Vangeli gnostici

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Questo argomento contiene 16 risposte, ha 4 partecipanti, ed è stato aggiornato da Siberian Khatru Siberian Khatru 5 anni, 3 mesi fa.

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  • #37431
    Siberian Khatru
    Siberian Khatru
    Partecipante

    I vangeli cosidetti gnostici sono quelli trovati a Nag Hammadi nel 1948 una cinquantina di testi in particolare ce ne sono 2 interessanti il vangelo di Filippo e quello di Tommaso sono i detti di Gesù.Sono di difficile comprensione, poche parole molto forti che arrivano al cuore ma non alla mente razionale che abbiamo noi.Volevo provare a decodificarne qualche frase insieme a voi e invito chi può avere qualche rivelazione su che cosa significano quelle frasi per esempio: Dal Vangelo di Tommaso

    Gesù disse: Il Regno del Padre è simile a una donna che portava un vaso pieno di farina, camminando per una lunga strada, e il manico del vaso si è rotto, la farina si è versata
    dietro di lei, lungo la strada. Essa non se n'è accorta e non vi ha posto rimedio. Giunta a casa
    ha posato il vaso e l'ha trovato vuoto .

    Io interpreto così. La Donna che cammina siamo noi.La lunga strada è la vita, la farina è il potenziale che avevi.La rottura del manico è l'entrare nel mondo (il peccato?) Non vi ha posto rimedio e non se ne accorge l'andazzo di questo mondo sempre impegnati in altre cose. Giunta a casa non cè più energia.

    Gesù disse: Il Regno del Padre è simile a una donna che ha messo un po' di lievito in tre misure di farina e ne ha fatti dei grossi pani. Chi ha orecchi, intenda!

    Le tre misure sono il corpo l'anima e lo spirito.Il lievito è la parola di gesù …cioè il non conformatevi a questo mondo fare il contrario di quello ti offre il mondo.

    Gesù disse: Il Regno del Padre è simile ad un uomo che vuole uccidere un personaggio potente. Nella sua casa egli ha sguainato la spada e l'ha conficcata nel muro, per
    controllare quanto sapeva compiere la sua mano. Poi ha ucciso il potente

    Il personaggio potente nella casa è il nostro avversario è la nostra mente lo sfidante, l'arconte che è dentro di noi è quello che ti fà vedere solo questo mondo sarebbe davvero da uccidere ma penso sia impossibile.


    « Con la modernità, in cui non smettiamo di accumulare, di aggiungere, di rilanciare, abbiamo disimparato che è la sottrazione a dare la forza, che dall’assenza nasce la potenza.
    E per il fatto di non essere più capaci di affrontare la padronanza simbolica dell’assenza, oggi siamo immersi nell’illusione inversa, quella, disincantata, della proliferazione degli schermi e delle immagini »
    Jean Baudrillard

    #37433
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Interessante Tru…ma è anche molto enigmatico. Non è da rispondere al volo ma quando ho letto la parola “lievito” mi è venuto in mente subito qualcosa che gonfia, e ho pensato quanto noi gonfiamo tutti i tre corpi che abbiamo…
    Non so, per ora solo questo ma cmq da approfondire.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #37432
    Siberian Khatru
    Siberian Khatru
    Partecipante

    Si farfy è tutto molto enigmatico il premio però è grande all'inizio del vangelo di Tommaso dice:

    Egli disse: Chiunque trova la spiegazione di queste parole non gusterà la morte.

    Gesù disse: Colui che cerca non cessi dal cercare, finché non trova e quando troverà sarà commosso, e quando sarà stato commosso contemplerà e regnerà sul Tutto.

    Io al fatto del lievito che gonfia non avevo pensato ogni intuizione va bene per continuare a cercare.
    Questa è bellissima:

    Gesù disse: Se coloro che vi guidano vi dicono: «Ecco! Il Regno è nel cielo», allora gli uccelli del cielo vi saranno prima di voi. Se essi vi dicono: «Il Regno è nel mare», allora i pesci vi saranno prima di voi. Ma il Regno è dentro di voi ed è fuori di voi. Quando conoscerete voi stessi, sarete conosciuti e saprete che siete figli del Padre Vivente. Ma se non conoscerete voi stessi, allora sarete nella privazione e sarete voi stessi privazione.

