Secretum Omega

Home Forum EXTRA TERRA Secretum Omega

Questo argomento contiene 9 risposte, ha 5 partecipanti, ed è stato aggiornato da farfalla5 farfalla5 8 anni, 7 mesi fa.

Stai vedendo 10 articoli - dal 1 a 10 (di 10 totali)
  • Autore
    Articoli
  • #30665
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Non so se è già stata pubblicata questa lettera…

    Secretum Omega

    Nel 2000 lavoravo a Roma in qualità di redattore della rivista “Stargate”, dove pubblicai una serie di articoli inerenti le mie ricerche sulle apparizioni di Fatima e il famoso Terzo Segreto, i vari misteri coinvolgenti il Vaticano nonché le possibili implicazioni aliene delle stesse apparizione portoghesi avvenute nel 1917.
    In seguito alla pubblicazione iniziai a ricevere una serie di e-mail da un personaggio che si definiva un “insider” del Vaticano, il quale fu spinto a contattarmi (anche se in maniera anonima sporadicamente lo aveva già fatto in precedenza) perché attratto proprio dalle mie ricerche inerenti l’inchiesta sulle apparizioni di Fatima, e non solo. Dalle lettere, inviatemi da questo personaggio, emergeva che il Vaticano annoverava una struttura d’intelligence, chiamata dal mio interlocutore Servizio Informazioni del Vaticano (in breve SIV). Nelle mail erano contenute delle informazioni interessanti, ed in una di esse mi fu preannunciato che molto presto avrei ricevuto del materiale tra cui un video, fattomi recapitare in seguito per posta, inerente l’osservazione del presunto decimo pianeta in avvicinamento al sistema solare. La ripresa sarebbe stata effettuata da una sonda spaziale inviata nello spazio remoto, facente parte di un programma spaziale avviato nei primi anni ‘90, denominato “Sìloe”.
    Da tali indicazioni e non solo, ho capito che lo scrivente era a conoscenza d'informazioni di gran lunga più dettagliate di quelle rilasciatemi per iscritto.
    Per un anno circa vi furono contatti informali via e-mail e per posta, nei quali mi rivelò di essere un Gesuita membro del SIV e di lavorare a Roma presso alcune strutture della Santa Sede, cosa che in seguito verificai essere vera, informandomi a sua insaputa. In seguito e con una certa difficoltà riuscì ad avere un primo incontro fisico in un luogo pubblico della capitale, dove iniziò a rivelarmi alcune informazioni.
    L’incontro, avvenuto nel 2001, fu voluto fortemente da me, in quanto “conditio sine qua non” per il proseguimento dei nostri contatti, dato che fino ad allora il mio atteggiamento, nonostante il videotape, fu contraddistinto da un ovvio scetticismo e diffidenza nei suoi confronti.
    Fu in quella occasione che i miei dubbi si dissiparono, quando mi mostrò le sue credenziali, alcune delle quali corrispondevano in buona parte con quanto da me precedentemente appurato. Inoltre mi rivelò di usufruire di un’autorizzazione alla supervisione denominata ‘Secretum Omega’, che è la più alta categoria di classificazione di segretezza in Vaticano equivalente al 'Cosmic Top Secret' della Nato.
    Il dialogo si svolse sotto forma di continue domande e risposte, in quanto durante l’ultima comunicazione era stato concordato che avrei posto delle domande ben precise. Difatti avvenuto l’incontro il Gesuita ribadì tale impostazione del dialogo anche se, nonostante il mio desiderio di porre svariate domande e il poco tempo a disposizione, alcune sue risposte hanno ovviamente stravolto l’impostazione originaria di alcuni quesiti.
    Tuttavia la conversazione che segue anche se costituisce la summa di quanto rivelatomi non è del tutto completa, in quanto alcune informazioni e dettagli aggiuntivi, ricevuti sia in precedenza che in seguito all’incontro, ho preferito non rivelarli, almeno per il momento.

    [Barbato] Come è entrato a far parte del S.I.V.?

    [Gesuita] Il S.I.V. annovera elementi provenienti da diverse realtà, tutte strettamente connesse alla Chiesa e composte soprattutto, almeno nella parte dirigenziale, da sacerdoti in maggioranza aderenti all’ordine dei Gesuiti, monaci Benedettini e Religiose; in tutto poco più di un centinaio di elementi. Possono sembrare pochi ma non è così se si considera che in ogni parte del mondo dove c’è un sacerdote o una suora c’è una potenziale fonte d’informazioni preziose. Altri elementi sono stati, e tutt’oggi, sono seguiti in ambienti ed istituzioni a carattere laico interne alla Chiesa come ad esempio: associazioni a carattere umanitario, schieramenti politici vicino alla Santa Sede, movimenti cattolici giovanili, ecc. Il mio iter è stato molto simile a questo. In sintesi gli elementi come me sono stati segretamente seguiti, indirizzati e formati secondo determinati criteri noti in certi ambienti. Ognuno di noi oggi si rende conto di aver avuto in passato un suo “angelo custode” nonché mentore, successivamente.

