Segnalazione, non nuova, dei rossetti contenenti piombo

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Questo argomento contiene 9 risposte, ha 6 partecipanti, ed è stato aggiornato da Richard Richard 10 anni fa.

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  • #53412
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Mi è arrivata una mail girata dalla zia della mia ragazza che lavora al policlinico e cercando su internet ho trovato questo articolo del 2007

    http://www.corriere.it/salute/07_ottobre_12/rossetti_piombo.shtml

    NEW YORK – Una significativa quota di rossetti commercializzati negli Stati Uniti conterrebbe piombo in una concentrazione «sorprendentemente alta» secondo quanto riferito dai responsabili della «Campagna per cosmetici sicuri» dopo un test condotto su 33 rossetti rossi di marca da parte del gruppo «Bodycote Testing Group» di Santa Fe Spring, in California. Secondo le analisi il 61 percento dei rossetti analizzati conterrebbero una quantità di piombo contiene livelli di piombo da 0,03 a 0,65 parti per milione (ppm). Tra i rossetti sottoposti a verifica ci sono anche marchi famosi, come L'Oreal Colour Riche «True red», L'Oreal Colour Riche «Classic Wine», Cover Girl Incredifull Lipcolor «Maximum Red» e Dior Addict «Positive Red». Un terzo dei rossetti sottoposti a test contiene una quantità di piombo che supera il limite fissato dalla Food and Drug Administration (l'ente americano che controlla farmaci e alimenti) di 0,1 ppm per le caramelle – un tetto fissato per proteggere i bambini dall'ingerire piombo. Il 39% dei rossetti testati non presentano tracce rilevabili di piombo, sempre secondo quanto riferisce il gruppo, che ha specificato che in marchi non particolarmente costosi come Revlon, non ci sono livelli di piombo evidenti.
    Il piombo può causare disturbi all'apprendimento, al linguaggio e problemi comportamentali come prestazioni ridotte a scuola e un aumento di atteggiamenti aggressivi. Le donne gravide e i bambini sono particolarmente vulnerabili all'esposizione al piombo.

    LIMITI MASSIMI – Tuttavia, sebbene i rossetti vengano spesso ingeriti la Fda non ha mai stabilito un livello massimo consentito per questo metallo nei cosmetici in questione.
    La Fda «ha stabilito strette limitazioni per i livelli di piombo presenti nei colori utilizzati per i rossetti» ha precisato John Bailey, vicepresidente della Science Cosemtic, Toiletry an Fragrance Association, «e i prodotti identificati nella campagna non superano questi livelli».
    «Il piombo si accumula nell'organismo nel tempo e i rossetti sono usati più volte al giorno, aumentando significativamente l'esposizione al metallo» ribatte Mark Mitchell, presidente della Connecticut Coalition for Envirmental Justice intervistato dalla Cnn.« E' fondamentale che i produttori rivedano la formula dei loro prodotti», ha aggiunto Stacy Malkan, una delle fondatrici del gruppo. «E' possibile creare dei rossetti senza il piombo e tutte le compagnie dovrebbero farlo». I test sono stati condotti da un laboratorio indipendente su rossetti acquistati a Boston, Minneapolis, Hartford e San Francisco.

    UNIPRO:«NESSUN PROBLEMA PER CONSUMATORI ITALIANI » – «Nella UE e nel nostro Paese questo ingrediente è vietato nei cosmetici» fa sapere con una nota Unipro, l’Associazione Italiana delle Imprese Cosmetiche. «L’Unione Europea, e quindi l’Italia, attraverso la Direttiva Cosmetici, vieta l’utilizzo di piombo quale ingrediente nei rossetti e in tutti i prodotti cosmetici. L’uso degli ingredienti presenti nei cosmetici è regolato da rigide norme sia nazionali che comunitarie (in particolare dalla Direttiva Cosmetici 76/768/CEE e successive modifiche) e i prodotti cosmetici sono soggetti ad analisi scientifiche e stretti controlli di sicurezza prima della loro immissione sul mercato. L’eventuale presenza di tracce minime e accidentali in questi prodotti, come quelle rilevate in Usa, non rappresentano alcun pericolo» prosegue la nota. «Nonostante le continue accuse nel corso degli anni, il piombo non è aggiunto ai cosmetici intenzionalmente. Il piombo è un elemento naturale comune che si può trovare ovunque nell’ambiente. I consumatori sono quotidianamente esposti al piombo ogni volta che mangiano, bevono acqua e respirano aria. La quantità media alla quale una donna potrebbe essere esposta usando dei cosmetici , come i rossetti, è mille volte inferiore rispetto alla quantità con cui verrebbe in contatto mangiando, respirando e bevendo l’acqua. Inoltre, come ha affermato in relazione a questo caso la Cosmetic, Toiletry and Fragrance Association (l’associazione delle aziende cosmetiche americane) “I prodotti identificati nel report Campaign for Safe Cosmetics (CSC) rispettano i severi limiti FDA per i livelli di piombo consentiti nei colori utilizzati per i rossetti” e sono quindi sicuri».

    ve lo segnalo.

    vi copio anche la mail

    FATELA GIRARE,ANCHE PER CHI NON USA PRATICAMENTE MAI IL ROSSETTO!

