal 1 a 10 (di 19 totali)
  • Autore
    Articoli
  • #57491

    Tilopa
    Partecipante

    Articolo tratto da [code]www.clinicaverde.it[/code] http://www.clinicaverde.it/7chiavi/primachiave/index.html

    SCOPRI LA FORZA E LA VELOCITA' DEL TUO CERVELLO SEGRETO (in un minuto)

    Noi abbiamo una risorsa eccezionale di cui non sappiamo niente: il nostro cervello irrazionale. Si tratta di un circuito mentale che lavora a grande velocità e controlla particolari fasce muscolari: la “muscolatura profonda”.
    Ecco il primo esperimento: ti farà capire immediatamente come funzionano questi muscoli.
    Il tuo braccio si muove da solo
    Appoggia il dorso di una mano contro un mobile o a un muro. Inizia a spingere con forza il braccio come se volessi spostare l'ostacolo. Continua per un minuto. Poi spostati dall'ostacolo e rilassa il braccio.

    Incredibile ma vero, il braccio si alza da solo come per magia. È strano vedere il braccio muoversi senza che il cervello lo stia coscientemente ordinando. Mentre succede senti una strana sensazione di fresca leggerezza (ascoltala, vedremo poi perché).

    Non senti che i muscoli lavorano perché i muscoli profondi agiscono fuori dal controllo del cervello razionale.

    Perché succede?
    Mentre spingevi la mano contro l'ostacolo, i muscoli volontari superficiali (comandati dal cervello razionale), si sono stancati rapidamente. Questa stanchezza è stata segnalata al cervello inconscio che ha attivato la muscolatura di sua competenza (la muscolatura profonda), che serve tra l'altro per sostenere i muscoli volontari quando questi sono stanchi. Quando alla fine dello sforzo hai rilassato i muscoli del braccio, l'ordine, espresso dal cervello razionale, non ha raggiunto il cervello inconscio e quindi non è stato ritrasmesso alla muscolatura profonda, che perciò non ha ricevuto l'ordine di smettere di spingere. Così, mentre tu credi di aver cessato lo sforzo, il braccio si alza da solo.
    Non siamo in grado di sentire consciamente la fatica fatta dai muscoli profondi proprio perché il segnale che essi emettono lavorando si ferma al cervello inconscio. Quindi la mente razionale non sente il lavoro della muscolatura “irrazionale”.
    Questa muscolatura la usiamo comunemente, ad esempio, andando in bicicletta, quando, pur facendo sempre lo stesso movimento, non sentiamo più lo sforzo. La utilizziamo anche nei momenti di paura, quando le adrenaline liberano tutto questo tipo di potenza muscolare. A volte invece tale processo si inceppa: mentre un'auto ci sta venendo addosso, può succedere che non riusciamo a disattivare il cervello razionale e a far partire quello irrazionale. Così ci troviamo a essere perfettamente coscienti che l'auto ci sta venendo addosso, ma siamo incapaci di muovere un passo. E intanto annotiamo diligentemente, fra noi e noi:
    “Ecco, l'auto mi sta venendo addosso. Non riesco a muovermi, l'auto si avvicina, mi spiaccicherà, mi farà malissimo! Finirò all'ospedale. Ahi che male, cazzo!”. È quel che si dice farsi prendere dal panico. […continua]


    #57492

    patrizia.pr
    Partecipante

    Carino l'esperimento, col bimbo ci siamo divertiti a farlo…
    Funziona!!!
    :bay:
    Quante cose non si sanno.
    Grazie Tilopa


    #57493

    Spiderman
    Partecipante

    Si funziona, si faceva questo “giochino” quando andavo alle medie. 🙂


    #57494

    ezechiele
    Partecipante

    molto bello il sito da cui e' tratto, davvero


    #57495
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    Estraggo dal libro “Le Grandi Verità ricercate dall'uomo” del Cerchio Firenze 77 – Edizioni Mediterranee, questa trattazione di Kempis che mi sembra esaustiva di tutta una serie di argomenti sul potere della mente e le varie influenze.

    E' lunga ma vale la pena di meditarla.

    ***********************

    La taumaturgia e la forza del pensiero

    In antico, quando gli uomini credevano alle favole, i re erano considerati semidei, possessori di qualità taumaturgiche.

