SPOT PUBBLICITARIO DIO NON ESISTE

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Questo argomento contiene 104 risposte, ha 18 partecipanti, ed è stato aggiornato da  elohim 9 anni, 5 mesi fa.

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  • #119117

    elohim
    Partecipante

    Spot sull'ateismo, anche a Genova i bus
    che promuovono l'inesistenza di dio

    http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/cronaca/atei-autobus/atei-autobus/atei-autobus.html


    #119120

    windrunner
    Partecipante

    Bene… cosa ne pensate?

    A me ricorda molto il preludio che ha portato all'estinzione molte civiltà del passato… una cattiva concezione di Dio. In questo caso si nega totalmente l'esistenza di Dio.
    Certo ognuno è chiaramente libero di “credere” a ciò che vuole… ma di questo passo credo che non ci rimarrà più nulla.

    Oggi come oggi si arriva a pensare addirittura che Dio non esiste… :mah:

    Questo accade perchè l'uomo è (oltre che molto materiale) un'enorme egoista.

    Sì… perchè, in fondo, deve esistere Dio? Esisto IO, sono IO che faccio questo o quello, sono tutto IO. I geni sono i MIEI e questo è MIO e come diceva la canzone questa è casa MIA e qui decido IO …

    Che dire… -|-

    Io non sono un messia o un profeta ma è chiaro che ciò porterà a delle conseguenze… nell'universo ci sono delle regole… non si può negare ciò…

    Esiste la legge di gravità? Si?

    Benissimo… esiste anche la legge Karmica.

    Ovviamente non è non credendo in Dio che si accumula Karma ma mettendosi in contrapposizione con le leggi naturali che regolano tutto l'universo… ed ecco che quando si raggiungono dei “picchi” accadono cose come terremoti o crisi come quelle che viviamo.

    Un'esempio sono i normali valori morali (presenti in tutte le religioni del mondo allo stesso modo) che non vengono rispettati…

    Sodoma e Gomorra vennero distrutte? Ma si… tanto è solo un racconto e chissà quante volte modificato… ma si basiamoci su questo… echissenefrega!

    Nasciamo su questa terra cercando sempre di fare qualcosa… cercando un motivo per esistere e tutta la vita siamo alla ricerca di qualcosa non arriverà mai….

    Preferirei vivere un giorno avendo conosciuto Dio piuttosto che aver vissuto mille anni su questa terra senza di Lui.

    Detto questo vi posto quanto predisse il Maestro Yogananda anni fa:

    Considerando l’attuale crisi economica, le persone di tutto il mondo sono intente a capire quale direzione seguire per loro stessi ed i loro familiari.

    Più di mezzo secolo fa, Paramahansa Yogananda descrisse a quali cambiamenti il mondo sarebbe andato incontro come parte della sua transizione in un era più alta e spirituale. Sebbene egli non diede un’esatta tempificazione, offrì una grande quantità di consigli spirituali e pratici per gestire questo periodo impegnativo…

    Il guru di Paramahansaji, Swami Sri Yukteswar, svelò nel suo libro, “La Scienza Sacra”, che l’era Atomica (Dwapara Yuga) è un nuovo periodo ascensionale per la vita del nostro pianeta. Ad ogni modo, Paramahansaji evidenziò l’influenza dell’era oscura (Kali Yuga) appena passata e su come gravi pesantemente sulla civiltà contemporanea.

    Gli schemi mentali creati in migliaia d’anni di interessi materiali sono riflessi nei mutevoli costumi, tradizioni, usanze e superstizioni che separano l’uomo dall’uomo, nazione da nazione. Mentre l’umanità passa attraverso queste delusioni e disarmonie della vecchia era, Paramahansaji predisse grandi innalzamenti e discese nelle sorti delle società e delle nazioni – e successivamente un periodo di ineguagliabile progresso per tutto il mondo.

    Riassumendo i consigli di Paramahansa Yogananda su questo tema, la nostra venerata presidente, Sri Daya Mata – una delle più antiche e vicine discepole – ha detto:

    Paramahansa Yogananda impresse su di noi la conoscenza che in qualunque condizione il mondo o la civiltà avrebbero subito dei significanti cambiamenti, è sempre per una sottostante sottile causa – il lavoro nascosto della legge del karma che opera nelle vite individuali e su scala di massa negli affari internazionali. Così come nelle sfide nella nostra vita personale la giusta attitudine è: “Che cosa imparerò da ciò?” così il mondo intero ha la necessità di comprendere le lezioni che il Divino intende farci apprendere in questo punto della nostra evoluzione.

    Il genere umano deve abbracciare l’arte del vivere spiritualmente equilibrato e deve imparare a stare come in una grande famiglia. Le pressioni che sentiamo e le ansietà che sono per noi come piaghe in questa era di esplosivo avanzamento tecnologico prima o poi ci obbligheranno ad imparare queste lezioni.