    Potrebbe fornirmi maggiori elementi sul S.I.V.? Perché è stato creato, da quanto tempo opera…

    [G] La struttura è top secret ma per ora posso dirle che è organizzata in maniera analoga alle altre strutture d’intelligence come CIA, MI6 l’ex KGB ecc. Non ha una sede ufficiale fissa ma sceglie di volta in volta un sito dove riunirsi, in strutture però sempre sotto la giurisdizione della Città del Vaticano. Da un punto di vista cronologico la scintilla che ha innescato l’avvio di tale organizzazione scaturisce da un evento avvenuto nella prima metà degli anni ‘50 negli Stati Uniti, per l’esattezza nel Febbraio del 1954. L’evento in questione fu l’incontro di una delegazione aliena avvenuto in California nella base di Muroc Airfield (divenuta poi la sede della base aerea di Edwards) con il presidente Dwight Eisenhower e a cui presenziò l’allora Vescovo di Los Angeles James Francis McIntyre. L’incontro venne opportunamente filmato dai militari con tre cineprese 16mm, dislocate in vari punti, caricate con pellicola a colori e motore con caricamento a molla; quest’ultima soluzione piuttosto scomoda, perché costringeva ogni operatore a cambiare bobina ogni 3 minuti circa di ripresa, fu necessaria in quanto in presenza degli alieni e delle loro astronavi i motori elettrici delle cineprese più grandi non riuscivano a funzionare. Furono girati in tutto sette rulli da trenta metri, per un totale di circa venti minuti di ripresa. Al termine dell’incontro ogni membro della delegazione terrestre giurò solennemente di non rivelare a nessuno quanto visto e sentito degli alieni. Non mi chieda che fine ha fatto il film perché credo che conosca già la risposta. Comunque, nei giorni a seguire McIntyre, probabilmente contrariato per aver prestato un giuramento che in coscienza riteneva iniquo, partì di gran fretta per Roma al fine di incontrare il Santo Padre Pio XII per riferirgli dell’incredibile evento. Ma il Vescovo McIntyre per poter giungere in Italia doveva effettuare uno scalo prima a New York per poi ripartire alla volta di Roma, il tutto con l’ausilio di un aereo privato. Il velivolo decollato in un primo momento da Los Angeles dopo circa un’ora e mezzo di volo a causa d’improvvisi problemi tecnici fu costretto ad atterrare nel cuore della notte su una pista dell’aeroporto “Skyhaven” sito a Las Vegas. Durante il periodo necessario alla riparazione dell’aereo, circa un’ora e mezzo, salì sull’aereo un personaggio che chiese di conferire con il Vescovo. L’uomo che mostrò credenziali militari delle forze armate USA ,era un colonnello dell’USAF, fu ricevuto da McIntyre. La conversazione durò circa venti minuti durante i quali quest’uomo diffidò il Vescovo dal riportare con esattezza tutta la vicenda a cui aveva assistito, in quanto l’intera questione aliena era già oggetto di studio e controllo da alcuni anni e che doveva essere d’esclusivo appannaggio dell’USAF. Il militare sottolineò che il Presidente aveva chiesto solo un parere di carattere spirituale e soprattutto di discernimento in quella situazione assai anomala e che il giuramento non si riferiva soltanto ad una possibile divulgazione di un tale evento al mondo intero ma che si estendeva anche al Santo Padre. Non ultimo il problema delle infiltrazioni di spie sovietiche all’interno dello stesso Vaticano. Il Vescovo rispose che era suo preciso dovere riferire al Papa di tale incredibile evento. Oggi si è propensi a pensare che quel guasto fu voluto preventivamente per dar luogo a quest’incontro, organizzato da alcuni militari probabilmente all’insaputa dello stesso Eisenhower. Prima di congedarsi il militare disse al Vescovo che la scelta di riportare quella notizia a Roma avrebbe creato seri problemi e a lui personalmente sarebbe potuto costare molto. Tra l’altro, quanto di quell’incontro con gli alieni fosse stato predetto in qualche messaggio di carattere divino non c’è dato sapere. Due giorni dopo il Pontefice Pio XII ricevette il Vescovo McIntyre. Dopo aver meditato molto sulle implicazioni che avrebbe potuto avere un rapporto esclusivamente militare con gli alieni, il Papa decise di istituire un servizio d’informazioni segreto con una denominazione sulla falsa riga del servizio d’informazioni militare fascista, il SIV appunto, che avrebbe dovuto raccogliere tutte le informazioni possibili sulle attività delle entità aliene e sulle informazioni che su di esse avrebbero raccolto gli americani. Era di fondamentale importanza tenere aperto il canale di comunicazione con il presidente Eisenhower. Il SIV sostanzialmente venne costituito per acquisire e gestire tutte quelle informazioni riservatissime che riguardavano soprattutto la tematica extraterrestre coordinandosi con le altre strutture d’intelligence di altri paesi. La neonata struttura si proponeva fondamentalmente di gestire gli aspetti dal punto di vista morale, filosofico, etico e religioso.