    Non di rado, infatti, alla presenza dei re fra il popolo avvenivano guarigioni miracolose.

    Ammessa l'esistenza di poteri taumaturgici nell'uomo, non è incredibile che qualche re ne fosse dotato. Semmai è incredibile che l'essere re implicasse essere taumaturgo: tanto incredibile quanto che l'essere taumaturgo implichi necessariamente essere re. Siccome le guarigioni avvenivano invece con tutti i re che si sono succeduti finché l'usanza è stata seguita, la logica fa concludere che quando i sovrani non erano dotati di poteri terapeutici le guarigioni avvenivano per l'altro meccanismo della taumaturgia: la fede. « Donna, la tua fede ti ha salvata» dice il Cristo alla donna guarita dall'emorragia, confermando così che talvolta è la fede ad operare il miracolo. Dico talvolta perché, talaltra, invece lo stesso Cristo sentenzia: « Sia fatto come tu chiedi» cioè è Lui l'operatore: il questuante è solo l'oggetto dei Suoi poteri.

    L'errore che voi comunemente fate, studiando certi fatti paranormali, è quello di credere che un dato tipo di fenomeni abbia una sola spiegazione. Ho detto « paranormali» cioè quasi normali ma non ancora anormali. Ora, il concetto di normalità deriva da definizioni, misure oggettive?, o semplicemente da una statistica?, o da un metro individuale? Per quello che ci interessa non sapremo mai quando una guarigione è avvenuta ad opera di un medicamento o della fede nella medicina, pur restando essa una normale, usuale, naturale guarigione. Se poi per « paranormale « s'intende che cosa sta al di là del mondo umano, allora paranormale non è la guarigione ma è la ragione per la quale il malato è guarito.

    E paranormale è anche la ragione per la quale il malato è morto. Ma non di questo parlerò, perciò vada per il “paranormale”.

    C'è uno strano meccanismo all'innesco dei poteri paranormali negli individui. «Datemi un leva, un punto di appoggio e solleverò il mondo» pare abbia affermato Archimede. Il punto di appoggio dei poteri paranormali è la convinzione che altri agisca al posto del vero attore.

    Ecco un mistico ben visto dal Padreterno: le sue preghiere sono sempre ascoltate, le vostre no! Se volete andare sul sicuro, rivolgetevi a lui ed avrete la grazia. Ma non è tutto: lui stesso non ha alcun potere; è qualche divinità che fa il miracolo. E il bello è che lo fa davvero.

    Chi è che muove mobili e suppellettili in una seduta spiritica? Gli spiriti. Il medium non c'entra. E chi è che piega chiavi e cucchiai e conferisce facoltà telepatiche? Gli extraterrestri. Chi invia messaggi da altri pianeti che ammoniscono l'uomo a non fare il birichino e a non rompere il delicatissimo equilibrio delle sfere cosmiche? Sempre gli extraterrestri, e senza nemmeno pagare le spese postali!

    Non crediate di ravvisare in tutto ciò un atteggiamento psicologico riconducibile alla megalomania. « Quale megalomania? – qualcuno può chiedere, – se chi agisce ne attribuisce il merito ad altri? «.

    Un uomo che rappresenti se stesso, che agisca in proprio, per quanto grande voglia apparire non riuscirà mai a sembrarlo come chi dice di rappresentare una Divinità, uno Spirito che tutto sente e vede, o una legione di esseri divinizzati da una scienza ed una tecnica giunte a tutto potere perché a tutto sapere. Ma la megalomania non c'entra, o almeno c'entra, solo nella malafede; negli altri casi, il meccanismo di transfert della paternità dell'azione è un catalizzatore insuperato, e voi non avete idea di quante volte l' uomo se ne serva inconsapevolmente nella vita di tutti i giorni.

    Gli incantesimi della psiche

    La leva psicologica non esiste solo per chi ha poteri paranormali e soprattutto non ha solamente effetti attivi ma li ha anche passivi, autolesivi: ed ecco i perseguitati dalla sfortuna, le vittime del maleficio, gli appuntaspilli del Padreterno.