    Paramahansaji predisse questo anni fa, e ci disse molte volte: “Il giorno arriverà quando il mondo dovrà tornare indietro ad una vita semplice. Dobbiamo semplificare le nostre vite in modo da avere tempo per Dio. Dobbiamo vivere di più con la coscienza della fratellanza, perché la civiltà evolve in una più alta era, scopriremo che il mondo sta diventando piccolo. Pregiudizio ed intolleranza devono sparire.

    Gesù disse: “Una casa suddivisa su sè stessa non può sorreggersi”. La scienza ha portato le nazioni così vicine le une alle altre che il vasto mondo di un tempo è adesso più vicino all’essere una grande casa dove ogni membro è interconnesso e dipendente dagli altri. Considerando com’è difficile anche per le piccole famiglie stare insieme attraverso la tendenza alla separazione dei nostri giorni, c’è speranza per l’unità in un mondo così allargato?

    C’è speranza – per le famiglie individuali così come per le relazioni tra le famiglie di tutto il mondo – se spendiamo il nostro tempo ad accrescere quegli obiettivi e valori che inducono alla vera pace e comprensione spirituale.

    http://www.altrogiornale.org/page.php?53

    Lui non canalizzava, non faceva strane congetture… Lui parlava in modo scientifico di cose attuali… già molti anni fa. Eppure il messaggio è per certi versi anche simile a quello che vari personaggi di oggi cercano di dare ed ai quali tutti corrono dietro… quando il primo che disse tutto ciò fu proprio Lui… ma questo non importa… è il messaggio che conta.

    Dovete inoltre sapere che venne profetizzata una Terza Guerra mondiale se l'uomo non sarebbe cambiato annullando tutto il Karma (individuale e collettivo) raccolto… questo viene detto in Autobiografia di Uno Yogi.

    La fratellanza e Dio sono ciò che serve in questo mondo.

    Ma questo è e rimarrà sempre un mio parere posto su un forum…


    #119122

    renae
    Bloccato

    Saluto tutti, amo il vostro forum :cor: …trovo spesso da riflettere su ciò che scivete,

    @windrunner: Ciao:tk:, questo un giorno mi fece riflettere sui credenti e gli atei….

    ……
    Una volta il Buddha entrò in un villaggio. Era l'alba e il sole stava per sorgere. Un uomo venne da lui e gli disse: «Sono un ateo, non credo in Dio. Tu che ne pensi? Dio esiste?».

    Il Buddha disse: «Solo Dio è. Non esiste altro che Dio, ovunque».

    L'uomo rispose: «Ma mi era stato detto che eri un ateo!».

    «Devi aver sentito male» rispose il Buddha. «Io sono un teista. Adesso lo hai sentito dalle mie stesse labbra. Io sono il più grande teista mai esistito. Dio c'è, e non esiste altro all'infuori di lui.» L'uomo rimase immobile sotto l'albero con un senso di disagio, mentre il Buddha continuò per la sua strada.

    A mezzogiorno arrivò un altro uomo che disse: «Sono un teista. Sono un fermo credente in Dio. Sono un nemico di tutti gli atei. Sono venuto a chiederti: “Cosa pensi dell'esistenza di Dio?”».

    Il Buddha disse: «Dio? Non esiste, né potrà mai essercene uno. Non c'è alcun Dio, in modo assoluto».

    L'uomo non riusciva a credere alle sue orecchie: «Cosa stai dicendo? Avevo sentito dire che in questo villaggio era arrivato un uomo di religione. Ecco perché ero venuto a chiedere se Dio esiste. Ma tu stai dicendo il contrario».

    Il Buddha rispose: «Un uomo di religione? Un credente in Dio? Io sono il più grande ateo mai esistito».

    L'uomo rimase immobile, profondamente confuso. Possiamo comprendere la sua confusione.

    Ma Ananda, un discepolo del Buddha, era in un'incertezza ben più grande: aveva ascoltato entrambe le conversazioni. Si sentì a disagio; non riusciva a capire che cosa stesse succedendo. Al mattino andava tutto bene, ma al pomeriggio erano cominciati i problemi. «Cos'è successo al Buddha?» si chiedeva Ananda. «Al mattino ha detto di essere il più grande teista, e al pomeriggio il più grande ateo.» Si decise a chiedere chiarimenti al Buddha quella sera, quando sarebbe stato solo. Ma prima di allora Ananda ebbe un'altra sorpresa.

    Quando giunse la sera un'altra persona venne dal Buddha e disse: «Non capisco se Dio esista o meno». Doveva essere un agnostico, uno che afferma di non sapere se Dio esista o meno. Nessuno lo sa, e nessuno potrà mai saperlo. Per cui disse: «Non so se Dio esiste oppure no. Che ne dici? Cosa ne pensi?».

