Ufo a Nizza nel 1608? O : l'interpretazione degli antichi scritti

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Questo argomento contiene 3 risposte, ha 3 partecipanti, ed è stato aggiornato da  deg 9 anni, 12 mesi fa.

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  • #108199

    deg
    Partecipante

    Dagli archivi della città di Nizza, la cronaca di una curiosa storia.

    Gli abitanti vedono apparire nel cielo tre masse luminose che si spostano a grande velocità. Si fermano alla verticale sopra la grande fortezza che domina la città, poi scendono lentamente a 1 metro dalla superficie del mare sotto gli occhi degli abitanti.
    Vicino al mare, provocano una specie di mulinello nell'acqua, dal quale fuoriesce un vapore ocra-arancione, con un rumore infernale.

    Esce un essere, poi un altro……

    In acqua fino alla cintola, con le braccia mantengono alzati due tubi legati alla cintura. Per due ore circa gli “apparecchi” rimangono fermi. Poi gli esseri imbarcano verso le ore 22.00. Gli apparecchi spariscono in pochi secondi in un rumore infernale …
    Gi abitanti pensano ad un intervento divino e fanno lunghe processioni per 24 ore.

    La mattina del 22 agosto i tre apparecchi arrivano a Genova.

    La città avvisata degli avvenimenti di Nizza, mette in moto l'artiglieria. 800 palle di cannone vengono lanciate senza nessun danno per gli apparecchi.
    Uno di questi, a un certo punto, si dirige verso la città a folle velocità. Il panico serpeggia e sono contati alcuni morti e feriti (pestaggio, radiazioni?).

    Il 25 agosto arriva a Martigues una nave spaziale che staziona durante un'ora e mezza sopra le abitazioni. Due esseri escono dalla nave e sembrano iniziare una battaglia nel cielo.

    Abbondanti piogge rosse come il sangue cadono nella regione dopo questi avvenimenti.

    Durante 40 giorni le folle si precipitano nelle chiese, cappelle e cattedrali per pregare.

    http://www.ovni007.com/id154.html

    Dagli archivi della città:

    “All’inizio del mese di Agosto dell’anno 1608, sul mare di Genova si sono visti i più orribili segni di cui a memoria d’uomo si sia mai parlato o scritto. Gli uni avevano figure umane con braccia che sembravano coperte di squame e in ciascuna mano tenevano due orribili serpenti volanti avvolti attorno alle braccia, e spuntavano solo fino all’ombelico fuori dal mare, e gettavano grida così orribili che era una cosa spaventosa, e talvolta si tuffavano nel mare, poi ricomparivano un poco più oltre, urlavano con grida così spaventose che molti si ammalarono per la paura avuta; se ne vedevano taluni che sembravano aver parvenza di donna; altri avevano come un corpo umano tutto coperto di squame, ma la testa aveva forma di drago.

    Dopo il primo giorno del detto mese, sono stati visti comunemente con grande sbalordimento di tutti i Genovesi. La signoria fece sparare alcuni cannoni per cercare di farli allontanare dal quel luogo. Gli furono tirati circa ottocento colpi di cannone, ma invano perché non si scomponevano per nulla. Le chiese si riempirono e, ricorrendo al vero rimedio, fecero una quantità di processioni, imposero il digiuno, i buoni padri Cappuccini ordinarono le quaranta ore per cercare di placare l’ira di Dio, col loro rimedio salutare.

    Il quindicesimo giorno d’Agosto apparvero sul detto mare del porto di Genova tre carrozze trainate ciascuna da sei figure tutte di fuoco a somiglianza di drago. E

    precedevano le dette carrozze trainate dai detti segni che avevano sempre i loro serpenti, e continuavano con i loro gridi spaventevoli e si avvicinavano alquanto a Genova tanto che gli spettatori , almeno la maggior parte, fuggirono temendo gli effetti di un tale prodigio; ma come ebbero fatto tre volte il giro del porto, dopo aver gettato grida di così possente fragore da farne risuonare le montagne circostanti , si persero tutti dentro il detto mare e da allora non s’è vista né saputa alcuna nuova. Ciò apportò gran danno a parecchi cittadini di Genova, quelli che sono morti per la paura, come tra gli altri il figlio di messer Gasparino de Loro, e anche il fratello del signor Anthonio Bagatelo, anche parecchie donne ne sono state afflitte e hanno avuto tale terrore che ne sono morte. Dopo di che si canta il Te Deum, e sono tutti spariti.

