vatican leaks

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Questo argomento contiene 6 risposte, ha 4 partecipanti, ed è stato aggiornato da maraxma maraxma 6 anni fa.

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    Articoli
  • #37147
    maraxma
    maraxma
    Partecipante

    Il memoriale choc di Gotti Tedeschi: “[u]Se mi ammazzano cercate queste carte[/u]”

    L'ex presidente della banca vaticana temeva di essere ucciso e aveva preparato – come polizza sulla vita – un memoriale sui i segreti dello IOR e lo aveva consegnato a due amici fidati. Nel corso della perquisizione della casa del banchiere

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/06/07/il-memoriale-choc-di-gotti-tedeschi-se-mi-ammazzano-cercate-queste-carte/255566/

    #fisc


    #37148

    Erre Esse
    Partecipante

    Speriamo e… preghiamo (visto il contesto) che riesca a uscire fuori tutto il marcio. Nonostante gli insabbiamenti.


    #37149
    maraxma
    maraxma
    Partecipante

    Da 44 giorni è chiuso in una piccola cella della Gendarmeria vaticana sotto l'occhio di una telecamera che non lo perde mai di vista, giorno e notte, e dà segni di comportamenti ossessivi tanto da far ipotizzare la necessità di una perizia psichiatrica. Ultime notizie dall'inchiesta sul Corvo: in Vaticano, visti i comportamenti anomali dell'ex maggiordomo del Papa, si vuole capire se Paolo Gabriele sia stato sottoposto ad una sorta di «lavaggio del cervello» da qualche gruppo di fanatici oppure se qualcuno abbia approfittato di una sua eventuale fragilità per farne una quinta colonna all'interno dell'appartamento papale.
    Ai giudici vaticani che continuano con gli interrogatori non sembra però che l'infedele maggiordomo di Benedetto XVI abbia davvero vuotato il sacco sul furto di documenti riservati. È sicuro che ormai agli occhi degli investigatori è sufficientemente chiaro il quadro delle complicità di «Vatileaks»; i nomi di giornalisti e dei dipendenti laici in contatto con Paolo Gabriele sono nero su bianco. Quella dura detenzione, in strettissimo isolamento, comunque durerà ancora a lungo. Il processo a Paolo Gabriele inizierà soltanto a ottobre. Nel frattempo, la Segreteria di Stato ha bloccato l'invio delle rogatorie in Italia, alla magistratura italiana, nel tentativo di risolvere «autarchicamente» lo scandalo senza dover fornire all'esterno i propri documenti riservatissimi.
    I nomi dei complici e dei fiancheggiatori del maggiordomo infedele, in ogni caso, non resteranno segreti ancora a lungo: all'aprirsi del processo, inevitabilmente i documenti dell'istruttoria saranno resi pubblici. Nel frattempo è in vista un nuovo turno di interrogatori «formali» per Paolo Gabriele, dopo di che il giudice istruttore Piero Antonio Bonnet scioglierà forse la sua riserva sulla richiesta di revoca della custodia cautelare. Il codice di procedura penale vaticano prevede che i termini scadranno al 50°giorno di detenzione in cella, ma con la possibilità di prorogarli per altri 50 giorni. La conclusione della fase istruttoria sfocerà nella decisione del giudice riguardo al rinvio a giudizio o al proscioglimento. «Se si arriverà a un formale dibattimento pubblico, questo si svolgerà dopo l'estate, non prima di ottobre», precisa il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi. E per ora Paolo Gabriele resta l'unica persona indagata. Nel corso dell'inchiesta, ovviamente, «sono state acquisite le testimonianze anche di altre persone». Nulla per il tramite di una rogatoria internazionale con l'Italia, però. «Gli inquirenti si sono mossi nell'ambito dell'ordinario vaticano», puntualizza padre Lombardi. La commissione cardinalizia presieduta da Julian Herranz, membro eminente dell'Opus Dei, a sua volta ha acquisito elementi ritenuti utili all'accertamento della verità. Sono state sentite 28 persone sospettate o informate dei fatti. La serie di testimonianze confluiranno nel rapporto conclusivo che verrà presentato al Pontefice a fine luglio. Parallelamente a quella dei tre porporati (Herranz, De Giorgi e Tomko), l'indagine dei magistrati ha riguardato sia lo studio della documentazione sequestrata sia l'opera di riscontro, verifica, comprensione più approfondita di quanto è stato acquisito. «Alcune persone sono state sentite in entrambi i procedimenti», spiega padre Lombardi. Come dire, controlli incrociati della commissioni cardinalizia e della magistratura vaticana su nomi e circostanze a caccia di riscontri. Tra le piste seguite c'è quella che i dossier trafugati al Papa siano finiti, attraverso giornalisti amici del maggiordomo, a ecclesiastici di Curia che volevano utilizzarli per danneggiare rivali interni. «E' probabile che Gabriele sia stato raccomandato all'appartamento papale proprio perché si pensava di poterne utilizzare i servizi- osserva uno dei più attenti analisti di questioni ecclesiastiche come il vaticanista Salvatore Izzo-. Questo clima di slealtà verso il Pontefice potrebbe aver condizionato il maggiordomo, spingendolo ad agire come ha fatto per far conoscere i fatti all'esterno e così, [u]secondo la sua visione delirante[/u], rafforzare l'azione del Papa». Inoltre, aggiunge Izzo, «[u]a causa del tradimento del maggiordomo e di alcuni suoi complici e dell'uso strumentale che se ne è fatto su alcuni media, abbiamo dovuto anche leggere promesse di lealtà a Benedetto XVI davvero poco credibili[/u]».