    E' come una sorta di reazione a catena. Basta una serie di fortuite circostanze e il poveretto si convince d'essere vittima di una persecuzione, e diventa il persecutore inconscio, ma non perciò meno spietato, di se stesso. Se poi per ventura possiede dei poteri paranormali, allora gli effetti si moltiplicano anche sul piano concreto e la sua convinzione diventa convinzione anche degli altri. E non crediate che per rompere l'incantesimo basti svelare il meccanismo, così come io adesso ve l'ho svelato; giammai! Talvolta una sorta di masochismo lega la vittima al suo ipotetico « possessore «; talaltra la malattia, o la sfortuna, o la possessione, diventano comodi alibi per la propria incapacità o la propria pigrizia; per non parlare poi della solidarietà che le vittime ricevono, almeno a parole, da parte dell'altrui considerazione. Solidarietà che è sempre gradita e alla quale è difficile rinunciare.

    Per questi motivi, ed altri, chi ha abbracciato una spiegazione vittimistica della propria esistenza difficilmente vi rinunzia. La psiche umana è un apparato estremamente proteiforme ed è assai difficile smuoverla dall'indirizzo che ha preso; più difficile che indirizzarla.

    Ci pensino i propugnatori della libera educazione dei fanciulli. E' giusto non creare complessi ai giovani, ma è anche giusto insegnare l'autodisciplina, perché controllarsi significa spostare la propria attenzione anche al di fuori della sola propria persona, rivolgere il proprio interesse anche ai diritti e alla vita degli altri. Se questo sia o non sia giusto, non importa che lo dica il mistico o il moralista, basta il sociologo. O la società umana è un assembramento di individui che ha lo scopo di far prevalere il più forte, il più dotato sugli altri, così come avviene per certi animali che vivono in gruppi; ma allora, chi si assume il comando sia capace e soprattutto abbia senso della responsabilità; oppure la vita nella società ha lo scopo di dare al singolo la coscienza dell'unità nella pluralità, in funzione della collettività.

    Questo è il vero scopo, ed è talmente evidente e attuale, nel presente momento, questa sorta di iniziazione generale e generalizzata, che anche gli insegnamenti etico-spirituali, che una volta venivano dati da poche Guide per molti uomini, ora affioreranno nell'intimo di ognuno. E vi assicuro che quella che possiamo chiamare l'unitarietà della dottrina non ne soffrirà più, di quanto non ne abbia sofferto in passato quando, pur essendo poche le fonti, moltissime e disparatissime erano le interpretazioni.

    E' il momento in cui il protagonista della storia è il singolo, con la sua propria consapevolezza. Non per nulla in questa direzione, a questo scopo mirano le nostre comunicazioni. Miriamo, fra l'altro, a darvi quella autonomia di giudizio e di comportamento propria di chi ha le idee chiare: chiarezza di idee che viene anche, se non soprattutto, dalla conoscenza. Chi conosce, sa, fra l'altro, che non si sfida impunemente la sentita riprovazione di molti se non si è adeguatamente corazzati. Naturalmente non parlo degli ostracismi che vengono fatti a danno di chi non gode la simpatia dei più: parlo di quegli effetti che potremmo definire “magici”.

    Le forme-pensiero collettive

    Vedere quell'uomo? Di lui si direbbe che è il ritratto della serenità. Sì, la sua vita è quella di un gaudente; lui non conosce le sofferenze del cilicio e della penitenza, forse perché ha capito che Dio non va temuto e che non serve genuflettersi per sembrare degli agnelli quando, nell'intimo, si è belve fameliche. Con la sua mania di dire la verità e ciò che pensa, si è beccato la scomunica. Ma a lui la scomunica non fa paura. Lui sa che Dio non è al servizio degli interessi degli uomini avidi e che la « scomunica non sale al cielo» come sentenzia un vecchio proverbio sulla fauna equina.

    Si può comandare al sole di splendere solo su certi e lasciare all'oscurità altri?

    Ma che accade? Il sorriso di sicurezza del « nostro « si smorza: i suoi affari incontrano difficoltà impreviste, incidenti gli accadono, rovesci di fortuna. Veramente si direbbe che il Padreterno volesse sculacciarlo! Ma fermiamoci qui, fermiamoci cioè prima che la leva psicologica entri in azione ed il poveretto decreti o la sua rovina o il suo rientro in seno a Madre Chiesa.

