Un viaggio a Parigi

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Questo argomento contiene 22 risposte, ha 12 partecipanti, ed è stato aggiornato da  iniziato 9 anni, 5 mesi fa.

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  • #119014

    iniziato
    Partecipante

    Parigi, gennaio 2009.

    La prima volta che mi recai a Parigi avevo otto anni e da allora ne sono passati di anni ma, la memoria di quello che avevo visto era ancora chiara nella mia mente. Sebbene l'Italia, il mio paese, non sia il primo della classe in quanto tutela dell'ambiente e delle sue risorse, rispetto per la natura e per l'ambiente tutto, io ho proprio in questo paese ho fatto mie queste caratteristiche. E' alla luce di ciò, che voglio raccontarmi questo mio breve soggiorno nella “grande” Parigi.

    Il Giornale Online

    La prima cosa che mi ha colpito e lasciato inorridito sono stati i centinaia di bar, cafè e pub che in questo rigido inverno, dove mezza Italia è sotto la neve e dove la sera la media era di meno quattro gradi, tutti questi locali si facevano bellamente beffe del freddo e scaldavano i propri dehor esterni.

    Si, a Parigi dal mattino alla notte si scalda l'aria fredda dell'inverno in centinaia di locali pubblici. La scaldano con grossi forni a gas così che passeggiando per le strade, nell'arco di un metro trovi la persona che si trova all'esterno del dehor con giubbotto, guanti, sciarpa e berrettino e quella che si trova sotto, comodamente seduta solo con il maglioncino. Capisco che la città possa, “anche”, avere un aria di romanticismo, ma che per questo romanticismo si debba addirittura scaldare l'aria invernale per permettere al turista di stare comodamente seduto a prendere il tè all'aperto…, a me, è sembrato eccessivo.

    Alla faccia della decrescita, della riduzione dei consumi, del consumo critico, della gestione delle risorse del pianeta,del rispetto della Natura, a Parigi si scalda l'aria fredda!

    Eppure mi domando passeggiando e guardandomi attorno, ma quel famoso Latouche non era francese?? Sicuramente Parigi non è la Francia ma ne è la sua maggiore rappresentante nel mondo e se dovessi misurare la “grandezza” di un popolo o della sua cultura, non guarderei certo al suo potere
    economico o al numero di centrali nucleari che ha disposto sul “proprio” territorio, quanto alla capacità di integrarsi con armonia nell'ambiente in cui vive.

    Mi è comunque sembrato che la cosa rientrasse nella normalità e che faceva strano anche a me, certo io ho ancora fresche le mie innumerevoli gite tra Germania, Austria e il nostrano Bolzaneto a cercare di capire come costruire case passive in classe A con consumi piccoli piccoli per risparmiare e guardare al futuro…

    Così cammina cammina, la mia attenzione è ora rapita dai negozi di orto-frutta dove fanno bella vista ciliege, fragole, meloni, angurie e ogni genere di primizie. Anche qui tutto normale, solo che di normale nelle ciliege a gennaio, io non ci vedo nulla.

    Il Giornale Online

    Ma le sorprese, per me, non erano finite. Certo facendo il turista ti capita di entrare nelle chiese, sebbene io mi consideri un mangia-preti non sono così ottuso da non volere nemmeno guardare le meraviglie dell'architettura umana. Ovviamente di chiese e cattedrali ne ho viste tante anche qui in Italia e ricordo che, un po' in tutte, è vero, la Chiesa non si vergogna di vendere poi i suoi gadget fatti di crocine e santini, ma perlomeno lo fa sempre in un luogo riparato adiacente alla chiesa… qui a Parigi no, trovi alla tua destra la vecchietta che dice la preghiera e alla sinistra la giapponese che compra, tutto insieme “sacro” e profano, ma forse molto più profano e poco poco poco “sacro”.

    Ah, dimenticavo, sapete quanto costa accendere una candela? 2 EURO! e non una candela lunga, no no, un cerino piccino, invece se si vuole accedere qualcosa di più , un cero bello grosso, come quelli che da noi si usano per lo più ai funerali, quello costa 5 EURO!!

