TUTTE LE BALLE DEL PRESIDENTE (fase 2)

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Questo argomento contiene 121 risposte, ha 16 partecipanti, ed è stato aggiornato da  marì 9 anni, 2 mesi fa.

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    Articoli
  • #128560

    marì
    Bloccato

    Meglio aprire un nuovo 3d dedicato a Lui … l'altro era/e' troppo pieno …

    Berlusconi: “Non ho mantenuto le promesse”

    [link=hyperlink url][youtube=425,344]pPD8tz0o65I[/link]

    Mister 3% ex “nano”, ex “psiconano”, ex “psicoPapi”, attualmente “nanoMister3%”

    Bob Geldof si lamenta delle mancate promesse di “nanoMister3%” per la questione “Africa: http://www.ilmanifesto.it/il-manifesto/argomenti/numero/20090707/pagina/10/pezzo/254257/ http://www.one.org/international/datareport2009/ :hehe: ce ne sono in programma ben altre … piccola nota? – Abruzzo, Case a Viareggio? – etc etc etc

    l'articolo completo
    http://www.byoblu.com/post/2009/07/07/Berlusconi-Non-ho-mantenuto-le-promesse.aspx

    Io vedo/noto solo fumo, tanto fumo … illuso chi crede il lui.

    !lol


    #128561

    marì
    Bloccato

    Il Male d'Italia

    [link=hyperlink url][youtube=425,344]Z6iY7JixsH4[/link]

    Lo psiconano ha deciso di combattere il Male http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200908articoli/46429girata.asp . Di distruggere la corruzione, quindi sé stesso, corruttore di Mills. Di disintegrare la mafia, quindi i suoi amici Cuffaro e Dell'Utri condannati in primo grado per frequentazioni mafiose. Di annichilire gli sfruttatori della prostituzione di cui lui è “utilizzatore finale”. E' un suicidio politico. Cosa fa? Si arresta da solo? Intanto a Fondi http://it.wikipedia.org/wiki/Fondi il sindaco del centro destra rimane in sella grazie al Governo, grazie al Difensore del Bene (il suo), Lo scioglimento del consiglio comunale, come denunciato http://www.repubblica.it/2009/08/sezioni/politica/berlusconi-ferragosto/caso-fondi/caso-fondi.html
    da Kryptonite Di Pietro: “è stato richiesto dal prefetto Frattasi circa un anno fa: cinquecento cartelle che provano l'intreccio tra mafia, politica e comitati d'affari, con 17 arresti”. Maroni manderà le ronde anche a Fondi?
    http://www.beppegrillo.it/

    :hehe:


    #128562

    Spiderman
    Partecipante

    [youtube=425,344]JRdFrkuS3TE


    #128563

    marì
    Bloccato

    [youtube=425,344]EFf31xr-dTQ

    :hehe:


    #128564

    Errante
    Partecipante

    :bravo: hahaha


    #128565
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Mari domani lo guardo….ora vado a nanna!!!!


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #128566

    marì
    Bloccato

    Bello sto video hahaha

    [link=hyperlink url][youtube=425,344]Vhhl_XKo1fM[/link]


    #128567

    marì
    Bloccato

    Su Repubblica di ieri:

    Per la prima volta Berlusconi ha detto che non scioglierà il Comune laziale
    dove sono evidenti le infiltrazioni di mafia e 'ndrangheta

    “A Fondi tutto regolare”
    E l'opposizione attacca

    di ALBERTO CUSTODERO

    ROMA – Per la prima volta Berlusconi ha ammesso che non scioglierà il consiglio comunale di Fondi, nonostante la richiesta datata 8 settembre 2008 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/05/22/camorra-fondi-ma-il-governo-non-scioglie.html del Prefetto di Latina. Nel comune laziale al confine con la Campania (amministrato dal centrodestra) ci sono preoccupanti infiltrazioni di camorra e 'ndrangheta.

    In tutto questo tempo il consiglio dei ministri non aveva mai preso una decisione, lo stesso Maroni non aveva mai spiegato il perché, limitandosi a dire di “aver fatto tutto ciò che doveva”.