    Se si esclude il meccanismo della leva psicologica, capace di innescare poteri paranormali in chi li possiede e di provocare effetti psicocinetici punitivi, che cosa è stato che ha fatto troncare il sorriso di sicurezza dello scomunicato?, che ha aperto la prima falla attraverso la quale nel suo animo si è insinuato il dubbio? Fortuite circostanze avverse? Certo, possono essere casuali coincidenze. Ma può essere stato qualcos'altro: possono essere stati gli effetti della catena di pensieri creata dalla opinione pubblica contraria.

    Ripeto: non si sfida impunemente la sentita riprovazione di molti se non si è adeguatamente protetti. La condanna da parte dell'opinione pubblica, che si mantenga sostenuta nel tempo, è fatale per il condannato. Ripeto: non parlo delle forme-pensiero inconsciamente emesse dai condannatoti. Le psicopatie a cui sono soggetti coloro che si diversificano dai modelli della società nella quale vivono, e che per la loro diversità sono condannati, non traggono origine unicamente dalle difficoltà di inserimento nell'ambiente sociale, ma traggono origine anche dalle forme-pensiero ostili che li avvolgono e che, negli elementi sensibili, provocano profonde depressioni.

    Le proiezioni della volontà

    Il pensiero è qualcosa: è un canale di manifestazione, di attività del pensatore così come lo è l'azione nel piano fisico. E come l'azione nel piano fisico può portare o non portare i voluti effetti in dipendenza di molti fattori – non ultimi fra i quali quelli karmici – così è del pensiero. In ogni caso, indirizzare dei pensieri intenzionali nei riguardi dei propri simili non è mai un atto che cada nel vuoto.

    Spero che quello che vi dico vi stimoli ad aiutare i vostri simili almeno con il pensiero e non insegni, invece, ad abbreviare la fine di un ricco nababbo a chi ne sia l'erede universale.

    Disilludo subito chi intendesse servirsi della forza del pensiero per questo fine. Il desiderio passionale annulla la proiezione della volontà; così come temere che una cosa accada, o desiderare che non accada, ne facilita l'accadere.

    Perciò il nostro impaziente erede, con i suoi desideri e pensieri intenzionalmente mortiferi, otterrebbe lo scopo di allungare la vita del suo generoso testatore: effetto opposto a quello desiderato.

    Queste cose vi dico perché siate consapevoli di quello che ognuno di voi può scatenare, provocare. Perciò, abbiate senso di responsabilità; non siate canali di pensieri grevi, apportatori di risentimento, ma siate creature che, anche senza volerlo, esaltano le doti migliori di chi le avvicina; che con l'esempio della loro vita sono modello di riferimento per chi preferisce le azioni alle professioni di fede; che pur possedendo doti meravigliose non le ostentano e preferiscono l'anonimato alla gratificante popolarità.

    L'occulto e i fantasmi della mente

    Fortunatamente, mettere a disposizione dell'umanità un mezzo di cui gli uomini si possono servire per i loro fini non rende responsabili del danno che, con quel mezzo, si può procurare: la responsabilità è tutta di chi lo usa male.

    Questo vale non solo per le scoperte scientifiche ma anche per le ideologie. Chiaramente il discorso cambia per le ideologie che in sé contengono propositi di aggressione e di violenza; ma quando una concezione filosofica, una fede religiosa, pur improntate ai buoni rapporti fra gli uomini, diventano invece motivo di divisione, di fanatismo, di odio, non può essere fatto carico di tutto ciò a chi quelle filosofie e quelle religioni ha inventate.

    Invero questo è molto confortante per noi che, manifestandoci con un mezzo paranormale, indubbiamente abbiamo contribuito a rafforzare quanto meno la credenza in quel mondo, anche se ciò non era e non è il nostro scopo. Tuttavia, anche se non abbiamo nessuna responsabilità per quello che in nome del paranormale l'uomo riesce a estorcere, ci sentiamo il dovere non solo di mettere in guardia gli ingenui contro i disonesti, che in fondo si trovano in ogni campo dell'attività umana, ma proprio contro certe credenze superstiziose che sopravvivono come parassiti della scienza occulta e di cui si servono i disonesti per portare a termine le loro frodi.

