Torino addio!

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Questo argomento contiene 4 risposte, ha 3 partecipanti, ed è stato aggiornato da  paolodegregorio 7 anni, 4 mesi fa.

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  • #137229

    paolodegregorio
    Partecipante

    – Torino addio! –
    di Paolo De Gregorio, 12 febbraio 2011

    So di chiedere l’impossibile, ma mi piacerebbe tanto che la politica parlasse dei fatti, con la serietà di chi conosce i problemi, senza menzogne e omissioni, senza ottimismo, né pessimismo, con l’obiettivo di risolverli nell’interesse generale e, soprattutto, rapidamente.
    Scusandomi per l’ardito sogno indotto dalla positività di un bel piatto di bucatini all’amatriciana consumato con un bel bicchiere di vino rosso, circoscrivo la mia riflessione a due fatti economici, tra loro collegati (di cui naturalmente non si parla al “popolo sovrano” nei notiziari Tv) che ci dicono che gli Agnelli trasferiscono da Torino a Hong Kong la EXOR (la cassaforte di famiglia), visto che l’Asia viene considerata l’area migliore per i propri investimenti.
    Il secondo episodio, di qualche giorno fa, riguarda la dichiarazione di Marchionne sul trasferimento in USA della direzione generale della Fiat, facendo capire che è probabile che la azienda torinese sarà presto assorbita e digerita dalla Chrysler.

    Quello che mi domando e vi domando è: come si può parlare di crescita, di rilancio della economia e dei consumi se i soldi prodotti nel nostro paese vengono investiti in altre economie e lasciano senza lavoro migliaia di persone?
    E ancora: che ci sta a fare un governo se non interviene nel cuore e nel vivo dei problemi della economia?
    E che alternativa sarebbe un centro-sinistra, che vincesse le elezioni, che è d’accordo con Marchionne e gli Agnelli?

    Nessuno si prende la responsabilità di sostenere che siamo in bancarotta. Con un debito pubblico stratosferico (il 120% del PIL), che la crisi è strutturale e non ciclica in quanto interi settori produttivi sono stati conquistati dai paesi emergenti e sono perdite definitive, che l’Italia non investe in ricerca e quindi è destinata al declino mentre i nostri cervelli emigrano e rinforzano altre economie, che presto ci sarà il “picco” del petrolio e i prezzi del greggio aumenteranno, che i cambiamenti climatici sono seri e le emissioni di Co2, da Kyoto a oggi, sono enormemente aumentate invece di diminuire drasticamente, e sullo sfondo lo scricchiolio delle false democrazie mediorientali corrotte, armate e guidate dall’Occidente.

    Questa “globalizzazione” non mi sembra un grande affare per l’Italia. L’euro ha fatto raddoppiare i prezzi, non ci consente più manovre monetarie autonome, l’Europa non si è integrata e siamo ancora pieni di basi Usa e Nato, spendiamo enormità per interventi militari che ci danneggiano, siamo soffocati da immigrazione e merci di importazione che significano altra disoccupazione e disperazione.
    Parte consistente del nostro debito è nelle mani di banche tedesche e francesi (paghiamo 85 miliardi l’anno di interessi), e, se per qualche ragione questi paesi decidessero di non rinnovare l’acquisto dei titoli, la crisi di oggi sembrerebbe una vacanza dorata.

    Sarebbe molto saggio considerare fallito il modello di sviluppo della globalizzazione, del governo mondiale della economia, e tornare a politiche nazionali, sostenibili, con il consolidamento dei debiti, la difesa dei propri prodotti con dazi, la strategia di arrivare ed una autosufficienza energetica ed alimentare, la trasformazione delle spese militari in incentivi alla agricoltura, alle energie rinnovabili e alla ricerca.
    L’attuale CASTA politica di governo e di opposizione è lontana anni luce dal comprendere la natura della crisi e dunque è inadeguata a prescrivere qualsiasi cura, dobbiamo mandarli tutti a casa, ne va del nostro incerto futuro.


    #137231
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    capisco il problema..ma se sta gente sparisce dall'Italia per me non è tanto un male..


    #137230

    FREESPIRIT
    Partecipante

    [quote1297546040=Richard]
    capisco il problema..ma se sta gente sparisce dall'Italia per me non è tanto un male..

    [/quote1297546040]
    Il problema Rich è che sta gente se ne và dall'italia, lasciandola praticamente nuda, nemmeno in mutande ma nuda!!dovrebbero andarsene lasciando in Italia, quello che i vari governi hanno dato loro prima
    E invece se ne vanno belli satolli e sazi dei soldini ricevuti dal governo e piantano qui migliaia di famiglie sul lastrico.
    :nono:


    #137232
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    certo altrimenti restano cercando di sfruttare sempre di più il lavoro di una vita della gente

    poi c'è chi quando dico che i grandi signoroni imprenditori di oggi fanno i fenomeni col sedere degli altri, trova ancora giustificazioni

    ——–
    la cosa bella è che non deve fare tanta fatica e usare la fantasia Grillo…basta raccontare la realtà


    #137233
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum
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