    In tutto questo tempo il consiglio dei ministri non aveva mai preso una decisione, lo stesso Maroni non aveva mai spiegato il perché, limitandosi a dire di “aver fatto tutto ciò che doveva”.

    Berlusconi ha spiegato: “In Cdm sono intervenuti diversi ministri, hanno fatto notare come nessun componente della giunta e del consiglio comunale sia stato neppure toccato da un avviso di garanzia. Quindi sembrava strano che si dovesse intervenire con un provvedimento estremo come lo scioglimento della giunta”.

    Il ministro Maroni ha aggiunto: “Ho già dato incarico al prefetto competente di svolgere nuovi accertamenti in modo da essere pronto al primo Cdm a portare una nuova relazione se gli esiti della prima saranno confermati”. Il mancato scioglimento di Fondi ha provocato da tempo forti polemiche a livello locale e nazionale. Il senatore dell'Idv Stefano Pedica, per protesta, ha interrotto nei giorni scorsi una conferenza stampa del ministro dell'Istruzione Gelmini. E ha esposto davanti a Palazzo Chigi uno striscione con la scritta “Fuori la mafia dalle istituzioni”.

    Le parole di Berlusconi hanno fatto infuriare Antonio Di Pietro. “Il premier fa finta di dimenticare che lo scioglimento del Comune è stato richiesto dal prefetto Frattasi circa un anno fa: cinquecento cartelle che provano l'intreccio tra mafia, politica e comitati d'affari, con 17 arresti. Ma questi signori ministri, che oggi sostengono davanti alle telecamere di battersi contro la mafia, fanno l'esatto contrario: premiano i malavitosi e condannano i cittadini di Fondi a convivere con la mafia. Così è sempre più chiaro a tutti da che parte sta chi ci governa”.

    Il capogruppo pd all'Antimafia, Laura Garavini ha presentato nei giorni scorsi un'interrogazione al ministro dell'Interno. La Garavini chiede informazioni “sulla società che ha sede a Fondi denominata SILO srl, della quale sono soci l'attuale sindaco di Fondi, Luigi Parisella, il senatore Pdl, Claudio Fazzone e tale Luigi Peppe. Detta società, che dovrebbe occuparsi di lavorazione di prodotti agricoli, è di fatto inattiva ma possiede una struttura industriale situata in un'area interessata da una variante urbanistica detta Pantanello, che ha inciso significativamente sul valore del capannone della Silo come di altri capannoni presenti in zona. Il signor Luigi Peppe, oltre ad essere cugino del sindaco, è fratello di Franco Peppe, soggetto in rapporti certi con la famiglia Tripodo, ed in particolare con Antonino Venanzio Tripodo. Il quale, secondo alcuni collaboratori di giustizia, avrebbe usato per la consegna di armi a soggetti appartenenti al clan camorristico dei “casalesi” una automobile intestata proprio a Franco Peppe”.

    Anche l'associazione nazionale dei prefetti ha protestato contro il mancato scioglimento del comune di Fondi.
    (15 agosto 2009)
    http://www.repubblica.it/2009/08/sezioni/politica/berlusconi-ferragosto/caso-fondi/caso-fondi.html


    Fondi: l’informazione e’ la nostra unica “ronda” per il ripristino della legalità

    di Anna Scalfati (17/08/2009)