    Conoscere se stessi non è psicologia o carattere ma è che siamo corpo anima e spirito.


    « Con la modernità, in cui non smettiamo di accumulare, di aggiungere, di rilanciare, abbiamo disimparato che è la sottrazione a dare la forza, che dall’assenza nasce la potenza.
    E per il fatto di non essere più capaci di affrontare la padronanza simbolica dell’assenza, oggi siamo immersi nell’illusione inversa, quella, disincantata, della proliferazione degli schermi e delle immagini »
    Jean Baudrillard

    #37434

    Kappa82
    Partecipante

    Veramente interessante questo post bravo Tru… lo stesso messaggio ripetuto nel tempo… Antica Grecia : Ti avverto, chiunque tu sia. Oh tu che desideri sondare gli arcani della Natura, se non riuscirai a trovare dentro te stesso ciò che cerchi non potrai trovarlo nemmeno fuori. Se ignori le meraviglie della tua casa, come pretendi di trovare altre meraviglie? In te si trova occulto il Tesoro degli Dei. Oh Uomo, conosci te stesso e conoscerai le leggi che governano l’Universo e gli Dei. Oracolo di Delfi.


    #37436
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Lo sappiamo tutti che il regno è dentro di noi…ma perchè è così difficile a trovarlo. Penso che la ricerca per noi occidentali è più difficile di qualsiasi altro abitante della Terra perchè qui abbiamo troppe distrazioni, troppi stimoli e se ci vengono a mancare ci annoiamo.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #37437
    Siberian Khatru
    Siberian Khatru
    Partecipante

    Adesso ne sparo una tanto siamo tra amici ..L'altro giorno nel sito si parlava dei suoni dei pianeti che sono nello spazio e sono tradotti dalla luce perchè le onde sonore non viaggiano nel vuoto.. Prendono la luce e la fanno divenire suono e appare come il suono bianco uno spettro che copre tutte le frequenze. Ora basta mettersi i pollici nelle orecchie per sentire la stessa cosa .. non si sente il cuore si sente questo wuuuuuuu e il respiro questo siamo noi internamente risuoniamo come i pianeti..? http://www.youtube.com/watch?v=ToXaNUjNfS4
    Grazie k della cosa di Atene vedi come sono dicono le stesse cose di una cosa sono certo conosci te stesso non è psicologia o carattere è anima corpo e spirito.
    Farfy.. di sicuro lo troviamo questo regno dei cieli che non è in cielo ma è uno specchio del cielo 12 apostoli in terra 12 costellazioni

    Quando si dice così in alto come in basso non è che risuoniamo come i pianeti.. il regno dell'universo è dentro? Che cosa voleva dire chi ha orecchie intenda?Diceva anche la fede passa dall'udire.


    « Con la modernità, in cui non smettiamo di accumulare, di aggiungere, di rilanciare, abbiamo disimparato che è la sottrazione a dare la forza, che dall’assenza nasce la potenza.
    E per il fatto di non essere più capaci di affrontare la padronanza simbolica dell’assenza, oggi siamo immersi nell’illusione inversa, quella, disincantata, della proliferazione degli schermi e delle immagini »
    Jean Baudrillard

    #37435
    Siberian Khatru
    Siberian Khatru
    Partecipante

    Ritorno al topic Vangelo di Tommaso.
    Gesù disse: Questo cielo passerà e passerà quello che vi sta sopra, e i morti non vivranno e i vivi non moriranno

    I morti sono quelli che non si sono risvegliati alla matrix . Ci sono tutti quei film di zombi che mangiano umani che vedete le immagini e si manifestano come i morti che mangiano i vivi nella carne ma in verità i vivi non possono essere mangiati dai morti camminano sulla terra e i vivi sono nel cielo quindi siate vivi e camminate nei cieli per non essere mangiati dai morti che camminano nella terra.


