Sigismondo Fantis – Colui che anticipò Nostradamus

Home Forum MISTERI Sigismondo Fantis – Colui che anticipò Nostradamus

Questo argomento contiene 27 risposte, ha 9 partecipanti, ed è stato aggiornato da  windrunner 10 anni, 2 mesi fa.

Stai vedendo 10 articoli - dal 1 a 10 (di 28 totali)
  • Autore
    Articoli
  • #2425

    windrunner
    Partecipante

    Ciao a tutti,
    ho recuperato questa intervista fatta a Renucio Boscolo il quale detiene i manoscritti dell'Ingegnere italiano che nel 1526 ha anticipato Nostradamus.

    Nei sui manoscritti ci sono persino i NOMI E COGNOMI… parla del futuro e della tecnologia passando da Lady D a Maradona… incredibile?
    Mi piacerebbe approfondire magari cercando i suoi scritti !!!
    Per ora buona lettura con l'intervista !!!

    Anche Maradona nel “Triompho di Fortuna” di Sigismondo Fanti, anticipatore di Nostradamus.

    Se dovesse mettere su un piatto di una bilancia l'opera di Nostradamus, e sull'altro quella di Sigismondo Fanti, quale piatto si sposterebbe più in basso?
    Una domanda così è una stoccata diretta, a freddo, per Renucio Boscolo. Eppure lo studioso la para bene, con la tranquillità di chi da quarant'anni è abituato a sostenere ben altri assalti.

    Boscolo: Diciamo che con Fanti ho scoperto il maestro, la fonte: infatti, riferendosi al suo discepolo Nostradamus, lui parla del “giovane ebreo illuminato Michael”.

    Boscolo abita a Torino in una casa che comincia come una serra e approda in una biblioteca. C'è carta dappertutto, fino al. soffitto: libri a migliaia e poi fotocopie, ritagli di giornale, manoscritti. Opere in incubazione, che attendono di venire alla luce.
    L'ultima nata è la “Summa Prophetica” (edito da Priuli & Verlucca), dedicata all'opera di Sigismondo Fanti, l'ingegnere italiano che nel 1526 ha anticipato Nostradamus.

    Si tratta di un lavoro fondamentale, una cerniera: Boscolo smetterà di essere “quello di Nostradamus” per diventare “quello di Fanti”?

    Le risposte sono torrenziali:

    Boscolo: Il “Triompho di Fortuna”, l'opera fondamentale di Fanti, venne stampata a Venezia nel 1527. Si tratta di un “libro della sorte”, un genere letterario assai fiorente a quei tempi, mascherato in forma di gioco di divinazione.

    Perché “mascherato”?

    Boscolo: Perché l'opera del Fanti è molto di più: a saperla interpretare è la raccolta di anticipazioni che riguardano eventi futuri, sintetizzata in 1628 quartine. A saperla interpretare, ci sono nomi, cognomi e anche le date, fornite da configurazioni astronomiche basate sulla posizione del pianeta Saturno.

    Qualche nome, giusto per entrare in argomento?

    Boscolo: Dalla principessa Diana ai papi, dalla cantante Madonna a Maradona, dal ciclista Pantani a Raffaella Carrà, da Platinette a Fidel Castro. E ancora: Vittorio Sgarbi, Amanda Lear, Oriana Fallaci, Roberto Benigni: può bastare?

    Come le è capitato tra le mani il “Triompho”?

    Boscolo: Per caso, tre anni fa. Eppure, nel mio intimo, sapevo già che un libro simile esisteva. Mia nonna, per esempio, ne aveva letta una copia dove, tra l'altro, c'era scritto: “Quello di Predappio pende dal cappio”.

    Ma il ritrovamento?

    Boscolo: Nel 2003, a Torino su una bancarella di libri usati in piazza Benefica, una amica mi segnalò questo titolo che mi apparve subito sorprendente. Un titolo di cui, in originale, credo siano rimaste al mondo solo una decina di copie ben conservate, anche se in seguito ne sono state fatte delle edizioni anastatiche.
    Tre anni fa, non appena mi resi conto dell'importanza del rinvenimento, ne diedi notizia ai mezzi d'informazione. Credo che lo abbia anche saputo Dan Brown, che nel suo “Codice da Vinci” ha inserito accenni che non si possono spiegare altrimenti ma che, in realtà, hanno creato un gran guazzabuglio.

