Sensibilità chimica multipla

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Questo argomento contiene 4 risposte, ha 3 partecipanti, ed è stato aggiornato da  sev7n 8 anni, 12 mesi fa.

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    Articoli
  • #57853

    sev7n
    Partecipante

    http://www.altrogiornale.org/news.php?extend.5361 ….e se si scoprisse che anche le scie chimiche ne fossero corresponsabili ?


    #57854

    raistlin
    Partecipante

    [quote1254254807=sev7n]
    http://www.altrogiornale.org/news.php?extend.5361 ….e se si scoprisse che anche le scie chimiche ne fossero corresponsabili ?
    [/quote1254254807]

    Penso che le scie chimiche ne siano corresponsabili come in tutte le malattie autoimmuni. Ci sono le scie e ci sono comunque condizioni di vita non a livello umano che si sommano.
    Certe condizioni fuori e dentro al corpo cambiano e una o più parti del corpo stesso impazzisce.

    Anche nel sito di matteodall'osso http://www.matteodallosso.org/ dopo la sua storia c'è anche quella di una donna che soffre di Mcs, insieme a quella di un'altro che soffre invece di ulcera intestinale cronica ed entrambi hanno tratto enormi benefici dalla cura chelante che porta via tossine e soprattutto metalli pesanti dal loro corpo, quindi basta fare due più due, secondo me, ovviamente…


    #57855

    sev7n
    Partecipante

    AMBIENTE:I 'MALATI AMBIENTALI' RACCONTATI DA FILM TOXIC/ANSA

    (ANSA) – ROMA, 10 NOV – Giancarlo, 55 anni, dopo aver tentato per un lungo periodo senza successo di far riconoscere la propria patologia, per lui invalidante, la Mcs, sensibilita' chimica multipla, in Italia considerata da molti ancora una malattia fantasma, entra nell'ufficio del suo medico e si uccide.

    E' la drammatica storia che apre Toxic di Francesca Romana Del Sette, il primo documentario italiano sui 'malati ambientali', presentato ieri in anteprima al Cinema dei Piccoli di Roma. Il film non fiction, attraverso testimonianze di dottori e malati come Stefano, ex tecnico addetto alle riparazioni delle stampanti, che non puo' piu' lavorare, a Donatella, che non puo' avere figli, racconta le difficolta' quotidiane di chi ha visto la propria esistenza sconvolta, da una sindrome immuno-tossica infiammatoria causata dall'impossibilita' di tollerare ambienti o sostanze chimiche contenute in prodotti come saponi, detersivi, tessuti stampati, inchiostri, profumi, tendaggi, benzine, colle.

    Una malattia della modernita', che secondo lo studio Heuser compiuto nel 1998 colpisce tra 1,5 e il 3% della popolazione, causa di varie patologie che possono diventare disabilitanti attraverso una lunga serie di sintomi, tra i quali: eruzioni cutanee, amnesia, emicrania, difficolta' digestive anche gravi, multiple intolleranze ai cibi, nausea, dolori alle articolazioni, vertigini, vomito diarrea, ecc, stato di affaticamento cronico. E' una sindrome che si manifesta all'improvviso e da cui ''si puo' migliorare, ma non si torna piu' alla vita di prima'' ha spiegato ieri sera Giulia, presente in sala, 42 anni, affetta dalla malattia da quando ne aveva 31. ''Io e la produttrice Veronica Mona – spiega la regista, gia' autrice, fra gli altri, del documentario Viaggio in corso nel cinema di Carlo Lizzani, presentato a Venezia nel 2007 – spinte dalle nostre rispettive gravidanze, volevamo raccontare inizialmente come vivere con una maggiore coscienza anche ecologica l'essere madri. Durante le ricerche abbiamo scoperto per caso la Mcs e non abbiamo potuto fare a meno di raccontare il dramma di chi ne e' colpito''.

    L'ostacolo maggiore che vivono i pazienti nel nostro Paese, si spiega nel documentario, e' non essere riconosciuti (solo alcune regioni provvedono a mandare all'estero dove esistono cure, chi ne e' affetto). Fra i paradossi raccontati da Toxic, ''quello di Bologna, dove l'ambulatorio per la cura della Mcs e' guidato da un dottore (intervistato nel film) che la considera una patologia psicosomatica, e non la riconosce come vera e propria malattia'' dice Francesca del Sette. Giulia racconta: ''A me a Bologna per un anno e mezzo hanno fatto solo test psichiatrici, mi ero aggravata, non riuscivo piu' a parlare e camminare. Poi per fortuna la Regione mi ha mandato a curare negli Stati Uniti (fra gli altri Paesi dove la malattia e' riconosciuta e curata anche Germania, Gran Bretagna, Austria, Canada, Svezia, Giappone) e in 3 mesi sono guarita del 50-70%''. La regista, in cerca attualmente di una distribuzione per il film, ha spiegato di avere voluto soprattutto mettere in evidenza come '' al di la' dell'informazione che riceviamo, c'e' un'altra realta' che non ci viene raccontata, per una serie di interessi, ma che dovremmo conoscere per il nostro bene e soprattutto dei nostri figli''. (ANSA). Y64-GU
    10/11/2009 14:22

    http://www.ansa.it/ambiente/notizie/notiziari/natura/20091110142234977730.html


    #57856
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    io da tanti anni, circa 15, non posso più usare i detersivi, devo per forza comprare tutto ecologico…
    anche le creme devono essere naturali….


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #57857

    sev7n
    Partecipante

    Rai 1 UNO MATTINA – COME VIVE UNA MALATA DI MCS. lunedì 28 novembre · 8.30 – 9.30

    Si tratta di un intervista con breve documentario sulla persona che m'ispirò l'articolo linkato in cima a questo tread.

    Se potete dategli un occhiata perchè anche se in apparenza sembra un caso clinico a sè in realtà i numeri dicono il contrario e considerando che le cause non sono ancora ben chiare più siamo a conoscere i dettagli e meglio è.

    ps e seppoi ci scappa una preghiera o un pensiero positivo verso questa ragazza meglio ancora.

    Grazie


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