Storie di cani: Togo e Balto

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    Anonimo

    Nell'inverno del 1925 scoppiò a Nome, una cittadina della costa nord-occidentale dell'Alaska, una epidemia di difterite. Le scorte di vaccino più vicine si trovavano ad Anchorage, ad oltre 1600 Km.
    In assenza di collegamenti stradali, ferroviari ed aerei affidabili e con un clima particolarmente rigido, la spedizione fu affidata ai cani da slitta. I contenitori del vaccino vennero portati in treno a Nenana, che segnava il capolinea. Nella notte del 27 Gennaio, la scorta di siero fu affidata al primo dei 25 mushers (i conduttori) incaricati di far giungere il vaccino fino a Nome. La corsa impegnò un totale di 25 mushers e più di 100 cani.
    Furono tutti eroici. Ma due cani si distinsero particolarmente: Togo e Balto.
    Leonhard Seppala era il musher della muta guidata da Togo, un Siberian Husky di 22 kg. Questi dovettero percorrere 274 Km., in tre giorni, solo per andare a prendere il siero.
    Poi iniziò la corsa vera e propria. Le condizioni di visibilità quasi azzerate da una tempesta di neve, raffiche violente di vento, temperatura a -57°.
    Ad un certo punto Seppala perse l'orientamento e si affidò totalmente a Togo. Mentre l'Husky portava il gruppo lungo la zona ghiacciata del Golfo di Norton, sul Mare di Bering, la slitta finì su di un blocco di ghiaccio che si era staccato dal resto della spessa copertura bianca.
    Con indosso l'imbragatura e le tirelle di cuoio, l'Husky fece un balzo di un metro e mezzo per raggiungere la terraferma. Durante il salto l'imbragatura si ruppe. Ma questo cane di 22 kg., prese l'imbragatura tra i denti e tirò il banco di ghiaccio galleggiante fino alla terraferma così che Seppala ed il resto della muta poterono continuare la corsa.
    Ad 80 Km. da Nome, il siero venne affidato ad una squadra alla cui guida vi era un cane di nome Balto e fu lui ad entrare a Nome con il vaccino.
    A Balto fecero un monumeto in onore suo e di tutti i cani che parteciparono alla corsa.
    Togo, dopo la disavventura tra i ghiacci, non si riprese più e rimase zoppo.
    Dopo essere andato in “pensione”, diventò uno dei padri fondatori dei moderni Siberian Husky. Togo morì nel 1929, ma la sua forza e la sua intelligenza vennero trasmesse di generazione in generazione.
    (“I 100 cani che hanno cambiato la storia” di Sam Stall) :&D

    [color=#0099ff]Beata la persona che ha meritato l'amore di un vecchio cane.[/color]


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