Tempo di cambiare – Italo Cillo

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Questo argomento contiene 11 risposte, ha 7 partecipanti, ed è stato aggiornato da farfalla5 farfalla5 5 anni, 1 mese fa.

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    Articoli
  • #144042
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Apro questo topic dal episodio 28 perchè che mi ha colpito in particolar modo, è semplicemente fantastico:
    http://blog.miglioriamo.it/2632/tempodicambiare-28/

    N QUESTO EPISODIO:

    – Come il sistema scolastico distrugge l’individualità e impone il conformismo: un duro atto di accusa

    – “Smetto di insegnare perché non voglio più danneggiare la vita dei miei ragazzi”: le dimissioni di John Taylor Gatto

    – Il “curriculum occulto” dell’istruzione dell’obbligo: quello che la scuola insegna veramente
    – “Io insegno la confusione”: come i ragazzi smettono di fidarsi delle proprie percezioni

    – Memorizzare “fatti” senza spiegarne il significato: come la scuola distrugge l’entusiasmo e la creatività individuale

    – Il “suono della campanella” è una forma di controllo mentale?
    – “Non hai diritti, a meno che non ti vengano concessi”: il lavaggio del cervello


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #144043

    Cydonia
    Partecipante

    grazie, Farfalla. E' un interessantissimo podcast, anche se ne ho ascoltato per ora solo una parte. I punti che hai sottolineato sono centrali nel podcast suddetto appunto, e fanno davvero riflettere su come abbiamo vissuto nel periodo scolastico: Sibaldi, ad esempio , dice che in qualche modo la scuola ci ha derubato delle stagioni: chiusi in aula, ogni giorno, ( per quanti anni? da piccini piccini, cmq, un' assurdità) non abbiamo più fatto attenzione alle stagioni, il germogliare delle piante , o il profumo del maestrale d' inverno, gli uccellini, ecc. A sei anni la ” magia” e il fascino della vita già sostituito con il senso del “dovere” che ci rovina. Salute a tutti 🙂


    #144044
    Siberian Khatru
    Siberian Khatru
    Partecipante

    la scuola è per indrottinarsi a Matrix non insegna nulla è distrazione è istituzione del mondo che hanno creato loro.Non ti insegna come si pianta una pianta ma devi sapere la data di nascita di Napoleone che non ti serve a un cazzo non serve a nulla non insegna nulla opprime gli spiriti liberi


    « Con la modernità, in cui non smettiamo di accumulare, di aggiungere, di rilanciare, abbiamo disimparato che è la sottrazione a dare la forza, che dall’assenza nasce la potenza.
    E per il fatto di non essere più capaci di affrontare la padronanza simbolica dell’assenza, oggi siamo immersi nell’illusione inversa, quella, disincantata, della proliferazione degli schermi e delle immagini »
    Jean Baudrillard

    #144045
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Però devo dire che c'è anche un lato buono della scuola..bisognerebbe riprogrammarla in un modo più accettabile e divertente. Perchè quando siamo bambini siamo come spugne e questo è molto importante per l'assorbimento del materiale scolastico. Cerchiamo di non fare tutto di un erba un fascio.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #144046

    Cydonia
    Partecipante

    giustissimo. Ad esempio, quando soggiornai dagli Hare Krsna a San Casciano, seppi che i bimbi andavano a scuola, chiamata “gurukula”, a studiare i Veda, che ci possono interessare o meno, ok, e tutte le altre materie, ma con musica , canti, giochi, NIENTE COMPITI A CASA . Io sono laica, e per me basterebbe introdurre musica, danza, fotografia e audiovisivi, molta, molta attività fisica, e già sarebbe più accettabile. Non ci sono solo le date o la” bella scrittura”. E poi è evidente che in Italia la scuola non funzioni e i “politici” ( bleah) dovrebbero pensarci. C' è il fenomeno dell' abbandono scolastico altissimo, soprattutto nel sud, e ahimè, l'analfabetismo cosiddetto ” di ritorno” ; e si sente. Molti cari saluti a tutti:)


    #144047
    Siberian Khatru
    Siberian Khatru
    Partecipante

    Di sicuro la scuola va riprogetta ma invece parlano solo di soldi da dare alle scuole pubbliche o private e non parlano mai dei contenuti mantenere un livello basso e prendere soldi è la loro priorità.