    Ma, mi sembra assolutamente terribile!!!

    Oggetto: In: FATELA GIRARE, ANCHE PER CHI NON USA
    PRATICAMENTE MAI IL ROSSETTO!

    Fatelo leggere alle mogli, alle figlie, alle amiche in genere.

    L'articolo scritto dal dott. Nahid Neman del reparto di senologia
    oncologica
    dell'ospedale Mount Sinai di Toronto.

    Soggetto: ROSSETTO
    Di recente la ditta produttrice del rossetto ' RED EARTH' ha diminuito i
    prezzi da $ 67 a $ 9.90 Conteneva piombo.

    Il piombo causa il cancro. Le marche di rossetto che contengono piombo
    sono:
    – CHRISTIAN DIOR
    – LANCOME
    – CLINIQUE
    – Y.S.L.
    – ESTEE LAUDER
    – SHISEIDO
    – CHANEL (lip conditioner)
    – MARKET AMERICA-MOTNES LIPSTICK

    Più è alto il contenuto di piombo, più aumenta il rischio di cancro. Si è
    trovato il più alto contenuto di piombo nel rossetto di Y.S.L.
    Fate attenzione ai rossetti che durano (sulle labbra) più a lungo.
    Se il vostro rossetto dura molto è perchè contiene più piombo.

    Ecco un test che potete fare da sole:
    1. Mettete del rossetto sulla mano.
    2. Usate un anello d'oro da strofinare sul rossetto.

    3. Se il colore del rossetto diventa nero saprete che contiene piombo.

    Questi dati vengono fatti conoscere al Centro Medico dell'Esercito Walter
    Reed.
    I carcinogeni Dioxin causano il cancro, specie il cancro della
    mammella!!!!


    #53413
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    Riccardo, se ne trovi una fonte, puoi anche metterla in Prima Pagina 🙂


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #53414
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    allora ho trovato anche questo
    http://attivissimo.blogspot.com/2008/07/antibufala-allarme-per-il-piombo-nei.html

    quindi la notizia in parte è falsa ma non la sottovaluterei visto l'articolo del corriere.


    #53416
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    [quote1228040065=Richard]
    allora ho trovato anche questo
    http://attivissimo.blogspot.com/2008/07/antibufala-allarme-per-il-piombo-nei.html

    quindi la notizia in parte è falsa ma non la sottovaluterei visto l'articolo del corriere.
    [/quote1228040065]

    :fri:


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #53415
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    cerco altre info

    http://www.altroconsumo.it/donna/piombo-nei-rossetti-anche-in-tracce-non-va-bene-s188803/attenzione-a-p12200.htm

    Piombo nei rossetti: anche in tracce non va bene
    06-12-2007
    Alcuni rossetti venduti negli Stati Uniti, delle più famose multinazionali della cosmetica, contengono piombo. A denunciarlo è un'associazione americana per la sicurezza dei cosmetici che ha sottoposto 30 rossetti molto diffusi al test per la rilevazione di questo metallo pesante: più della metà sono risultati positivi alla ricerca, un terzo dei quali contengono piombo in quantità superiore all'unico limite fissato dalla legislazione Usa (che riguarda le caramelle destinate ai bambini).

    In tutta Europa, compresa l'Italia, è vietato usare piombo come ingrediente nella preparazione dei cosmetici, senza contare che nello specifico, cioè nei rossetti, questo metallo non ha nessuna funzione specifica (per farli si usano cere, oli, emollienti e coloranti). Quindi non troverete mai questo metallo nell'elenco degli ingredienti. Ciò tuttavia non significa che non possa essere presente in “tracce”, come residuo involontario della produzione (migrazione da macchinari o contenitori metallici, impurità delle materie prime), in quantità quasi impercettibili, quindi, ma comunque suscettibili di essere accumulate nell'organismo soprattutto in caso di esposizione prolungata e continua.

