The Divine Cosmos

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Questo argomento contiene 896 risposte, ha 43 partecipanti, ed è stato aggiornato da Richard Richard 2 anni, 11 mesi fa.

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  • Autore
    Articoli
  • #105132

    Enea
    Partecipante

    Sto cercando qualcosa di recente di Haramein, ma almeno tradotto , o con i sub in italiano, ma non ho trovato molto….. ditemi per favore dove cercare…. Grazie mille!!!


    #105133
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    lo trovi in spagnolo su youtube
    [youtube=425,344]vxShVyeRBdg
    e qua in italiano
    http://www.altrogiornale.org/_/forum/forum_viewtopic.php?82557.14

    in francese
    [youtube=425,344]6K6BJs6J4-Q


    #105134

    Enea
    Partecipante

    infatti in spagnolo….. grazie ancora Richard!!!


    #105135

    skorpion75
    Partecipante

    Ancora mille grazie anche da parte mia Rich per tutte le traduzioni che hai fatto con Haramein (ma anche tutte le altre)……le sue spiegazioni sulla fisica del vuoto, i campi, i buchi neri, e tutto il resto filano e risuonano che è un piacere, e sono veloci e facili da leggere e metabolizzare
    :ave: :salu:


    #105136

    Hermes
    Partecipante

    Metatron canalizzato da James Tipton [Tyberonn]
    ci fornisce molte informazioni sui punti energetici della terra e sulla loro attuale attivazione, il campo dell'antimateria, i vettori planetari e tanto altro ancora.


    #105137
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Ciao Hermes banvenuto 🙂
    credo ci siano canalizzatori che meritino attenzione, questo non lo conosco, se vuoi darci una panoramica generale 🙂


    #105138

    Hermes
    Partecipante

    Grazie, sono felice di dialogare con voi. Avrei voluto indicarvi il sito con il link ma ancora non so come fare. Comunque se si va su http://www.lightworker.it/ ci sono le canalizzazioni dal 2008 fino ad oggi.


    #105139

    Hermes
    Partecipante

    evviva !era semplicissimo!


    #105140
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    sto spulciando i files che ho nel pc
    ho letto questo e ve lo consiglio, di Malanga
    http://www.sentistoria.org/index.php?option=com_joomdoc&task=doc_download&gid=46&Itemid=61〈=it