    Ma Leonardo che c'entra con Fanti?

    Boscolo: Erano amici, perché avevano navigato insieme in gioventù in occasione di un viaggio nell'Ellesponto. Ciò significa, tra l'altro, l'inspiegabile mole di cognizioni marinare dimostrata da Leonardo. Un'amicizia, quella con Fanti, che durò nel tempo e lo portò ad essere parte di un circolo iniziatico.

    Il libro di Fanti scomparve però ben presto.

    Boscolo: Perché venne inserito dalla Chiesa nell'Indice dei libri proibiti. Si rinunciò così a un'opera che gettava luce sull'avvenire perturbato del mondo.

    Si possono capire i riferimenti ai grandi eventi, oppure a personaggi di primo piano. Ma infilarci in mezzo la povera lady Diana oppure el Pibe de oro Maradona appare davvero inverosimile.

    Boscolo: E allora diamo le spiegazioni, mettendo mano al “Triompho”.

    A questo punto è necessaria un'avvertenza: Boscolo, nella sua interpretazione, applicherà la Kronosemantica, disciplina da lui messa a punto, che consiste nella lettura e interpretazione plurilinguistica di un testo.

    La “principessa triste”, allora.

    Boscolo: Ecco il testo della quartina: “Diana correndo (orrendo) per iniqui scanni, che per un (asso) assonna (dorme) teco nel tuo letto, di maggior duol signa futuro effetto quasi sanato (qu'assassinato) de presenti (menti) affanni”.

    Non sembra chiarissimo.

    Boscolo: Ascolti: Diana corre nel suo veicolo, a opera di iniqui, i maligni scannatori (killer). L'auto è in folle corsa, guidata dal pilota ubriaco (iniqui scanni: il “qui” latino sta per chi, e il “canni” è per tracanni, il vino).

    Se c'è assassinio, il mandante chi è?

    Boscolo: È di chi “solo dorme” nel suo letto, perché non la ama più, e diventa perciò la causa del “maggior duolo”. Mi sembra chiaro…

    Se è comprensibile che un veggente di cinquecento anni fa si interessi al destino delle teste coronate, riesce più difficile; credere che dedichi attenzione a un campione dello sport, sia pure eccelso com'è stato Maradona.

    Boscolo: E invece è così. Senta: “Spinto da chi già fu spinta dal figlio Amar adonis (Maradona) le n(v)ogliose notte e ipericol marital(e) che t'ha interrotte tue membra di tua vita e gran periglio”.

    Sento, ma non capisco…

    Boscolo: E invece è eloquente: Amaradonis è Armando Maradona, e non mancano accenni alla sua vita sregolata, mentre l'iconografia rappresenta un uomo malato con le grucce.

    Nostradamus accennava alla fine del mondo, allo scontro tra l'Oriente e l'Occidente. Fanti che cosa racconta, a proposito dei destini del mondo?

    Boscolo: Rispondo per titoli: prevede una nuova perturbazione del clima (una nuova era glaciale?), un grande tsunami atlantico, l'atterraggio dell'uomo su Marte (con una missione che avrà per protagonista la nostra Alenia e un'azienda aerospaziale indiana.

    E poi?

    Boscolo: È questo il periodo che vedrà la fine dei tre tiranni: Pinochet (che è appena morto), Fidel Castro (di cui è imminente la scomparsa) e Saddam Hussein.

    Fanti ero però un matematico, un ingegnere: nel suo “Triompho” non dice nulla, a proposito della tecnologia?

    Boscolo: Dice tantissimo: parla dell'aviazione, dell'automobile, addirittura dei semafori e degli incidenti stradali. E poi parla della possibilità di generare energia mediante uno strumento basato su tre dischi calamitati, e di una energia diversa dalla luce che consentirà di fare viaggi interstellari: per arrivare a questa energia lui fornisce anche un numero, una costante. Insomma, mi sembra che gli scritti di Fanti offrano una messe di materiale sulla quale si dovrebbero impegnare le intelligenze più brillanti della terra.