    Cosa chiediamo?
    Sebbene la nostra legislazione sia rigorosa ed esista una commissione apposita che si occupa di sicurezza dei cosmetici, i produttori dovrebbero impegnarsi ulteriormente per eliminare la presenza, anche marginale, di questo metallo nei loro prodotti. Cosa non impossibile, visto che secondo i dati Usa quasi quattro rossetti su dieci non contengono piombo. Si tratta quindi di non tralasciare il problema, monitorando la presenza di piombo nei prodotti, e utilizzando buone pratiche produttive in grado di eliminare eventuali fonti di contaminazioni.

    Tanto più che tutti noi siamo quotidianamente esposti a questo metallo ogni volta che mangiamo, beviamo e respiriamo (non si può eliminare l'inquinamento): non vogliamo quindi ritrovarcelo anche nei prodotti che acquistiamo.

    Cosa fare in pratica?
    Anche in caso di presenza di piombo o altri metalli nei rossetti come residui di lavorazione (quindi in tracce), il rischio potenziale è molto basso, al massimo si può notare una reazione di sensibilizzazione al prodotto. Per tutelarsi al meglio si possono adottare i seguenti comportamenti:

    se si riscontrano reazioni anomale dopo l'uso di un cosmetico, è bene risciacquarlo abbondantemente con acqua e sospenderne l'applicazione;
    è bene ricordarsi di rimuovere sempre rossetto e altro make up a fine giornata;
    non usare questi prodotti nelle bambine piccole;
    non abusarne come quantità;
    cambiare ogni tanto marca;
    controllare il punto vendita evitando l'acquisto di prodotti di dubbia provenienza.

    ————————–

    http://www.farmacovigilanza.org/cosmetovigilanza/news/0711-01.asp

    Allarme inerente ad elevate concentrazioni di piombo nei rossetti: il punto di vista dell’industria italiana.
    Liberata Sportiello* e Lidia Sautebin*°
    *Dipartimento di Farmacologia Sperimentale e °Centro Interdipartimentale di Ricerca in Farmacoeconomia e Farmacoutilizzazione, Facoltà di Farmacia, Università di Napoli Federico II.

    Come riportato su numerosi quotidiani durante la seconda settimana di ottobre, si è svolta negli Stati Uniti una campagna per la sicurezza dei cosmetici (Campaign for Safe Cosmetics-CSC), nell’ambito della quale sono state condotte, da un laboratorio indipendente, analisi sul contenuto di piombo in rossetti acquistati a Boston, Minneapolis, Hartford e San Francisco.
    I risultati di tale analisi hanno evidenziato che, su 33 rossetti di marca controllati, il 61% conteneva livelli di piombo compresi tra lo 0,03 e 0,65 parti per milione (ppm), anche se in etichetta non era riportata la presenza di tale metallo.
    Un terzo di questi conteneva una quantità di piombo superiore a 0,1 ppm, che è il limite fissato dalla Food and Drug Administration (FDA), per i dolci destinati ai bambini, come le caramelle, in modo da ridurne il rischio di ingestione che può indurre disturbi comportamentali, nell’apprendimento, nel linguaggio e, nelle donne, infertilità ed aborto.
    Tuttavia, come precisato dall’organizzazione statunitense per la difesa dei consumatori, l’FDA, nonostante i rossetti vengano spesso ingeriti, non ha mai stabilito un livello massimo consentito a differenza di quanto fatto per i dolci. Il 39% dei rossetti, alcuni dei quali di marchi non particolarmente costosi, non presentava tracce rilevabili di piombo.
    A tal riguardo, l’Associazione Italiana delle Imprese Cosmetiche (UNIPRO) ha emanato una nota informativa nella quale ha rassicurato le consumatrici italiane circa l’utilizzo dei rossetti.
    In Europa, infatti, e quindi anche in Italia, secondo quanto stabilito dalla Direttiva dei Cosmetici 76/768/CEE e successive modifiche, il piombo è una sostanza vietata nella formulazione dei prodotti cosmetici. Pertanto, nell’ambito dell’Unione Europea, l’uso degli ingredienti presenti nei cosmetici è regolato da rigide norme, sia nazionali sia comunitarie, ed i prodotti cosmetici sono soggetti ad analisi scientifiche e stretti controlli di sicurezza prima della loro immissione sul mercato.
    Inoltre, sempre secondo la nota emanata dall’UNIPRO, il piombo non è aggiunto ai cosmetici intenzionalmente. Si tratta di un elemento naturale che si può trovare ovunque nell’ambiente, e per questo, i consumatori sono quotidianamente ad esso esposti.
    Pertanto, l’UNIPRO ha precisato che anche l’eventuale presenza di tracce minime ed accidentali di piombo nei prodotti cosmetici, come quelle rilevate negli USA, non rappresenta alcun pericolo, dal momento che la quantità media alla quale una donna potrebbe essere esposta usando cosmetici è circa mille volte inferiore rispetto alla quantità con cui verrebbe a contatto mangiando, respirando e bevendo l’acqua.
    Infine, la “Cosmetic, Toiletry and Fragrance Association” (l’associazione delle aziende cosmetiche americane) ha affermato che i prodotti identificati nel comunicato della “Campaign for Safe Cosmetics” (CSC) rispettano i severi limiti stabiliti dall’Ente Regolatorio Americano per i livelli di piombo consentiti nei colori utilizzati per i rossetti e, pertanto, considera tali prodotti sicuri.


