Vaccino Anti influenzale

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Questo argomento contiene 5 risposte, ha 5 partecipanti, ed è stato aggiornato da elerko elerko 9 anni, 12 mesi fa.

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  • #51982
    elerko
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    Influenza: ancora dubbi sui vantaggi del vaccino
    di Francesca Speciani

    Uno studio appena pubblicato aggiunge dubbi ai dubbi già esistenti sul vaccino antinfluenzale. Questa volta, sotto la lente d'ingrandimento è stato messo il rapporto costi/benefici delle diverse strategie usate per affrontare l'influenza.

    La ricerca, condotta nel Massachusetts (Rothberg MB, Rose DN, Vaccination versus treatment of influenza in working adults: a cost-effectiveness analysis, Am J Med. 2005 Jan;118(1):68-77) http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?cmd=Retrieve&db=pubmed&dopt=Abstract&list_uids=15639212 ha preso in esame i dati disponibili (compresi 10 anni di sorveglianza da parte dell'OMS) sul rapporto costi/benefici dei tre approcci più comuni all'influenza:

    * vaccino antinfluenzale,
    * terapia antivirale,
    * nessun tipo di intervento.

    Il tutto in relazione a una popolazione di lavoratori adulti sani di età inferiore ai 50 anni e alle variazioni annuali dell'efficacia del vaccino. Nell'analisi dei risultati, considerati su un periodo di 10 anni, la strategia vincente sul piano economico (tenuto conto anche della perdita di produttività dovuta ai giorni di malattia) è risultata la terapia antivirale senza vaccinazione.

    In base a tutti i risultati ottenuti, i ricercatori sono giunti alla conclusione che, se il vaccino rappresenta una misura in grado di contenere i costi rispetto all'assenza di qualunque trattamento, un pronto intervento antivirale è sicuramente l'approccio che offre il più favorevole rapporto costi/benefici tra quelli esaminati.

    Oltre a non essere la strategia più economica, la vaccinazione antinfluenzale non è nemmeno completamente esente da rischi più consistenti, come su Eurosalus abbiamo già sottolineato in diverse occasioni.

    I nostri lettori assidui ormai sanno, d'altra parte, che anche l'arsenale delle terapie naturali offre un numero consistente di rimedi antinfluenzali. Se rispetto al singolo episodio di influenza queste forme di cura possono apparire più costose, l'esperienza clinica mostra però come la loro minore interferenza sui meccanismi personali di difesa aiuti l'individuo (e in particolare i più piccoli) a costruirsi un sistema immunitario più efficiente, in grado di contrastare non solo i successivi episodi di influenza, ma l'incontro con ogni tipo di virus.

    Paura dell'influenza? Brrr!

    Come ogni anno, i media hanno già avviato la loro campagna promozionale sul vaccino antinfluenzale, spacciandolo come totalmente innocuo. Sappiamo invece che non è così, e che ci sono modi assai più sicuri ed efficaci per preparare l'organismo a fronteggiare le infezioni più diffuse nella stagione fredda, comprese quelle dovute a virus modificati che oggi si presentano con frequenza impressionante.

    Vediamoli insieme, e scopriamo perché.

    I 5 pilastri sui quali si basa la prevenzione delle malattie invernali sono:

    * Alimentazione mirata http://www.eurosalus.com/approfondimenti/salute/trucchi-base-per-una-salute-di-ferro.html
    * Uso di minerali ad azione protettiva http://www.eurosalus.com/notizie/ultime/paura-dellinfluenza-brrr.html
    * Impiego di rimedi omeopatici ‘vaccinalihttp://www.eurosalus.com/notizie/ultime/ammalarsi-non-sempre-fa-male-impariamo-ad-attivare-le-nostre-difese-per-linverno.html
    * Attività fisica http://www.eurosalus.com/notizie/ultime/la-medicina-pi-efficace-di-tutte-ha-un-solo-difetto-non–una-pillola.html
    * Cure delicate e rispettose del sistema immunitario http://www.eurosalus.com/notizie/ultime/curare-il-raffreddamento-autunnale-per-prevenire-linfluenza-invernale.html

    Molti di questi argomenti sono già stati trattati ampiamente in altri articoli già pubblicati sul nostro sito (per accedere ai quali basta cliccare il link relativo). Aggiungiamo qui qualche breve nota.