    Fanti più di Nostrodamus, dunque?

    Boscolo: Se su Nostradamus sono stati versati fiumi d'inchiostro, per Fanti ne occorreranno oceani.

    http://www.edicolaweb.net/param39a.htm


    #2427

    windrunner
    Partecipante

    Vi posto inoltre un'altra intervista sempre fatta a Boscolo con altre rivelazioni…
    Spero davvero di trovare il modo di leggere questi manoscritti !!!
    Ciao ! 🙂

    Intervista con Renucio Boscolo, studioso di Nostradamus: “Nel '500 Sigismondo Fanti ebbe come allievo il veggente e anticipò le famose Centurie, scrivendo sconvolgenti previsioni anche per il 2007”.

    È iniziato da pochi giorni il 2007. Gli esperti di previsioni preparano i tradizionali responsi per il nuovo anno, analizzando soprattutto ciò che scrisse Nostradamus, il veggente astrologo per antonomasia, nato a Saint-Rémy, in Provenza, nel 1503, che già in vita era famoso in tutta Europa e in seguito lo è diventato in tutto il mondo. Dire Nostradamus è infatti come dire “profezia”.
    Quest'anno però c'è una grossa, incredibile novità le cui conseguenze, se risultassero oggettive, potrebbero mandare in polvere cinquecento anni di storia e di fama del veggente francese.

    “Nostradamus si ispirò, per le sue famose 'Centurie', a un libro che era già in circolazione da trent'anni. – dice Renucio Boscolo – Un libro sconvolgente scritto da Sigismondo Fanti, matematico e astronomo ferrarese del Rinascimento che fu il maestro di Nostradamus. Un volume che contiene incredibili riferimenti alla nostra era moderna e descrive eventi precisi, con nomi e cognomi dei personaggi coinvolti. Inoltre, ed è l'aspetto più inquietante, con tanto di date.”

    Renucio Boscolo, 61 anni, è un noto studioso di Nostradamus, sul quale ha scritto numerosi volumi interpretativi, tradotti anche all'estero. Non ha dubbi sulla sua scoperta. La ritiene talmente importante e rivoluzionaria da aver programmato una serie di libri per farla conoscere.

    Il primo, da poco nelle librerie, si intitola ” Summa Prophetica” (edito da Priuli & Verlucca). Boscolo sa bene che altri studiosi hanno dato dell'opera del Fanti interpretazioni diverse da quella che lui propone. La ritenevano infatti soltanto una specie di guida per giochi di società nei salotti dei nobili del Cinquecento. Ma egli sostiene che quell'interpretazione era una sorta di copertura del vero significato del libro.

    – Il fatto che il libro del Fanti è stato dato alle stampe trenta anni prima delle “Centurie” di Nostradamus dimostra, senza ombra di dubbio, che il celeberrimo veggente francese si sarebbe per lo meno ispirato all'opera del suo maestro. – continua Boscolo – Le date non sono opinioni. Ecco qua il volume originale di Sigismondo Fanti. Come vede, è stato pubblicato a Venezia nel gennaio 1526. A quel tempo Nostradamus aveva solo 23 anni, era studente di medicina a Montpellier e non aveva ancora nessuna pratica e nessuna fama di astrologo. Non aveva quindi ancora neppure immaginato di scrivere le sue “Centurie”.

    Renucio Boscolo ci fa vedere il libro di Sigismondo Fanti. Si intitola “Triompho di Fortuna”.

    – La cosa caratteristica e straordinaria di questo libro sta nel fatto che ogni quartina è corredata da numerose indicazioni astrologiche, messe in una combinazione che indica un preciso quadro astrale. Quelle indicazioni forniscono una specie di data, di periodo approssimativo, in cui dovrebbero realizzarsi gli eventi indicati. Il senso profondo del “Triompho di Fortuna” è profetico. Ma poiché gli autori di quel genere di libri allora finivano al rogo, Sigismondo Fanti, come tanti altri astrologi, alchimisti e illuminati, ricorse a un linguaggio ermetico, nascondendo il vero significato della sua opera esoterica sotto informazioni innocue e incomprensibili ai più. E così solo gli iniziati erano in grado di coglierne il messaggio profetico. Ma, nonostante questo il libro venne egualmente proibito e il Fanti interdetto.

