Uefa: "Corruzione mai vista"

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Questo argomento contiene 6 risposte, ha 5 partecipanti, ed è stato aggiornato da  marì 9 anni, 1 mese fa.

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  • #130355

    marì
    Bloccato

    Calcio
    Dai campionati alla Champions
    Uefa: “Corruzione mai vista”

    A novembre l'ente calcistico europeo svelerà irregolarità in 40 partite. “Il maggior sistema di corruzione di tutti i tempi”. Sotto accusa squadre di tutto il continente

    NYON – Dai campionati alla Champions League: sull'Europa del calcio sta per abbattersi un nuovo scandalo. Dopo aver registrato delle irregolarità in 40 partite disputate negli ultimi quattro anni, a novembre la Uefa svelerà “il maggiore sistema di corruzione di tutti i tempi”. Ad annunciarlo, in un'intervista al giornale olandese “Het Algemeen Dagblad”, è Karl Dhont, l'uomo incaricato dal governo di Nyon di indagare sulle possibili irregolarità nel calcio europeo. Secondo Dhont, la Uefa è in possesso di “prove concrete” di anomalie relative a partite sia dei campionati nazionali che di turni eliminatori di Champions ed Europa League.
    In questo sistema di corruzione sarebbero coinvolti soprattutto club dell'est europeo ma non solo. Sotto accusa ci sarebbe anche una squadra belga e altre società dell'Europa occidentale e meridionale. “Salve” le formazioni olandesi anche se Dhont ha rivelato che sono state fatte delle indagini sulla gara tra il Nac Breda e gli armeni del Gandzasar, giocata per l'Europa League a luglio e finita 6-0 a favore degli olandesi. In merito a questo incontro era stato notato un volume “sospetto” di scommesse ma alla fine non sono state trovate prove che dimostrassero che si trattasse di una gara truccata.

    11 ottobre 2009
    http://www.repubblica.it/2009/10/sport/calcio/corruzione/corruzione/corruzione.html?ref=hpspr1

    … bella scoperta! hahaha pensavano di essere immuni alla corruzione?

    Da un articolo datato 12/12/08

    Un corrotto trallallà, due corrotti trallallà: l’Ambasciata Usa, Marco Vitale, Napoleone e la statura al Governo

    Il 4 aprile 2008 ricevo nella mia mail presso il giornale una lettera dell’Ambasciata Usa in Italia.

    Debbo confessarvi che per un momento ho sperato che fosse il colpo di fortuna che sogni per una vita: lo zio d’America che ti vuole lasciare un’eredità di fantastiliardi di dollari e, non sapendo come raggiungerti, si affida alle vie diplomatiche.

    Nemmeno il tempo di ragionare sul fatto che non avendo parenti negli Stati Uniti il sogno poggiava sulla sabbia, che l’oggetto della missiva rendeva tutto più chiaro. “La sezione economica dell'Ambasciata degli Stati Uniti è interessata ad approfondire l'impatto della corruzione sull'economia e sulla società italiana. Lo scopo principale è valutare se l'ambiente economico sia favorevole per gli investitori americani interessati all'Italia. Abbiamo già avuto contatti con la Corte dei conti, l'Alto Commissario per il contrasto alla corruzione e con l'ufficio italiano di Transparency international. Abbiamo seguito con attenzione gli articoli del dott. Galullo sulla corruzione pubblicati dal Sole 24 Ore e saremmo interessati ad un incontro riservato per approfondire le sue considerazioni, e in particolare per capire se la corruzione sia più o meno diffusa oggi che nel periodo di Mani Pulite”.

    Chiaro anche a voi ora? Gli statunitensi – e di questo sono grato – avevano scelto il giornale per il quale scrivo tra gli osservatori in grado di poter esprimere una valutazione (di parte e secondo esperienza personale, come lo sono state del resto le altre) sul fenomeno della corruzione nel nostro Bel Paese.

    Il contenuto dell’incontro – riservato – resta ovviamente tra me e l’Ambasciata statunitense ma a distanza di otto mesi da quell’incontro voglio ragionare con voi partendo da un indice statistico su cui discutere.

    Secondo l’ultimo rapporto del 9 dicembre 2008 di Transparency International – l’associazione mondiale contro la corruzione di cui potete visitare il sito italiano http://www.transparency.it per approfondire dettagli e statistiche di cui scrivo nel post – l’Italia è un Paese dove (da anni) la corruzione è a livelli allarmanti. Ogni anno Transparency international sottopone un questionario a quasi 3mila dirigenti di aziende dislocati in 26 Paesi del globo e chiede loro di esprimersi su un concetto semplice semplice: dove è più alto il rischio di pagare alla pubblica amministrazione e ai politici mazzette per ottenere la strada spianata per le aziende che rappresentate? Dove, in altre parole, secondo voi dovete “ungere” le rotelle della politica e della burocrazia, altrimenti il motore dell’impresa si inceppa?

    Bene. Tra i 22 Paesi più sviluppati (o che credono o dicono di esserlo) la propensione alla corruzione in Italia viene appena prima di Brasile, India, Messico, Cina e Russia (la nazione dove, in valore assoluto, le mazzette sembrano volare come gabbiani intorno a un cumulo di immondizia su una chiatta galleggiante). Sopra la nostra testa ci sono Paesi come Taiwan, Sud Corea e su su per li rami, si arriva alle nazioni dove la verginità della pubblica amministrazione è bianca come un fiocco di neve in caduta libera. Il podio dei Paesi “immacolati” vede Olanda, Canada e, sul gradino più alto, il Belgio.