    Non e’ stato possibile rispondere al Presidente del Consiglio che ha tenuto una conferenza stampa sul tema della sicurezza con i Ministri Maroni e Alfano nel giorno di Ferragosto. Non e’ stato possibile neanche replicare sui giornali che ieri non sono usciti per via della pausa festiva. E cosi’ quelle parole del Presidente del Consiglio relative alla vicenda del mancato scioglimento del Comune di Fondi per mafia, sono suonate come un verdetto, come una pietra tombale. Ha detto Berlusconi che “alcuni Ministri hanno rilevato come non sia possibile sciogliere un Comune in assenza di un rinvio a giudizio nei confronti di un componente della giunta o del consiglio comunale”. Un messaggio rassicurante per il senatore Claudio Fazzone e per Armandino Cusani, Presidente della Provincia di Latina, che da sempre sostengono l’inesistenza della mafia nel sud pontino e che certamente dopo questa riabilitazione si sentiranno piu’ tranquilli. Nelle ultime settimane Cusani era arrivato a chiedere la rimozione dei Ministri Maroni e Prestigiacomo perche’ non “allineati”, l’allontanamento del Prefetto di Latina “reo” di aver inviato la commissione d’accesso al Comune di Fondi e il commissariamento del Presidente del Parco del Circeo per la fermezza dimostrata nell’apporre i vincoli al lago di Sabaudia.

    Berlusconi, nel silenzio di un Paese in ferie, ha detto ad Alberto Custodero di Repubblica che Fondi non si puo’ sciogliere perche’ nessun componente dell’amministrazione e’ indagato. Ora, non piu’ tardi di un mese fa sono state arrestate diciassette persone per sospetti legami con i clan della camorra e le n’drine calabresi. Tra questi figurano assessori e dirigenti di quel Comune. Le indagini della Procura Antimafia vanno avanti da alcuni anni ed hanno portato elementi e prove nelle cinquecento cartelle che giacciono secretate dall’On. Pisanu in Commissione Antimafia. Ma Fondi e’ caput mundi? Fondi purtroppo e’ l’epifenomeno del legame tra politica e affari. Un esempio: se per sciogliere un Comune ci devono essere indagati di mezzo- come ha detto in conferenza stampa il Presidente – allora che dire del Comune di Sabaudia che annovera tra i consiglieri tale Rosa di Maio, sotto processo a Napoli per una indagine della Procura antimafia che ricostruisce la presenza del clan Cava in Provincia di Latina? E Formia dove un esponente dell’amministrazione locale si vanta di essere amico del boss Bardellino? E che dire del fatto che nel basso Lazio piu’ di un Comune e’ stato gia’ sciolto per mafia e si susseguono incessanti le confische dei beni frutto del riciclaggio del denaro sporco ? Tutto questo il Presidente Berlusconi non lo sa. O almeno sembra non saperlo.
    E comunque quei Ministri che hanno riferito su Fondi nell’ultimo Consiglio dei Ministri lo hanno male informato. Allora bisogna alzare la voce. Tirare fuori le notizie che inchiodano tutto il sud pontino alla triste realta’ del voto di scambio, delle intimidazioni, degli abusi di potere e degli illeciti amministrativi. Solo l’informazione puo’ obbligare chi ha responsabilita’ di Governo ad assumere decisioni fondamentali per uno sviluppo nella legalita’. Solo l’informazione puo’ obbligare la politica ad una scelta di campo. Solo l’informazione puo’ dimostrare con cifre e dati concreti che su Fondi si sta giocando una partita molto piu’ grande. La posta in gioco e’ la tenuta di un sistema economico-elettorale dai contorni inquietanti . Alle parole di Berlusconi devono rispondere le Forze dell’Ordine, la magistratura che indaga, i cittadini onesti stanchi di essere minacciati , gli amministratori coscienziosi. Anche il Prefetto con la sua ennesima relazione e pure il Ministro Maroni che esce distrutto dal “niet” del Presidente dopo che per sei mesi ha confermato in sede parlamentare la necessita’ dello scioglimento urgente del Comune.
    Sarebbe ovvio chiedere anche a tutti i leader dell’opposizione di battersi. Dalla vicenda Fondi potremmo uscirne tutti sconfitti con la consapevolezza che il territorio è in mano alle Forze del Male. In una parola: in mano alla mafia. L’informazione è la nostra unica “ronda per il ripristino della legalita’”.

