Sri Aurobindo-Mère e la nuova Coscienza

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Questo argomento contiene 220 risposte, ha 12 partecipanti, ed è stato aggiornato da  viandante 5 anni, 4 mesi fa.

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  • #48875

    viandante
    Partecipante

    208. IL GUERRIERO E IL CORPO SPIRITUALE

    Postata da Roberto Maria Sassone
    Questa è l’era della distruzione di un sistema che la mente degli uomini ha creato, un sistema di conoscenze separate, di fratture e di piccoli pezzi di verità contaminati da veli, offuscati dall’egoismo strutturato nei meccanismi di sopravvivenza dell’ego.
    Ma è anche l’era del risveglio, della nuova alba, un’era in cui si comincia a manifestare una nuova forma di coscienza che si esprime in un paradigma scientifico che scopre l’unità della materia, dell’energia e della coscienza.
    E’ proprio la fisica quantistica ad aprire la porta a conoscenze che erano appannaggio di antiche tradizioni e che venivano relegate nell’ambito della spiritualità.
    Finché era la mente separativa a dominare, una mente rigida che è espressione di una corazza, forgiata nei secoli da una cultura della morte e della colpa, la scissione presunta tra materia e spirito era ratificata da una percezione alterata dal congelamento della pulsazione vitale. La corazza caratteriale infatti crea una frattura tra il sentire vivo e gioioso e la rigidità dormiente del nostro corpo-individuo.

    Bisogna avere il coraggio di affermare a gran voce che non esiste spirito e materia, ma c’è un’unica realtà che vibra si varie frequenze della stessa coscienza universale.
    Di conseguenza non esiste la via psicologica e quella spirituale, separate da domini completamente diversi. Soma, psiche e coscienza sono la stessa cosa nella loro costituzione essenziale.
    Wilhelm Reich lo aveva capito e lo esprime chiaramente, per chi ha occhi per vedere, in libri come Etere, Dio e Diavolo e L’Assassinio di Cristo. Anche Alexander Lowen lo afferma (si legga La Spiritualità del corpo). Ma, a mio avviso, colui che in maniera più esaustiva si fa emissario di questa conoscenza è Sri Aurobindo, Mère e Satprem.

    Scrive Sri Aurobindo: “Solo i vecchi metodi yoghici richiedono il silenzio e la solitudine. Lo yoga di domani sta nel trovare il Divino nel lavoro e nel rapporto con il mondo”. E continua: “Considerare il corpo una carcassa è il segno del sannyasa (colui che rinuncia alla vita), della via del Nirvana (in cui il mondo è illusione). Con questa idea non si può vivere la vita del mondo. Bisogna invece sentire la gioia in tutte le cose, nel corpo e nello spirito. E il flusso di questa gioia si precipita anche attraverso il corpo”.


    #48879
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    [quote1354645057=viandante]
    Scrive Sri Aurobindo: “Solo i vecchi metodi yoghici richiedono il silenzio e la solitudine. Lo yoga di domani sta nel trovare il Divino nel lavoro e nel rapporto con il mondo”. E continua: “Considerare il corpo una carcassa è il segno del sannyasa (colui che rinuncia alla vita), della via del Nirvana (in cui il mondo è illusione). Con questa idea non si può vivere la vita del mondo. Bisogna invece sentire la gioia in tutte le cose, nel corpo e nello spirito. E il flusso di questa gioia si precipita anche attraverso il corpo”.
    [/quote1354645057]

    Grazie.


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #48878
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    🙂


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #48880

    Anonimo

    [quote1354645624=viandante]Bisogna invece sentire la gioia in tutte le cose, nel corpo e nello spirito. E il flusso di questa gioia si precipita anche attraverso il corpo”.

    [/quote1354645624]
    In effetti, è la falsa visione del corpo a generare uno squilibrio, non il Corpo di per se – che è parte integrante dell'essere (Umani).


    #48881

    viandante
    Partecipante

    [quote1354652115=♫nessuno♫]
    [quote1354645624=viandante]Bisogna invece sentire la gioia in tutte le cose, nel corpo e nello spirito. E il flusso di questa gioia si precipita anche attraverso il corpo”.