    Se esiste la possibilità di ricevere messaggi intelligenti da una dimensione sconosciuta, se si producono fenomeni che sembrano contraddire le leggi conosciute della materia e confermare l'esistenza di un mondo ultramateriale, ciò non vuol dire che sia vero tutto quel mondo di tenebra e di paura, di malocchi, di incubi, di streghe e di fantasmi tanto caro agli amanti del brivido, agli sfaticati, a quelli che cercano un pretesto per star male e far star male per qualche loro ragione psicologica.

    La mente: arma a doppio taglio

    La mente dell'uomo è uno strumento meraviglioso ma, proprio per questo, capace di assecondare in modo genialmente perfido le nascoste, inconfessate intenzioni e aspirazioni di creature deboli e squilibrate.

    Una volta, parlando dei fantasmi della mente, ebbi occasione di dire che solo il dieci per cento del dolore provato dall'uomo è dovuto al corpo fisico: il resto è conseguenza dei fantasmi creati dalla mente. Ebbene, ad essere precisi, anche quel dieci per cento dovrebbe essere suddiviso fra le malattie non volute e quelle volute dall'uomo e quindi procurate dalla sua mente.

    François Broussais afferma di avere constatato che, durante le epidemie di colera, erano più soggetti ad essere contagiati coloro che avevano paura di ammalarsi di coloro che si sentivano immunizzati; e più recentemente ha avuto la prova che perfino infermità causate da fatti traumatici, quali ad esempio cadute, hanno sovente all'origine una mancanza di reazione istintiva muscolare con cui l'organismo normalmente ne riesce a uscire indenne da percosse per cadute e incidenti. A tacere poi delle malattie organiche, nelle quali gioca il venir meno delle difese naturali per effetto di una inconscia volontà di ammalarsi.

    Non vi deve sembrare incredibile tutto ciò. Analizzatevi: quante volte vi sentire stanchi, di cattivo umore, depressi, senza che vi sia una ragione oggettiva; quante volte attribuite la causa della vostra scontentezza a situazioni che possono anche essere di fatica, non piacevoli, ma che obbiettivamente non sono così drammatiche da causare un annientamento quale lo provate. Rendetevi conto che, molto spesso, c'è quasi un bisogno di soffrire; molto spesso si vuol soffrire per soddisfare una necessità psicologica. Non sto dicendo una cosa nuova: sto solo affermando che questa sorta di masochismo è più diffusa di quanto si creda, anche se non raggiunge livelli evidentemente patologici.

    Le ragioni possono essere molte, dalla ricerca di espansione per un senso di colpa alla volontà di mettersi in evidenza, al bisogno di colmare un vuoto interiore, e via dicendo. Ripeto: la mente dell'uomo è uno strumento meraviglioso, ma che, se non saputo dominare, può diventare un raffinatissimo strumento di tortura o condurlo in una dimensione che non stento a definire da incubo, sia per l'angoscia che fa provare, sia perché ben poco ha di oggettivo e tanto di fantasioso sogno.

    La mente dell'uomo è il vero mondo dei fantasmi, delle possessioni, del terrore e della magia nera.

    Ossessioni e possessioni

    Lo stesso contributo che abbiamo dato a far credere in una dimensione ultramateriale lo vogliamo dare a distruggere la convinzione che in questa dimensione vi siano spiriti e diavoli pronti a impossessarsi di voi al minimo comando di chicchessia e possedervi per la vostra rovina.

    Certo, nel cosiddetto ” aldilà ” ci sono anche entità di esseri che non sono stinchi di santo, ma sono nella loro dimensione e non possono interferire nella vita degli uomini.

    Il male che può venirvi non vi viene dagli spiriti e neppure dai diavoli; può solo venirvi dagli uomini e, a ben guardare, solo da voi stessi.

    Sì, l'ho già detto un'altra volta, ma torna utile ripeterlo: nessuno può, soffrire senza ragione del male che gli viene da un suo simile, né può avere tanta libertà da sacrificare un suo simile se il suo simile non debba essere sacrificato. E se si deve subire un dolore ad opera di qualcuno è perché quel dolore lo si doveva patire a pareggio di quello che, in precedenza, in un tempo non raggiungibile dalla memoria, abbiamo fatto soffrire. Perciò quel qualcuno è solo lo strumento del male che facemmo, in ultima analisi, solo a noi stessi.

