sri yantra e Om: sacra visione e sacro suono.

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Questo argomento contiene 2 risposte, ha 2 partecipanti, ed è stato aggiornato da  sephir 9 anni, 4 mesi fa.

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    sephir
    Partecipante

    Stralcio non certo esaustivo sul mandala sri yantra e sulla sillaba sacra OM tratto da un libro di giangiorgio pasqualotto, docente di storia della filosofia estetica e studioso di civiltà orientali.

    OM

    Om può essere definita come la sillaba sacra più antica e celebre della tradizione spirituale indiana. Con essa si apre infatti il primo mantra dei Veda:

    om agnim ile purohitam
    Yaj nasya devam rtvijam
    Hotàrmm ratnadàtamam

    Io magnifico Dio, il Divino Fuoco,
    il sacerdote, Ministro del sacrificio
    l'Offerente dell'oblazione, Datore supremo di tesori

    Prima di cercare di capire il significato specifico della sillaba om, è necessario conoscere qualcosa sulle linee essenziali dello sfondo in cui tale significato si colloca e si alimenta. In primo luogo, è indispensabile ricordare l'importanza fondamentale che viene attribuita nella cultura tradizionale indiana al senso dell'udito e ai suoni o 'voci' che vengono uditi.

    Tale importanza risulta innanzitutto dal fatto che con sruti (ascolto) si indicano tutte le scritture sacre basate sulla rivelazione divina, dotate, dunque, di autorità assoluta; mentre con smrti (ricordo, tradizione) si indicano quei testi che si rifanno, in qualche misura, alle scritture della sruti. Pertanto ciò che è stato udito dai rsi (santi) è più originario e più importante di quanto è stato scritto: «Il Rg Veda fu conservato oralmente anche quando gli indiani conoscevano la scrittura ormai da secoli. […]

    Essi si rifiutavano di conservare il Rg Veda per iscritto perché era un testo magico, il cui potere non doveva cadere in mani sbagliate». La preminenza dell'ascolto e dell'oralità non veniva tuttavia coltivata solo dalla casta dei sacerdoti, ma era presente e diffusa nel sentire comune: «La religiosità popolare indiana vive del racconto e ama perdersi in esso, per poi riemergerne come trasfigurata, elevata nell'anima: l'ascolto (sravana), di fatto, e non la mera lettura è detto costituire la radice di ogni autentica conoscenza».

    In secondo luogo – ma primo per importanza – è da ricordare che vac, la parola, è l'originaria manifestazione del Brahman, dell'Assoluto:

    La Parola, imperitura, è la primogenita
    della Verità, madre dei Veda e fulcro
    di immortalità. Possa venire a noi
    in felicità nel sacrificio! Possa ella,
    nostra Dea protettrice, essere
    sensibile alla supplica !

    Il primato della parola non è solo nell'ordine del tempo, ma anche in quello del valore: «Vac fu prima di tutta la creazione, prima che qualunque essere venisse in essere. […] La Parola non è solamente parte integrante del sacrificio; è anche la regina cui si deve omaggio in ogni sfera e che, esprimendo se stessa in forme diverse, resta essenzialmente l'unica Parola che preserva l'unità di tutti i culti.

    Vac è principio vivificatore di tutti gli esseri, anche se essi non riconoscono questo fatto: è il vento, il respiro della vita; è madre attenta ai bisogni sia degli Dei che degli uomini, e concede benigna e libera, doni e favori a tutti». Non a caso nei Veda vi è un famoso passo, in cui la protagonista è la Parola, che termina così:

    Io espiro potentemente come il vento stringendo
    A me tutti i mondi, tutte le cose che esistono.
    Torreggio sopra la terra, sopra i cicli,
    tanto potente io sono nella mia forza e nel mio splendore!

    Concettualmente vac è quindi molto di più di 'parola' in senso antropomorfico, perché indica una realtà che eccede il linguaggio come costruzione convenzionale dell'uomo: essa, in quanto manifestazione diretta dell'Assoluto, può venire intesa come condizione di possibilità di ogni parola, sia di quelle dette che di quelle pensate dagli esseri umani.