    [/quote1354645624]
    In effetti, è la falsa visione del corpo a generare uno squilibrio, non il Corpo di per se – che è parte integrante dell'essere (Umani).
    [/quote1354652115]
    secondo Sri Aurobindo il corpo è coscienza involuta. Il prossimo passaggio evolutivo sarà quello di rendere cosciente,cioè divino il corpo, attraverso l'azione di una forza-coscienza superiore che Lui chiama “Supermente”.


    #48882
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #48883

    viandante
    Partecipante

    . IL GUERRIERO E LA TRASFORMAZIONE EVOLUTIVA

    Postata da Roberto Maria Sassone
    Ma che cos’è questa Nuova Coscienza di cui spesso sto parlando? Certo non si tratta di una mia fissazione, ma ha iniziato Sri Aurobindo a parlarne in maniera dettagliata cento anni fa. Adesso ne fanno riferimento molti ricercatori interiori, tra cui certo il più conosciuto è Tolle.
    Sri Aurobindo la chiama supercoscienza o coscienza di verità. Ma al di là dei nomi, il senso è che l’essere umano non ha esaurito la sua evoluzione e la fase di sviluppo successiva sarà caratterizzata da una coscienza non mentale, capace di cogliere la realtà senza essere distorta dalle rappresentazioni e dai filtri della mente.
    La mente continuerà ad esistere come funzione importante dell’essere umano, ma sarà al servizio di questa coscienza che è capace di avere un rapporto diretto con la realtà in cui siamo immersi.
    Nel processo evolutivo della vita, la comparsa della mente e delle sue funzioni cognitive nei mammiferi superiori e poi nell'uomo, non ha cancellato le funzioni del cervello limbico. Nello stesso modo la comparsa della Nuova Coscienza utilizzerà le funzioni corticali che ci permettono di ragionare e di analizzare, ma in maniera diversa.
    D’altra parte perché pensare che l’evoluzione debba trovare la sua massima espressione nell’homo sapiens?

    La Nuova Coscienza si comincia a respirare nell’aria, un’aria di profondissima crisi evolutiva dell’Uomo e un senso di rinnovamento, un sentore di un altro modo di essere, di funzionare.
    Naturalmente non ne possiamo parlare finché non sia evidente, ma possiamo suggerire alcuni aspetti e dare qualche indicazione.

    Innanzitutto la nuova coscienza è molto concreta. Ci porta nella vita, nel corpo, nell’azione. La spiritualità di un tempo sottolineava l’aspetto trascendentale delle realizzazioni, ci parlava di stati di coscienza al di fuori del corpo, su altri piani. La vita era considerata funzionale a ciò che verrà dopo. Il dopo era veramente importante.
    Nella Nuova Coscienza è importante l’adesso. E’ l’uomo di adesso a trasformarsi lentamente a contatto con la vita sulla Terra. Il dopo è un’illusione, e spesso una fissazione, della mente!
    Nella Nuova Coscienza il Divino è nella Materia, non c’è separazione tra materia e spirito, che sono per noi termini convenzionali attraverso i quali crediamo di capire solo perché ci facciamo forti delle definizioni.
    Sono propenso a dire che non c’è né materia né spirito, ma un’unica coscienza-forza che si manifesta in differenti stati.


    #48885
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Che cosa dicono le profezie davvero ?
    Spesso si dimentica che le profezie bibliche predicono che alla fine pace e gioia regneranno sulla Terra. I tempi difficili di transizione sono seguiti da tempi illuminati, felici. Per esempio, sebbene Gesù abbia predetto carestie, piaghe, terremoto e guerre, Egli aggiunse a questo, dicendo: “Tutte queste cose sono solo l’inizio dei dolori.” (Matteo, 24,8, Bibbia Inglese del Mondo) Questi “dolori” sono la dilatazione necessaria del cuore e della mente dell’umanità fino ad una capienza di amore e percezione che agevolerà la nascita di un’era dorata.
    Nell’Apocalisse questi dolori precedono la nascita dell’era dorata. Le letture di Cayce spiegano che gli eventi strani dell’Apocalisse sono simbolici e stanno per una purificazione e una pulizia radicale destinate a ridurre il materialismo e ciò che è terreno, non a distruggere la vita e il pianeta.
    Ricordate questi due passaggi meravigliosi dal Libro dell’Apocalisse che spesso vengono ignorati quando si pensa alle profezie sui cambiamenti:

