se Grillo io fossi….

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Questo argomento contiene 4 risposte, ha 5 partecipanti, ed è stato aggiornato da  paolodegregorio 5 anni, 10 mesi fa.

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  • #142655

    paolodegregorio
    Partecipante

    – se Grillo io fossi….. –
    di Paolo De Gregorio, 15 ottobre 2012
    Se accettiamo per buoni i sondaggi che danno Grillo e il suo movimento al 18%, risultato raggiunto senza soldi, senza ideologia, senza violenza, senza appoggio né di preti né di entità straniere, fondato sulla crisi irreversibile di tutti i partiti e su poche regole di salute pubblica discusse con i cittadini e messe nero su bianco in Rete, dobbiamo considerare questo fatto la più notevole novità POLITICA dal dopoguerra a oggi.
    Niente vi è di più falso e tendenzioso di definire questo movimento ANTIPOLITICA, visto che offre ai cittadini, disgustati e disillusi, una proposta di partecipazione POLITICA, rappresenta una valida alternativa alla passività dell’astensione e ha già ottenuto risultati proprio all’interno dei partiti in crisi, con la campagna delle due legislature e poi la ineleggibilità.
    La rinuncia di Veltroni a candidarsi alle prossime elezioni e forse quella di D’Alema, a cui aggiungere la nuova regola interna del PD che parla di 3 legislature e poi a casa, sono fatti nuovissimi il cui merito esclusivo è della proposta del M5S . Cosa vi è di antipolitico in questo movimento che sblocca la vita interna del maggior partito italiano, per anni imbalsamata dai veti della nomenklatura inamovibile e autoreferenziale, è proprio un mistero. Bisogna proprio essere in malafede per affermare questa menzogna.
    Gli effetti delle proposte di Grillo si possono notare anche nelle sbandierate (ma poco praticate) buone intenzioni della Casta di ridursi appannaggi, privilegi, vitalizi, auto blu, annusando l’aria che ogni scandalo che viene a galla, ogni ruberia di denaro pubblico, sono voti in più al M5S. Si ha l’impressione che la paura di perdere voti a favore di Grillo produca nei partiti un effetto moralizzatore maggiore dei moniti soporiferi di Napolitano e delle prediche dei Vescovi.
    Comunque parlare di abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, abolizione dei vitalizi, diminuzione drastica degli stipendi dei parlamentari, dopo due legislature a casa, abolizione autoblu, referendum propositivi, trasformazione della RAI in Public Company con i cittadini che pagano il canone che eleggono il direttore generale, e molte altre regole di salute pubblica, è giusto ma non basta, e anche con il 20% degli eletti in Parlamento non si possono fare queste riforme.
    Se io fossi Grillo proporrei a quel 57% di italiani che l’anno scorso ci fecero vincere i Referendum su acqua pubblica, no al nucleare, no all’impunità per Berlusconi, di considerare le prossime elezioni un Referendum sulla Casta politica, e chiederei la maggioranza assoluta per riscrivere le regole del gioco, la prima delle quali due legislature e poi a casa (retroattiva) azzererebbe il 90% degli attuali nominati in Parlamento.
    Mi sembrerebbe una ambizione giusta quella di riscrivere le regole del gioco, compresa una nuova legge elettorale, per poi andare subito a nuove elezioni con la testa volta fondamentalmente alla economia e a fronteggiare la crisi.
    Le emergenze sono due: lo sputtanamento dei partiti politici, che non sono giudicati all’altezza di affrontare i problemi e la crisi della economia. Affrontarle in due fasi mi sembra una cosa credibile, poiché soltanto una nuova classe politica potrà affrontare il dramma della economia, del lavoro, del futuro.
    Quel 57% di italiani che ragionano e votano esiste, bisogna solo chiedergli il giusto, in modo comprensibile, spiegando che senza nuove regole saremo disarmati anche per governare la crisi, e in caso di vittoria, non sembrerebbe inopportuno immaginare un Monti bis pro-tempore, per il governo dell’economia e degli affari correnti, in attesa di votare con le nuove regole.
    Paolo De Gregorio


    #142656

    Anonimo

    Forse grazie alla rete in Italia si riuscirà a fare una rivoluzione anche mentale.

    Speriamo solo che la vecchia generazione, ancora legata al passato, cambi stato mentale vedendo i propri figli non avere futuro.
    C'è voglia di pulizia all'interno dei partiti, però non vorrei che fosse solo una faccia della medaglia.
    Il ns futuro è in mano ai giovani, alla loro voglia di cambiare lo stato delle cose.Quindi stiamo a vedere cosa succederà nel 2013, allacciamoci le cinture perchè ormai stiamo raschiando il fondo.


    #142657
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Si vedono ancora troppi vecchi visi nella politica. Ho visto proprio ora il sondaggio di Mentana e risulta che il pdl è il terzo partito ancora…ditemi come possibile questo?


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #142658

    DESTINO
    Partecipante

    dopo i 40 anni si rimane ottusi; conosco troppa gente ancora con l idea di essere “”comunista”” o “”fascista”” cosi non si va avanti e chi ci specula sono solo i partiti che giocano il gioco delle parti


    #142659

    Rebel
    Partecipante

    Toh, chi si rivede, si è svegliato nuovamente, quando è che scendiamo in piazza tutti insieme a dichiarare la nostra sovranità individuale?
    Basta che mi dai una data e organizzi la cosa in tutti i forum dove scrivi, accorreremo numerosi, perdonate il sarcasmo.


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