    Proteggersi con i minerali

    Recenti ricerche mostrano come l'integrazione di minerali e vitamine funzioni addirittura meglio di un antibiotico specifico nel contrastare le infezioni, perfino quelle dovute a nuovi batteri e nuovi virus (come la SARS ). Anche in individui senza apparenti carenze nutrizionali.

    Con le integrazioni giuste ci si ammala di meno, e in caso di malattia l'intensità dei sintomi risulta molto minore. Vale dunque la pena di utilizzare ampiamente questa risorsa per migliorare le nostre capacità difensive in attesa dell'incontro con l'inverno e le sue patologie più tipiche.

    L'integrazione minerale ideale per questo tipo di prevenzione è una miscela di Oxiprolinati http://www.eurosalus.com/lettere/lettere/i-minerali-oxiprolinati.html : Manganese http://www.eurosalus.com/rimedi/minerali/manganese-mn.html , Rame http://www.eurosalus.com/rimedi/minerali/rame-cu.html e Zinco http://www.eurosalus.com/rimedi/minerali/zinco-zn.html , reperibile come tale in commercio, prodotta da DRIATEC http://www.driatec.it/ . Se ne assume un misurino da 2,5 ml al giorno già da settembre/ottobre. Nel periodo più freddo si consiglia di assumerne 2 cucchiai al giorno. Alla miscela di minerali si consiglia di associare l'assunzione di una compressa a giorno di vitamina C (C-tard, C complex 500…).

    Attività fisica

    Secondo diversi studi, mezz'ora al giorno di esercizio fisico per quattro volte la settimana rappresenta un potente stimolo per il sistema immunitario e ha un alto valore protettivo nei confronti delle infezioni virali e batteriche. Il tipo di movimento con l'impatto più positivo sulle condizioni globali del sistema immunitario è l'esercizio moderato e prolungato: camminare di buon passo, la corsa lenta, il nuoto prolungato, la bicicletta sono esercizi adatti a tutti.

    Molto indicate anche le pratiche di respirazione profonda, come quelle descritte nel libro Resistere all'inquinamento (Tecniche Nuove, € 7,23), che favoriscono la pulizia dell'organismo e mantengono vitale la funzionalità dell'apparato respiratorio.

    Cure delicate e rispettose del sistema immunitario

    Una volta attuata una prevenzione corretta, vale la pena di ricordare che anche intervenire con rimedi rispettosi, quali quelli omeopatici e fitoterapici, sui disturbi che dovessero presentarsi – dall'influenza alla febbre, dal raffreddore alla tosse – favorisce lo sviluppo delle difese immunologiche invece di sostituirvisi neutralizzandole.

    Un fatto dimostrato in modo piuttosto evidente da tanti bambini che, curati in questo modo, collezionano un numero infinitamente più basso di giorni di assenza da scuola rispetto ai coetanei trattati regolarmente con antibiotici.

    Si tratta di un consiglio che vale certamente in linea generale (senza trascurare la possibilità di utilizzare farmaci più aggressivi qualora una patologia particolarmente grave li renda necessari).

    Nel caso specifico dei problemi da raffreddamento, tuttavia, possiamo intervenire seguendo i suggerimenti che trovate ai diversi link che trovate in questa pagina.

    Uno strumento in più per chi è più esposto

    Da quest'anno, presso SMA e diversi altri centri DRIA italiani, è disponibile un nuovo strumento per individuare la dieta più adatta a chi soffre di infezioni ricorrenti nel corso dell'inverno.

    Nell'ambito della nuova offerta di test DRIA circoscritti, il test mini DRIA infezioni ricorrenti prende in esame 10-14 alimenti/sostanze base per identificare, rimuovere o controllare eventuali fattori legati ad intolleranze alimentari che possano contribuire alla comparsa o al mantenimento del problema.

    Il test è particolarmente indicato per i bambini con forme catarrali importanti e ripetute , i ragazzi definiti “deboli di bronchi” e gli adulti che tendono a ripetere forme infettive nonostante i ripetuti trattamenti antibiotici e in assenza di alterazioni anatomiche che le giustifichino.

    Il test ovviamente è indicato per persone che non abbiano altre cause organiche accertate di deficienza immunitaria (persone in trattamento cortisonico per altre malattie, persone con accertata immunodeficienza, ecc.).

    È disponibile inoltre un mini DRIA specificamente indicato per chi soffre di sinusite.