    #53417
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Ci vorrebbe un chimico che ci spieghi come verificare i rossetti.

    <——————

    [youtube=425,344]EeGbKb7mhoU

    Lipstick Dior Addict has been reported to contain so much lead, that in Chicago a court has given permission for legal action against its manufacturer. A US consumer group tested 33 brand-name lipsticks and found that two-thirds of them contained detectable levels of lead. Some contained very minor levels of lead, but the Dior lipstick contained a higher level that most of the other lipstick tested. Environmental toxicologist Peter Dingle spoke to Campbell Live about what the class action means for the lipstick manufacturer

    Il rossetto Dior Addict, contiene cosi tanto piombo che a Chicago una corte ha dato il permesso per azioni legali contro il produttore. Un gruppo di consumatori ha testato 33 rossetti e ha trovato due terzi di essi contenenti livelli rilevabili di piombo.
    Alcuni ne contenevano molto poco, ma quello della Dior ne conteneva troppo. Peter Dingle tossologista ambientale parla a Campbell Live per consigliare quale class action fare.

    [youtube=425,344]rfZ56MVsyGI

    Study finds lead in most top brand lipsticks including MAC, Loreal, Maybelline, Christian Dior, Burt's Bees, and so on.
    Go see my blog http://MissSunrider.Blogspot.com for more info on an all-natural herbal cosmetic line called Kandesn by Sunrider

    Uno studio trova piombo in rossetti di marca inclusa la MAC,Loreal,Maybelline,Christian Dior, Burt's Bees ecc
    Guardate su http://MissSunrider.Blogspot.com per cosmetici naturali.


    #53418

    meskalito
    Partecipante

    I cosmetici industriali sono tremendi gente!

    Anche non contenendo piombo provocano pesanti danni al dna grazie alle mai prese in considerazione sinergie tra le molte sostanze di sintesi presenti.

    Aggiungo che la donna truccata non mi piace -|-

    Un esempio

    Cosmetici tossici

    Il parabene non fa proprio…bene!

    Dr Francesco Perugini Billi

    Sarebbero circa 175 le diverse sostanze chimiche che ogni donna giornalmente si “spalma” sulla propria pelle, quando si fa bella. L’industria cosmetica, infatti, utilizza circa 13.000 sostanze di sintesi e di emisintesi nei propri prodottii. La cosa che molti non sanno è che la gran parte di queste non sono state sufficientemente studiate sotto il profilo della tossicità.

    Il EWG (Environmental Working Group) americano ha calcolato che su 7500 prodotti commerciali solo 28 sono stati testati per la loro sicurezza, che un prodotto ogni 120 contiene una sostanza cancerogena e che un terzo dei prodotti contiene almeno una sostanza classificata come potenzialmente cancerogena.

    L'assorbimento del cocktail di cancerogeni, conservanti, mutageni, allergizzanti e metalli pesanti a livello cutaneo è ulteriormente facilitato dalla presenza nei cosmetici di fattori umettanti e idratanti (che però sono innocui).

    Tra le sostanze potenzialmente pericolose, voglio citare i parabeni, utilizzati come conservanti. Sono presenti come metyl-, ethyl-, butyl-, propyl- paraben e sono seriamente sospettati di essere cancerogeni. Lo sarebbero soprattutto quando vengono applicati sulla pelle. L’assorbimento cutaneo, infatti, trasformerebbe queste molecole in una forma attiva cancerogena.

    Nel 2004, l'oncologa Drssa Philipa Darbre, dell'Università di Reading (Edimburgo) ha trovato i parabeni in tutti i campioni di tessuto cancerogeno mammario da lei analizzati.

    Le ridotte dimensioni dello studio (solo 20 campioni), dovute alla mancanza di fondi che la Drssa ha cercato inutilmente per anni, non dimostrano (almeno per ora !) che i parabeni sono la causa del tumore, ma dimostrano con certezza che queste sostanze tendono ad accumularsi nei tessuti.