    Voglio ringraziare Anna Scalfati, Nello Trocchia, la redazione di Libera informazione e la redazione di Articolo2, perchè, ferie o non ferie, non hanno mai smesso di illuminarele tante oscurità di questa stagione senza rincorrere i falsi e finti dibattiti sul dialetto, sulla bandiera e sulla fiera del fragolone. Spiace invece dover constatare che anche oggi quasi tutti i giornali hanno preferito dedicarsi al gioco estivo della Lega piuttosto che dedicare attenzione alla brutta vicenda di Fondi che quì trovate descritta con grande attenzione e rigore. Leggendo capirete meglio perchè i tg e i media Rai e non solo loro abbiano preferito occuparsi di Bossi e delle previsioni del tempo.
    Giuseppe Giulietti
    http://www.articolo21.info/8838/notizia/fondi-linformazione-e-la-nostra-unica.html


    #128568

    marì
    Bloccato

    In un'intervista a Chi, il premier replica alle critiche dell'Avvenire
    e si difende: “Ho solo partecipato a cene assolutamente ineccepibili”

    Berlusconi: “Mai partecipato a festini
    o frequentato ragazze minorenni”

    E sulla questione dell'inno di Mameli si smarca da Bossi: “Cambiarlo è complicato”


    ROMA
    – Silvio Berlusconi si fa intervistare da uno dei suoi giornali, il settimanale Chi. E manda due messaggi forti. Il primo è una replica all'Avvenire in cui dice: “Mai partecipato a festini, mai frequentato minorenni. Il secondo riguarda la questione dell'inno nazionale sollevato da Umberto Bossi http://www.repubblica.it/2009/08/sezioni/politica/lega-fiction/lega-inno-scuola/lega-inno-scuola.html?ref=search : cambiarlo, sostiene il presidente del Consiglio, sarebbe “complicato”.

    Noemi e la altre
    . Rispondendo alle critiche dell'Avvenire http://www.repubblica.it/2009/08/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-20/avvenire-disagio/avvenire-disagio.html?ref=search Berlusconi dice: “Sono anche loro caduti nel tranello delle calunnie contro di me, prendendo per vere notizie false”. E dunque “io non ho mai intrattenuto 'relazioni' con minorenni e non ho mai organizzato 'festini'. Ho partecipato soltanto a cene certamente simpatiche, ma assolutamente ineccepibili sul piano della moralità e dell'eleganza. E non ho mai invitato consapevolmente a casa mia persone poco serie”.


    La privacy
    . In riferimento agli scandali che lo hanno coinvolto, e in particolare alle foto rubate a Villa Certosa, il presidente del Consiglio attacca: “Il diritto alla riservatezza è una parte essenziale della libertà. Ridurre la libertà altrui è, in uno Stato di diritto, un reato grave. Non basta una multa a sanzionarlo, come fosse un divieto di sosta. Non è accettabile che crescano le regole, che si moltiplichino le disposizioni e gli organismi a tutela della privacy e che contemporaneamente si possa invadere così facilmente la vita altrui”.

    Bossi e Mameli. Dal premier arriva un altolà, anche se in toni estremamente soft verso il Carrocio e il suo leader. “Bisogna comprendere – dichiara- che le esternazioni di Umberto Bossi, a cui mi sento legato da un affetto fraterno, sono carezze per la sua gente e per il popolo della Lega. All'inno di Mameli sono legati momenti di gioia, di commozione, di celebrazione dello spirito nazionale. E poi sostituirlo sarebbe molto complicato. Trovare un accordo tra tutti su un nuovo inno sarebbe difficile. Indubbiamente 'Va' pensiero' è un'aria bellissima, uno dei capolavori del genio assoluto di Giuseppe Verdi, ma si riferisce alle vicende del popolo ebraico prigioniero in Babilonia”.

    Altri argomenti. Nel corso dell'intervista, il presidente del Consiglio parla anche di riforme: “Vorrei poter dare anche l'avvio a una stagione di riforme delle istituzioni, ma occorrerebbe un'opposizione con un più alto senso dello Stato”. E di tasse: “Cercheremo di ridurre le spese dello Stato per tagliare le imposte e per far sentire agli italiani di non vivere in uno Stato tiranno che opprime i cittadini, ma in uno Stato libero e amico”.

    http://www.repubblica.it/2009/08/sezioni/politica/berlusconi-ferragosto/inno-risposta/inno-risposta.html

    #sich


    #128569

    marì
    Bloccato

    Questa volta [color=#ff0000]”Accappatoio Selvaggio” [/color]ci va duro … fa sul serio.