    Perché il vaccino ci preoccupa più dell'influenza

    Innanzi tutto, ammesso che il vaccino antinfluenzale sia utile http://www.eurosalus.com/notizie/ultime/vaccino-antinfluenzale-efficace-solo-nel-35-dei-casi.-considerazioni-sul-vaccino-e-sulla-verifica-d.html (ma è un fatto tutto da dimostrare, soprattutto quando il ceppo virale responsabile dell'epidemia è diverso da quello previsto dai virologi) non è però completamente innocuo. Esistono numerose ricerche, scarsamente divulgate, secondo i quali sono possibili danni da vaccino potenzialmente gravi http://www.eurosalus.com/notizie/ultime/chi-tace-i-possibili-danni-da-vaccinazione-antinfluenzale-ha-la-coscienza-sporca.-e-inganna-chi-ama.html (anche se rari) quali nevriti, nevralgie, fenomeni reattivi di tipo allergologico o neurotropico.

    Inoltre, le vaccinazioni rappresentano pur sempre un'interferenza nel delicato equilibrio dell'organismo, mentre in individui senza gravi problemi di salute, le difese immunitarie tendono piuttosto a potenziarsi ogni volta che incontrano (e superano) qualche infezione.

    Non vogliamo con questo contrastare l'uso del vaccino in chi è convinto della sua utilità, ma piuttosto mettere a disposizione dei dati per consentire una scelta responsabile.

    Oggi sappiamo infatti che l'incontro con virus e batteri fa aumentare il livello di interferone endogeno. Inoltre favorisce l'attività di alcune cellule difensive (quelle che contrastano ad esempio la nascita tumorale), con un miglioramento delle difese dell'organismo, non solo dall'influenza ma anche da certe forme degenerative.

    Nuovi virus. Minacce all'orizzonte… ma la cura è dentro di noi

    Già parlando di SARS, indicavamo come una possibilità molto reale l'avanzata di nuovi virus, che ora si presentano puntualmente all’orizzonte degli epidemiologi. E come già suggerito allora, ci preme sottolineare che, tra tutte le forme di difesa che abbiamo a disposizione, la prima è dentro di noi.

    In uno studio pubblicato sulla rivista Pediatrics del giugno 2003 (Esper F et al. Human metapneumovirus infection in the United States), fa la sua comparsa un ignoto metapneumovirus umano (hMPV) già identificato come causa di infezioni respiratorie infantili in Canada, in Australia e nel Regno Unito (riportato puntualmente dal Journal Watch del 15 giugno 2001).
    Il nuovo studio, svolto a New Haven (CT) da ricercatori di Yale, ha preso in esame i campioni di espettorato di 296 bambini di età inferiore ai 5 anni, che erano stati prelevati tra l’ottobre 2001 e il febbraio 2002. Al momento del prelievo erano risultati negativi ad altri antigeni (virus sinziale respiratorio, parainfluenza, influenza, adenovirus). Il test ha dato 19 esiti positivi (6,4%) all’hMPV. Tra questi, ben 14 erano di bambini di età inferiore ai 24 mesi. A 14 dei bambini risultati positivi al test era stata diagnosticata una patologia respiratoria (infezione dei bronchioli o delle vie respiratorie superiori), per lo più con sintomi quali febbre, rinite e tosse.

    La comparsa di nuovi agenti infettivi può avere effetti drammatici sulla salute dei bambini e degli adulti immunodepressi. Benché da un punto di vista epidemiologico sia certamente importante conoscere più a fondo i nuovi virus da combattere, prima dell’offensiva medica che vede nelle vaccinazioni a largo raggio l’unica possibilità di difesa (senza tener conto dei rischi connessi), ci sentiamo ancora una volta di raccomandare l’esercizio di forme più sicure di difesa.
    Come sappiamo, queste passano attraverso l’equilibrio del sistema immunitario e si basano su un’alimentazione che abbia il preciso scopo di mantenere l’organismo pronto a contrastare le minacce e sull’uso di vitamine e minerali adeguati. In un rapporto costi/benefici, senza dubbio la strategia più equilibrata per combattere gli attacchi esterni, anche quelli meno conosciuti.

    Vale la pena ricordare che favorire, implementare le proprie autodifese non esclude affatto la possibilità di ricorrere ai vaccini. Ma è bene precisare che i vaccini sono un'ottima arma della medicina preventiva con una buona ricaduta sulla salute della popolazione e non immediatamente sui singoli che si vaccinano. Ciò vuol dire che chi si vaccina non può e non deve smettere di promuovere la propria salute, per esempio mantenendo efficenti le proprie difese.
    Antibiotici e vaccini hanno radicalmente mutato prevalenza e incidenza delle malattie infettive e, ancora oggi, sono armi importanti, a volte irrinunciabili.
    Ma il ricorso smodato (sconsiderato) agli antibiotici e l'eccessiva fiducia nello strumento dei vaccini porta dei rischi oggi certi:

    1. Aumentano i microrganismi (batteri) resistenti agli antibiotici,
    2. Dimuisce l'efficacia dei vaccini contro i virus, anche a causa del proliferare di ceppi mutanti (soprattutto dei retrovirus).