    Non solo: essa non può nemmeno essere ridotta a “parola di Dio”, né nella forma di una Sua manifestazione diretta, né come Sua espressione indiretta. È invece essa stessa a costituirsi e a funzionare come “grembo dell'universo” : «In quanto quintessenza di tutti i 'nomi', delle intime essenze di tutte le cose, Vac è rappresentante della realtà universa».

    In altri termini: se ogni cosa esiste in quanto ha un nome, e se ogni singolo nome esiste in quanto espressione della Parola come condizione di possibilità di tutti i nomi, è evidente che la Parola è anche condizione di possibilità di tutte le cose. Vac, dunque, si pone come fondamento non solo linguistico, ma anche ontologico.

    SRI YANTRA

    Tutto l'universo era un tempo indifferenziato. Fu poi reso distinto secondo il nome e la forma con le parole: «Questi si chiama così, costui ha questa determinata forma». Ancor oggi tutto [resistente] si distingue secondo il nome e la forma.

    Se i bìjamantra, le 'sillabe seme', esprimono nel modo più emblematico il 'nome' qui evocato di tutte le possibili realtà, gli yantra, gli 'strumenti' figurativi, ne esprimono, con altrettanta forza di condensazione, la forma.

    In generale va ricordato che «gli yantra sono figure geometriche composte di elementi lineari che rappresentano gli dei, oppure le energie di base del mondo naturale». L'ambito di ciò a cui essi rinviano è dunque vastissimo, dato che possono esprimere, in modi sintetici e stilizzati, le forme e le forze degli uomini e degli dei, le strutture e i movimenti degli astri, delle piante, degli animali e di ogni altro elemento naturale: gli elementi con cui vengono composti sono alcune figure geometriche elementari (cerchio, quadrato, triangolo) associate talvolta al disegno stilizzato delle foglie di loto.

    Se Om, udito e pronunciato, è considerato la sillaba più famosa e onorata, lo sri yantra è da ritenersi il diagramma più significativo da tracciare, osservare e contemplare: in particolare, se om condensa i diversi livelli e aspetti della realtà e realizza nel contempo la connessione tra un piccolo suono e l'immensa fonte di ogni possibile suono, lo sri yantra condensa anch'esso i livelli e gli aspetti della realtà e, nel contempo, realizza la connessione tra la più elementare delle figure, il punto (binda), e lo sfondo, infinito e non rappresentabile, che è la condizione di possibilità di ogni figura.

    Letteralmente sri yantra significa 'venerabile (sri) strumento (yantra)' e indica, quindi, già nel nome, la funzione di 'mezzo utile' (upàya); il fine ultimo che esso dovrebbe contribuire a raggiungere è moksa, la realizzazione spirituale, consistente nel distacco da ogni desiderio, nella liberazione da ogni condizionamento e nella conoscenza di ogni sé come identico all'Assoluto.

    Scomponendo l'intera figura dello sri yantra a partire dal perimetro esterno, si ottengono nove elementi geometrici disposti nel seguente ordine:

    1. tre 'case di terra' quadrangolari;

    2. tre corone circolari concentriche;

    3. una figura circolare con sedici petali di loto;

    4. una figura circolare con otto petali di loto;

    5. una figura a quattordici angoli;

    6. una figura a dieci angoli;

    7. una figura a otto angoli;

    8. un triangolo;

    9. un punto (bindu) che, in quanto inesteso, spesso non è segnato.

    Fonte: http://www.tecalibri.info/P/PASQUALOTTO-G_figure.htm#p002


    #44195
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

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    http://theresonanceproject.org/graphics.html

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    http://www.altrogiornale.org/comment.php?comment.news.4623
    Nassim con il suo team scientifico, ha scoperto una nuova soluzione delle equazioni di campo di Einstein che incorpora gli effetti di torsione e della forza di Coriolis. Inoltre, sono stati prodotti calcoli per descrivere il comportamento collettivo e coerente delle dinamiche del plasma delle ergosfere che orbitano gli orizzonti degli eventi dei buchi neri, richiedendo un vacuum polarizzato altamente strutturato, col risultato di una visione alternativa dei buchi neri, dove la porzione del buco bianco esterno circonda il buco nero interno.