    Il Cavaliere contro Repubblica: “Mi diffama”. Accuse alla stampa estera
    28 agosto 2009)

    Berlusconi fa causa alle 10 domande
    Chiesto un milione di risarcimento

    di LUCIANO NIGRO

    ROMA – Nuovo attacco di Silvio Berlusconi a Repubblica. Il premier va dai giudici e chiede un risarcimento danni per un milione di euro al Gruppo L'Espresso. A suo giudizio le domande formulate il 26 giugno da Giuseppe D'Avanzo sono “diffamatorie”. Per la prima volta nella storia dell'informazione italiana gli interrogativi di un giornale finiscono davanti a un tribunale civile.

    La citazione in giudizio del presidente del Consiglio, firmata il 24 agosto, riguarda, oltre alle “dieci nuove domande” anche un articolo del 6 agosto http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/08/06/berlusconi-ormai-ricattabile-media-stranieri-ancora-all.html dal titolo “”Berlusconi ormai ricattabile” media stranieri all'attacco: Nouvel Observateur teme infiltrazioni della mafia russa”, un servizio che riportava i giudizi della stampa di tutto il mondo sul caso italiano. Invitati a comparire al Tribunale di Roma Giampiero Martinotti, autore del pezzo contestato, il direttore responsabile di Repubblica Ezio Mauro e il gruppo L'Espresso.

    Al centro dell'iniziativa legale del presidente del Consiglio sono però le domande rivolte a Silvio Berlusconi, “ripetutamente pubblicate sul quotidiano La Repubblica” e “per più di sessanta giorni”, come sottolineano i suoi avvocati. Si tratta, per il premier, di “domande retoriche” che “non mirano ad ottenere una risposta del destinatario, ma sono volte a insinuare nel lettore l'idea che la persona “interrogata” si rifiuti di rispondere”. Domande alle quali il capo del governo non ha mai risposto, come noto. Per Berlusconi sono “palesemente diffamatorie” perché “il lettore è indotto a pensare che la proposizione formulata non sia interrogativa, bensì affermativa ed è spinto a recepire come circostanze vere, realtà di fatto inesistenti”.

    L'esposizione del “Dr. Silvio Berlusconi, nato a Milano il 29 settembre 1936”, inizia dall'articolo di Martinotti che da Parigi riporta i servizi della stampa estera dedicati al caso Berlusconi. Servizi quel giorno numerosi e scandalizzati, come sottolinea l'attacco del pezzo: “”Sesso, potere e menzogne”: il titolo del Nouvel Observateur, in edicola oggi riassume alla perfezione la valanga di commenti della stampa estera sul nostro presidente del Consiglio. I giornali di tutto il mondo, di destra e di sinistra, moderati o progressisti, non sanno più come qualificare le gesta berlusconiane: si passa dalla “libidine geriatrica” (The Independent) a un capo del governo “graffiato dalla figlia” (Le Figaro), che “gli dà lezioni” (The Daily Telegraph), “gli fa la morale” (Elle) e che lo biasima con un “vergogna, papà!” (l'australiano News)”.

    Di quella cronaca, basata solo su citazioni testuali, è in particolare un articolo del settimanale francese Nouvel Observateur quello che ha fatto scattare la reazione di Berlusconi. L'autore Serge Raffy scrive sull'Observateur che “con lo scorrere delle rivelazioni, l'ipotesi di un'infiltrazione della mafia russa al vertice dello Stato italiano prende consistenza”. E parla poi “di una registrazione che rischia di alimentare ancor più lo scandalo” che coinvolgerebbe Mara Carfagna e Mariastella Gelmini.