    I vaccini sono solo una delle armi della prevenzione. Essere vaccinati non vuole affatto dire essere immuni, non solo perchè sempre più spesso i vaccini non sono efficaci al 100%, ma soprattutto perché sono altamente specifici, cioè ci proteggono (ma meglio sarebbe dire che tentano di proteggerci ) da un solo microorganismo alla volta, sempre che non sia mutato.

    Di fronte alle minacce di virus sconosciuti, quindi, tra tutte le armi a nostra disposizione vale la pena di credere e di stimolare, prima ancora delle ricerche necessarie a conoscerli meglio, l'equilibrio generale capace di difenderci da qualsiasi attacco.

    Fonte: http://www.eurosalus.com/home/


    #51984

    iniziato
    Partecipante

    sei in gamba elerko, ho letto però i link tipo salute di ferro ecc. e mi sembra un po' tanto all'acqua di rose, non si vuole dire le cose come stanno e molti hanno paura a dirle chiaramente per non mettersi contro il $i$tema


    #51985

    windrunner
    Partecipante

    [quote1222871166=iniziato]
    sei in gamba elerko, ho letto però i link tipo salute di ferro ecc. e mi sembra un po' tanto all'acqua di rose, non si vuole dire le cose come stanno e molti hanno paura a dirle chiaramente per non mettersi contro il $i$tema
    [/quote1222871166]

    Quoto in pieno… sopratutto la parte sui complimenti !!!! 🙂


    #51986
    elerko
    elerko
    Partecipante

    Grazie Iniziato e Wind :fri:

    Devo dire che la cura dei minerali non la conoscevo!:ummmmm:
    Mi informero meglio! :lente:

    Ammalarsi non sempre fa male! Impariamo ad attivare le nostre difese per l'inverno

    La domanda più frequente che si sente circolare tra la gente comune, quando si chiacchiera nelle strade o nei negozi aspettando magari il proprio turno è se la vaccinazione antinfluenzale serva effettivamente a qualcosa.

    Bisogna subito dire che l'impatto delle comunicazioni pubbliche è realmente fortissimo. Nonostante una informazione spesso falsata (ogni anno l'influenza in arrivo dovrebbe sempre essere la più drammatica del secolo, viene detto falsamente che la vaccinazione antinfluenzale non ha effetti collaterali e non si ricorda mai che esistono strumenti diversi per migliorare le difese immunitarie) molte persone si pongono dei dubbi.

    La realtà provata è infatti in molti casi diversa: a fianco di persone che hanno passato l'inverno senza malattie ci sono anche amici e parenti che si sono spesso ammalati di qualcosa poco dopo la vaccinazione; ci sono tanti amici vaccinati che hanno regolarmente fatto l'influenza e ci sono alcuni che hanno lamentato qualche effetto strano che sarebbe meglio evitare.

    Così tornano in auge le informazioni sullo stimolo naturale del sistema immunitario: l'impiego di minerali come Manganese-Rame-Zinco o Oximix1, l'azione forte di supporti integrativi di Vitamina C (Selenio vitamina C, Cellfood Vitamina C+), l'uso della cosiddetta “vaccinazione” omeopatica effettuata con Iver Oti 200 accompagnata da Oscillococcinum o Anascoccinum, il supporto di fitoterapici come Echinacea e Olio Essenziale di Melaleuca, veri capisaldi della difesa naturale dalle infezioni. (vedi al fondo le “Istruzioni per l'uso”).

    In effetti, oltre che domandarsi se la vaccinazione servirà o no, confrontandoci purtroppo con dati scientifici molto precisi che sanciscono la totale inutilità vaccinale sotto ai due anni di vita (nonostante si suggerisca sempre di vaccinare i bambini anche se hanno solo 6 mesi!) e una efficacia stimata del vaccino antinfluenzale negli adulti di circa il 35% (che è veramente pochissimo a conti fatti, per cui forse il gioco non vale il rischio vaccinale che si può correre) una domanda intrigante che ci dobbiamo porre è se davvero faccia così male ammalarsi un po'.