    Da questi calcoli, è stato rilasciato un nuovo documento intitolato Scale Unification – A Universal Scaling Law For Organized Matter , che descrive il nostro universo come composto da buchi bianchi/buchi neri o white/black “whole” dalla scala atomica e subatomica a quella universale.

    Invece di vederci separati da tutto ciò che ci circonda, questa visione ci permette di riconoscere che siamo parte di una dinamica frattale che connette intrinsecamente tutte le cose tramite un medium di una struttura del vacuum dal potenziale infinito. Questa ricerca ha implicazioni enormi in vari campi, inclusa la fisica teoria e applicata, la cosmologia, la meccanica quantistica, la biologia, la chimica, la sociologia, la psicologia, l'archeologia, l'antropologia, ecc.

    Una comprensione fondamentale delle dinamiche di questa interconnettività, ridefiniscono le lenti attraverso le quali vediamo l' universo e il nostro posto in esso e porta ad avanzamenti teorici e tecnologici che ci muovono in un futuro sostenibile. Questo nuovo approccio alla fisica delle forze universali ha il potenziale di risolvere i problemi maggiori dei nostri tempi.
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    Ponte di Einstein-Rosen
    Un ponte di Einstein-Rosen o cunicolo spazio-temporale, detto anche wormhole (in italiano letteralmente “buco di verme”, ma tradotto in genere col termine galleria di tarlo o cunicolo di tarlo), è una ipotetica caratteristica topologica dello spaziotempo che è essenzialmente una “scorciatoia” da un punto dell'universo a un altro, che permetterebbe di viaggiare tra di essi più velocemente di quanto impiegherebbe la luce a percorrere la distanza attraverso lo spazio normale.
    http://it.wikipedia.org/wiki/Ponte_di_Einstein-Rosen

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    http://www.altrogiornale.org/comment.php?comment.news.4757
    Tutto è prodotto da Mini Buchi Neri?

    Anche la teoria delle Stringhe propone che la gravità giochi un forte ruolo nello spazio dimensionale superiore, ma è solo nel nostro spazio quadridimensionale che la gravità appare debole.
    Dato che queste dimensioni divengono importanti solo alla scala di Planck, è a questo livello che la gravità si riafferma. Se è questo il caso, allora i mini buchi neri divengono possibili, dicono i due ricercatori.

    [youtube=425,344]WMfMpWucJhY

    http://www.altrogiornale.org/news.php?extend.4530
    David Wilcock: Rapida Introduzione a “The Shift of the Ages” (Il Cambio d'Era)

    Benchè le CU (ndt Unità di Coscienza) che creano la nostra realtà fisica continuino a pulsare per l'intera ottava, noi percepiremo solo quei momenti in cui le CU sono nella terza “Gialla SOL Ottaedrica” posizione. Noi semplicemente non vibriamo abbastanza velocemente (parlando normalmente) per rilevare le altre frequenze dimensionali esistenti tutte attorno a noi! E' simile ad un bulbo fluorescente, che è “spento” più di quanto sia acceso, ma pulsa così rapidamente che noi percepiamo solo la luce visibile.

    Una volta che abbiamo visualizzato la natura pulsante e sferica della CU, il passo successivo è realizzare che le CU non sono limitate dalle nostre normali considerazioni e i nostri pregiudizi riguardo lo spazio, in quanto esistono fuori dallo spazio-tempo per come lo conosciamo. Questo per noi significa che possono essere di ogni dimensione immaginabile: dall' atomo sub-atomico alla dimensione di un pianeta, un sistema solare o una galassia.

    Infatti, ogni formazione di coscienza cristallizzata in materia, sarà regolata dai principi armonici della CU. Questi includono anche il corpo umano con i sui sette principali ” Chakra” o centri di energia, ognuno corrispondente a un colore, a un suono e a una geometria nell'ottava.