    Il Buddha rispose: «Se non lo sai tu, non lo so nemmeno io. E sarebbe meglio se restassimo entrambi in silenzio».

    Udendo la risposta del Buddha, anche quest'uomo rimase confuso. Disse: «Avevo sentito dire che eri un illuminato, per cui pensavo che tu sapessi». Il Buddha disse: «Devi aver sentito male. Sono un uomo completamente ignorante. Che conoscenze posso avere?».

    Prova a immaginare lo stato d'animo di Ananda. Mettiti nei suoi panni: riesci a vedere la sua difficoltà? Quando si fece notte e tutti se ne furono andati, Ananda toccò i piedi del Buddha e disse: «Stai cercando di uccidermi? Cosa stai facendo? Ho quasi perso la ragione! Non sono mai stato tanto sconvolto come oggi. Cosa significano queste risposte? Parli sul serio? Al mattino hai detto una cosa, di pomeriggio un'altra, e alla sera hai dato una risposta completamente diversa alla stessa domanda».

    Il Buddha disse: «Non ho dato queste risposte a te. Ho dato le mie risposte alle persone che me le chiedevano. Perché le hai ascoltate? Pensi sia giusto ascoltare quello che dico agli altri?».

    Ananda disse: «Adesso esageri veramente! Come avrei potuto non sentire? Ero presente, stavo là, e le mie orecchie non erano ostruite! E come potrei non ascoltare mentre parli? Amo sentirti parlare, a chiunque tu parli»,

    II Buddha disse: «Ma perché sei così sconvolto? Io non rispondevo a te!».

    Ananda disse: «Forse no, ma io sono in grave difficoltà. Per favore rispondimi ora: qual è la verità? Perché hai dato tre risposte diverse?».

    Il Buddha spiegò: «Dovevo portare quei tre uomini a un punto di equilibrio. L'uomo che è arrivato al mattino era un ateo. Essendo solo ateo era incompleto, perché la vita è fatta di opposti».

    Tieni questo a mente: una persona autenticamente religiosa è entrambe le cose; ateo da una parte e credente dall'altra. La sua vita contiene entrambi gli aspetti, ma egli li armonizza. La religione consiste proprio in quell'armonia. E chi è solo un credente in Dio non è una per- sona religiosamente matura. Non ha ancora raggiunto un equilibrio nella sua vita.

    Per cui il Buddha disse: «Dovevo portare equilibrio nella sua vita. Una parte di lui era diventata molto pesante, per cui ho dovuto mettere delle rocce sull'altro piatto della bilancia. Inoltre volevo anche destrutturarlo, perché in un certo senso era diventato troppo sicuro che Dio non esiste. La sua convinzione andava scossa, perché chi diventa certo, muore. Il viaggio deve andare avanti; la ricerca deve continuare.

    L'uomo che è venuto nel pomeriggio era un credente. Ho dovuto dirgli che ero un ateo perché anche lui era troppo parziale, aveva perso il suo equilibrio. La vita è equilibrio. Chi raggiunge questo equilibrio raggiunge la verità».

    (Tratto da Osho, “La voce del mistero”)


    #119123

    windrunner
    Partecipante

    Ciao Renée, grazie per i complimenti che rigiro anche da parte mia a tutti quanti partecipano al forum di AG e benvenuta!

    Molto interessante quanto hai riportato sopratutto in questo periodo di incertezze.

    L'equilibrio è fondamentale… ed anche negli insegnamenti del Maestro Yogananda non potevano mancare… Egli insegnava infatti che non ci si deve mai dimenticare del piano materiale… anzi.

    E' necessario lavorare ed occuparsi della vita ma tenendo sempre il posto per Dio.
    Questo è l'equilibrio che bisogna raggiungere e che mi ricorda tanto l'Ora et Labora al quale i buoni frati spesso anelano.

    A presto! 🙂


    #119124

    renae
    Bloccato

    Fede e [u]Religiosità [/u]sono due cose distinte, la prima è rivolta all'esterno,
    mentre la Religiosità proviene da dentro…
    Gli atei non appertengono a nessuna religione istituzionalizzata, semplicemente..

    Saluti.


    #119125

    windrunner
    Partecipante

    [quote1231846686=Renée]
    Fede e [u]Religiosità [/u]sono due cose distinte, la prima è rivolta all'esterno,
    mentre la Religiosità proviene da dentro…
    Gli atei non appertengono a nessuna religione istituzionalizzata, semplicemente..

    Saluti.
    [/quote1231846686]

    Interessante… potresti definirmi Fede e Religiosità?

    Di mio credo che la religione sia uno strumento… ma non il tutto. Secondo me la religione (in un certo senso) come le lingue e le tradizioni alla fine portino alla non unione…

    Al contrario lo Yoga (unione… lo dice la parola) porta invece a sperimentare in modo scientifico la presenza immutabile di Dio.