    Numerosi studi segnalano ormai gli effetti positivi dovuti all'incontro con virus e batteri, se sapientemente controllati. Ecco allora come attivare le nostre difese in vista della stagione fredda.

    Già negli anni passati Eurosalus ha trattato l'argomento del panico influenzale verosimilmente immotivato, e ha comunque impostato e suggerito delle soluzioni.
    Quest'anno ci sembra opportuno segnalare i capisaldi dello stimolo immunologico che ognuno può attuare:

    * uso di minerali adeguati
    * impiego di preparazioni “vaccinali” omeopatiche
    * dieta di controllo almeno 1 giorno alla settimana
    * incremento nell’utilizzo di frutta e verdura
    * mantenimento di un adeguato livello di attività fisica.

    Oggi sappiamo che l'incontro con virus e batteri fa aumentare il livello di interferone endogeno di ciascun individuo. Inoltre favorisce l’attività di alcune cellule difensive (quelle che contrastano ad esempio la nascita tumorale), con un miglioramento delle difese dell’organismo, non solo dall'influenza ma anche da certe forme degenerative.

    La continua proposta, da parte di alcuni medici e di tutti i telegiornali, del vaccino antinfluenzale come unica soluzione praticabile non può allora non destare qualche sospetto. Non solo perché la sua efficacia è nulla quando il ceppo virale responsabile dell’epidemia è diverso da quello previsto dai virologi, ma anche perché un vaccino rappresenta pur sempre un’interferenza nel delicato equilibrio dell’organismo. E quando non è indispensabile, come è talvolta nel caso di persone con un sistema immunitario debole o deteriorato, vale la pena di chiedersi se la paura dell’influenza giustifichi davvero l’esposizione a effetti collaterali (quali nevriti, nevralgie, fenomeni reattivi di tipo allergologico o neurotropico) le cui conseguenze sul breve e soprattutto sul lungo periodo sono generalmente taciute (vedi notizie correlate a destra)

    Un altro modo di intervenire preventivamente, non necessariamente alternativo al vaccino ma ricco di effetti collaterali desiderabili invece che indesiderabili, è quello basato sul rinforzo del sistema immunitario, che nella maggior parte dei casi aiuta a trascorrere l’inverno in buona salute, riducendo al minimo il malessere determinato dal contatto con i più comuni virus delle malattie invernali.
    Vediamo allora nel dettaglio come preparare le nostre difese per la stagione fredda.

    Minerali

    L’integrazione minerale ideale è una miscela di Oxiprolinati , con una confezione di Manganese-Rame-Zinco di cui assumere 1 cucchiaio da 2,5 ml una volta al giorno già da settembre/ottobre. Nel periodo più freddo si consiglia di assumerne 2 cucchiai al dì. Di recente la disponibilità di una preparazione come Oximix1, di cui prendere quotidianamente 1 dose da 5 ml ha reso più completa la gamma di minerali impiegati.

    Preparazioni “vaccinali” omeopatiche

    Al posto del vaccino classico, si possono usare dei ‘vaccini’ preparati secondo una metodologia omeopatica, seguendo uno dei tre schemi di prevenzione riportati. Tutti partono da ottobre (ma anche iniziando a novembre o ai primi di dicembre, in relazione alla stagione, si ottengono ottimi livelli di controllo) e si concludono in gennaio.

    * Utilizzando 4 Tubi dose (TD) di Influenzinum 200 CH. Questi possono ad esempio essere assunti nella prima domenica del mese (ma anche un martedì può andare benissimo) in modo da prenderli a cadenza mensile. Nelle altre domeniche (o martedì…) del mese, va invece preso al mattino a digiuno un tubo dose di Oscillococcinum 200K
    * Per nove domeniche si assumono una dose di Dolisobios N 15 e una di Anascoccinum o Oscillococcinum 200K, a domeniche alterne.
    * Utilizzando un prodotto simile ad Influenzinum 200, come Iver Oti 200 (preparato con tutti i ceppi delle influenze precedenti e con quello dell’anno in corso), e 9 dosi di Oscillococcinum 200K (Boiron) o di Anascoccinum (OTI): si assume una dose di prodotto ogni domenica, secondo questo schema: prima domenica Iver, seconda e terza Oscillococcinum, quarta Iver, quinta e sesta come la seconda e la terza, settima domenica Iver e ottava e nona di nuovo come la seconda e la terza. Una procedura analoga si può effettuare lasciando una settimana in più di spazio tra una dose di Iver e l'altra. In quel caso tre settimane di Oscillococcinum sono seguite da 1 assunzione di Iver. Entrambi i protocolli funzionano egregiamente.

