scuola DIRITTO e non concessione

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Questo argomento contiene 3 risposte, ha 3 partecipanti, ed è stato aggiornato da  marì 8 anni, 8 mesi fa.

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  • #130083

    marì
    Bloccato


    Primarie dei cittadini 2.0: Istruzione

    Le persone istruite vivono più a lungo, hanno un reddito medio alto, è più difficile ingannarle. L'istruzione non taglia gli angoli, non ha scorciatoie, non è una velina o una escort. L'istruzione è un investimento su noi stessi che ha un altissimo tasso di ritorno. Una nazione poco istruita, senza ricercatori, senza una classe insegnante di livello, non ha futuro. Uno Stato si può definire come la somma del livello di istruzione dei suoi cittadini. Il pezzo di carta non deve più avere un valore legale, ma sostanziale, di formazione professionale. Negli Stati Uniti, intorno al MIT http://it.wikipedia.org/wiki/Massachusetts_Institute_of_Technology , l'istituto di tecnologia di Boston più importante del mondo, nascono di continuo imprese di successo create da ex studenti. Da noi i ragazzi più brillanti emigrano o fanno le fotocopie in qualche stage non pagato. Internet deve diventare uno strumento disponibile in ogni scuola a insegnanti e docenti. Internet è l'accesso alla conoscenza digitale, lo zaino ricolmo di libri ricomprati ogni anno è un business, un pizzo alle famiglie e la scoliosi per i ragazzi. Gli insegnanti vanno valutati e pagati (bene) per le loro capacità. Gli affidiamo l'educazione dei nostri figli e sono pagati meno di un qualunque lavoratore manuale. Il 4 ottobre 2009 nascerà un Movimento di persone, in cui ogni persona avrà un peso, senza capibastone, mandamenti, sezioni, strutture provinciali, regionali, tessere, correnti. Sarà presentato il programma del Movimento in 7 punti: Energia, Salute,Trasporti, Economia, Informazione, Istruzione e Stato e cittadini. Oggi pubblico la proposta per l'Istruzione per ricevere i vostri contributi.

    ISTRUZIONE:
    – abolizione della legge Gelmini
    – diffusione obbligatoria di Internet nelle scuole con l’accesso per gli studenti
    – graduale abolizione dei libri di scuola stampati, e quindi la loro gratuità, con l’accessibilità via Internet in formato digitale
    – insegnamento obbligatorio della lingua inglese dall’asilo
    – abolizione del valore legale dei titoli di studio
    – risorse finanziarie dello Stato erogate solo alla scuola pubblica
    – valutazione dei docenti universitari da parte degli studenti
    – insegnamento gratuito della lingua italiana per gli stranieri(obbligatorio in caso di richiesta di cittadinanza)
    – accesso pubblico via Internet alle lezioni universitarie
    – investimenti nella ricerca universitaria
    – insegnamento a distanza via Internet
    – integrazione Università/Aziende
    – sviluppo strutture di accoglienza degli studenti

    [link=hyperlink url][youtube=425,344]yQn9ttuX-jY[/link]

    http://www.beppegrillo.it/

    :yesss: :ok!:

    … e meno male che il mondo non si ferma in Italia :lente: leggo su Repubblica:

    Tre istituti professionali della banlieue parigina offriranno incentivi in denaro per combattere l'abbandono scolastico nella fasce sociali più svantaggiate. E' polemica

    Francia, studenti “pagati”
    per andare a scuola

    dal nostro corrispondente GIAMPIERO MARTINOTTI

    PARIGI – Pagare gli studenti perché vadano a scuola, incitarli finanziariamente a non “bucare” le lezioni nella speranza di far abbassare l'assenteismo scolastico nelle banlieues: da lunedì, tre istituti professionali della periferia parigina sperimenteranno un sistema già adottato dalla Gran Bretagna. Una scommessa che non piace a tutti e che divide il mondo politico e quello educativo, che da anni cercano invano la formula magica per evitare che i ragazzi delle famiglie più povere finiscano la loro carriera scolastica senza uno straccio di diploma.