    Una domanda che viene fatta a chi crede nel mondo degli spiriti, come lo chiamate, è se sia possibile che l'uomo sia posseduto da un fantasma. La risposta è affermativa: un fantasma, ma della sua mente! Nessun altro può possederlo in forma ossessiva.

    Per la totalità dei casi di persone che si dicono preda di spiriti, gli spiriti non c'entrano affatto; c'entrano invece le creazioni della loro mente che assurgono a manifestazioni isteriche. Anche quando si hanno manifestazioni paranormali, quali spostamenti di oggetti, pronuncia di lingue sconosciute al posseduto, odori nauseabondi, eccetera, è solo vero che il posseduto ha facoltà paranormali che mette in opera nello psicodramma di ossesso che sta vivendo; niente altro! Lo spirito che lo possiede è creato dalla sua mente per una di quelle ragioni che fanno ammalare altri e che, in fondo, in un senso o nell'altro, muovono, fanno agire tutta l'umanità.

    L'esorcismo è solamente un mezzo attraverso al quale, talvolta, il posseduto si convince che chi lo possiede viene scacciato, e quindi guarisce. Raggiungere una tale convinzione dipende da molti fattori, ma tutti riguardano sempre il riscontro psichico del posseduto, ed ogni caso è un caso singolare.

    Il mercato delle fatture

    E le malie, il malocchio, le fatture?, cioè la possibilità che avrebbero alcuni di farvi soffrire a distanza usando poteri occulti? E' una possibilità di gran lunga minore di quella che avrebbero usando un'arma o giocando sulla vostra debolezza psicologica. Teoricamente è possibile che chi è dotato di un potere paranormale, come per esempio una forte capacità ipnotica, riesca a farvi star male e, facendo leva poi sulla vostra autosuggestionabilità, farvi ammalare veramente.

    Ma quanti sono gli ipnotizzatori capaci di agire senza contatto diretto col soggetto?, e, fra questi, quanti si votano ad una simile attività? E forse quei disonesti mercanti che si dicono capaci, a pagamento, di procurare avversa fortuna a chi odiate, possono accendere in sé una specie di carica di odio verso chi neppure conoscono tale da esteriorizzare, qualche rara volta, la propria volontà e produrre qualche effetto concreto? Che buchino pure bambole di stoffa e simulacri di cera! L'unico effetto certo che riescono a produrre è fare un buco nel portafoglio dei loro ingenui clienti. Anzi, c'è un altro effetto certo, ed è quello che ricadrà su loro, su chi fa magia nera; è un effetto che colpisce anche quando non si ha nessuna capacità perché basta l'intenzione a scatenarlo, ed è il vero contraccolpo.

    Quando qualcuno vi dice: e Tu sei vittima di una fattura che posso annullare, se mi paghi» e voi ci credete, datemi ascolto: spendete quel denaro andando dallo psichiatra. E non mi portate a riprova il fatto che vi sentite male, che la vostra vita sociale, il vostro lavoro non vanno come vorreste: domandate in giro a quante sono le persone soddisfatte della loro salute e della loro vita e vi renderete conto che, se la ragione fosse quella, ci sarebbero più fatture che uomini. Inoltre, esteriorizzare la propria volontà quando questa facoltà non è data dall'evoluzione, e quando lo si fa per danneggiare, conduce irrimediabilmente alla pazzia. Perciò l'umanità sarebbe un manicomio assai più di quanto lo sia.

    L'antidoto per ogni superstizione

    Datemi ascolto: statevene tranquilli, non temete il mondo occulto; se mai, abbiate paura della vostra mente. Lì sono i fantasmi che vi perseguitano, lì le maledizioni che non vi danno pace, lì le pozioni che vi fanno cadere ammalati.

    E come fare a non cadere in una simile autosuggestione? Innanzitutto non credendovi e, meglio, convincendosi di essere inattaccabili.