    “E non vi sarà più maledizione … Non vi sarà più notte, e non avranno più bisogno di luce di lampada perché il Signore Dio li illuminerà, e regneranno nei secoli dei secoli.” (Ap. 22,3,5)

    “Dio tergerà ogni lacrima dai loro occhi. Non ci sarà più la morte, né lutto, né lamento, né affanno, perché le cose di prima sono passate.” (Ap. 21,4)

    Anche Cayce predice un’era dorata
    Persino le letture di Edgar Cayce, così spesso citate per le loro predizioni sui cambiamenti della Terra, profetizzano alla fine un’era dorata. Cayce disse che durante ciò che egli definì la prossima “Era dell’Acquario” avremmo raggiunto “la piena coscienza della capacità di comunicare con o di essere consapevoli dei rapporti con le Forze Creatrici e gli usi delle stesse negli ambienti materiali.” (1603-3) In questa stessa lettura egli proseguì mettendo in rilievo che questi poteri esistettero in Atlantide e Lemuria e portarono distruzione e la “necessità del viaggio di ritorno verso l’alto passando attraverso l’egoismo.”
    Questo lungo, difficile viaggio sta voltando al suo termine! Considerate questa lettura:

    Questi cambiamenti nella Terra avverranno, perché il tempo e più tempi e la metà di un tempo sono al termine, e hanno inizio quei periodi di risistemazione. (294-185)
    http://www.edgarcayce.it/media/nascitadolorosa.htm

    http://www.edgarcayce.it/media/Atlrit.htm
    Le letture di Edgar Cayce su Atlantide ci rivelano informazioni sbalorditive sul nostro possibile stile di vita futuro e sulla tecnologia che forse attende noi e i nostri figli. Ci forniscono inoltre l’ammonimento che questa nuova tecnologia può essere usata in modo sbagliato fino al punto da generare distruzione invece di convenienza e comodità
    Per esempio, Cayce ci dice che gli atlantidei furono in grado di fare fotografie di persone e luoghi non visibili all’attrezzatura fotografica! Avevano apparecchiature capaci di vedere attraverso i muri, anche a distanze elevate. Gli atlantidei avevano aeromobili che superavano le forze di gravità senza usare combustione o combustibili fossili. Usando dei cristalli furono in grado di convogliare i raggi (calore, luce e raggi cosmici) dal sole e da altre stelle (compreso Arturo) in un modo che dava loro energia illimitata e diversi tipi di forze motrici. I cristalli servivano inoltre come dispositivi di comunicazione dalle dimensioni invisibili del cosmo nel mondo fisico degli esseri incarnati – come suoni. Cayce lo mise così: “come suono dal regno esterno al regno statico o individuale”. Disse che le faccette dei cristalli inoltre catturavano e convogliavano calore dall’interno della terra. I cristalli, insieme ai gas e ai vapori dall’interno del pianeta, venivano usati per produrre luce, calore, elettricità e la propulsione necessaria per spostare la gente da un posto all’altro, compreso lo spazio esterno!
    I cristalli venivano inoltre usati per ringiovanire i corpi fisici, mantenendo gli atlantidei giovani e sani per tutto il tempo che le loro anime desideravano essere incarnate! Un medico atlantideo e una sacerdotessa vissero ottomila anni! E per giunta senza malattie o deterioramento! Noi tutti non vediamo l’ora perché tutto ciò sia nuovamente a nostra disposizione.


    #48884

    Kappa82
    Partecipante


    #48886
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    Una crisi evolutiva, così conforme alle leggi della natura.

    Graxie Kappa.


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

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