Una pistola puntata alla tempia

Home Forum L’AGORA Una pistola puntata alla tempia

Questo argomento contiene 14 risposte, ha 3 partecipanti, ed è stato aggiornato da farfalla5 farfalla5 3 anni, 6 mesi fa.

Stai vedendo 10 articoli - dal 1 a 10 (di 15 totali)
  • Autore
    Articoli
  • #298506

    orsoinpiedi
    Partecipante

    STEVE JOBS: “NIENTE IPAD PER I MIEI FIGLI”

    Un recente articolo uscito sul New York Times (Steve Jobs Was a Low-Tech Parent) riporta come gli appartenenti alle elite al comando del settore tecnologico seguano regole di vita molto diverse da quelle che consigliano alla gente comune.

    L’articolo rivela che il celebre CEO della Apple proibisse ai propri figli di giocare con uno dei dispositivi più popolari al mondo: l’IPad.

    “I tuoi figli usano l’IPad?” ho chiesto a mister Jobs. “A loro non permetto di usarlo” ha risposto. “Faccio in modo che usino poco questi dispositivi.”
    A quel punto ho reagito con un sussulto e un silenzio attonito. “Ho sempre pensato che la tua casa fosse una sorta di paradiso per nerd: intere pareti trasformate in giganteschi display touch; il tavolo da pranzo disseminato di iPad e iPod a disposizione degli ospiti come cioccolatini su un cuscino.”
    “Niente affatto”, mi ha confidato Jobs. “Sei molto lontano dalla realtà delle cose.”
    Dopo quel giorno ho incontrato altri pezzi grossi dell’industria tecnologica, i quali mi hanno risposto tutti in modo simile: si dichiarano estremamente rigorosi nel limitare l’uso di gadget tecnologici per i rispettivi figli, spesso negandoglieli durante la settimana scolastica e fissando rigidi limiti orari anche nei fine settimana.

    Purtroppo il Times non ha reclamato da Jobs una spiegazione più approfondita in merito al suo regime di rigorosa proibizione parentale del ‘dispositivo usato oggigiorno da milioni di bambini in tutto il mondo’, tuttavia è assodato che in generale le élite si rapportino alla tecnologia in modo simile al celebre guru, dettaglio che non fa che suggerire l’esistenza di un doppio standard di educazione dei figli; quello della classe dirigente e quello delle classi inferiori.

    Il doppio standard è evidente se si considera i comportamenti di gente miliardaria come l’ex CEO di Microsoft Bill Gates, che con la sua fondazione spende milioni di dollari per supportare la scuola pubblica e gli standard di formazione di base comuni, ma poi manda i figli a studiare presso istituti privati dove gli standard di formazione di base comuni non sono adottati.
    Un altro articolo del New York Times dal 2011 (A Silicon Valley School That Doesn’t Compute) ha rivelato che le scuole private riservate ai figli delle elite proibiscono l’uso dei computer, ponendosi in netto contrasto con l’alluvione di pc che negli ultimi 20 anni ha inondato le scuole pubbliche.

    “Il capo ufficio tecnologico di eBay ha iscritto i figli presso una scuola formata da sole nove aule. Stessa cosa dicasi per il personale di giganti della Silicon Valley quali Google, Apple, Yahoo e Hewlett-Packard. Ed i principali strumenti didattici di questo istituto sono tutto fuorché tecnologici: carta e penna, ferri da maglia e a volte creta. In questa scuola non si trova un pc nemmeno a cercarlo. Nessun monitor. Non sono ammessi in aula e l’istituto ne scoraggia l’uso perfino sul fronte domestico.

    Le scuole pubbliche si sono affrettate ad attrezzare le aule con i computer, e molti politici continuano a ripetere che non allinearsi al ‘progresso’ sarebbe una cosa stupida. Eppure proprio nel cuore del polo tecnologico mondiale, genitori ed educatori agiscono in modo diametralmente opposto: computer e scuola non vengono mai mischiati.

    […]

    Mentre le scuole pubbliche si vantano delle loro aule cablate, la Waldorf School ha un essenziale look retrò: lavagne con gessi colorati, scaffali pieni di enciclopedie cartacee, scrivanie in legno con cartelle di lavoro e matite.
    Le classi di quinta elementare lavorano anche sulla maglieria; usano aghi in legno per comporre campioni di tessuto. I responsabili scolastici affermano che si tratti di una attività utile allo sviluppo di problem-solving, abilità matematiche e coordinamento. Scopo finale: confezionare calzini.