    Cos’è che ha fatto pensare a Pio XII che i militari americani avrebbero condiviso informazioni così delicate con il Vaticano? Come la mettiamo con il militare incontrato all’aeroporto di Las Vegas?

    [G] Vede, essere convocati dal presidente degli USA nel cuore della notte per un aiuto ed un supporto spirituale in una situazione che potremmo definire unica nella storia dell’uomo moderno, credo sia solo segno di stima e fiducia. A conferma di ciò le dico che una volta tornato negli Stati Uniti McIntyre e l’Arcivescovo di Detroit Edward Mooney in un secondo momento, furono i principali coordinatori delle operazioni di passaggio delle informazioni al Vaticano. Gli eventi però presero una piega inaspettata in quanto lo stesso McIntyre ed altri esponenti del SIV iniziarono ad avere degli incontri diretti, in assenza e all’insaputa dei militari, con una razza aliena di tipo nordico, apparentemente positiva, proveniente dalle Pleiadi; questi alieni misero in guardia dagli esseri che erano stati incontrati in precedenza dagli americani nel deserto della California. Questi incontri con esponenti del SIV si verificarono più volte negli USA e due volte anche all’interno dei Giardini Vaticani presso la Pontificia Accademia delle Scienze, alla presenza dello stesso Papa Pio XII.

    Allora, quello che asserì Padre Pio da Pietralcina sull’esistenza d’esseri viventi in altri mondi che non avevano peccato e che per tale motivo hanno raggiunto un grado evolutivo elevatissimo, è vero?

    [G] Certamente, ma questi esseri a cui adesso si riferisce vivono su un piano dimensionale, se così si può dire, diverso pur non essendo angeli nel vero senso della parola, mentre gli alieni nordici di cui ho parlato sono esseri in carne e ossa, che seppure molto evoluti da un punto di vista tecnologico e spirituale hanno la loro corporeità. Queste creature asserirono di aver scoperto nella Chiesa Cattolica, o più precisamente nel messaggio Cristico, la presenza autentica di Dio e si dichiararono disponibili alla collaborazione per il bene dell’umanità. Fu proprio questa affermazione da parte di questi esseri che convinse Pio XII a collaborare con loro, considerandoli addirittura autentici convertiti alla fede cristiana. Probabilmente il Pontefice pensò che la Chiesa Universale doveva cominciare ad estendere il suo messaggio anche ad esseri provenienti da altri mondi. Comunque sia, questi alieni negli anni a seguire furono d’aiuto determinante per la Chiesa di Roma nel portare avanti specifici compiti nel mondo. In particolare intervennero in determinate situazioni di carattere politico e sociale di portata mondiale (su questo punto invito a rileggere quanto scritto a suo tempo dal console Alberto Perego in alcuni dei suoi libri, NdA). In seguito anche Papa Giovanni XXIII beneficiò dell’appoggio di questi esseri che avevano sposato la causa Cristiana ma preferì rendere sempre comunque il merito a più vaghi “interventi angelici”. Papa Giovanni aveva ereditato, se così si può dire, un accordo di collaborazione tra la Santa Sede e gli alieni positivi di razza nordica stipulato con il predecessore. La cosa andò avanti per tutta la durata del pontificato di Roncalli il quale però aveva più volte espresso ai vertici del SIV il suo disappunto per l’estrema fiducia che si stava riponendo in quelle creature, tanto che oggi si è portati a pensare che uno dei motivi che diede il via al Concilio Ecumenico Vaticano II sia stata proprio la necessità di fare un primo e concreto passo verso il rinnovamento della Chiesa, anche in vista di un possibile ed imminente “contatto”.

    In riferimento a questi interventi o ‘mediazioni celesti’, possiamo includere anche il presunto incontro avvenuto nel 1963 tra il contattista americano George Adamski e il Papa?