    Come è arrivato a questo libro?

    – Sapevo che esisteva ma non riuscivo a trovarlo. Credo ce ne siano al mondo solo 12 copie. Anni fa feci un sogno. Mi vidi con quel libro tra le mani mentre lo leggevo e ne capivo il vero significato, cioè la vera chiave di lettura. Poi, quando finalmente trovai il volume, fu tutto facile. Non mi rimase che seguire la chiave di lettura che mi era stata data in sogno.

    In pratica, che cosa contiene esattamente questo libro?

    – Sigismondo Fanti descrive il futuro con dettagli che lasciano a bocca aperta. Per quanto riguarda la nostra epoca, parla dell'aviazione moderna, delle automobili, dell'inquinamento, del computer, delle banche, di Wall Street, dell'esplorazione dello spazio. Illustra la situazione politica, la guerra in Iraq, gli attentati, il fanatismo islamico. E si spinge più in là ancora arrivando a descrivere una macchina per la levitazione magnetica. Parla di Saddam Hussein, di Osama Bin Laden e anche di Fidel Castro.
    I nomi dei personaggi sono riportati chiaramente e non con un linguaggio criptico come faceva Nostradamus, di cui lo stesso Fanti dice essere stato un suo discepolo.

    Sigismondo Fanti era dunque dotato di particolari poteri paranormali che gli permettevano di vedere che cosa sarebbe accaduto in futuro?

    – No. lo credo invece che possedesse una tecnologia che noi possiamo solo sognare. Questo è il segreto. Penso che non si debba più parlare di “veggenza”, perché in questo caso siamo di fronte ad altro. Nostradamus. ad esempio, non ha mai detto di essere un veggente, ma scriveva di sedersi su “uno scranno di metallo” e di vedere gli eventi in una specie di schermo. E questa è la descrizione di uno strumento. Se una simile tecnologia era nelle mani di Nostradamus, è logico pensare che ne fosse in possesso anche il suo maestro, il Fanti. E una mia ipotesi personale e ovviamente per ora non si hanno prove.
    Ma anche il fatto che gli eventi futuri siano da Sigismondo Fanti e da Nostradamus descritti a frammenti avvalora la mia tesi: è come se, attraverso uno schermo, potessero vedere particolari scene del tempo a venire. Infatti, nei loro scritti usano spesso il termine “io veggio” (che tradotto nell'italiano corrente significa “io vedo”, ndr).

    Nel libro è descritto qualcosa che avverrà in un prossimo futuro? Per esempio, che cosa dobbiamo aspettarci per l'anno 2007?

    – Tra le altre cose, Sigismondo Fanti scrive che ci sarà un drammatico evento che coinvolgerà la “città santa”, ma non sappiamo se si tratti di Roma oppure di Gerusalemme. L'evento accadrà quando Saturno entrerà in Vergine e Giove in Sagittario: cioè, all'incirca, a metà dell'anno prossimo.
    http://www.edicolaweb.net/param38a.htm

    A proposito di questo… qualcuno sa (io non riesco a fare mente locale) se a metà circa del 2007 è successo qualcosa a Roma o Gerusalemme? Sarebbe una conferma no?

    Ciao ! 🙂


    #2428

    paolo-r
    Partecipante

    lasciate pedere..ho comprato il libro di Renucio Boscolo su Fanti lo scorso anno…è una boiata pazzesca…peggio che le sue fantasie su Nostradamus


    #2426

    iniziato
    Partecipante

    paolo hai il morale a terra ?
    I tuoi ultimi post sembrano quelli di una persona che sta per cedere ogni speranza al vento eppure dentro di te la luce c'è sempre e tu la senti.


    #2429

    paolo-r
    Partecipante

    magari ci fosse anche un solo spiraglio…l'ho detto + volte le ho provate tutte senza mai un risultato neanche piccolo…così mi faccio poche illusioni…


    #2431

    deg
    Partecipante

    Bè, io sono sempre molto diffidente con queste cose.
    Ma questo per esempio è interessante, mi ricorda i magneti di Tesla …..
    Poi bisogna vedere se il manoscritto è autentico ….

