Vangelo di maddalena ovvero Myriam

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Questo argomento contiene 3 risposte, ha 4 partecipanti, ed è stato aggiornato da Siberian Khatru Siberian Khatru 6 anni, 3 mesi fa.

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  • #48517
    Siberian Khatru
    Siberian Khatru
    Partecipante

    Volevo chiedere se qualcuno lo conosce (vangelo di Maddalena) io lo ho trovato a questo link ma non so se è vero e non so altro

    http://www.testisacri.altervista.org/maddalena.htm

    sta di fatto che è bellissimo e molto profondo non mi sembra un fake.

    ne metto qualche pezzo ma è tutto molto bello:

    Simon Pietro parlò di nuovo:

    «La debolezza è estranea all’Eterno.
    Si è infilata nell’uomo passando dalle sue orecchie».

    Andrea alzò una mano e disse:

    «Perché interrogare il Maestro giacché conosci la risposta?».

    Allora l’Insegnante si alzò e disse:

    «Anche tu la sai, ma lui incomincia a capire.
    Colui che vuole comprendere per conoscere, alla fine,
    si rende conto che non deve seguire le mie orme,
    bensì lasciare le sue spostandosi all’interno delle mie,
    perché è dentro che troverà se stesso,
    perché è dentro che si trova la gioia perduta,
    perché è sempre dentro che si trova
    la porta verso l’esterno dei mondi,
    l’esterno che è il vero Interno.

    Così la gioia non sorride a colui che raccoglie le mie parole,
    bensì a colui che si sposta all’interno».

    Mi ricorda molto le cose che dice Rocco Bruno Matrix ecc..

    Simon Pietro parlò con queste parole:

    «L’Uno si avvicina nella quiete e nella gioia.
    L’Uno è stabile e solo.
    Ma dicci come mantenere la stabilità nel cambiamento».
    L’Insegnate rispose:

    «Contemplando la realtà del sogno dei mondi,
    poi immaginando il Sogno dietro a quel sogno».
    Il discepolo Andrea si stupì davanti a tutti:
    «Bisogna sognare?».

    Allora il Maestro gli disse:

    «Bisogna uscire dal sogno dei mondi
    perché la gioia nasce nel Sogno
    che ha concepito il gioco dei sogni e dei mondi.
    Comprenda chi vuole comprendere.
    Dorma chi si compiace nel lamento dei sogni.
    Vi dico questo:
    L’Uno sta nel risvegliarsi al Sogno ».

    Parole difficifi da capire.


    « Con la modernità, in cui non smettiamo di accumulare, di aggiungere, di rilanciare, abbiamo disimparato che è la sottrazione a dare la forza, che dall’assenza nasce la potenza.
    E per il fatto di non essere più capaci di affrontare la padronanza simbolica dell’assenza, oggi siamo immersi nell’illusione inversa, quella, disincantata, della proliferazione degli schermi e delle immagini »
    Jean Baudrillard

    #48518

    Anonimo

    [quote1338533511=Tru]
    Simon Pietro parlò di nuovo:

    «La debolezza è estranea all’Eterno.
    Si è infilata nell’uomo passando dalle sue orecchie».

    Andrea alzò una mano e disse:

    «Perché interrogare il Maestro giacché conosci la risposta?».

    Allora l’Insegnante si alzò e disse:

    «Anche tu la sai, ma lui incomincia a capire.
    Colui che vuole comprendere per conoscere, alla fine,
    si rende conto che non deve seguire le mie orme,
    bensì lasciare le sue spostandosi all’interno delle mie,
    perché è dentro che troverà se stesso,
    perché è dentro che si trova la gioia perduta,
    perché è sempre dentro che si trova
    la porta verso l’esterno dei mondi,
    l’esterno che è il vero Interno.

    Così la gioia non sorride a colui che raccoglie le mie parole,
    bensì a colui che si sposta all’interno».

    Mi ricorda molto le cose che dice Rocco Bruno Matrix ecc..ecc..[/quote1338533511]
    Già. Come disse Rocco B.: “Voi avete già fin troppa sapienza, per i miei gusti (…) per me dovreste imparare a percepire qualcos'altro”. (Milano, ep.19, h0:min17)

    Questo vangelo esiste anche nel formato e-book: http://www.rosacroceoggi.org/testi/Il%20Vangelo%20di%20Maria%20Maddalena.pdf

    Secondo me, la strategia degli “Arconti” è la seguente: spingerti, ma senza obbligarti, a cercare il sapere al quale non sei pronto, quel sapere che non riesci a mettere in pratica nel momento stesso quando tu lo ricevi… a quel punto l'uomo diventa una facile preda delle sue “Ombre” perché crede di essere costretto a valutare, elaborare, criticare, giudicare quel sapere che non comprende. E non può comprendere perché probabilmente in quell'istante ancora non ha l'esigenza interiore, la reale Necessità di approfondirlo.