    [G] Ci stavo proprio arrivando. Adamski incontrò realmente il Papa. Si recò a San Pietro una volta soltanto per incontrare l’allora Pontefice il quale aveva già deciso che la Chiesa non doveva più intrattenere rapporti diretti e collaborazioni con gli alieni, seppur positivi. Giovanni XXIII riteneva inoltre inaccettabile che una simile relazione fosse rivelata al popolo cristiano. Il compito affidato dagli alieni ad Adamski fu quello di tentare un estremo ed ultimo accordo con il Pontefice ormai morente. Egli fu un messaggero per conto degli stessi esseri che incontrarono Pio XII. Queste entità incaricarono lo stesso Adamski di consegnare al Papa un dono; quest’ultimo, che conteneva una sostanza liquida che avrebbe fatto sparire in pochi giorni l’eteroplasia gastrica da cui era affetto, peggiorata in quelle ultime ore da una peritonite acuta. Il Papa non bevve quella sostanza; disse in punto di morte guardando il Crocefisso; “Quelle braccia allargate del Cristo sono state il programma del mio pontificato. Un pontificato umile e modesto quanto volete, ma di cui mi sono assunto tutte le responsabilità. Sono contento di quello che ho fatto e di come l’ho fatto….”. Tuttavia questo gesto da parte degli alieni fece concludere al Papa, con quel poco di lucidità ed energie che gli erano rimasti, che questi “fratelli del cosmo” avrebbero potuto condurre un’attività sicuramente positiva e benevola verso l’umanità ma che avrebbero dovuto operare autonomamente e distintamente alla Chiesa e, in generale, dall’operato dell’uomo che, con la preghiera, agisce secondo la Legge di Dio e, in particolare, sotto l’azione dello Spirito Santo. Con il tentativo di Adamski terminò il rapporto diretto tra queste creature ed il Papa stesso e i suoi successori, i quali fidandosi dell’illuminazione di Giovanni XXIII stabilirono che non era più opportuno avere rapporti diretti. Successivamente in un manoscritto riservato di Papa Roncalli per il suo successore, con allegato un dossier riservato sul S.I.V., il Pontefice menzionò un passo del Vangelo che chiudeva e spiegava chiaramente l’atteggiamento della Chiesa nei confronti degli esseri positivi provenienti da altri mondi:

    Dal Vangelo secondo Marco ( 9, 38 e seg)

    In quel tempo, Giovanni rispose a Gesù dicendo: “Maestro, abbiamo visto uno che scacciava i démoni nel tuo nome e glielo abbiamo vietato, perché non era dei nostri”. Ma Gesù disse: “Non glielo proibite, perché non c’è nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito dopo possa parlare male di me. Chi non è contro di noi è per noi. Chiunque vi darà da bere un bicchiere d’acqua nel mio nome perché siete di Cristo, vi dico in verità che non perderà la sua ricompensa”.

    Il senso, in estrema sintesi, è che la presunta attività positiva di questi alieni, che avevano aderito al messaggio cristico, non doveva essere ostacolata, ma “benedetta”, doveva essere però un’attività disgiunta e parallela a quella della Chiesa. Gli alieni di conseguenza erano da considerarsi alla stregua dello straniero che guarì nel nome di Cristo, e questi non gli impedì di farlo. In tal senso andrebbe inserito il discorso che il neo Pontefice, insediatosi al defunto Pio XII, fece il 5 Aprile 1961 quando rivolgendosi alla folla riunitasi in Piazza San Pietro per l’udienza generale disse: “alcune voci che prima ci erano ignote. Ma si tratta sempre di voci che dal cielo scendono sulla Terra, voci che hanno il riflesso dell’onnipotenza del Padre Celeste”.

    Parliamo dei suoi incarichi in seno al SIV.

    [G] I miei incarichi erano di carattere puramente tecnico, i più importanti erano ad esempio ricevere informazioni segretissime provenienti da un radiotelescopio del Vaticano situato in Alaska e girarle ai rispettivi destinatari…

    Un attimo solo, ma di quale radiotelescopio sta parlando? Non sapevo che il Vaticano possedesse una struttura del genere in tale area geografica.

    [G] Il Vaticano possiede e gestisce un radiotelescopio avanzatissimo, che adotta sistemi e tecnologie all’avanguardia, gestito solamente da personale appartenente all’ordine dei gesuiti e che è ubicato all’interno di un impianto industriale per il recupero del petrolio, apparentemente dimesso, sito nello stato americano dell’Alaska. Il complesso è mimetizzato perché ufficialmente le attività che vi si svolgono non sono le stesse della struttura del VATT in Arizona e sono coperte dal massimo segreto.

    Quando è stato costruito tale apparato e soprattutto con quali finalità visto che il Vaticano annovera già altri siti astronomici in varie parti del mondo?