    Ecco che quindi la Fede (base dalla quale partire a mio parere) e mettendo in pratica i codici morali comuni a tutte le religioni senza abbracciarne una in particolare attraverso il metodo scientifico della Yoga permetta di arrivare alla percezione reale di Dio facendo sì che la Fede dalla quale siamo partiti non sia più necessaria… a che serve CREDERE quando posso VEDERE?

    A presto! 🙂


    #119126

    deg
    Partecipante

    Ciao Renée, benvenuta tra noi!

    Wind, ti volevo dire che avere fede in un dio non è una cosa semplice. :denten:
    Ma non è un problema di egoismo, almeno per me!

    Non è che rifiuto un dio perché IO sono più importante e che IO so tutto!
    Non ho niente contro l'idea di un'Intelligenza Suprema, onnisciente e perfetta…. Magari ci fosse! Potrei pensare di avere un'anima eterna, di avere un grandissimo valore, di sopravvivere alla morte terrena anche …. Tutto ciò mi sembra invece un pochino egoistico, un pochino presuntuoso non ti pare?

    Non sono atea, ma agnostica.
    Ho il massimo rispetto per chi “vede” Dio, io vedo soltanto la nostra “realtà” materiale, con le sue bellezze immane e i suoi orrori che lo sono altrettanto.
    Dio semplicemente non lo vedo, non lo sento ma, con grande umiltà cerco di vivere questa mia vita il meglio che posso, e sento il dovere e il desiderio di scavare per comprendere meglio l'universo e non farmi infinocchiare da chi mi vorrebbe passiva e ubbidiente.
    Se Dio c'è, mi farà un segno se lo riterrà utile :hihi:

    Il Creato intero è Dio, lo posiamo anche definire così. E a noi che ci cambia? Sempre dobbiamo viverla questa illusione di vita, è karma, è così! Allora cerchiamo di farlo bene no?

    Ora, senza presunzione alcuna, penso che sia inaccettabile vedere delle publicità sull'inesistenza di Dio, così com'è inaccettabile vedere dei crocefissi nella scuola pubblica.

    Pensare che Dio non esista è legittimo quanto pensare che esista.

    Non si può imporre nulla in materia di fede, né in un senso nè nell'altro.

    E' questo concetto, se gli esseri umani cominciassero a capirlo, forse avremmo qualche possibilità in più di vivere in pace.


    #119121

    ezechiele
    Partecipante

    Ciao Renee'!!!!!!!!

    benvenutaaaaaaaa


    #119128

    renae
    Bloccato

    [quote1231847386=windrunner]
    [quote1231846686=Renée]
    Fede e [u]Religiosità [/u]sono due cose distinte, la prima è rivolta all'esterno,
    mentre la Religiosità proviene da dentro…
    Gli atei non appertengono a nessuna religione istituzionalizzata, semplicemente..

    Saluti.
    [/quote1231846686]

    Interessante… potresti definirmi Fede e Religiosità?

    Di mio credo che la religione sia uno strumento… ma non il tutto. Secondo me la religione (in un certo senso) come le lingue e le tradizioni alla fine portino alla non unione…

    Al contrario lo Yoga (unione… lo dice la parola) porta invece a sperimentare in modo scientifico la presenza immutabile di Dio.

    Ecco che quindi la Fede (base dalla quale partire a mio parere) e mettendo in pratica i codici morali comuni a tutte le religioni senza abbracciarne una in particolare attraverso il metodo scientifico della Yoga permetta di arrivare alla percezione reale di Dio facendo sì che la Fede dalla quale siamo partiti non sia più necessaria… a che serve CREDERE quando posso VEDERE?

    A presto! 🙂
    [/quote1231847386]

    Infatti ti ho parlato di Religiosità non di religione che è un mezzo, sono daccordo.

    “Ateo “e “Teista” sono distinzioni superficili della mente .

    Lo spirito trascende entrambe le cose: Religiosità

    La Fede può essere ostacolante…

    :bay:


    #119129

    windrunner
    Partecipante

    @Renée: :tk:

    @deg:

    si deg ed infatti non posso fare di tutta l'erba un fascio… ma è ovvio che oggi come oggi sia dilaniante l'egoismo presenti negli uomini.

    Non credo che invece sia egoistico credere alla vita dopo la morte nè ad altro… O MEGLIO… in realtà è sbagliato dire “credere”.

    Quello che vorrei far capire è che esistono metodi scientifici con i quali rendersi conto di “essere un'anima” e non un corpo fisico… e che questo è tenuto insieme da energia (ma questo gli scienziati già lo hanno detto in quanto siamo mica fatti da atomi? 😉 ).

    Quindi a questo punto il “credere” non sussiste…

    Ciao ! 🙂


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