una pausa di riflessione

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Questo argomento contiene 6 risposte, ha 3 partecipanti, ed è stato aggiornato da  paolodegregorio 8 anni, 5 mesi fa.

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  • #132732

    paolodegregorio
    Partecipante

    -una pausa di riflessione –
    di Paolo De Gregorio, 12 gennaio 2010

    Spero che non dispiaccia ai gentili lettori una riflessione non legata agli avvenimenti quotidiani, perché spesso, quando inseguiamo il fatto del giorno, non abbiamo il tempo di fare quella indispensabile operazione di legare il fatto particolare all’andamento generale dei rapporti umani, per poi fare la verifica inversa, ossia partire dal generale ed arrivare al particolare della nostra vita.
    La cosa che manca di più nel formare una “opinione pubblica” decente è la centralità dell’ambiente e della sua crisi, crisi indotta essenzialmente da un sistema economico mondiale, che produce senza regole di sostenibilità ambientale, con enorme uso di peste chimica, con enorme rilascio di Co2 e veleni in atmosfera, che sversa ovunque, senza regole, rifiuti tossici, con la sola ferrea legge del profitto, che vuole uno “sviluppo infinito”, con sempre maggiori consumi e consumatori.
    Questo sistema governa il mondo e, come ha dimostrato il fallimento del vertice sull’ambiente di Copenaghen, non intende fermarsi.
    Quando si parla di uscire dalla crisi provocata dai truffatori finanziari americani, si parla solo di un ulteriore rilancio di produzione e consumi, ossia si parla di aggravare la attuale situazione, che gli scienziati seri indicano come vicina ad un punto di non ritorno.

    In Italia la destra e la “sinistra sparita”, PDL e PD, auspicano esattamente la stessa cosa, ovverosia un aumento dei consumi interni e delle esportazioni, senza tener conto della situazione drammatica in cui ci stanno gettando, come se il surriscaldamento, la diminuzione di risorse, la sovrappopolazione, lo scioglimento dei ghiacci, l’impoverimento del mare, la desertificazione, la fame per un miliardo di persone non esistessero. Purtroppo qualunque avvicendamento al potere politico, se valutato in termini ambientali, è completamente inutile,
    Per essere più chiari, se oggi Berlusconi fosse sostituito da Bersani e i suoi alleati, il ciclo capitalista non sarebbe minimamente colpito e la deresponsabilità rispetto all’ambiente continuerebbe.
    Oggi siamo di fronte ad un passaggio epocale, destra e sinistra non significano più nulla. Ciò che deve dividere o unire in politica e nella società è tra chi ritiene che l’economia debba essere piegata alla sostenibilità ambientale, e chi vuole continuare a distruggere e inquinare con un consumismo ottuso e irresponsabile.

    I primi obiettivi che ogni nazione si dovrebbe porre, e quindi anche il nostro paese, sono l’autosufficienza energetica ed alimentare, che sono quei fattori che consentono di non dipendere da nessuno, che devono essere raggiunti diffondendo sul territorio la piccola produzione, sia agricola che elettrica, con milioni di “fattorie solari” che integrano il reddito agricolo con quello che deriva dalla vendita alla rete di energia elettrica prodotta con il fotovoltaico.
    Quindi niente megaimpianti di nessun genere, niente monopoli che speculano sulla energia, ma microgenerazione diffusa.
    Scegliere questa strada è una rivoluzione pacifica, possibile, razionale, pulita, di etica ambientale, peccato che nessun partito abbia questo obiettivo.

    Abbiamo visto in America, dopo le aspettative mirabolanti, nate con la predicazione messianica di Obama, che prometteva svolte radicali in tutti i settori, soprattutto quello ambientale (per l’indipendenza energetica degli USA), una operazione di stravolgimento da parte del sistema economico di ogni possibile riforma, con l’annacquamento della riforma sanitaria, i soldi pubblici dati alle banche, alle assicurazioni, alle case automobilistiche, aumento dei soldati in Afghanistan, fino al mancato finanziamento promesso per la riconversione energetica. Praticamente una capitolazione totale di fronte al sistema economico dominante, che impone le sue regole, sia ai democratici che ai repubblicani. E’ qui il problema.
    Si parla tanto a sproposito di libertà e democrazia, ma nel mondo siamo tutti sotto la dittatura del sistema capitalista che ha i mezzi mediatici ed economici (leggi corruzione) per imporre le sue convenienze.