    Come afferma l’ex policy advisor del Dipartimento dell’Istruzione statunitense Charlotte Thompson Iserbyt nel suo libroLa Deliberata Involuzione dell’America, l’introduzione dei computer nelle scuole fa parte di un programma ad ampio spettro in azione ormai da decenni, il cui fine ultimo è la creazione di un sistema educativo che formi una nazione di lavoratori robotici e senza cervello.

    “La richiesta di un’America socialista, naturalmente, richiede che le scuole abbandonino i classici metodi di insegnamento sostituendoli con una specifica ‘formazione di forza lavoro’ o technademics che soddisfi le esigenze dell’economia pianificata”,

    scrive Iserbyt nell’ultima edizione del suo lavoro.
    La Iserbyt evidenzia anche un articolo del 1972 scritto dalla ricercatrice pedagogica Mary Thompson, che sottolinea come l’uso della tecnologia in classe, tra le altre cose, sia parte di un sistema finalizzato ad istituire l’insegnamento a distanza, ‘innovazione’ che condurrebbe all’arretramento del ruolo degli insegnanti ‘a meri tutor e sorveglianti.’

    Dall’articolo di Mary Thompson:

    “Sveglia, docenti; il vostro lavoro sta per essere esternalizzato come è accaduto con l’industria, l’ingegneria e altre professioni. I vostri sindacati non saranno capaci di opporsi alla trasformazione più di quanto abbiano fatto altri sindacati di settore in favore dei disoccupati che la tecnologia ha creato nelle fabbriche. Gli studenti saranno gradualmente riprogrammati per diventare api operaie funzionali alle economie globali.”

    Inoltre le élite limitano l’esposizione ai monitor dei loro figli anche per prevenire problemi di salute. L’anno scorso, un rapporto AFP ha affermato che “i tablet possono causare difficoltà di sviluppo e altri problemi tra cui autismo e disturbo da deficit di attenzione.”
    Altri rapporti documentano come monitor, smartphone e tablet stiano conducendo ad un incremento dei disturbi della vista e dell’insonnia tra i “bambini dipendenti dall’uso di simili dispositivi.” Inoltre le onde wireless utilizzate da numerosi gadget tecnologici sono state associate a rischi per la salute, ad esempio il cancro.
    Il fatto che le elite al potere limitino consapevolmente i loro figli nell’uso di tali dispositivi, e li iscrivano a scuole che ne sono prive, mentre contemporaneamente ne promuovono l’uso da parte della popolazione comune è la prova dell’esistenza di una strategia con cui si intende creare una futura forza lavoro composta da cittadini istupiditi.

    Articolo in lingua inglese pubblicato sul sito Infowars (link)
    Traduzione: anticorpi.info
    Autore: Adan Salazar

    da http://www.nexusedizioni.it/it/CT/steve-jobs-niente-ipad-per-i-miei-figli-4585

    Meditate gente,meditate!


    #298520
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Orso, questa notizia non mi convince molto. Tutti quanti usano la tecnologia e soprattutto chi studia e fa ricerche…insomma,boh?


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #298524

    orsoinpiedi
    Partecipante

    @farfalla5 said:
    Orso, questa notizia non mi convince molto. Tutti quanti usano la tecnologia e soprattutto chi studia e fa ricerche…insomma,boh?

    Farfalla,la notizia è vera,e non deve suonare cosi strana.Loro conoscono bene i pericoli che si possono incontrare ad usare assiduamente e da giovanissimi questi strumeti.Tu parli di ricerca,ma qui si parla di bambini e per lo piu di ragazzini.
    Da grandi, e con la giusta formazone mentale,questi diventano validi strumenti di ricerca,e non una schiavitu’.
    Non ti sembra che in giro ci siano troppi giovani(e non solo) “rincoglioniti”?
    Guarda solo l’utilizzo che fanno i giovani del cellulare.Ho visto giovani al ristorante non scambiarsi una parola perchè “messaggiavano”senza tregua.
    A volte mi chiedo come fatto a non suicidarmi da giovane senza telefonino,e che per telefonare usavo i gettoni nelle cabine telefoniche.
    Tecnologia si,schiavitu’ no!


    #298525
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Orso, ovviamente mi riferivo ad un giusto uso di tecnologia. Ma mi è difficile credere che figli di questa gente non faccia uso di internet. Mettiamo che sia vero, sapendo come sono fatti i giovani, tutto quello che è proibito è il loro cibo…tutti abbiamo fatto così.
    Che poi loro esagerano…questo è un altro problema, direi grave.
    Io vedo qui a casa mia, è un disastro, ho eliminato il tg mentre si mangia ma il cellulare…no. Per come la vedo io è una guerra persa, devono da soli arrivare alle conclusioni,ora la tecnologia per loro come l’ossigeno.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #298527

    orsoinpiedi
    Partecipante

    @farfalla5 said:

    …….. Per come la vedo io è una guerra persa, devono da soli arrivare alle conclusioni,ora la tecnologia per loro come l’ossigeno.

