Un' interpretazione…"tecnologica" del 2012

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Questo argomento contiene 41 risposte, ha 9 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Erre Esse 8 anni, 10 mesi fa.

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  • #131049

    Erre Esse
    Partecipante

    Bell'articolo,
    semplice ma ottimo.

    [link=http://miaplacidusedaltriracconti.blogspot.com/2009/08/la-fine-del-mondo-nel-2012-puo.html]http://miaplacidusedaltriracconti.blogspot.com/2009/08/la-fine-del-mondo-nel-2012-puo.html[/link]

    La fine del mondo attesa nel 2012 potrebbe essere qualcosa di ben diverso da ciò che immaginiamo. Ma c’è qualcosa di vero in questa data?

    Ovvio che no, altrimenti non avrei mai potuto scrivere questo articolo. Infatti io vengo dal futuro. Sì, avete letto bene, dal futuro! Non vi preoccupate, non sono il famigerato John Titor, che tra l’altro non ha indovinato quasi nulla nelle sue previsioni (e per forza, faceva parte di una “linea temporale” diversa…), ma sono l’autore di un grande programma televisivo che verrà trasmesso (nel mio caso sarebbe opportuno dire: “è stato trasmesso”) proprio il 21 dicembre del 2012 per parlare dell’imminente “fine del mondo”.

    Chi sono?

    Se siete bravi, indovinate! In fondo anche voi conoscete il futuro.

    Sto esagerando? Ma no, sto solo fantasticando, dopotutto sono uno scrittore di fantascienza. Ma ora torniamo subito alla realtà, perché devo confidarvi alcuni miei pensieri sulla fine del mondo che non verrà!

    Il mio è ottimismo ovviamente, dovuto al fatto che non credo affatto che la fine del mondo sia così vicina. Invece credo che si stia avvicinando un’epoca in cui ci sarà un susseguirsi di progressi tecnologici davvero incredibili.

    Da qualche parte ho letto che la radio ha impiegato 38 anni per raggiungere 50 milioni di utenti, la televisione ha avuto bisogno di soli 13 anni, internet 4 e Facebook invece solo 9 mesi per avere 100 milioni di iscritti. Questo è davvero eccezionale.

    Il progresso non procede in maniera lineare bensì secondo una curva esponenziale. Soprattutto nel campo informatico questa accelerazione è davvero inarrestabile.

    Non possiamo prevedere quali saranno le rivoluzioni tecnologiche (e culturali) che ci aspettano, ma sappiamo che sono dietro l’angolo. Ormai si susseguono con un ritmo di pochi mesi, tra pochi mesi si inseguiranno al ritmo di poche settimane e poi al ritmo di una ogni pochi giorni, poi una al giorno, una ogni ora, una ogni minuto, una ogni secondo, una ogni…

    Nessuno potrà seguire un tale ritmo di innovazione.

    Questa è la “Singolarità Tecnologica”, come è stata battezzata da alcuni futurologi. Tra questi spicca il nome di Vernon Vinge che si può considerare il “padre” di questo concetto.

    Ma la Singolarità Tecnologica non somiglia alla fine del mondo. Molti, in maniera pessimistica, lo considerano il momento in cui le macchine prenderanno il sopravvento, ma non è detto che sia così.

    Vinge afferma che: “Entro trenta anni, avremo i mezzi tecnologici per creare una intelligenza superumana. Poco dopo, l'era degli esseri umani finirà.”

    Sarà questa la vera “fine del mondo”? In realtà Vinge dice che gli esseri umani verranno trasformati, con l’avvento della Singolarità, in una forma di vita dall’intelligenza superiore, grazie ad “innesti” di origine non biologica. Oppure attraverso il trasferimento delle nostre memorie e delle nostre “coscienze” in supporti non biologici.
    Vernon Vinge

    Gli esseri umani non saranno più del tutto umani? Forse. In fondo questa tendenza al “potenziamento” delle facoltà umane attraverso la tecnologia è già in atto. Protesi di quasi ogni parte del corpo vengono usate e sperimentate continuamente.

    Fantascienza? Perché mai dovremmo pensare che questi scenari siano sola fantasia?
    Una scena del film Terminator. Si immagina che le macchine lotteranno contro gli esseri umani in una guerra per lo sterminio. Oggi i futurologi immaginano piuttosto uno scenario più tranquillo, in cui le macchine si “integreranno” con l’umanità.

    In fondo il progresso tecnologico è davvero accelerato e poi, anche se dovessimo diventare tutti una sorta di Cyborg dall’intelligenza superiore, questa rivoluzione sarebbe davvero così tremenda? Sarebbe una cosa negativa?

    Dopotutto siamo riusciti ad abituarci in pochi anni ai cellulari e ad internet, perché non dovremmo abituarci ad avere arti bionici che si possono sostituire ogni volta che si guastano oppure ogni volta che esce un “upgrade”, oppure una mente innestata in un supporto non biologico con una capacità computazionale miliardi di volte superiore a quella di un cervello umano, e per di più in grado di auto aggiornarsi al ritmo del frenetico progresso?

    Insomma, ne vedremo delle belle, e i decenni appena passati ci appariranno simili alla preistoria.