    Devono nascere ovunque movimenti politici che abbiano l’obiettivo di piegare l’economia alle esigenze dell’ecosistema e a quella sostenibilità che deve essere alla base di un equilibrio tra uomo e ambiente.
    I mezzi economici per farlo ci sono, basta finirla con le ottuse spese militari, e usare questo denaro per fermare il riscaldamento globale con una diffusione mondiale delle celle fotovoltaiche. Con l’elettricità non si illumina soltanto, ma si cucina, ci si scalda, ci si rinfresca, si tiene in funzione un frigo, ci si sposta con auto elettriche, si fa funzionare il personal computer.
    E’ di questo obiettivo strategico che abbiamo bisogno, ed è ora di alzare la testa dai vecchi e morti teatrini della politica, per guardare ai veri problemi e alla loro soluzione.
    Paolo De Gregorio


    #132733

    Detective
    Partecipante

    Si, sono daccordo con ciò che dici……

    Molti politici non hanno altro principale interesse che arricchire i loro portafogli, fregandosene se i loro metodi di guadagno possano contribuire ad inquinare l'ambiente, con la conseguenza di far ammalare di tumore molte persone, oppure no, di contribuire al commercio delle armi, con la conseguenza di far persistere le guerre dove muoiono migliaia di persone innocenti ogni anno, oppure no, ecc………
    L'importante è che siano milionari, possano permettersi ogni sorta di lusso, e non fa niente se gli altri sono più svantaggiati.
    Quindi, purtroppo, è proprio questa sete di potere egoistico che rende una politica malata e incosciente, con tutte le conseguenze negative che si creano.
    E' anche evidente che se un giorno finissimo di sfruttare i carburanti fossili per utilizzare solo energia pulita, e che quindi non inquina, sappiamo già come si irritirebbero molti politici per il fatto che economicamente si risparmierebbe parecchio, ci sarebbero meno tasse da pagare e con meno soldi che vanno alle casse dello stato.
    Ma non intendo affermare che proprio tutti i politici siano così egoisti, ma la maggior parte, quelli onesti ci sono, il fatto è che i buoni devono lottare per prevalere sui cattivi, quindi ecco che, tanto per fare un esempio, le energie alternative pulite ci sono, anche se poco, venguno già utilizzate, ma fatto sta che sono ancora molto costose e sono molto meno di quelle che invece inquinano, e lo stesso vale per altre cose.


    #132734
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Paolo non so se hai letto il topic gli 8 veli :

    un video diviso in due parti che mostra come il livello di coscienza dell'essere umano sia diviso in “otto veli”.
    Cioè, otto veli separerebbero l'essere umano “che non sa nulla se non ciò che è immediatamente percepibile ai suoi sensi” e il “risvegliato”, in possesso della ” coscienza divina”.
    Il numero di persone “risvegliate”, secondo il video, viene stimato essere 60.000 su 6.000.000.000.

    e guarda che interesse mostra la gente…

    è così che va il mondo…non c'è nessun interesse a cambiarlo in meglio.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #132735

    Detective
    Partecipante

    Il fatto è che tanta gente è distratta dalle illusioni effimere di questo mondo sensa accorgersi che invece sta letteralmente dormendo, si, sta dormendo, è addormentata, e non se ne rende conto, non sa del grande imbroglio che sta subendo…….
    Per evolvere veramente, deve svegliarsi, deve essere stemmia e capire la realtà, e non vivere nel non senso in un circuito chiuso!!!!!


    #132736

    paolodegregorio
    Partecipante

    svegliare i dormienti è un nostro compito. In realtà molti non vogliono essere svegliati e fanno come Pinocchio che schiaccia il grillo.
    Ma noi dobbiamo resistere e rimanere svegli per non morire dentro,
    ciao a tutti
    paolo


    #132737

    Detective
    Partecipante

    Hai proprio ragione Paolo

    Ciao


    #132738
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Forse dobbiamo lasciare il compito di risvegliare le coscienze a qualcosa più grande di noi…
    Ho finito di vedere una conferenza di Wilcock e lui fa vedere scientificamente cosa accade da diversi anni sugli animali e su di noi, parla di un onda che riesce a trsformare il DNA delle bestioline, nascono i strani tipetti con un DNA diverso dal proprio, nascono delle forme di vita in ambienti dove per i ricercatori non è possibile…

    Non so, arrivo a pensare che non possiamo cambiare tutto noi, è vero che non possiamo stare a guardare, dobbiamo reagire, ma a certe cose ci penserà il Cosmo.

    Io ad esempio da poco ho finito di seguire i politici…mi ammalavo e basta, non ne vale la pena…tanto per i loro sporchi giochi ci sarà la legge del Karma.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

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