    Camina cammina, è chiaro che prima o poi si deve anche mangiare e per me che sono pure macrobiotico non vi dico quanto è stato complesso trovare qualcosa con la quale nutrirmi. Ristoranti asiatici pieni di glutammato, crepes e dolci ovunque, la gente ne aveva uno per mano, che se avesse avuto quattro mani avrebbe perso quattro croissant, il tripudio dei dolci. Almeno pensavo, il pane lo fanno, la famosa baguette. Ho girato si e no una ventina di panetterie e in tutte ho chiesto una baghette integrale. Risultato : zero. Sarà per via del mio scarso francese chissà, ma vi assicuro che sono stato ovunque dall'Asia ai paesi arabi e il pane integrale l'ho trovato pure in un paesino al confine con la libia dove le fogne erano ancora affioranti sulla strada e la luce andava e veniva.

    Chiedevo pane nero, non bianco, cercavo di spiegare cosa sia un chicco integro… l'ho fatto in tutte le panetterie che ho trovato. In una la commessa dopo avermi guardato di brutto per un po' ad un certo punto mi dice tutta felice “cereals” e mi prende una baguette ai cerali. La guardo era bianca quanto le altre con la differenza che non solo il frumento era raffinato ma anche gli altri cereali che ne facevano parte erano tutti bianchi. In un'altra panetteria dopo nuovi cinque minuti di spiegazione mi danno il pane della campagna, un po' meno bianco del normale, ma lontano dall'essere integrale e arricchito con con dei semi lino… In una panetteria mi sono proprio sfogato e ne ho dette di tutti i colori, c'erano tre persone dietro il bancone, due francesi, nessuno ha capito nulla di quello che chiedevo, il terzo rideva, aveva capito e cercava di spiegare in un francese migliore del mio quello che cercavo di chiedere…, il terzo commesso non era francese ma asiatico, conosceva il significato della parola “tofu” e rideva dicendomi che qui non sapevano minimamente di cosa stessi parlando.

    Sulla vetrina di un ristorante giapponese leggo “UDON”, ho detto, proviamo chissà se con un po' di miso.. niente da fare tutti i piatti erano conditi con carne di maiale, ho chiesto ai giapponesi del ristorante, “ma George Oshawa” che pure ha abitato a Parigi che fine ha fatto?? Non sapevano chi fosse, allora ho parlato di Michio Kushi e sembravano aver capito ma tantè che poi hanno solo più parlato giapponese e di togliere i pezzetti carne dagli udon non se ne poteva nemmeno parlare.

    Per il resto dei turisti di sicuro, Parigi sarà stata fantastica, i Mac Donalds erano pieni e se uno è vegetariano a chi importa.

    Ho trovato un ristorante vegano e devo dire che ho apprezzato, certo però in una città di 12 milioni di abitanti …

    au revoir, anzi no… arrivederci.


    #119016

    ezechiele
    Partecipante

    :hehe: :mah: … bellissimo racconto….

    le stufe da esterno sono una tragedia… ma anche a zena le usano…

    … non te la prendere fatti un hot dog! :-p

    … ora sentiamo cosa dice madame….


    #119017

    Omega
    Partecipante

    [quote1231417868=iniziato]
    (…) niente da fare tutti i piatti erano conditi con carne di maiale, ho chiesto ai giapponesi del ristorante, “ma George Oshawa” che pure ha abitato a Parigi che fine ha fatto?? Non sapevano chi fosse, (..) au revoir, anzi no… arrivederci.
    [/quote1231417868]
    Ahhh, divertente il tuo racconto. hahaha


    #119018
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    Bel racconto iniziato, putroppo però mette in evidenza la solita cosa: la massa, importa solo la massa.

    Se poi questa massa viene ebetizzata tramite le TV, allora la massa diventa La fonte del guadagno.

    La massa deve principalmente essere nervosa e impaurita, senza possibilità di cure valide e, principalmente: deva ammalarsi.

    Siamo vittime del mondo materiale, non siamo distaccati da questo corpo materiale, dal mondo materiale, dal culto della roba. Solo quando questo schiavismo cesserà nel proprio animo, non in una massa di persone, allora non ci saranno più problemi.

    Il percorso è individuale, non bisogna aspettare Messia o Nuove Religioni, non serve aspettare gli UFO.

    Basta che ognuno di noi, nella propria individualità, si [link=http://www.altrogiornale.org/page.php?47]auto-realizzi[/link].