    [G] Quello che posso dire è che è stato costruito nel 1990 con lo scopo di studiare i corpi celesti ‘anomali’ in avvicinamento alla terra, analogamente a quanto fatto per esempio dalla CIA, che tra i tanti suoi ‘occhi segreti’ annovera il telescopio gemello di Hubble, SkyHole 12. Inoltre il SIV fu avvisato durante gli incontri con Pio XII dell’avvicinamento di un corpo celeste al sistema solare ospitante una razza aliena evoluta e molto bellicosa. Seppi ben presto che il materiale che dovevo ricevere qui a Roma ed elaborare al computer era molto interessante e segretissimo. Fu durante l’elaborazione di alcuni dati e informazioni provenienti da questo radiotelescopio che una sonda inviata nello spazio remoto, inserita all’interno di un programma di esplorazione spaziale avviato nei primi anni ‘90 denominato SILOE, aveva fotografato un pianeta di dimensioni enormi in avvicinamento al sistema solare. I dati furono ricevuti in Alaska nel mese di ottobre del 1995. Qui cominciarono i miei problemi. Scoprii che non dovevo decrittare io i dati provenienti da quella sessione di trasmissione e si creò una situazione pericolosa. Fu allora che il mio referente mi rivelò che all’interno del Vaticano erano conviventi due fazioni che si contendevano la gestione di un tipo di informazioni con un livello di segretezza di gran lunga superiore al TOP SECRET.

    Potrebbe fornirmi ulteriori dettagli sul programma spaziale SILOE? Chi ha progettato la sonda, da dove è stata lanciata…

    [G] La sonda denominata “Siloe” prende il nome proprio dall’omonimo programma di esplorazione spaziale avviato nei primi anni ‘90. Inoltre posso aggiungere che il programma Siloe è a sua volta inserito in un altro e più vasto programma, denominato Kerigma. (Sulla natura di quest’ultimo e degli altri sottoprogrammi che lo compongono non mi e stato rivelato nulla, NdA). Per ora posso solo dirle che la sonda è stata assemblata presso l’Area 51, disponeva di un motore a impulsi elettromagnetici e, una volta completata, fu collocata in orbita da un velivolo del tipo Aurora. La sonda non disponeva di calcoli e preindicazioni sulla traiettoria e ubicazione precise di Nibiru, per cui il suo scopo era di approssimarsi al pianeta correggendo la rotta il più possibile per poi riavvicinarsi al Sistema Solare ad una distanza tale da poter trasmettere dati e immagini al radiotelescopio segreto posizionato in Alaska. La sonda venne lanciata una volta ultimato il radiotelescopio ed effettuò la trasmissione delle riprese nel 1995.

    Quanto da lei affermato mi spinge a rammentare alcune delle teorie formulate dal ricercatore Zecharia Sitchin in merito al noto 12° pianeta e di un suo futuro ritorno. Conosce tali studi?

    [G] Si, almeno negli aspetti principali; ciò che posso dirle di sicuro è che il S.I.V. in collaborazione con la Lockheed Martin inviò quella sonda che realizzò le immagini da me elaborate. Si tratta di un corpo celeste molto grande che nel giro di tre anni al massimo, a partire dal 2001, farà “sentire” la sua presenza all’interno del sistema solare.

    In che modo ha avuto accesso a simili informazioni?

    [G] Attualmente usufruisco di un’autorizzazione alla supervisione denominata ‘Secretum Omega’. Questa è la più alta classificazione di segretezza in Vaticano, equivalente al 'Cosmic Top Secret' della Nato. Esso è suddiviso in tre livelli d’informazione: dal meno dettagliato Secretum Omega livello III al Secretum Omega livello I che è il più completo. Il mio compito attualmente è di formare nuovi elementi del S.I.V. e di avviarli all’uso dei sistemi di comunicazione propri di tale organismo.

    In Italia le informazioni raccolte dal radiotelescopio in Alaska come giungono?

    [G] In Italia esistono impianti radio e antenne unitamente a due satelliti geostazionari sopra l’Italia stessa di una compagnia di telecomunicazioni americana, la Sprint International, che ha parabole nel nord e nell’estremo sud dell’Italia. Tale compagnia ha un contratto speciale con il SIV e su un canale riservato invia e riceve dati cifrati con un algoritmo di crittografia riservato e personalizzato, in uso dal 1994. Prima il SIV usava un sistema di crittografia ideato da una società svizzera che in seguito fu abbandonato, perché uno dei membri di questa società lo rivendette clandestinamente agli israeliani. Altre informazioni di carattere tecnico per ora non posso fornirle.

    Vorrei porle una domanda su un noto religioso italiano legato alla Chiesa, mi riferisco a Monsignor Balducci che ha pubblicamente rilasciato determinate affermazioni sulla tematica extraterrestre. Balducci per caso opera in accordo con il S.I.V.? È a conoscenza della sua esistenza?

    [G] Sicuramente Padre Balducci ha condotto i suoi studi e le sue ricerche in maniera totalmente autonoma senza seguire alcun tipo di programma stabilito in precedenza. Nelle sue ricerche non è mai stato ostacolato, anzi in qualche circostanza è stato in un certo modo incoraggiato.

    Un attimo solo, mi è sembrato di aver capito dalle sue parole che esisterebbe un programma di divulgazione. È, forse, per tale ragione che ha deciso d’incontrami e rivelarmi tali informazioni?