    I parabeni fanno parte di un vasto gruppo di sostanze chimiche denominate xenoestrogeni o “disruttori ormonali”, sostanze estranee all'organismo capaci di imitare gli estrogeni, che sono potenti stimolanti della crescita e della trasformazione maligna delle cellule mammarie. Come altri xenoestrogeni, i parabeni una volta nei tessuti umani possono rimanervi per decenni, agire indisturbati e provocare malattie a distanza di 20-30 anni. Alcuni studiosi sono convinti che l’enorme presenza di xenoestrogeni nell’ambiente e nella catena alimentare sia una delle cause del tumore alla mammella (aumentato negli ultimi decenni), delle cisti ovariche, dell’endometriosi, dell’infertilità delle coppie (1 coppia su 5 ha problemi di fertilità e nel 50% dei casi l'origine è maschile) e del cancro ai testicoli (aumentato del 3% negli ultimi anni). I pesticidi presenti nell’alimentazione sono anch’essi dei “disruttori ormonali”.

    Se andate in un supermercato, in profumeria, in farmacia o in erboristeria noterete che la maggior parte dei cosmetici e dei prodotti per l’igiene contengono parabeni. La cosa raccapricciante è che si trovano anche in molti prodotti cosiddetti “naturali” o spacciati per “ecologici”. I parabeni sono nelle creme per il viso, negli struccanti, nei detergenti intimi, nei deodoranti, nei dentifrici e negli shampoo. Molti prodotti per bambini li contengono. Sono anche nelle creme solari e nei dopo sole. Un recente studio giapponese ha dimostrato che con l’esposizione alla luce UV del sole, i parabeni accelerano l’invecchiamento della pelle.

    E' incredibile, ma l'industria del cosmetico finanzia la ricerca contro il cancro alla mammella e nello stesso tempo fa soldi vendendo prodotti che contengono sostanze che il cancro probabilmente lo provocano.

    I parabeni sono legalmente autorizzati nell’Unione Europea e l’industria cosmetica giura sulla loro innocuità. Purtroppo, dagli allarmi dei ricercatori ai provvedimenti restrittivi spesso passano decenni. Gli interessi economici e politici sono sempre enormi. La storia recente è piena di sostanze chimiche (farmaci, pesticidi, insetticidi, additivi alimentari, ecc.) che sono state immesse sul mercato come innocue e poi dopo anni vietate perché risultate tossiche o cancerogene. E voi, avete voglia di aspettare ?

    Bibliografia

    – Dr. Connealy. Beauty to die for: health hazards of cosmetics and skin care products revealed. Jan 20. 2006. http://www.newstarget.com/z016898.html

    -Breast Cancer Action Org. http://www.ThinkBeforeYouPink.org

    – Williams RM – Breast cancer and xenoestrogens. Townsend Letters for Doctors and Patients. 2004. http://www.townsendletter.com

    – Chemica Safe Skin Care
    lwww.chemicalsafeskincare.co.uk/chemicals.shtml

    – Darbre PD et al. Concentrations of Parabens in Human Breast Tumours J Appl Tox v.24, i.1, 1, jan04. http://www.mindfully.org/Pesticide/2004/Parabens-Breast-Tumours1jan04.htm

    – Anonimo. Allergy warning on cosmetics. Tues, 12 Dec, 2000.
    BBCNEWS. http:news.bbc.co.uk/2/hi/health/1065587.stm

    – Thomas P. Toxic toiletries facing up to the truth. WDDTY (Vol 10, Issue 7).

    – Thomas P. Killer Cosmetics Dying to look good. WDDTY (Vol.13, Issue 3)

    http://www.dottorperuginibilli.it/www.billi5_00004b.htm

    Anche su nexus c'era un lungo articolo pieno zeppo di rilevanze scientifiche sulla succitata tossicità.


    #53419
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    ho controllato tutti i prodotti per l'igiene, creme, shampoo ecc e lo contengono tutti…. !amazed
    che devo fare…due,tre creme le ho buttate…ma ragazzi che orrore… !amazed
    conoscete qualche marca che è pulita….?????


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #53420

    deg
    Partecipante

    Io utilizzo il sapone di marsiglia, ci sarà anche la dentro???
    Comunque il piombo lo troviamo anche negli alimenti no?
    Il problema è la quantità eccessiva se non ho capito male?


    #53421

    skyligth
    Partecipante

    si il problema è la quantità eccessiva.
    purtroppo i metalli pesanti si trovano praticamente ovunque…


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