    E poi parla della possibilità di generare energia mediante uno strumento basato su tre dischi calamitati, e di una energia diversa dalla luce che consentirà di fare viaggi interstellari: per arrivare a questa energia lui fornisce anche un numero, una costante.


    #2433
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Agli inizi di 2000, non avevo ancora l' internet, avevo letto un articolo su Stargate (ora non c'è più la rivista) di un sacerdote (mi sembra) che aveva fatto una specie ti televisore dove poteva vedere i fatti accaduti 2000 anni fa.
    Con lui c'era un uomo francese che lo appoggiava….scusate il modo caotico ma non mi ricordo bene…e poi prima di morire l' inventore di questo televisore lo ha distrutto. Comunque si trattava di un aggeggio che si poteva vedere sia il passato che il futuro.
    Avete mai sentito questa storia?


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #2432
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    [quote1221491934=farfalla5]
    Agli inizi di 2000, non avevo ancora l' internet, avevo letto un articolo su Stargate (ora non c'è più la rivista) di un sacerdote (mi sembra) che aveva fatto una specie ti televisore dove poteva vedere i fatti accaduti 2000 anni fa.
    Con lui c'era un uomo francese che lo appoggiava….scusate il modo caotico ma non mi ricordo bene…e poi prima di morire l' inventore di questo televisore lo ha distrutto. Comunque si trattava di un aggeggio che si poteva vedere sia il passato che il futuro.
    Avete mai sentito questa storia?
    [/quote1221491934]

    !amazed

    Mai sentita 🙂


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #2434

    iniziato
    Partecipante

    si pas, il cronovisore, nascosto sotto il dedalo del vaticano…. mistero o leggenda o …. chi lo può sapere :hihi:


    #2435

    iniziato
    Partecipante

    La macchina del tempo esiste ed è in Vaticano
    di Daniela Ghio – Il Gazzettino del 3 agosto 2002

    Sarebbe nascosta in Vaticano la macchina del tempo inventata da padre Pellegrino Ernetti