    Il punto più debole e più vulnerabile della vostra persona è la parte psichica. Uno psicologo capace può manovrarvi come vuole ed operare una vera fascinazione. Queste sono le fatture che dovete temere! Non fate opera di autosuggestione a danno di voi stessi ma, semmai, per caricarvi di ottimismo e di convinzione di riuscire.

    Per tutti ci sono dei periodi nella vita in cui vi sono più problemi di quelli che si prospettano in altri, ma questo non significa che qualcuno vi ha lanciato una maledizione. Quando vivete periodi faticosi, siete tesi e mettete in relazione i fatti che vi preoccupano con qualche circostanza che, secondo la superstizione, reca avversa fortuna; ora, non è che i venerdì 17 o i gatti neri che vi attraversano la strada non ci siano anche quando la vostra vita si svolge più serenamente ma è che allora non ci fate caso; mentre, quando soffrite automaticamente siete tesi a ricercare la causa della vostra sofferenza e siete portati a identificarla anche nelle spiegazioni più assurde, se non ne trovate altre più credibili.

    L'importanza dell'intima convinzione

    Ancora ribadisco l'importanza dell'intima convinzione nella riuscita della vostra attività; e l'intima convinzione è tanto più determinante quanto più siete impegnati ai limiti delle vostre possibilità. Un atleta impegnato a superare un record, se non crede alla sua possibilità di farlo non lo farà mai. Quando attraversate dei periodi difficili, le vostre possibilità diminuiscono molto ed è come se agiste a livello di superamento di record; perciò può accadere che non riusciate anche nelle cose che normalmente fate senza pensare. Tale è la spiegazione della sfortuna che sembra perseguitarvi.

    Siate ottimisti e fiduciosi; tanto, le cose che debbono necessariamente accadervi nessuno può stornarvele, e quelle che ricadono nella probabilità che invece possano essere evitate è più facile che le evitiate con l'ottimismo che con la paura.

    Datemi ascolto: bruciate la convinzione nella potenza dei maghi, streghe e fatture, onnipotenti solo nel regno dell'ombra, del sogno e della fantasia. Abbiate fiducia in voi stessi.

    Nessuno può darvi ciò che non riuscite ad avere, a fare vostro. Liberatevi dalla superstizione!

    Il mondo dell'occulto, la dimensione ultramateriale non esiste per soffocare l'uomo ancor più, ma per fargli superare i limiti del mondo materiale, per aprirgli nuovi spazi e nuove possibilità.

    Aiutateci a suonare quelle campane che, all'alba, coi loro rintocchi, fugano i fantasmi della notte e sprofondano nel nulla, quali inesistenti realtà, incubi e paure, retaggio di tormentati sogni.

    KEMPIS

    :medit:


    https://www.facebook.com/brig.zero

    #57498
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    :medit:


    https://www.facebook.com/brig.zero

    #57499
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Cavoli, che topic… !amazed

    perchè mi era sfuggito :ummmmm:

    che sincronicità, parlavo proprio a pranzo di cosa mi ha salvato durante i miei due incidenti…io non sono così brava da aver capito e deciso cosa fare…
    Mi sono salvata miracolosamente…come?
    Attivando la super-coscienza.
    Ora con calma mi leggo tutto…
    Ciao ciao


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #57500
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    … ennesimo topic che non conoscevo :hihi:
    Ma voi avete provato tutti l'esperimento che suggeriva Tilopa ?
    Vi è riuscito ?
    😕 … ho le braccia doloranti, ma dopo lo sforzo … il braccio non si muove :O
    Secondo voi sono grave ? !dodge

    :hehe:


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #57496
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1315515427=prixi]
    … ennesimo topic che non conoscevo :hihi:
    Ma voi avete provato tutti l'esperimento che suggeriva Tilopa ?
    Vi è riuscito ?
    😕 … ho le braccia doloranti, ma dopo lo sforzo … il braccio non si muove :O
    Secondo voi sono grave ? !dodge

    :hehe:
    [/quote1315515427]
    Mi sono piegata in due…. hahaha
    sei troppo forte!!!! hahaha


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #57501
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Ho provato anche io, le braccia non sono doloranti…ma il risultato è di Prixi… hahaha


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

Stai vedendo 10 articoli - dal 1 a 10 (di 19 totali)

Devi essere loggato per rispondere a questa discussione.