    Secondo Berlusconi, Repubblica, “con l'espediente di riportare il contenuto del settimanale francese ha pubblicato ancora una volta – nel quadro della ben nota polemica di questi ultimi mesi – notizie non veritiere, riportando circostanze che in alcun modo corrispondono alla situazione di fatto e di diritto realmente esistente”. Conclusione: “Il danno arrecato al Dr. Berlusconi è pertanto enorme” sia per il “ruolo del protagonista”, sia perché la notizia è stata diffusa da “un quotidiano con ampia tiratura e diffusione e destinato ad un elevato numero di lettori”. Da qui la richiesta di danni per un milione di euro oltre a una somma, da stabilire, “a titolo di riparazione”.

    EDITORIALE
    Insabbiare
    di EZIO MAURO

    Non potendo rispondere, se non con la menzogna, Silvio Berlusconi ha deciso di portare in tribunale le dieci domande di Repubblica, per chiedere ai giudici di fermarle, in modo che non sia più possibile chiedergli conto di vicende che non ha mai saputo chiarire: insabbiando così – almeno in Italia – la pubblica vergogna di comportamenti privati che sono al centro di uno scandalo internazionale e lo perseguitano politicamente.

    E' la prima volta, nella memoria di un Paese libero, che un uomo politico fa causa alle domande che gli vengono rivolte. Ed è la misura delle difficoltà e delle paure che popolano l'estate dell'uomo più potente d'Italia. La questione è semplice: poiché è incapace di dire la verità sul “ciarpame politico” che ha creato con le sue stesse mani e che da mesi lo circonda, il Capo del governo chiede alla magistratura di bloccare l'accertamento della verità, impedendo la libera attività giornalistica d'inchiesta, che ha prodotto quelle domande senza risposta.

    In questa svolta c'è l'insofferenza per ogni controllo, per qualsiasi critica, per qualunque spazio giornalistico d'indagine che sfugga al dominio proprietario o all'intimidazione di un potere che si concepisce come assoluto, e inattaccabile. Berlusconi, nel suo atto giudiziario contro Repubblica vuole infatti colpire e impedire anche la citazione in Italia delle inchieste dei giornali stranieri, in modo che il Paese resti all'oscuro e sotto controllo. Ognuno vede quanto sia debole un potere che ha paura delle domande, e pensa che basti tenere al buio i concittadini per farla franca.

    Tutto questo – la richiesta agli imprenditori di non fare pubblicità sul nostro giornale, l'accusa di eversione, l'attacco ai “delinquenti”, la causa alle domande – da parte di un premier che è anche editore, e che usa ogni mezzo contro la libertà di stampa, nel silenzio generale. Altro che calunnie: ormai, dovrebbe essere l'Italia a sentirsi vilipesa dai comportamenti di quest'uomo.

    L'EDITORIALE Insabbiare di EZIO MAURO / L'AUDIO
    http://tv.repubblica.it/copertina/la-risposta-di-ezio-mauro/36186?video
    (28 agosto 2009)

    [color=#0000ff]e poi:[/color]

    La menzogna come potere

    http://www.repubblica.it/2009/08/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-22/davanzo-28ago/davanzo-28ago.html

    La perdonanza mediatica
    http://www.repubblica.it/2009/08/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-22/mancuso-28ago/mancuso-28ago.html

    LA STAMPA ESTERA
    http://temi.repubblica.it/repubblicaspeciale-altre-dieci-domande-a-silvio-berlusconi/category/la-vicenda-sulla-stampa-estera/

    Veronica e il “patto” tradito
    “Con Noemi passato il limite”

    http://www.repubblica.it/2009/08/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-22/rassegna-27-agosto/rassegna-27-agosto.html

    10 nuove domande a Berlusconi da Repubblica 26 Giugno 2009 Parte 1/2
    [link=hyperlink url][youtube=425,344]tofs68i2xJ8[/link]

    10 nuove domande a Berlusconi da Repubblica 26 Giugno 2009 Parte 2/2
    [link=hyperlink url][youtube=425,344]pUBDhph6Jk8[/link]

    http://www.repubblica.it/index.html?refresh_ce

    Non so se §(° … oppure :grrr: … o meglio hahaha ?!

    A voi la risposta. #fisc


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