    « Con la modernità, in cui non smettiamo di accumulare, di aggiungere, di rilanciare, abbiamo disimparato che è la sottrazione a dare la forza, che dall’assenza nasce la potenza.
    E per il fatto di non essere più capaci di affrontare la padronanza simbolica dell’assenza, oggi siamo immersi nell’illusione inversa, quella, disincantata, della proliferazione degli schermi e delle immagini »
    Jean Baudrillard

    #144048

    Erre Esse
    Partecipante

    La scuola com'è ancora organizzata oggi è una struttura repressiva, oppressiva, tirannica in modo soft, una fabbrica produttrice di conformismo e aria fritta.

    Avete presente il video di “Another brick in the wall” dei Pink Floyd?


    #144049

    orsoinpiedi
    Partecipante

    [quote1370186146=Erre Esse]
    La scuola com'è ancora organizzata oggi è una struttura repressiva, oppressiva, tirannica in modo soft, una fabbrica produttrice di conformismo e aria fritta.

    Avete presente il video di “Another brick in the wall” dei Pink Floyd?
    [/quote1370186146]

    L'intento era esattamente di creare una scuola cosi,ma prima si dovevano (non) creare gli insegnanti.
    Il disegno ha avuto pieno successo.
    Ma se nella scuola/universita normale,si hanno margini non troppo distruttivi per la mente,nelle scuole piu prestigiose,tipo Bocconi ecc.ecc.,dove teoricamente si crea la nuova dirigenza,ecco che le cose peggiorano enormemente.Da li si esce con il completo lavaggio del cervello.
    Non si ha piu la capacita critica,ed il sistema imposto diventa l'unico possibile ed accettabile.


    #144050
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1370190598=Cydonia]
    giustissimo. Ad esempio, quando soggiornai dagli Hare Krsna a San Casciano, seppi che i bimbi andavano a scuola, chiamata “gurukula”, a studiare i Veda, che ci possono interessare o meno, ok, e tutte le altre materie, ma con musica , canti, giochi, NIENTE COMPITI A CASA . Io sono laica, e per me basterebbe introdurre musica, danza, fotografia e audiovisivi, molta, molta attività fisica, e già sarebbe più accettabile. Non ci sono solo le date o la” bella scrittura”. E poi è evidente che in Italia la scuola non funzioni e i “politici” ( bleah) dovrebbero pensarci. C' è il fenomeno dell' abbandono scolastico altissimo, soprattutto nel sud, e ahimè, l'analfabetismo cosiddetto ” di ritorno” ; e si sente. Molti cari saluti a tutti:)
    [/quote1370190598]
    Cydonia, non ci sono mai stata in un centro di Hare Krsna, ma ho avuto un'amica che ci è stata parecchio, e mi parlava così bene di quel posto, che per lei era quasi impossibile adattarsi alla vita cosiddetta normale. Non so perchè, ma lì, dopo che ti sposi e hai una famiglia, infatti lei si è sposata all'interno della comunità, devi tornare alla vita mondana. Cmq sia anche la scuola potrebbe essere davvero attrattiva ma tanto dipende dagli insegnanti e del programma che la scuola segue.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #144052

    orkid
    Partecipante

    http://nuovarivoluzionetribale.uphero.com/scolarizzazione.html

    Discorso di Daniel Quinn sulla descolarizzazione:

    “…In quelle classi, i bambini passano la maggior parte del tempo a imparare cose che nessuno che cresca nella nostra cultura potrebbe mai evitare di imparare. Per esempio, imparano i nomi dei colori primari. Caspita, immaginate di essere assenti il giorno in cui spiegano il blu. Passereste il resto della vita a chiedervi di che colore sia il cielo. Imparano a leggere l'ora, a contare, ad addizionare e sottrarre, come se chiunque potesse evitare di imparare queste cose nella nostra cultura.”


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