    [G] Siamo -schegge impazzite- secondo il sistema, ma consapevoli che certi eventi che stanno per verificarsi coinvolgeranno tutti gli esseri viventi del pianeta, nessuno escluso. L’umanità intera in questa attuale fase storica sta vivendo un periodo molto particolare e strettamente collegato ad alcuni eventi ‘chiave’ contenuti nel libro dell’Apocalisse. Il genere umano deve affidarsi completamente al messaggio di salvezza e di redenzione di Cristo, quello che San Paolo ha definito il Kerigma, quello che Giovanni Paolo II cerca di portare in tutte le nazioni del mondo. Crede che il Papa non sappia quanto siano vicini certi avvenimenti?


    Ma di tutte queste informazioni l’attuale Pontefice quanto conosce, alla luce anche delle accorate dichiarazioni rilasciate da un anno a questa parte?

    [G] All’interno del Vaticano esistono due correnti in contrapposizione; una è fautrice di questo programma di informazione ed è difesa anima e corpo da Wojtila, l’altra è tutta protesa ad ostacolarlo con ogni mezzo, a tal punto che alcuni elementi di questa fazione fanno parte anche di gruppi di potere occulti che, per fare un esempio, controllano il mercato petrolifero mondiale che attualmente sta incidendo sulle varie economie internazionali, con l’unico obiettivo di schiacciare ogni iniziativa legata alla diffusione d’energie pulite alternative. Gruppi come quello a cui si può ricondurre la vicenda del famoso e controverso caso ufologico 'Guardian' che lei conosce, drammaticamente autentico in gran parte, tranne in quella relativa ai fotogrammi della presunta entità aliena. Comunque la documentazione cartacea e le informazioni in esso contenute descrivono una situazione reale. La realtà spesso supera la fantasia più sfrenata; purtroppo è così. Ma di tali organizzazioni occulte, il vertice è l’SVS.

    – Fine dell'intervista –

    © Copyright 2000-2006 Cristoforo Barbato

    La riproduzione del testo è stata gentilmente concessa da C. Barbato. Le immagini e le didascalie sono state inserite da L. Scantamburlo in un secondo momento.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #30666

    sephir
    Partecipante

    Ciao farfalla, avevo letto questa lettera un pò di tempo fa, mi son sempre chiesto della sua veridicità… la fonte pare attendibile ma avevo pure letto (qui su Ag? non ricordo) critiche sulle descrizioni delle tecnologie in uso dal vaticano, non convincenti… bisognerebbe avere un pò di controprove credo.

    forse il mio interesse per la questione nibiru sta calando… la vita…
    :bay:


    #30667

    lila
    Partecipante

    Si presuppone che Nibiru ha un'orbita ellittica ,cosa molto rara
    nel nostro sistema solare.
    Gli astronomi però hanno scoperto che fuori dal nostro sistema
    solare sono molti i pianeti che ruotano intorno al proprio sole
    in una orbita ellittica quindi c'è un punto dove sono molto vicini alla stella e un punto che rappresenta la massima distanza da essa.
    Non potrebbe essere così anche per Nibiru o pianetaX ?

    [youtube=560,340]gf25I2MV_VA


    #30668
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    non so, in questo articolo sembra esserci del materiale valido su questo tema e a dir la verità a me sembra che la ricerca è stata fatta in modo serio.
    http://www.edicolaweb.net/ufost15g.htm

    Si potrebbe discutere a lungo sulle conseguenze del possesso non autorizzato e della divulgazione di materiale classificato COSMIC TOP SECRET. Certo è che il materiale da me denominato “Jesuit Footage” non è stato trafugato, ma è emerso da una fuga controllata (e non ufficiale) di notizie pilotata da ambienti d'intelligence, fuga opportunamente direzionata verso una ben definita fetta del mondo giornalistico (chissà quanti altri giornalisti appositamente scelti hanno ricevuto lo stesso videotape, ma si guardano bene dal diffonderlo per timore o forse anche a causa di alcune intimidazioni).Non dimentichiamoci che il filmato del videotape in questione è stato divulgato pubblicamente nel 2005 soltanto dopo anni di estrema cautela e scrupolose verifiche da parte di Cristoforo Barbato, il quale ha nell'opinione di chi scrive diligentemente e coraggiosamente risposto ai principi della deontologia giornalistica (vedi in proposito la Carta dei doveri del giornalista). il suo approccio al video è sempre stato all'insegna di una critica costruttiva.
    Se qualcuno volesse investigare sulla legalità e legittimità del possesso e della divulgazione del materiale classificato in questione, forse si troverebbe in profonde difficoltà perché oltre a dare credito alla cosa nel corso dell'indagine, scoperchierebbe un vero e proprio vaso di Pandora. Giocoforza si dovrebbero poi ricercare eventuali responsabilità ed omissioni di tutti quei vertici istituzionali al corrente della situazione (pochi, forse pochissimi membri di essi, ed in che misura?), i quali non solo starebbero da decadi celando all'umanità la più grande minaccia che abbia mai dovuto affrontare a memoria d'uomo, ma a quanto pare avrebbero preferito lasciare in toto la gestione di una simile patata bollente alle strutture militari, ai Servizi e chissà a chi altri ancora. Operando in tal modo avrebbero finito per contravvenire agli stessi principi per i quali tutte le Istituzioni sono nate: la protezione dei cittadini, la trasparenza pubblica e la salvaguardia dello Stato medesimo. Per non parlare poi dei vincoli di segretezza a cui avrebbero legato quella piccola parte del personale civile di agenzie come la NASA, l'ESA e del consorzio europeo dell'ESO, certamente almeno sommariamente informata.

