Vegetarianesimo

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Questo argomento contiene 3 risposte, ha 3 partecipanti, ed è stato aggiornato da giusparsifal giusparsifal 9 anni, 10 mesi fa.

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  • #106157
    giusparsifal
    giusparsifal
    Partecipante

    Salve, prendo spunto dall'articolo postato da inizato, bello anche se, confesso, non ho ancora finito di leggerlo, per togliermi un dubbio che mi porto indietro da tempo.
    Premetto che mi sto “spostando” verso il vegetarianesimo, non so ancora se la scelta diverrà, man mano, definitiva, per il momento ho mangiato “carne” (più che altro tonno) 3 volte negli ultimi 15 giorni.
    E' un inizio, al meno per me.
    A parte i dubbi che l'Antico Testamento (per la mia vicinanza all'Ebraismo Torah, in realtà) ci fa venire (fu dopo la scacciata dall'Eden che D-o consente all'uomo di mangiar carne), dubbi tra l'altro che Sibaldi, nella sua interpretazione, dissipa completamente dandoci una lettura completamente diversa, il mio dubbio fondamentale è: scusate, ma le piante non sono esseri viventi?
    Per me si, specie dopo gli anni '70 (se ricordo bene) e gli esperimenti fatti con “la macchina della verità” collegata alle piante.
    Insomma, le piante sono esseri viventi a tutti gli effetti e lo sappiamo bene, esattamente come gli animali, con forme espressive di questa vita a volte non differenti.
    Allora, cucinandole e mangiandole, non “uccidiamo” anch'esse?
    Spero davvero di avere una risposta a questa domanda, perchè il dubbio è fote.
    Grazie, Giuseppe.


    #106158
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Le piante non hanno il sistema nervoso come lo abbiamo noi e nemmeno la coscienza, sono vive, ma vive per noi e per nutrirci sia fisicamente che spiritualmente per la loro bellezza.
    Ho letto tanti testi sacri e vai tranquillo in tutti dicevano di non confondere la vita nostra e degli animali con la vita dei vegetali.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #106159
    giusparsifal
    giusparsifal
    Partecipante

    Grazi per la risposta.
    Ricordo che Castaneda scrivesse come Don Juan gli dicesse di scusarsi con la pianta ogni volta che la “strappava” dal terreno, tanto che Castaneda si sentiva stupido le prime volte provocando l'ira di Don Juan (grande maestro, per lui, ma di certo non dolce di carattere:)).
    Insomma, le piante non avranno un sistema nervoso come il nostro, ma non è vero che le piante provano gratitudine, paura, sanno ascoltare e sono responsive?
    Scusami se insisto ancora, ma non riesco a considerare la pianta come “un NON essere vivente”.
    Sto cercando di convincermi, grazie ancora per la tua risposta.
    Giuseppe.


    #106160

    deg
    Partecipante

    Ciao Gius,
    Castaneda ha scritto un best seller…com'è, è, ci ha insegnato qualche cosa….
    Io da allora chiedo scusa a una mosca, a una zanzara,se la devo ammzzare (il più velocemente possibile!), ringrazio i miei pomodori, le mie zucchine, il mio basilico, parlo con le mie piante di casa (alcune, come il tronchetto della felicità, hanno più di 25 anni…e non metto concime….).è un attimo, non mi costa niente, ma lo sento nel profondo, pensa un pò, proprio io! Ebbene si!
    Le piante, chissà, potranno anche loro evolvere un giorno verso la coscienza come la conosciamo noi, intanto la loro funzione, la loro utilità,sono primordiali nel senso più esteso, e non credo che abbiano meno importanza di noi.
    Ora non esageriamo, non è che le metto sotto la cupola di vetro, come il Piccolo Principe……..


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