    La notizia ha del sensazionale: in Vaticano verrebbe tenuta gelosamente nascosta una macchina capace di vedere il passato, attraverso una sorta di televisore. Uno strumento scientifico portentoso e fantastico, che potrebbe divenire pericoloso per l'intera umanità: il “cronovisore”, così si chiama la scoperta, captando gli eventi del passato, li farebbe vedere come si sono realmente svolti, svelando anche rischiosi segreti. La macchina sarebbe stata inventata da un ricercatore italiano, padre Pellegrino Alfredo Maria Ernetti, monaco benedettino, conosciutissimo esorcista, musicologo di fama internazionale e scienziato, vissuto a Venezia, nel convento benedettino dell'isola di San Giorgio Maggiore, dove è morto otto anni fa, nel 1994.
    A rivelare la scoperta è un libro “bomba” appena pubblicato in Francia, a Parigi, dalle Edizioni Albin Michel: “Le noveau mystère du Vatican” (Il nuovo mistero del Vaticano”) del teologo francese padre Francois Brune. Brune è un personaggio assai noto in Francia: professore di teologia, ha pubblicato libri di notevole impegno, accolti sempre con grande interesse anche dalla stampa laica. Il suo nome, come quello della casa editrice, sono una garanzia di serietà scientifica e per questo il volume che ha dedicato al cronovisore ha riaperto congetture e discussioni infuocate, diventando una miscela esplosiva.
    Della sconvolgente apparecchiatura aveva già parlato intorno agli anni '70 lo stesso padre Ernetti in numerose interviste e pubblicazioni, e ai suoi allievi di prepolifonia al Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia. La scoperta aveva suscitato un putiferio. Da una parte c'erano infatti sostenitori entusiasti: se era possibile rivedere il passato, la macchina avrebbe sciolto definitivamente tutti i dubbi restanti su eventi fondamentali che avevano cambiato la storia del mondo.
    Dall'altra c'erano le persone spaventate: il cronovisore poteva rivelarsi uno strumento pericoloso per carpire segreti e mettere a rischio la sicurezza dell'umanità.
    Le discussioni non finivano mai ed erano soprattutto gli uomini di Chiesa i più coinvolti.
    Poi improvvisamente il benedettino si trincerò in un rigoroso silenzio, spiegando che aveva ricevuto ordini in proposito dal Vaticano, l'interesse andò lentamente scemando e dopo qualche anno della “macchina del tempo” non si parlò più.
    Il libro di padre Brune rivela fatti inediti, retroscena incredibili, dettagli sconcertanti, indica nomi di personalità al di sopra di ogni sospetto, di scienziati famosi, indica date, circostanze precise, riporta documenti straordinari, lunghe conversazioni con padre Ernetti e il tutto, cucito insieme, diventa una valanga documentale cui è difficile fare opposizione.
    Il volume dimostra con dovizia di prove che il cronovisore è realmente esistito, anche se l’argomento è, a detta dello stesso autore, ai limiti della fantascienza.
    Negli anni '60 un gruppo di scienziati, tra cui padre Pellegrino, sarebbe riuscito a captare le onde visive e sonore del passato concreto ter­restre, con una macchina che sa­rebbe in grado di ricostruire non solo i fatti e i detti della vita di cia­scuno, ma addi­rittura la storia.
    La scoperta parte da un principio di alta fisica: ciascuno dì noi, a mano a mano che passano i secondi, nelle ore, nei giorni, nei mesi e negli anni della vita presente, lascia dietro di sé come una doppia scia, “visiva e sonora”, poiché ogni uomo altro non è che energia visiva e sonora. «Tutta la nostra ''fisionomia” -spiega Ernetti nel saggio “Bibbia, teologia; magia e scienza” del 1987- è energia visiva che si sprigiona da noi, dalla nostra epidermide, e tutte le parole che noi diciamo sono energia sonora. Ora, ogni energia, una volta emessa, non si distrugge più semmai si trasforma, però resta eterna nello spazio aereo. Occorrono strumenti che captino queste energie e le ricostruiscano in maniera tale da ridarci la persona o l'evento storico ricercato: quindi noi avremo tutto il presente nel tempo e nello spazio». Con il cronovisore, racconta Brune, il gruppo di scienziati guidato dal monaco benedettino fece ricerche dapprima su Mussolini, poi su Napoleone, quindi passò ad avvenimenti dell'età romana e assistette alla rappresentazione di alcune famose tragedie. Di una di queste, scritta da Quinto Ennio, che si intitolava “Thiestes” della quale si conosceva solo qualche breve citazione, trascrisse l'intero testo come venne recitato a Roma nel 169 a.C., durante i giochi pubblici in onore di Apollo. Padre Ernetti raccontò a padre Brune di aver visto anche tutto lo svolgimento della Passione, della morte e della Resurrezione di Cristo.
    Nel suo libro Brune afferma che la macchina, composta da tre gruppi di elementi, si trova “sequestrata” in Vaticano. Padre Ernetti, spaventato dall'importanza incredibile della sua scoperta, si era confidato con i propri superiori e con le autorità vaticane C'era stata una riunione segreta con il papa e poi, di comune accordo, la macchina era stata ritirata e nascosta in Vaticano. A padre Ernetti era stato imposto di non fare più pubbliche dichiarazioni su quell'argomento, ma non gli era stato proibito di parlarne con gli amici in privato. E così aveva confidato tutto all'amico teologo francese.
    Chi scrive ha conosciuto personalmente padre Ernetti, era un sacerdote dotato di grande carisma e umanità. Una persona semplice e onesta, tutta dedita ai sudi studi sulla prepolifonia, sulla pneumofonia e all’attività di esorcista della diocesi di Venezia, carica che ha ricoperto per quasi trent'anni. Non mi ha mai parlato della macchina del tempo. Del resto oggi nessuno ne sa più niente e tutta la vicenda ha assunto un aspetto davvero misterioso. Forse il volume di Brune porterà finalmente alla luce la realtà.

    Fonte : http://www.disinformazione.it/Cronovisore.htm


Stai vedendo 10 articoli - dal 1 a 10 (di 28 totali)

Devi essere loggato per rispondere a questa discussione.