    un'estratto

    Ma vediamo come questo oggetto (nota mia:atomo)viene descritto da chi dice di averlo visto attraverso il
    terzo occhio:
    “È un cuore vivente che pulsa d’energia, con le sue tre spire più spesse e le sette più
    sottili… Nelle tre spire corrono correnti d’elettricità differenziata, le altre sette vibrano in
    risposta ad onde eteriche di ogni tipo… suoni, luce, calore, ecc. ed indicano i sette colori
    dello spettro. L’atomo ANU (così è definito essotericamente. N. d. A.), possiede tre
    movimenti propri, per così dire personali e cioè indipendenti da qualsiasi sollecitazione
    esterna. Ruota senza posa attorno al suo asse, simile ad una trottola. Descrive un piccolo
    cerchio con il suo asse, come se l’asse della trottola si muovesse in un piccolo cerchio
    (Lettura dei dati nel rotone di Planck di tipo angolare. N.d.A.). Possiede una pulsazione
    regolare, come quella di un cuore (Lettura dei dati nel rotone di Planck di tipo radiale. N.d.
    A.). Quando una forza viene ad agire su di esso, comincia a danzare e ad ondeggiare, si
    butta concitatamente di qua e di là, compie le rotazioni più straordinarie e rapide, ma i tre
    movimenti fondamentali perdurano incessantemente”. (tratto da First principles of
    theosophy di Jinaradaiasa – Ed. Adyar – e ripreso da L’Apertura del terzo occhio di
    Douglas Baker – Ed. Armenia – 1999 – pagg. 25 e 27).
    atomo col terzo occhio
    Nello stesso trattato troviamo anche un’interessante discussione sui tre chakra della testa
    che, se accesi, darebbero il via alla focalizzazione dell’immagine nel terzo occhio.
    Ma cos’è un chakra? È un organo eterico collegato al corpo eterico, cioè alla parte del
    nostro essere che, secondo antichi testi Indù, sarebbe da mettere in relazione con diversi
    aspetti dell’esistenza, non solo di quella fisica.
    L’utilizzazione dei chakra è caratteristica della medicina trascendentale e dei processi di
    comprensione attraverso la scienza intuitiva, a cui spesso mi riferisco. Tre di questi punti,
    detti “della testa”, e più precisamente i chakra della sommità capo, della fronte e della
    gola, sarebbero da correlarsi, come tutti gli altri chakra del resto, a ben precisi punti del
    corpo materiale a cui sono strettamente legati. In particolare questi tre sarebbero da
    mettere in relazione con la ghiandola pineale (sommità del capo), con la pituitaria (fronte)
    e con la tiroidea (gola). Questa particolare osservazione, che risale agli Indù ed i monaci
    tibetani, sarebbe da mettersi in stretta correlazione, come ho già accennato, con
    meccanismi puramente biochimici.La prima annotazione che va fatta è che la ghiandola pineale è sensibile al campo
    magnetico, come riportato in un rilevante numero di pubblicazioni scientifiche.
    L’idea conseguente, a mio avviso, è che le altre due ghiandole collegate ai chakra
    responsabili dell’apertura del terzo occhio potrebbero essere messe in relazione con i
    campi gravitazionale ed elettrico. Mentre si sa poco, a tal proposito, sulla Pituitaria, tranne
    che tumori a questa ghiandola provocherebbero fenomeni di gigantismo o di nanismo,
    come se il corpo umano non fosse più in grado di distinguere correttamente l’influenza
    della forza gravitazionale terrestre, nulla si sa sugli effetti del campo elettrico sulla Tiroide.
    Se, però, le cose stessero come suppongo e le tre ghiandole fossero sensibili ai campi
    magnetico, elettrico e gravitazionale, cioè fossero capaci di percepire l’Universo in
    relazione alla situazione di questi tre campi esistente in quel determinato Spazio-Tempo-
    Energia, o, ancora meglio, vedessero gli spin correlati a tali campi nella teoria SST, allora
    si spiegherebbe come si possa avere una percezione dell’Universo nei termini dell’ANU
    precedentemente descritto.
    L’analogia tra la convinzione induista e l’SST è quanto mai calzante, se si pensa che chi
    può accedere all’apertura del terzo occhio può vedere l’Universo in funzione di tre sue
    variabili fondamentali, che sono i campi magnetico, elettrico e gravitazionale, ma sono
    anche, in altre parole, il Tempo, lo Spazio e l’Energia. L’Universo apparirebbe com’è
    realmente e non come lo si vede attraverso sensi troppo rudimentali come la vista, il tatto,
    l’olfatto, il gusto e l’udito. Invece di percepire i risultati delle interazioni fisiche, si
    percepirebbero solo le tre fondamentali azioni (o campi) della fisica.
    Il terzo occhio non sarebbe dunque un organo, ma l’insieme del complicato
    elettrochimismo di tre ghiandole che, opportunamente sollecitate ad agire in modo
    sinergico, produrrebbero endorfine e droghe interne in grado di correlare tra loro i tre
    aspetti fondamentali della realtà, che sono proprio lo Spazio, il Tempo e l’Energia: tutto
    quello che serve per descrivere i luoghi di punti che formano il mondo che ci circonda.
    L’SST sarebbe, di conseguenza, un modello matematico-geometrico capace di mettere
    d’accordo la fisica classica con l’esoterismo della Blavatsky e con la visione induista e
    kabalistica del mondo: non solo una banale sintesi di teorie, ma l’unificazione di tutti i modi
    di pensare, cioè di percepire l’Universo.