    [quote1338533511=Tru]
    Simon Pietro parlò con queste parole:

    «L’Uno si avvicina nella quiete e nella gioia.
    L’Uno è stabile e solo.
    Ma dicci come mantenere la stabilità nel cambiamento».
    L’Insegnante rispose:

    «Contemplando la realtà del sogno dei mondi,
    poi immaginando il Sogno dietro a quel sogno».
    Il discepolo Andrea si stupì davanti a tutti:
    «Bisogna sognare?».

    Allora il Maestro gli disse:

    «Bisogna uscire dal sogno dei mondi
    perché la gioia nasce nel Sogno
    che ha concepito il gioco dei sogni e dei mondi.
    Comprenda chi vuole comprendere.
    Dorma chi si compiace nel lamento dei sogni.
    Vi dico questo:
    L’Uno sta nel risvegliarsi al Sogno ».

    Parole difficili da capire.
    [/quote1338533511]
    Parla della comprensione del Grande Gioco e di una Chiara Visione dell'insieme del progetto originario – e per avere una Chiara Visione dell'insieme (“il Sogno”) prima occorre uscire dalla falsa visione dell'apparente realtà (“sogno dei mondi”).

    L'apparente realtà è la televisione, credere che l'uomo sia (“solo”) un animale, identificarsi con il corpo- contenitore, pensare che la mente convenzionale sia la Coscienza superiore (non lo è, anzi è il suo contrario), non saper distinguere tra un uomo ordinario e l'Essere (“umano”) realmente Vivente… oppure – per i Cristiani – focalizzarsi su “Gesù storico” invece che sulla Coscienza Cristica e sul suo significato profondo.

    Si parla in entrambi i casi di “sogni” (simbolo) perché la differenza tra la Realtà e illusione sta principalmente nella frequenza di percezione (vibrazione) e nell'integrità interiore… non in un luogo di esistenza differente.

    Per superare questi errori e ostacoli, l'Insegnante in questo vangelo consiglia innanzitutto di vivere e non soltanto raccogliere le sue parole, e in secondo luogo consiglia di non fermarsi a considerare soltanto ciò che appare ma cominciare a immaginare la Realtà dietro a questa realtà.

    A mio avviso le due realtà si sovrappongono, non sono fisicamente separate, dipende da noi accorgersi di una o dell'altra.

    Lasciare le orme spostandosi all’interno delle sue, vuol dire l'indipendenza e libertà però nel contesto della stessa Visione (o frequenza di percezione) del Mondo.


    #48519

    Xeno
    Partecipante

    [quote1338543849=♫nessuno♫]

    Parla della comprensione del Grande Gioco e di una Chiara Visione dell'insieme del progetto originario – e per avere una Chiara Visione dell'insieme (“il Sogno”) prima occorre uscire dalla falsa visione dell'apparente realtà (“sogno dei mondi”).

    L'apparente realtà è la televisione, credere che l'uomo sia (“solo”) un animale, identificarsi con il corpo- contenitore, pensare che la mente convenzionale sia la Coscienza superiore (non lo è, anzi è il suo contrario), non saper distinguere tra un uomo ordinario e l'Essere (“umano”) realmente Vivente… oppure – per i Cristiani – focalizzarsi su “Gesù storico” invece che sulla Coscienza Cristica e sul suo significato profondo.

    Si parla in entrambi i casi di “sogni” (simbolo) perché la differenza tra la Realtà e illusione sta principalmente nella frequenza di percezione (vibrazione) e nell'integrità interiore… non in un luogo di esistenza differente.

    Per superare questi errori e ostacoli, l'Insegnante in questo vangelo consiglia innanzitutto di vivere e non soltanto raccogliere le sue parole, e in secondo luogo consiglia di non fermarsi a considerare soltanto ciò che appare ma cominciare a immaginare la Realtà dietro a questa realtà.

    A mio avviso le due realtà si sovrappongono, non sono fisicamente separate, dipende da noi accorgersi di una o dell'altra.

    Lasciare le orme spostandosi all’interno delle sue, vuol dire l'indipendenza e libertà però nel contesto della stessa Visione (o frequenza di percezione) del Mondo.
    [/quote1338543849]
    Quoto nessuno

    Difatti un passo prima del vangelo dice questo (notare la R di realtà in maiuscolo)

    Simon Pietro prese di nuovo la parola:
    «Dicci, ora: cos’è la Realtà?».
    Il Maestro disse:
    «La Realtà è Ciò che ha concepito il gioco delle realtà.
    La Realtà è Ciò che vi farà spostare le vostre orme dentro alle mie.
    È immaginazione nella fiducia.
    È ciò che genera la Conoscenza».
    Il discepolo chiese ancora:
    «Abbiamo sete.
    Come raggiungere la Realtà?».
    L’Insegnante parlò a tutti:
    «Smontando ciò che non è Uno,
    Contemplando la materia che inventa la frattura,
    amando la frattura per i suoi giochi,
    amandone i giochi per la strada che essa traccia verso il Gioco».
    Poi disse ancora:
    «Osando».


    #48520
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Interessante ma da approfondire. La parola”osando” vuol dire l' esperienza….solo attraverso esperienza diretta si impara qualcosa. Nessuno (Omega) lo ha descritto in modo molto chiaro.
    Però io ho letto solo quello che avete postato qui.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

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