    http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=242&ID_articolo=5972&ID_sezione=524

    …” la malattia mentale”???.. :— O-O


    #37150
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Nei siti polacchi parlano di una resa dei conti tra Ior e Vaticano, il papa. Io non so che giochi sono, ma appare chiaro che c'è un forte conflitto di interessi all' interno della struttura ecclesiale.
    Sanno di perdere il controllo, le chiese sono vuote, nessuno li ascolta più…è la fine.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #37151

    FREESPIRIT
    Partecipante

    [quote1341523520=farfalla5]
    Nei siti polacchi parlano di una resa dei conti tra Ior e Vaticano, il papa. Io non so che giochi sono, ma appare chiaro che c'è un forte conflitto di interessi all' interno della struttura ecclesiale.
    Sanno di perdere il controllo, le chiese sono vuote, nessuno li ascolta più…è la fine.
    [/quote1341523520]
    Si Farfi, hai ragione, cè un conflitto interno al vaticano,con giochi di potere che noi non ci sogniamo nemmeno.Queste persone hanno fatto il comodo loro per secoli, e ora che qualcuno finalmente ha capito che questi giochi non andranno più avanti e ha deciso di parlare,cercano di tappargli la bocca.Mi dispiace per questa persona che sta vivendo una situazione drammatica.chissà a quali pressioni è sottoposto, ma qualcuno evidentemente ha pensato che non potevano piu fare quello che volevano le gerarchie vaticane!e hanno preso il capro espiatorio 🙁


    #37152
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1341526295=FREESPIRIT]
    [quote1341523520=farfalla5]
    Nei siti polacchi parlano di una resa dei conti tra Ior e Vaticano, il papa. Io non so che giochi sono, ma appare chiaro che c'è un forte conflitto di interessi all' interno della struttura ecclesiale.
    Sanno di perdere il controllo, le chiese sono vuote, nessuno li ascolta più…è la fine.
    [/quote1341523520]
    Si Farfi, hai ragione, cè un conflitto interno al vaticano,con giochi di potere che noi non ci sogniamo nemmeno.Queste persone hanno fatto il comodo loro per secoli, e ora che qualcuno finalmente ha capito che questi giochi non andranno più avanti e ha deciso di parlare,cercano di tappargli la bocca.Mi dispiace per questa persona che sta vivendo una situazione drammatica.chissà a quali pressioni è sottoposto, ma qualcuno evidentemente ha pensato che non potevano piu fare quello che volevano le gerarchie vaticane!e hanno preso il capro espiatorio 🙁
    [/quote1341526295]
    Free missà che non sapremo mai come davvero stanno le cose…cmq è evidente che la chiesa ha perso tutto quel fascino che esercitava prima. Siamo alla frutta.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #37153
    maraxma
    maraxma
    Partecipante

    Coinvolta in un altro scandalo finanziario di pertinenza del riciclaggio del denaro, la banca vaticana è stata chiamata da Forbes il “la banca più segreta del mondo” e si affaccia il controllo internazionale nel suo modello di banca altamente segreta. Anche se i dettagli sono ancora limitati per il pubblico, è chiaro che la banca vaticana si trova ad affrontare la pressione da parte di funzionari italiani ed europei sulle sue Operazioni Interne. In breve, la banca ha riciclato miliardi di dollari. Ha avuto aiuto, naturalmente, nella rete profondamente intrecciata dell’alta finanza, e nientemeno che banca americana JPMorgan ha spalleggiato operazioni altamente sospette, anche se la banca non è ancora stato accusata di riciclaggio in sé. Anche se questo è un gioco da ragazzi, considerando i conti la che banca ha ospitato per il Vaticano.