    Dipoi lungo il mare di Nizza e di tutta la costa della Provenza sia del lato della marina che della pianura si è scoperto esser piovuto sangue naturale che scorreva e faceva in modo di arrossare la foglie e i frutti degli alberi. A Tolone, la maggior parte delle case erano macchiate sul tetto del detto sangue, il lastricato della chiesa parrocchiale del detto luogo all'uscita della messa fu visto riempire il rigagnolo di vero sangue puro e naturale.

    Il diciottesimo giorno del detto mese d’Agosto a Riliane in presenza di tutto il popolo, fu visto piovere tanto sangue che nessuno poteva uscire di casa senza che immantinente fosse macchiato dal detto sangue che stillava dalle tegole dei tetti, ovvero da quello che cadeva direttamente dalla pioggia. A Lambex il ventesimo del detto mese piovve sangue in tale abbondanza che colava lungo le strade e sembrava che avessero sgozzato un’infinità di persone. In breve, lungo la marina da Nizza fino a Marsiglia ha piovuto sangue in diversi giorni. Indubbiamente prodigi che non possono non presagire gravi conseguenze.

    Altre cose degne di memoria accadute quasi nello stesso tempo, nella città dell’isola di Martégue. Il ventiduesimo giorno del detto mese apparvero due uomini nell’aria, ciascun con in mano armi e scudi, che si combattevano in tal modo da sbalordire gli spettatori e dopo essersi lungamente battuti si riposavano per un certo tempo, poi ritornavano a scontrarsi e la lotta durava ore.

    Il ventesimo del detto mese essi combatterono a piedi e si azzuffarono in tal maniera che sembravano fabbri che picchiassero l’incudine. L’indomani, erano a cavallo, facendo volteggiare i cavalli come gente d’armi poi cozzarono in tal modo che si sarebbe detto che l’uno o l’altro dovesse cadere di sotto. E il giorno seguente, ad alcuni sembrò che ciascuno di essi fosse in un mastio o fortezza e dopo essersi scambiati l’un l’altro dei convenevoli si intese un rumore come di colpi di cannone, il fragore era così orrendo, che a chi lo udiva sembrava fosse la fine del mondo, poi avendo continuato nei detti giorni per lo spazio di sette ore, tutto all’improvviso una densa nuvola apparve nell’aria, e coprì di tanta oscurità che per due ore non si vide nulla, altro che nubi e nebbie nere, oscure, che sapevano come di salnitro e dopo che l’aria si fu purificata non si vide più nulla di tutte quelle chimere che erano svanite.

    Questi mirabili prodigi hanno toccato l’anima di molti cristiani, i quali avendo considerato le meraviglie del gran Dio e sapendo che è potente e la sua bontà infinita, e ci vuole avvertire prima di inviarci il castigo che ci è dovuto, gli uni si sono fatti religiosi, gli altri fanno penitenza per placare l’ira di Dio. Il santo Spirito loro assista questa buona volontà.

    Così sia, amen.”

    http://www.usac.it/articoli/rubechini/index.htm

    Così termina il racconto scritto dallo sconosciuto cronista.


    #108200

    ezechiele
    Partecipante

    qui a genova gli archivi storici non mancano… fino a qualche anno fa i custodi erano i militari di leva… vi lascio immaginare lo scempio….

    i più spessi – e non credo sia un caso – sono quelli del clero…


    #108201

    windrunner
    Partecipante

    Davvero interessante Deg !!! 🙂
    Mi viene in mente questo…

    Dalle profezie Hopi…

    “Riceveremo molti avvisi che ci permetteranno di cambiare le nostre vie, sia da sotto che da sopra la Terra. Quindi un mattino in un momento. Ci sveglieremo al Mattino Rosso. Il cielo sarà del colore del sangue, molte cose inizieranno quindi ad accadere che ora non siamo sicuri della loro esatta natura. Perchè molta della realtà non sarà come ora.”

    Che sia questo… o sia accaduta una cosa simile in passato?

    Ciao ! 🙂


    #108202

    deg
    Partecipante

    L'”avvistamento” riportato negli archivi di Nizza è legato con altro “avvistamento” pochi giorni dopo, proprio a Genova!


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