    KOILON
    Non è nemmeno necessario uscire dai confini dell’Italia per verificare come alcuni teosofi
    abbiano pubblicato opere che descrivono, ancora una volta, la realtà come appare
    nell’SST. Michele Giannone nasce a Palermo l’8 novembre del 1911 ed è membro della
    Società Teosofica dal 1946. In una sua pubblicazione, intitolata KOILON: per una teoria
    unitaria della materia e dell’Universo, Ed. Aquarius, egli ripropone la teoria dell’esistenza
    dell’etere. Basta citare alcune frasi della sintesi esposta nella presentazione, per rendersi
    subito conto del fatto che il suo modo di vedere l’Universo coincide, per quasi tutti gli
    aspetti, con l’SST.
    L’Universo è la manifestazione periodica di questa Essenza Assoluta (la sostanza
    koilonica. N. d. A.) … secondo Giannone l’Universo può pensarsi diviso in otto “Ottave
    Cosmiche” … le prime sette Ottave sono di formazione, mentre l’ultima rappresenta la
    “manifestazione”, cioè il mondo fisico … Anche secondo Giannone tutte le particelle
    subatomiche sono formate da un determinato numero di particelle piccolissime, i
    “monopoli”, aventi tutte le stesse caratteristiche, tranne il loro movimento di rotazione, che
    possiamo convenzionalmente chiamare “positivo” e “negativo”.
    Esse risultano accoppiate a due a due (positiva e negativa) nelle particelle subatomiche.
    Se sono in numero pari, la particella sarà elettricamente neutra; se invece sono in numero
    dispari, la particella sarà positiva … o negativa … La corrente elettrica non è un flusso di
    elettroni liberi, bensì un flusso di monopoli. La materia è caratterizzata dal movimento.
    Tutto si muove: dalle galassie alla più piccola particella.
    Se non fosse per il “moto” di cui sono dotate tutte le particelle, l’Universo non esisterebbe:
    vi sarebbe solo Koilon. Ecco perché la materia e le forme materiali sono “Mâyâ” …E se la
    materia è sostanza koilonica differenziata, non può essere “energia condensata”.
    La “materia” non può trasformarsi in “energia” e l’energia non può trasformarsi in materia,
    perché l’energia non esiste indipendentemente dalla materia. L’energia è solo la “capacità
    di compiere lavoro” e quindi non si trasforma e non si trasmette. Solo il movimento si
    trasmette per urti successivi nella materia o per le onde nella sostanza koilonica (vedere
    anche le opere di Marco Todeschini: La teoria delle apparenze – Istituto Italiano d’Arti
    Grafiche – Bergamo – 1949 ed ancora Psicobiofisca; Scienza Unitaria del Creato – Casa
    Editrice MEB – Torino – 1978) … La famosa e misteriosa equazione einsteiniana E = m.c2
    (secondo le convenzioni utilizzate in questo lavoro: U = m.c2) perde così il significato che
    le attribuisce la teoria relativistica. Per Giannone questa formula dà l’energia cinetica di
    rotazione delle particelle attorno al proprio asse …

    ..
    È possibile che un numero tanto grande di teosofi, fisici, esoteristi, chimici, gente comune,
    abbiano, anche per un solo attimo, avuto la stessa percezione di un unico sogno? Se così
    fosse, va ricordato che il sogno non è fantastica irrealtà, ma solo la descrizione di una
    realtà distorta da canali percettivi non bene sincronizzati con l’osservabile, né più né meno
    quello che accade in quello stato di veglia in cui Heisenberg ci vieta di vedere le cose
    come stanno veramente.
    In fondo lo stesso Dio del Vecchio testamento, quando si presenta a Mosè, scavalca
    l’indeterminazione, unendo l’osservabile e l’osservatore in un solo oggetto e forse non è a
    caso che il versetto a cui alludo abbia un particolare numero di collocazione.
    Dio disse a Mosè: “Io sono colui che sono” Esodo, Capitolo 3.14 (? N. d. A.)
    Per vedere cosa succede là fuori, bisogna guardare bene dentro di noi, poiché fuori e
    dentro sono due parti della stessa cosa. Solo gli stupidi continueranno a guardare fuori,
    pensando che stanno guardando qualcos’altro e non se stessi, ed il rammarico più grande
    è che chi ha capito non può far niente perché capiscano anche gli altri, poiché il processo
    di comprensione è doloroso e gli stupidi sono incapaci di soffrire.


    #105141

    apolon
    Partecipante

    non sono in grado di quotare solo una parte di un precedente discorso,

    ma riprendendo l'ultima parte in proposito al rammarico per mancanza di capacità sull'aiutare gli altri di Richard ;ho trovato utile cercare di capire Larte del permettere,che,al contrario di quello che si puo pensare,è quella presa di coscenza che tiene in considerazione il fatto che ognuno ha il suo percorso da fare,ogni Via è unica a sè anche sé ci si puo aiutare a vicenda e magari scrivere di propri pensieri o proprie intuizioni,rischiando di venire contestati da altrui punti di vista che,fortunatamente non sono sempre i medesimi.
    credo che l'arte del permettere sia dura da riconoscere ed accettare,perchè il permettere lo si deve anche a figli,genitori,”fidanzati” ecc.ecc. cioè a quelle persone che ci sentiamo in qualche modo di dover consigliare per il bene loro…ma per esperienza per-sonale posso dire che ho sempre ascoltato tutti,ma sentito mai nessuno,se non il mio dolore dovuto allo sbattere il muso contro le situazioni che mi sono servite a rendermi piu sferico(ahahah non nel senso di grasssso) 🙂
    ciauz


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