    Questa parte della storia inizia quando Gotti Tedeschi, ormai ex capo della Banca Vaticana, è stato fermato da quattro uomini che lo attendevano in strada mentre si stava recando al lavoro. Erano investigatori di una forza nazionale, la polizia militare dei Carabinieri d’Italia. Prima che avesse raggiunto la sua auto, gli avevano servito un mandato di perquisizione. Lo hanno scortato a casa sua, dove per molte ore hanno cercato nel suo studio. Contemporaneamente la forza di polizia militare era alla ricerca nell’ufficio di Gotti Tedeschi a Milano. Hanno confiscato due computer, completi di due schedari di fascicoli, un planner e la sua ventiquattrore. I documenti sono stati confiscati a Gotti Tedeschi, che un tempo era confidente del papa, “secondo le condizioni italiane di applicazione della legge, e in merito a visionare il funzionamento più interno della banca vaticana.”

    Secondo il tedesco Der Spiegel :

    Il dossier segreto contiene riferimenti a conti cifrati anonimi e operazioni discutibili così come scritti e alle comunicazioni elettroniche riferito che mostra come i funzionari bancari della Chiesa hanno aggirato normative europee volte a combattere il riciclaggio del denaro.

    Tedeschi è stato messo sotto pressione da funzionari di alto livello del Vaticano per la sua gestione della banca vaticana. Stava spingendo verso un modello più trasparente di quanto l’istituzione del Vaticano poteva consentire. In breve, egli ha turbato potenti forze all’interno della Curia Romana, l’apparato amministrativo e giudiziario del Vaticano. Dove quindi?

    La banca, ufficialmente chiamata Istituto per le Opere di Religione (IOR), ha funzionato per secoli come una società fiduciaria “per transazioni monetarie clandestine.” La banca non è stata utilizzata solo dalla Chiesa, ma anche dalla mafia, dai politici corrotti e dalle multinazionali. In uno degli appunti sequestrati a Tedeschi presumibilmente si legge: “Ho visto cose in Vaticano che mi spaventano”.
    In una corrispondenza del 22 maggio scorso da un membro del consiglio di sorveglianza della banca al Segretariato di Stato vaticano si legge che la banca vaticana è attualmente “in una posizione estremamente fragile e precaria.” La situazione, si legge nella nota, aveva ormai raggiunto in quella data “un punto di pericolo imminente. “

    Mercoledì, 4 luglio, esperti del Consiglio d’Europa in riciclaggio di denaro si sono preparati a presentare una relazione preliminare sul Vaticano a Strasburgo. Il gruppo è probabile che indichi, molto probabilmente un modo vago e rassegnato, che lo IOR ha apparentemente fatto passi insufficienti contro il riciclaggio di denaro. Oppure, la commissione sarà comprata all’ingrosso e presenterà una recensione entusiastica della banca, in modo da riportare in “white-list” la banca vaticana.

    Il fatto che la banca abbia tenuto i conti nascosti alle autorità italiane, comporta dubbio per l’inclusione nella cosiddetta ”lista bianca” dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico che annovera istituzioni finanziarie per cui non esiste il sospetto di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo. Gotti Tedeschi a quanto pare si lamentò: “Se andiamo avanti così non saremo mai fuori dalla lista nera.”

    Der Spiegel continua dicendo:

    La leadership del Vaticano è allarmata. Arcivescovi e cardinali non sono affatto entusiasti del fatto che i funzionari italiani sono ora a rovistare nei loro affari segreti. Il portavoce papale Federico Lombardi ha apertamente minacciato le istituzioni italiane che tutelano la legge e ha esortato a rispettare gentilmente “i diritti sovrani della Santa Sede.” In altre parole, egli ritiene che tutti i documenti, comprese le informazioni riservate riguardanti la banca vaticana che sono state sequestrate nel corso del ricerca a casa di Gotti Tedeschi non dovrebbe essere nelle mani di investigatori italiani.

    … (continua)
    http://www.iconicon.it/blog/2012/07/resa-dei-conti-1-0/


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