    Tutti questi schemi si possono associare all'uso dei minerali e di un prodotto fitoterapico come Echinacea TM (15-20 gocce una volta al giorno nei periodi di forte esposizione ai virus) oppure anche in compresse (1-2 compresse al dì) o di un aromaterapico come l’olio essenziale di Melaleuca (tea tree oil) oppure di Cajeput o di Niaouli, tutti con una intensa azione antisettica (molto consigliabile per esempio utilizzare queste essenze per profumare gli ambienti nei periodi di epidemia influenzale, ma possono anche essere assunte per bocca quando il rischio è maggiore).

    Dieta di controllo

    Per chi sa per esperienza di soffrire di malattie invernali a ripetizione, magari con lunghi periodi di recupero o complicazioni di vario tipo, un controllo di eventuali intolleranze alimentari e un’adeguata dieta di rotazione potrebbero essere interventi vantaggiosi. Chiunque, tuttavia, può incrementare l’attività del sistema immunitario con una semplice dieta di pulizia dell’organismo, che consiste nell’astenersi almeno un giorno alla settimana dagli alimenti più rappresentati nell’alimentazione comune: latte, latticini e prodotti che ne contengano, grassi vegetali idrogenati, frumento, lieviti e zucchero.

    Frutta e verdura

    Un incremento nell’uso di frutta e verdura, soprattutto crude, può essere di grande aiuto per stimolare le difese organiche. Per quanto siano utili anche le integrazioni vitaminiche, l’assunzione congiunta di alimenti che ne contengono naturalmente, ne favorisce l’utilizzo da parte dell’organismo. Ovviamente, se tali alimenti sono di provenienza biologica, il loro valore nutrizionale è molto maggiore. Inoltre, se li si assume prima di qualunque pasto, anche in piccola quantità, offrono il vantaggio aggiuntivo di attivare le cellule immunitarie intestinali (uno dei primi fronti di difesa dell’organismo).

    Attività fisica

    Secondo diversi studi, mezz’ora al giorno di esercizio fisico per quattro volte la settimana rappresenta un potente stimolo per il sistema immunitario e ha un alto valore protettivo nei confronti delle infezioni virali e batteriche. Il tipo di movimento con l’impatto più positivo sulle condizioni globali del sistema immunitario è l’esercizio moderato e prolungato: camminare di buon passo, la corsa lenta, il nuoto prolungato, la bicicletta sono esercizi adatti a tutti. Molto indicate anche le pratiche di respirazione profonda, che favoriscono la pulizia dell’organismo e mantengono vitale la funzionalità dell’apparato respiratorio.

    Cure rispettose e delicate

    Una volta attuata una prevenzione corretta, vale la pena di ricordare che anche intervenire con rimedi rispettosi, quali quelli omeopatici e fitoterapici, sui disturbi che dovessero presentarsi – dall’influenza alla febbre, dal raffreddore alla bronchite (ricerca i singoli sintomi nel motore di ricerca del nostro sito) – favorisce lo sviluppo delle difese immunologiche invece di sostituirvisi neutralizzandole. Un fatto dimostrato in modo piuttosto evidente da tanti bambini che, curati in questo modo, collezionano un numero infinitamente più basso di giorni di assenza da scuola rispetto ai coetanei trattati regolarmente con antibiotici.

    Dottor Attilio Speciani, allergologo e immunologo clinico

    Fonte: http://www.eurosalus.com/notizie/ultime/ammalarsi-non-sempre-fa-male-impariamo-ad-attivare-le-nostre-difese-per-linverno.html


    #51983
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    La mia famiglia sta alla larga dai vaccini, tutti.


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #51987
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    personale esperienza, da piccolo ero gracile e mi ammalavo facilmente, mi sono state tolte le tonsille spesso gonfie,poi avevo poco appetito, ho iniziato a correre nei campi a dieci anni giocando a calcio e l appetito e aumentato e praticamente non prendo mai l influenza e fatico a prendere il raffreddore, poi ho sempre continuato con l attivita fisica anche intensa e mi sono informato su alimentazione e integrazione vitaminica quando necessario, mai avuto bisogno di vaccini, me li fecero al servizio militare e ho fatto una settimana di febbre alta, che mi ha anche portato a svenire in bagno


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