    « Con la modernità, in cui non smettiamo di accumulare, di aggiungere, di rilanciare, abbiamo disimparato che è la sottrazione a dare la forza, che dall’assenza nasce la potenza.
    E per il fatto di non essere più capaci di affrontare la padronanza simbolica dell’assenza, oggi siamo immersi nell’illusione inversa, quella, disincantata, della proliferazione degli schermi e delle immagini »
    Jean Baudrillard

    #37438
    Siberian Khatru
    Siberian Khatru
    Partecipante

    Vangelo di Filippo

    Coloro che affermano: “ Il Signore è morto e (poi) è risuscitato “, sbagliano.
    Egli, infatti, prima risorse e (poi) morì. Chi non ottiene prima la risurrezione, costui morirà. Poiché Dio vive, costui sarà (già) morto

    Qui parla del Risveglio, prima si svegliò (al mondo, alla matrix) poi morì sulla croce. Nel film Atlas Cloud la giapponesina prima si sveglia da quello schifo di lavoro faceva e poi muore.
    Prima che il gallo canti mi rinnegherai 3 volte.Rocco Bruno dice che il simbolo del canto del gallo è il risveglio di quello sta parlando.

    Sempre dal vangelo di Filippo

    Quelli che ereditano dai morti sono essi stessi morti ed ereditano ciò che è morto. Quelli che ereditano da colui che è vivo sono essi stessi vivi e sono eredi di ciò che è vivo e di ciò che è morto. Quelli che sono morti non ereditano nulla: come può ereditare un morto? Se colui che è morto eredita ciò che è vivo non morirà; colui che è morto vivrà ancora più a lungo.

    Un pagano non muore: colui che non ha mai vissuto non può morire. Colui che ha creduto alla verità ha trovato la vita: costui corre il pericolo di morire, poiché egli vive.

    Dopo che è venuto il Cristo, il mondo è creato, le città sono ornate, il morto allontanato.

    Aspettavamo questo inizio 2013 anno del risveglio anche Grillo diceva i partiti sono zombi ma ancora non succede nulla.
    Prima che il gallo canti mi rinnegherai 3 volte.


    « Con la modernità, in cui non smettiamo di accumulare, di aggiungere, di rilanciare, abbiamo disimparato che è la sottrazione a dare la forza, che dall’assenza nasce la potenza.
    E per il fatto di non essere più capaci di affrontare la padronanza simbolica dell’assenza, oggi siamo immersi nell’illusione inversa, quella, disincantata, della proliferazione degli schermi e delle immagini »
    Jean Baudrillard

    #37439
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Dopo ti rispondo…ho un leggero movimento qui in casa mia.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
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    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #37440
    Siberian Khatru
    Siberian Khatru
    Partecipante

    qui cè da capire queste parole, che io non conosco, non devi rispondere a nulla se queste parole di gesù vi toccano vi fanno vibrare vi fanno venire voglia di capire di conoscere ben venga. Questo è il mondo dei morti ma noi umani ad altro aspiriamo.

    Il vangelo chiamato di Maddalena è stupendo ma anche molto segreto http://www.testisacri.altervista.org/maddalena.htm
    Se avete tempo leggetelo
    ad esempio dice:

    Colui che vuole comprendere per conoscere, alla fine,
    si rende conto che non deve seguire le mie orme
    bensì lasciare le sue spostandosi all’interno delle mie
    perché è dentro che troverà se stesso,
    perché è dentro che si trova la gioia perduta,
    perché è sempre dentro che si trova
    la porta verso l’esterno dei mondi,
    l’esterno che è il vero Interno.
    Così la gioia non sorride a colui che raccoglie le mie parole,
    bensì a colui che si sposta all’interno.

    C è tanto da comprendere se i tempi sono maturi si raccoglieranno i frutti. Amen Amon RA


    « Con la modernità, in cui non smettiamo di accumulare, di aggiungere, di rilanciare, abbiamo disimparato che è la sottrazione a dare la forza, che dall’assenza nasce la potenza.
    E per il fatto di non essere più capaci di affrontare la padronanza simbolica dell’assenza, oggi siamo immersi nell’illusione inversa, quella, disincantata, della proliferazione degli schermi e delle immagini »
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