    Ora, si può credere o non credere a questa classifica Anche io, personalmente, non credo che un funzionario belga o canadese sia in partenza più incorruttibile di un nostro connazionale. Se cosi non fosse bisognerebbe spolverare non tanto i ragionamenti sull’onestà genetica di certi popoli del Nord quanto addirittura le teorie sulla superiorità delle razze, che fanno venire i brividi solo a pensarci. Anche io credo – come ritengono molti osservatori – che gli italiani sono pronti ad ammettere la corruzione tra i vizi capitali della nostra democrazia, mentre all’estero (per amor di Patria) si incassa la tangente, si tace e si sventola la verginità (al prossimo che passa).

    Il punto – a mio avviso – non è questo.

    I mali endemici della corruzione italiana hanno un’origine certificata: il sistema delle regole e delle leggi che fa di tutto per disincentivare l’ onestà e premiare la furbizia. In questa catena (non casuale) chi non paga non ottiene. Oppure ottiene con ritardo, quando magari è inutile. E attenzione: chi crede che la corruzione sia un fenomeno del Sud Italia sbaglia alla pari di chi crede – seguendo in tv le peripezie pubblicitarie del furgoncino che non esce dal parcheggio per colpa di una cassiera tanto rintronata quanto megera – che le banche di credito cooperativo siano davvero differenti dalle altre.

    La corruzione corre – parafrasando Alessandro Manzoni – dalle Alpi alle Piramidi, dal Manzanarre al Reno. Fuori di metafora: “Capitale corrotta = nazione infetta”, titolava nel 1956 la copertina dell’Espresso con una (per noi giornalisti) mitica inchiesta di Manlio Cancogni sulla speculazione edilizia a Roma. Vi dice niente, a tale proposito, l’approssimarsi di Expo 2015 a Milano? Non vorrei che qualcuno titolasse “Capitale morale corrotta = Nazione infetta”. Oppure, riprendendo una battuta amara del collega Marco Travaglio, si titolasse: “Il grande successo di Expo 2015 si conclude. Con una maxi retata”.

    Ebbene, a mio giudizio, nulla è cambiato: se il Parlamento è spesso la prima fonte di corruzione o, se preferite, è altrettanto spesso un’incubatrice in cui allevare piccoli corruttori che poi cresceranno o è un rifugio dei grandi corruttori, come possiamo credere che la virtù alligni in periferia? Come possiamo credere che i casi che sono in questi giorni sulle prime pagine dei giornali – Firenze, Crotone, Napoli – siano isolati o, peggio, eccentrici rispetto a un sistema immune dai mali?

    Ora, per farla breve e non annoiare i miei adorati amici di blog, sottopongo al vostro ragionamento una riflessione del professor Marco Vitale, economista tra i più lucidi in Italia e anche per questo fuori dai circoli ciarlieri. Fatti e non parole, per questo bresciano il cui cognome tradisce chiare origini meridionali (oh yeah, così ci piace l’Italia, unita). Dice Vitale – il cui figlio, l’amico Luca, ho avuto il piacere di avere per tanti anni collega al Sole-24 Ore prima che decidesse, ahinoi, di lasciare il giornale per dedicarsi ad altro – sul penultimo numero dell’Espresso in un'intervista a Emiliano Fittipaldi che “l’affermarsi della corruzione endemica e la mafia sono fenomeni contigui che si autoalimentano”.

    Dov è – verrebbe da dire – che si firma per presentare un disegno di legge di iniziativa popolare che equipari i reati di mafia a quelli di corruzione? Dov è che si firma per certificare – come dichiarava Sciascia – che la linea della palma si sta alzando verso il Nord (in altre parole, che le mafie ormai stanno annullando rapidamente le differenze tra Trapani e Milano, Cutro e Reggio Emilia, Reggio Calabria e Firenze, Casal di Principe e Roma)?

    Non so voi e non so Vitale, ma io ho l’impressione che oggi non tira una buona aria per chi avesse voglia di mettere un banchetto in piazza e raccogliere adesioni. Ho l’impressione che la propensione alla corruzione o, peggio, la patente di corrotto – per chi ci governa oggi, così come per chi ci governava ieri e ieri l’altro e il giorno prima a partire dagli anni Cinquanta – sia un titolo di studio che vale più della laurea, una corsia preferenziale usata dai furbetti del quartierino, una rampa di lancio per i faraoni della finanza creativa.

    “Di quel securo il fulmine tenea dietro al baleno”, continuava Manzoni nel “Cinque maggio” scritta nel 1821 e dedicata a Napoleone Bonaparte. Un ode civile di cui avremmo bisogno oggi di rispolverarne i valori, visto che di persone di Governo all’altezza di Napoleone ne abbiamo sempre avute. E non mi riferisco alla statura morale o di statista, ma proprio a quella fisica. E basta.

    roberto.galullo@ilsole24ore.com
    http://robertogalullo.blog.ilsole24ore.com/2008/12/un-corrotto-tra.html

    L’Italia è il paese più corrotto ed analfabeta dell’Europa Occidentale
    di aldo.vincent

    26 febbraio 2009
    http://www.solforoso.com/politica-e-societa/litalia-e-il-paese-piu-corrotto-ed-analfabeta-delleuropa-occidentale/

    :hehe:


    #130357
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    mi sembra che in questo periodo nessuno e in nessuna posizione sia intoccabile


    #130358

    Erre Esse
    Partecipante

    Spero che TUTTO vada completamente A ROTOLI…


    #130356
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    a rotoloni regina 😀


    #130359
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1255361562=Richard]
    a rotoloni regina 😀
    [/quote1255361562]

    ma così non finirà mai…. 🙁 :hehe:


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #130360
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Non sapevo dove mettere questa vergogna !amazed :!


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #130361
    kingofpop
    kingofpop
    Partecipante

    è una vergogna è vero,ma seguo il calcio da tanto tempo e lo gioco anche,e perdonatemi ma a tratti è una cosa comica ahahahaha..


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