    Quindi, quando vediamo un pianeta sferico, ciò che in realtà vediamo è una struttura organizzata di queste CU. (Richard Hoagland e il gruppo di Enterprise Mission hanno identificato la presenza energetica del tetraedro sulla maggioranza dei pianeti nel nostro Sistema Solare, attraverso “vortici” come la Grande Macchia Rossa di Giove e la Grande Macchia Scura di Nettuno, ma ognuno dei cinque Solidi Platonici va considerato equamente.)

    Mentre la CU esprime naturalmente tutte le geometrie Platoniche in sè, così un pianeta mostrerà linee di forza che corrispondono direttamente al posizionamento di questi Solidi Platonici, partendo dal primo livello avremmo:

    1. La Sfera
    2. L'Icosaedro
    3. L'Ottaedro
    4. Il Tetraedro a Stella
    5. Il Cubo
    6. Il Dodecaedro
    7. L'Icosaedro
    8. La Sfera

    [youtube=425,344]5xFXc5REB_s

    [youtube=425,344]2q8SVX9W3xg
    [youtube=425,344]al4bnyucFhg

    comprendere a fondo e tradurre scientificamente la correlazione tra tutti questi dati richiede una ricerca multidisciplinare piuttosto complessa, non per nulla Haramein ha impiegato 20 anni..
    Nei testi antichi si parla di “magia” in quanto è nascosta la chiave di comprensione del potere creativo nel “vuoto”, tradotto scientificamente e tecnologicamente permette di accedere a possibilità che ora definiremmo pura “magia”…come far levitare blocchi di migliaia di tonnellate..

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    II. COME SONO STATI SPOSTATI I BLOCCHI CHE COMPONGONO LE PIRAMIDI?

    RA: Immaginate l'attività in tutto ciò che è creato. L'energia, benchè finita, è piuttosto grande. Questa energia è intelligente. E' gerarchica. Come avete una gerarchia di veicoli o corpi, così è per ogni atomo di materia come la roccia.

    Quando uno può parlare con questa intelligenza, il finito, l'energia fisica del corpo di roccia fisica è messo in contatto con questa energia infinita che risiede in corpi superiori meglio sintonizzati, che siano roccia o umani.

    Fatta questa connessione, si può porre una richiesta. L'infinito intelligente della roccia comunica al suo veicolo fisico o corpo e quindi la divisione e lo spostamento desiderati, vengono compiuti. (B1, S3, 77 – http://wiki.lawofone.info/index.php?title=Ra_Session_3 )
    III. QUESTO VENNE ESEGUITO MENTALMENTE DA UN INDIVIDUO?

    RA: Esiste una distinzione tra potere individuale tramite la Legge dell'Uno e il potere disponibile tramite la comprensione combinata della Legge dell'Uno di un gruppo di anime.

    Un individuo, purificato da tutti i difetti, può infatti muovere una montagna. Comunque, in caso di comprensione di massa dell'unità, ogni individuo può contenere una quantità accettabile di distorsione, permettendo comunque alla mente di massa di muovere le montagne. (B1, S3, 78 – http://wiki.lawofone.info/index.php?title=Ra_Session_3 )

    Ci sono quelli fra le vostre genti in questo tempo, la cui purezza è già uno con l'infinito intelligente.
    (B1, S4, 82 – http://wiki.lawofone.info/index.php?title=Ra_Session_4 )

    IV. PERCHÈ NON CREARLA COME INTERO INVECE CHE CON BLOCCHI?

    Non volevamo essere adorati come costruttori di una piramide miracolosa. Doveva apparire come costruita e non pensata. (B1, S3, 79 – http://wiki.lawofone.info/index.php?title=Ra_Session_3 )

    http://www.spiritofra.com/Ra-section%201.htm


    #44196
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    la vedete la suddivisione “tetraedrica”?

    [youtube=425,344]cp2y6Lkq7lY

    [youtube=425,344]UgT5rUQ9EmQ

    http://www.cropcircleconnector.com/2009/eastkennettlongbarrow/eastkennettlongbarrow2009.html


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