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #119019
    Quantico
    Quantico
    Partecipante

    [size=20]Aiutati che Dio ti aiuta


    #119020
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    stiamo agendo a vari livelli,nessuno aspetta, sembra oltretutto che la mano dal Cielo l'abbiamo sempre avuta per le evenienze peggiori in assoluto, questo non significa che questa mano dal Cielo un giorno non possa rivelarsi.
    Esempio certa tecnologia sarebbe stata retroingegnerizzata, non regalata a pieno, al massimo consegnata senza istruzioni allegate.
    (parlo ad esempio delle testimonianze di Mr.X del Project Camelot, in merito a tecnologie per la comunicazione, non armi, oppure del Colonnello Corso.)
    Del resto il discorso di Pas è giusto.


    #119021

    deg
    Partecipante

    Madame non mette piede a Parigi da un bel pò di anni, ma non mi sorprende più di tanto ciò che riferisce Iniziato nel suo accurato resoconto.

    Inoltre ho il sospetto che queste pecche (o altre simili) si riscontrino, purtroppo, nella maggior parte delle capitali del Sud Europa in particolare….. Forse a Nord si salvano di più. Forse.

    La gente (quella più fortunata), tira avanti senza pensare, se non al prossimo spettacolo che andrà a vedere, o a come si vestirà alla prossima festa, mentre gli altri sono ormai sopraffatti dal pessimismo e si tufano nelle telenovelas per non guardare una realtà che, da bella (spettacoli e futilità varie), ad un tratto è diventata così brutta (problemi economici, assenza di valori …)

    In pochi cercano di capire, di migliorare, di crescere…

    No, non mi sorprende.
    Ma mi affligge lo stesso.


    #119022
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1231439740=pasgal]

    Se poi questa massa viene ebetizzata tramite le TV, allora la massa diventa
    La fonte del guadagno.

    La massa deve principalmente essere nervosa e impaurita, senza possibilità di cure valide e, principalmente: deva ammalarsi.

    Siamo vittime del mondo materiale, non siamo distaccati da questo corpo materiale, dal mondo materiale, dal culto della roba. Solo quando questo schiavismo cesserà nel proprio animo, non in una massa di persone, allora non ci saranno più problemi.

    Il percorso è individuale, non bisogna aspettare Messia o Nuove Religioni, non serve aspettare gli UFO.

    Basta che ognuno di noi, nella propria individualità, si [link=http://www.altrogiornale.org/page.php?47]auto-realizzi[/link].

    [/quote1231439740]

    quoto in pieno….ma penso che comunque siamo stati aiutati….pensiamo ad esempio l'Internet…e le scoperte in ultimi anni…sono dei regali extraterrestri.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #119023

    altair
    Partecipante

    Ciao iniziato 😉

    Quello che hai visto a Parigi ormai lo trovi in molte città italiane da tempo.

    La frutta fuori stagione c'è in tutti i supermercati di medie dimensioni.

    Le stufe esterne che scaldano l'aria fredda riempiono i centri di molte città.

    La difficoltà nel trovare vero pane integrale è cosa comune.

    Ma tu, se non ho capito male, nei nostri supermercati non vai da un bel pezzo e frequenti poco i centri cittadini.

    Forse è per quello che ti stupisci.

    p.s.
    Davvero hai spiegato il chicco integrale ai panettieri parigini?
    In un francese approssimativo poi?
    Avrei pagato per esserci…. 😀


    #119024

    iniziato
    Partecipante

    [quote1231444199=altair]
    Ciao iniziato 😉

    Quello che hai visto a Parigi ormai lo trovi in molte città italiane da tempo.

    La frutta fuori stagione c'è in tutti i supermercati di medie dimensioni.

    Le stufe esterne che scaldano l'aria fredda riempiono i centri di molte città.

    La difficoltà nel trovare vero pane integrale è cosa comune.

    Ma tu, se non ho capito male, nei nostri supermercati non vai da un bel pezzo e frequenti poco i centri cittadini.

    Forse è per quello che ti stupisci.

    p.s.
    Davvero hai spiegato il chicco integrale ai panettieri parigini?
    In un francese approssimativo poi?
    Avrei pagato per esserci…. 😀

    [/quote1231444199]

    Non so, effettivamente frequento sempre meno la vita sociale e per me è stato tutto un po' uno shock.

    Eppure ormai non dovrei più stupirmi di niente.


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