    Vedere anche, nello stesso blog:
    [link=http://miaplacidusedaltriracconti.blogspot.com/2009/03/nel-2013-i-supercomputer-saranno-in.html]http://miaplacidusedaltriracconti.blogspot.com/2009/03/nel-2013-i-supercomputer-saranno-in.html[/link]

    Nel forum di [link=http://xmx.forumcommunity.net/]XMX[/link], questo topic:
    [link=http://xmx.forumcommunity.net/?t=13231364]http://xmx.forumcommunity.net/?t=13231364[/link]


    #131050
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    un cervello robot non puo avere la capacità intuitiva di un cervello vivente, una connessione con la Mente Universale e quindi sarà sempre inferiore oppure dobbiamo produrre un essere umano.
    Io credo che questo pericolo non possa esistere.


    #131051

    Detective
    Partecipante

    Per quanto possa sembrare pazzesco, mi sembra molto, ma molto meno fantascientifico un cambio di era nel 2012 piuttosto che le macchine possano diventare inteliggenti come noi.


    #131052

    Erre Esse
    Partecipante

    [quote1259443925=Richard]
    un cervello robot non puo avere la capacità intuitiva di un cervello vivente, una connessione con la Mente Universale e quindi sarà sempre inferiore oppure dobbiamo produrre un essere umano.
    Io credo che questo pericolo non possa esistere.
    [/quote1259443925]

    Anch'io sono del parere che la lotta essere umano-macchine sia roba da “Terminator”, come rileva pure l'autore del post,
    però mi ha colpito la curva del progresso tecnologico, soprattutto in relazione alla capacità di calcolo degli elaboratori, sempre più potente in modo esponenziale.
    Insomma, un processo di accelerazione, e sempre maggiore interconnessione, penso proprio che sia ben percepibile.
    Ma dove effettivamente questo possa portare, non è dato ben sapere, per quante supposizioni si facciano.


    #131054

    zret
    Partecipante

    Concordo con Richard. Eì in atto una pericolosa deriva tecnologica.


    #131053
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1259485663=zret]
    Concordo con Richard. Eì in atto una pericolosa deriva tecnologica.
    [/quote1259485663]
    infatti, è pericolosa, ma i robot non saranno mai pensanti…il sentimento, il pensiero, la creatività sono divini.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #131056
    giusparsifal
    giusparsifal
    Partecipante

    Sapendo a stento cosa è la “vita” (io vivo ma oltre, realmente, non so, se non supposizioni) io non escludo nulla.
    Non so se gli esseri umani saranno mai in grado di ricrearla, in realtà lo facciamo da “sempre” con l'accoppiamento ndr, e comunque, senza tirare in ballo ET o dei, da oltre 100 anni crediamo nella “tecnologia” a cui affidiamo la nostra salvezza.
    Saranno certamente creazioni umane ma dalla Profezia di Celestino (in particolare con la Decima illuminazione) alle “testimonianze” dei contattisti, la differenza la fa sempre la tecnologia.
    Lo scopo sarebbe quello di liberare gli esseri viventi dalle loro incombenze materiali di basso livello per dedicarsi, appunto, alla crescita spirituale.
    A me questo sembra plausibile. In realtà quello che ci blocca, su questo pianeta, è ancora la sfida alla sopravvivenza.
    E' solo cambiato lo scenario rispetto ai primi ominidi “comparsi” sulla Terra, ma di fondo l'essere umano ha ancora come prima preoccupazione quella di mangiare, riprodursi, riposare.
    Per fare tutto ciò deve “lavorare”. D'accordo, c'è la deriva del consumismo ma al momento tutto il “mondo” funziona così, consumando diamo l'opportunità ad altri di lavorare, di sopravvivere, di vivere, di consumare a loro volta e dare lavoro ad altri, in un cerchio che sembra infinito.
    La vera “speranza”, dal punto di vista materiale, sono in effetti le “macchine” e la loro capacità di effettuare lavori in modo autonomo e di “produrre” ricchezza in modo da liberare l'uomo da questa incombenza.
    In parte ci siamo già riusciti ed in parte la ricchezza è stata in effetti ridistribuita (noi viviamo in un'epoca molto migliore dal punto di vista della sopravvivenza e del tempo libero rispetto a soli 50 anni fa, non dimentichiamolo).
    Se poi, come in molti classici di fantascienza, queste macchine svilupperanno anche un'autonomia intellettuale… be' se una cosa potesse mai accadere io la vedrei come una storia che si ripete, magari (come alcuni testi mistici farebbero presupporre) lo stesso destino che un tempo capitò agli esseri umani…


    #131057

    Detective
    Partecipante

    Hai detto che lo scopo della tecnologia sarebbe quello di liberare l'uomo dalle incombenze materiali di basso livello per potersi dedicare di più alla spiritualità.
    Anche secondo me è meglio che sia così, ma, purtroppo, al posto di usarla principalmente per il bene di tutti, ha il vizio di usarla per la rovina di molti, e questa, che ci piaccia o no, è la sacrosanta verità.
    In pratica, ha a disposizione un bene meraviglioso che però non sa usare come si dovrebbe usare veramente!!


    #131058
    giusparsifal
    giusparsifal
    Partecipante

    Si, purtroppo al momento è così…


    #131059
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    la tecnologia è un mezzo
    l'evoluzione deve avvenire a livello della coscienza e dello spirito prima di tutto o non cambia nulla o si peggiora..


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