    La scelta di Jean-Michel Blanquer, provveditore agli studi di Créteil, è infatti dettata da questo motivo : riportare sui banchi i ragazzi più sfavoriti. Che marinano allegramente le lezioni e finiscono per abbandonare rapidamente gli istituti professionali. Il che generalmente significa emarginazione, piccola delinquenza, povertà. Da una decina d'anni, i vari governi hanno maneggiato il bastone e la carota per tentare di arginare il fenomeno, passando dai biglietti di cinema per gli allievi migliori alla soppressione dei sussidi sociali versati ai genitori dei più assenteisti. Senza mai ottenere risultati degni di nota.

    Adesso, si tenta, in via sperimentale, la soluzione finanziaria. Concretamente, le sei classi prescelte in tre istituti professionali avranno una “cassa” di partenza, fittizia, di 2 mila euro. Ogni due mesi, il fondo potrà aumentare di altri 2 mila euro in funzione dell'assenteismo e della valutazione sulla ''vita di classe'' data dai professori. A giugno, ogni classe potrebbe avere, nel migliore dei casi, 10 mila euro. I ragazzi, tuttavia, non se li metteranno direttamente in tasca: i soldi guadagnati dovranno essere utilizzati per alcune attività collettive.

    Rivelata dal Parisien, l'iniziativa è stata confermata da un rappresentante del Alto commissariato ai giovani, che ha precisato : “Non siamo nella logica di una vincita individuale, ma di un progetto collettivo e per farlo funzionare occorre una solidarietà di gruppo. Il progetto che potrà essere finanziato a fine anno dev'essere educativo: un viaggio scolastico, la creazione di un'impresa o di un'associaaione, la ristrutturazione della classe, l'acquisto di materiale informatico, sportivo o culturale”. Altri non escludono che i fondi possano essere utilizzati anche per pagare i corsi teorici di guida : “E' una domanda che viene dai ragazzi – dicono al provveditorato – perché la patente è indispensabile alla loro futura vita professionale. Finanziare questi corsi significa dimostrare che la scuola si preoccupa del loro avvenire”. Se le cose andranno bene, l'idea sarà estesa a un'altra trentina di classi, per poi essere forse generalizzata nel paese.

    Questa forma di incentivi esiste già in Gran Bretagna, ma su basi diverse: gli incentivi sono versati a ogni ragazzo e non ci sono progetti collettivi. Nonostante questa differenza non trascurabile, sono in molti, specie a sinistra, a opporsi a questa idea : “Il ruolo della scuola non è quello di insegnare ai ragazzi come guadagnare soldi con tutti i mezzi”, ha detto il presidente socialista della regione Ile-de-France. Tanto più, ha aggiunto, che se il sistema fosse esteso a tutte le 29 mila classi degli istituti professionali francesi costerebbe caro: fra i 28 e i 290 milioni. Alcuni educatori, dal canto loro, sostengono che la scuola deve saper sedurre gli studenti, offrire lezioni interessanti, e non quattrini, per spingerli a sedersi ogni mattina sui banchi.

    (2 ottobre 2009)
    http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/esteri/francia-scuola/francia-scuola/francia-scuola.html

    Ottima iniziativa, mi piace … diceva il grande Albert: “La mente e' come un ombrello: serve solo quando e' aperta” … la mente si nutre di conoscenza e la conoscenza si apprende a scuola … senza istruzione e' come avere un ombrello, ma non poterlo aprire quando piove :hehe:

    I giovani sono il Futuro dell'Umanita', bisogna spingerli, incoraggiarli, sono il miglior investimento per una vita futura e migliore.