    Tali Gesuti, lacerati da una questione molto vicina alla morale d'Antigone, si sarebbero organizzati in una sorta di Quinta Colonna (le cosiddette “schegge impazzite” come sarebbero state definite) per rompere il vincolo di segretezza attraverso un loro portavoce, incaricato di passare a Barbato informazioni cruciali e vitali per affrontare con consapevolezza, serenità e coraggio imminenti ed inevitabili avvenimenti su scala planetaria.
    In tal modo questo manipolo di Gesuiti avrebbe dato così un determinante aiuto ad una comune strategia di certi ambienti scientifici, militari e d'intelligence del mondo, in servizio o non più tali. Questi ambienti (scienziati, militari in congedo e non, gruppi all'interno dei Servizi segreti), starebbero cercando da anni di bypassare l'immobilismo della politica e la corruzione di alcuni suoi apparati e comitati creati ad hoc, e poi sfuggiti di mano, per studiare e gestire il contatto extraterrestre. Questi ultimi, forse addirittura in parte collusi segretamente da molto tempo (in barba al controllo dei vari parlamenti e vertici governativi) con una o più razze extraterrestri predatorie e prive di un'etica, o meglio, governate da un solo tipo di etica: quella utilitaristica. Razze già presenti qui da noi, sulla Terra, ove opererebbero come “Cavalli di Troia” in basi sotterranee e sottomarine (si esaminino, per esempio, le documentatissime rivelazioni di Phil Schneider, geologo ed ingegnere americano morto in circostanze misteriose nel 1996 dopo aver tenuto negli Stati Uniti alcune inquietanti conferenze).
    A questo proposito si considerino anche le pregnanti parole dell'interrogazione (retorica?) rivolta dal Presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan alla platea della 42.ma. Assemblea Generale delle Nazioni Unite, New York, 21 settembre 1987:

    Ulteriori indizi sull'esistenza del SIV
    Sull'esistenza del SIV ho trovato inoltre ulteriori indizi oltre a quelli già reperiti da Roberto Pinotti e Cristoforo Barbato: cosi si dice nel saggio “L'atlante delle spie” scritto a due mani da Umberto Rapetto e Roberto Di Nunzio (BUR, Milano, 2002), capitolo 5 (intitolato “Lo spionaggio in porpora: il Vaticano”), paragrafo 2.3 (Le nunziature), pag. 89: «[…] Se uno Stato ha interessi in tutto il mondo, deve assolutamente avere una altrettanto estesa diplomazia. Il nesso fra intelligence e diplomazia è pubblicamente richiamato e rivendicato dal gesuita Robert A Graham, quando afferma che “la storia dello spionaggio in Vaticano tende a confermare questa tesi”, avvertendo però che “esiste solo una differenza di mezzi e di metodi”».
    Un riferimento, questo degli autori del saggio (il tenente colonnello Rapetto ed il giornalista Di Nunzio), che confermerebbe indirettamente le rivelazioni del Gesuita a Barbato da noi ampiamente pubblicate: “[…] la struttura è top secret ed è costituita in maniera analoga alle altre agenzie d'intelligence preesistenti quali CIA, MI6 l'ex KGB, ecc. Non ha una sede ufficiale fissa ma sceglie di volta in volta un sito dove riunirsi, in strutture però sotto il controllo Vaticano”