    E lo sarà ancor di piu domani…..Ciò non sarebbe un male, in assoluto,ma come sarà usata?Quanti giovani usano internet per fare ricerca ed approfondimento,e quanti solo per entrare nei vari social?


    #298528

    orsoinpiedi
    Partecipante

    @farfalla5 said:
    Orso, ovviamente mi riferivo ad un giusto uso di tecnologia. Ma mi è difficile credere che figli di questa gente non faccia uso di internet. Mettiamo che sia vero, sapendo come sono fatti i giovani, tutto quello che è proibito è il loro cibo…tutti abbiamo fatto così.

    Si,ne fannno uso,ma in maniera molto limitata(da giovanissimi).
    Credimi,quello è un altro mondo.Tutto un altro modo di pensare.Ti parlo per esperienza diretta.E’ un circolo esclusivo.
    Le loro università?Harvard University, Massachusetts Institute of Technology ,University of Cambridge ,Stanford University,University of California Berkeley,University of Oxford,Princeton University,University of Tokyo,University of California Los Angeles,Yale University,Le Rosey(Svizzera).
    Da qui escono i futuri padroni del mondo.Li costruiscono pezzo pezzo.


    #298529
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Orso, la situazione è pericolosa, e lo è per tutti. Però anche questo fa parte del programma di apprendimento. Mi viene da dire che nel 1700 mi pare inventarono la macchina per cucire e tutti che cucivano a mano avevano paura di perdere lavoro…poi si è scoperto che era una grande cosa…oggi abbiamo scoperto i cinesi e anche la macchina da cucire sparita dalle case lo stesso. E’ un ciclo…dobbiamo imparare.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #298531

    orsoinpiedi
    Partecipante

    @farfalla5 said:
    Orso, la situazione è pericolosa, e lo è per tutti. Però anche questo fa parte del programma di apprendimento. Mi viene da dire che nel 1700 mi pare inventarono la macchina per cucire e tutti che cucivano a mano avevano paura di perdere lavoro…poi si è scoperto che era una grande cosa…oggi abbiamo scoperto i cinesi e anche la macchina da cucire sparita dalle case lo stesso. E’ un ciclo…dobbiamo imparare.

    Concordo.
    Non è la tecnologia che fa paura,ma l’uso che se ne fa.
    Mi parli di macchine da cucire,io ti parlo di energia atomica per fare bombe,ti parlo di genetica per creare chissa quali mostri,ecc….ecc…,invece di mettere al servizio dell’umanità tutto questo sapere.
    Il discorso si farebbe troppo lungo,ad incominciare dal condizionamento mentale a cui vengono sottoposti i nostri bambini,proprio tramite i vari giochi nei telefonini,nei pc,nelle verie playstation.
    Il “gioco”che fanno è molto sottile ed estremamente pericoloso(per noi).
    Ecco perchè ai figli di quella gente non fanno usare il computer.Sanno bene a cosa serve!
    Il loro condizionamento è di ben altra natura.
    Ogni tanto può succedere qualcosa

    ma poi tutto rientra nei ranghi

    ti abbraccio


    #298541
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Ho citato le macchine per cucire perchè la scoperta della nuova tecnologia all’epoca faceva paura, altre cose scoperte successivamente…idem.
    Credo caro Orso che il cambiamento sia inevitabile, chi lo userà male, chi lo userà bene…in fondo, tutto serve purché avvenga il progresso.
    Anche noi facciamo uso di questa nuova e affascinante tecnologia, siamo qui a discuterne e lo facciamo anche con un certo piacere.
    Penso che la cosa più importante sia l’intenzione con cui usiamo questi gadget.
    Ti abbraccio…


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #298544

    orsoinpiedi
    Partecipante

    @farfalla5 said:

    …..Penso che la cosa più importante sia l’intenzione con cui usiamo questi gadget.
    Ti abbraccio…

    Non come li usiamo noi,ma come li usano loro(chi ha in mano la tecnologia).Sei sicura che siano “solo”gadget?


Stai vedendo 10 articoli - dal 1 a 10 (di 15 totali)

Devi essere loggato per rispondere a questa discussione.