    #130084
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Protesta anti-Gelmini i prof precari fanno le ripetizioni proletarie

    di Giacomo Pelfer

    SAN MINIATO. “Ripetizioni proletarie”. Una volta le avrebbero chiamate così. Oggi sono definite “popolari”. Lezioni gratuite, libere, tenute da docenti disposti a mettere a disposizione le proprie competenze in modo del tutto volontario. Quasi una missione di vita, spendendo tempo e buona volontà per riaffermare il diritto ad un'istruzione equa e di qualità, da garantire a tutti. Potrebbe sembrare un'aspirazione d'altri tempi, dal gusto un po' romantico, quasi ottocentesco, in una società di massa che si organizza come può. Invece no. E' l'ultima tendenza di un mondo dell'istruzione in pieno subbuglio, stravolto dalla discussa riforma del ministro Gelmini. Un'iniziativa singolare. Una sfida che parte dal comune di San Miniato, dove gli esponenti di Rifondazione e Comunisti Italiani hanno deciso di organizzare corsi pomeridiani gratuiti per i ragazzi delle scuole elementari e medie. L'obiettivo è provare ad organizzarsi, in maniera autonoma, per sopperire alle carenze dell'amministrazione pubblica. Un progetto che avrà la sua base presso il circolo Arci in località La Catena, quartier generale della sinistra radicale a San Miniato. «E' una risposta ai tagli che stanno massacrando l'istruzione, contro il ritorno alla vecchia scuola di classe, con un'istruzione sempre più impoverita e svuotata», spiega il consigliere comunale Fabio Corsi. Sotto accusa le restrizioni al personale e alle risorse, con il conseguente ridimensionamento delle ore di lezione, a scapito soprattutto dei rientri pomeridiani. Senza parlare di supplenze e compresenze, di fatto quasi impossibili. Da qui l'idea di fornire un aiuto a costo zero. Un servizio per tutti quei ragazzi che hanno bisogno di essere affiancati nello studio e nei compiti. Un'opportunità, soprattutto, per le famiglie che fanno sempre più fatica a potersi permettere costose ripetizioni. «Se si considera che i soli servizi essenziali assorbono circa il 40% di un bilancio familiare – afferma il consigliere Corsi – ci si rende conto di come anche l'istruzione finisca per diventare un lusso quando lo Stato decide di farsi da parte». Il progetto prevede un paio di lezioni a settimana, della durata di circa un'ora, rivolte agli alunni di elementari e medie dei comuni del Valdarno Inferiore. A seguire i ragazzi saranno sei insegnanti, tutti precari, di età compresa tra i 40 e i 45 anni; docenti con diversi anni di esperienza alle spalle e il miraggio di un posto fisso che sembra allontanarsi. Insegnanti in difficoltà disposti ad aiutare famiglie con problemi economici, senza chiedere un euro. Le iscrizioni sono già aperte. I corsi inizieranno dalla prossima settimana per proseguire fino alla fine di giugno. «Se l'iniziativa avrà successo, come credo – prosegue Corsi – la riproporremo anche a settembre, magari aprendo le ripetizioni anche ai ragazzi delle superiori. Purtroppo, siamo solo all'inizio: finché non riusciremo a riaffermare il diritto costituzionale all'istruzione gratuita e di qualità, dovremmo imparare ad organizzarci in prima persona».
    http://iltirreno.gelocal.it/empoli/cronaca/2010/05/08/news/protesta-anti-gelmini-i-prof-precari-fanno-le-ripetizioni-proletarie-1986601


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #130085
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1273421080=Marì]

    Primarie dei cittadini 2.0: Istruzione

    Le persone istruite vivono più a lungo, hanno un reddito medio alto, è più difficile ingannarle. L'istruzione non taglia gli angoli, non ha scorciatoie, non è una velina o una escort. L'istruzione è un investimento su noi stessi che ha un altissimo tasso di ritorno. Una nazione poco istruita, senza ricercatori, senza una classe insegnante di livello, non ha futuro. Uno Stato si può definire come la somma del livello di istruzione dei suoi cittadini. Il pezzo di carta non deve più avere un valore legale, ma sostanziale, di formazione professionale.
    [/quote1273421080]

    Mari, spero che vieni ogni tanto a trovarci…mi era sfuggita questa notizia, Grillo,come sempre è stupendo!!!!!
    Ciao Mari :bay:


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #130086
    Richard
    Richard
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