    La documentazione fornita ed il ragionamento da me condotto dovrebbero ora far riflettere quanti hanno denigrato gratuitamente, sulle pagine della Rete, il lavoro di ricerca giornalistica di Barbato. C'è chi ha frettolosamente liquidato il “SecretUm Omega” come “cose esecrabili” Se avrà la pazienza di leggere con attenzione il nostro servizio dovrebbe ricredersi e, almeno privatamente, porgergli le sue scuse.
    Concludo dicendo che l'orientalista russo Zecharia Sitchin (da me intervistato), nel corso di un'intervista concessa nel 1997 a Jordan Maxwell 5 (uno studioso e ricercatore statunitense attivo nei campi dell'occulto, della religione e della filosofia), intervista che ho avuto la fortuna di vedere, nel rispondere ad una domanda di Jordan fa una sibillina affermazione che questa volta conferma clamorosamente (senza timore di smentire) quanto riferitomi da Cristoforo Barbato in via confidenziale e da noi discusso sulle pagine dello scorso numero: Sitchin saprebbe molto di più di quanto emerge dalle sue pubblicazioni e, presumo probabilmente a causa di forze più grandi di lui oltre che per via del suo senso di responsabilità, è costretto di volta in volta a calibrare con grande attenzione le sue risposte nel corso dei colloqui e dei congressi, e ad agire con prudenza quando scrive i suoi articoli e saggi venduti in più di venti lingue.
    Il passaggio dell'intervista in questione, per via delle pregnanti parole che fanno riferimento al ritorno di Nibiru, non verrà discusso in questa sede ma all'interno del mio saggio attualmente in fase di stesura: “The American Armageddon. Dal segreto di Eisenhower alla scoperta del Pianeta X”.
    Per quanti invece non volessero aspettare l'uscita del mio volume, ecco il titolo dell'intervista a Sitchin, acquistabile in Internet con carta di credito: A “Private Interview with Zecharia Sitchin”, info: http://www.jordanmaxwell.com.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #30669
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    grazie direi che abbiamo qualcosa nel sito


    #30670
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1265370705=Richard]
    grazie direi che abbiamo qualcosa nel sito
    [/quote1265370705]
    prima di postare ho fatto una ricerca e di questo segretum omega non ho trovato nulla, mi ha affascinato questo tema perchè ieri ho visto il film 2010 l'anno del contatto, poi ho letto questo articolo di Barbato che da tempo avevo scaricato e non avevo ancora letto, mi sembra che un filo di sincronia mi guida sulle cose da fare…guardare e cercare.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #30671

    contrario
    Partecipante

    ciao a tutti, questo è il mio primo post su AG.
    mi stavo chiedendo, e al tempo stesso sono dubbi che pongo a chi legge, che sarebbe opportuno fare chiarezza su alcuni punti base:
    punto 1 – panet X,ormai, se esiste, dovrebbe essere ossevabile anche dalla terra seppure se non a occhio nudo con strumenti non sofisticatissimi. ho visto una intervista a bob dean il quale parlava di alcune foto che gli sarebbero state inviate da Forgione (che cura la rivista Fenix); ho altresi letto che, per l'appunto, sarebbe visibile a occhio nudo, addirittura, dall'australia e nuova zelanda.
    punto 2- sul presunto governo mondiale o nuovo ordine ci sono idee contrastanti ed estreme. lo stesso dean lo reputa una buona cosa mentre Wilcock mi pare che sia di opinione completamente opposta.
    io personalemnte penso che in se e per se sia auspiucabile e ciò sulla base di un semplice dato empirico: l'unità che ne deriverebbe ci porrebbe come una civilta unita anche nei rqapporti di rappresentanza con altre eventuali realtà. del resto la storia insegna che siamo passati dalle comunità stauali alle entità sovranazionali.
    forse l'unico dubbio riguarda non la creazione di un ordine unico terrestre ma i principi guida e le persone che dovrebbero tenere le fila. ed è su questo forse che wilcock incentra la sua avversione non, pertanto, sul new ordine mondiale (terrestre) come concetto.
    concludo sul punto segnalando, a chi fosse sfuggito, che è già in progetto la creazione di una moneta unica mondiale (servizio visto in tv la settimana scorsa)
    punto 3 – quante e quali sarebbero le razza aliene? 4 come detto da dean nella conferenza di barcellona dell'esatate scorsa? e quali sarebbero (vado un pò a briglia sciolta per quello che so: Grigi (da alcuni considerati come prodotti non del tutto biologioci degli stessi Anunnak), Pleiadini indicati nello stesso articolo come i più benevoli, pacifici e protettivi, Nordici( che non so se si identificano con i Peiadiani stessi) Anunnaki a cui presumo si riferisca lo stesso informatore del vaticano quando afferma che planet X sarebbe abitato da una specie alquanto bellicosa)? su questo c'è molta confusione mi pare.


    #30672
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Ciao e benvenuto Contrario :bay:
    in effetti c'è una tanta confusione a riguardo, ma siamo qui appunto per questo, cerchiamo di unire i famosi puntini per iniziare a capire qualcosa. Di materiale ce ne abbastanza, a me non sembra in conflitto Dean con Wilcock, anzi, forse la differenza tra i due è che la preparazione di Wilcock è più dettagliata, mentre l'esperienza di Dean è più fisica, vissuta e direi tecnica.
    Wilcock tratta concetti scientifici e spirituali insieme e me sembra che come ricercatore sia più completo.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #30673
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    http://www.angelismarriti.it/presenzealiene/aurora-shuttle1986.htm


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #30674
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

Stai vedendo 10 articoli - dal 1 a 10 (di 10 totali)

Devi essere loggato per rispondere a questa discussione.