Victoria e lo starnuto maledetto

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Questo argomento contiene 5 risposte, ha 6 partecipanti, ed è stato aggiornato da  marì 9 anni fa.

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  • #58108

    marì
    Bloccato


    Victoria e lo starnuto maledetto
    frattura della spina dorsale

    La storia sembra davvero incredibile ed ha fatto il giro dell'Inghilterra. La protagonista è un avvocato di successo che mai avrebbe immaginato di vivere anni di agonia prima di scoprire le cause del suo handicap. A causa di uno starnuto si frattura un disco della spina dorsale e rischia la paralisi. E' accaduto a Victoria Kenny, 52 anni, che per 24 mesi ha vissuto con dolori lancinanti al punto da non essere in grado di condurre una vita normale. Per questo è stata costretta ad abbandonare il lavoro prima di sottoporsi ad un intervento chirurgico che le ha fortunatamente restituito una vita normale. In questa galleria Victoria prima dell'operazione e, di seguito, le radiografie che testimoniano la frattura.

    le immagini
    http://www.repubblica.it/2006/08/gallerie/gente/victoria-frattura/1.html

    l'articolo in inglese
    http://www.dailymail.co.uk/news/article-1223588/Woman-freak-injury-sneeze-sofa-left-bed-ridden-years.html

    Che sfiga eh? … un semplice starnuto 🙁 sembra na bufala, invece non tutti sanno la forza che ha un semplice starnuto … ricordo un articolo di Repubblica di questa estate:

    Scienze
    LA CURIOSITA'
    Aria a 350 km orari, ecco i segreti dello starnuto

    “Misurate” al laser le fuoriuscite da naso e bocca, tosse compresa. Le particelle più pesanti si depositano al suolo, le più leggere restano sospese indefinitamente di LUIGI BIGNAMI

    LO starnuto? Un sintomo del raffreddore, ma anche un mare di goccioline “sparate” nell'aria, diffuse a migliaia e destinate a perdersi intorno a noi. Ora un gruppo di ricercatori statunitensi della Drexel University di Filadelfia ha studiato il modo in cui questa minionda si propaga: natura, caratteristiche, velocità delle microparticelle di saliva che escono da nasi e bocche.

    La “misurazione” avviene in un sistema che illumina i flussi d' aria emessi dalle cavità facciali attraverso un potente laser, dando modo di fotografarli nel tempo e verificarne il percorso. I ricercatori hanno quantificato il materiale fatto uscire dagli starnuti e dai colpi di tosse pesando delle mascherine messe di fronte alla bocca e al naso prima e dopo i fenomeni. Una volta studiati i movimenti reali, sono state costruite delle macchine che riproducevano fedelmente il colpo di tosse e lo starnuto umano. Le goccioline emesse dagli strumenti finivano all'interno di una stanza riempita con fumo da teatro che permette di visualizzare nei minimi particolari il movimento che particelle producevano nell'aria. Un computer ha infine elaborato i dati raccolti dando modo di quantificare i valori ottenuti.

    Il tipico colpo di tosse inizia con un respiro profondo, seguito da una compressione di aria nei polmoni e quindi dall'emissione esplosiva e rumorosa dell'aria in una frazione di secondo. E' stato calcolato che un colpo di tosse media è in grado di riempire d'aria una bottiglia da due litri e che il materiale emesso dai polmoni può raggiungere una distanza di diversi metri dalla bocca. Le goccioline prodotte possono essere anche 3.000 e muoversi fino a 75 km all'ora.
    Lo starnuto invece parte dalla zona posteriore della gola ed emette anche 40.000 goccioline, alcune delle quali raggiungono la velocità di 320 km all'ora. La maggior parte possiedono una dimensione inferiore ai 100 micron, ossia inferiore al diametro di un capello umano; alcune sono così piccole da poter essere osservate solo con lenti d'ingrandimento. “Quello che succede a tali goccioline dipende dalle loro dimensioni. Quelle più grandi e quindi più pesanti cadono rapidamente a terra sotto l'influenza della gravità. Ma le più piccole e più leggere, quelle cioè inferiori a 5 micron di diametro, possono rimanere sospese nell'aria di una stanza quasi indefinitivamente”, ha spiegato Bakhtier Farouk della Drexel University a Livescience dell'American Institute of Physics. “Rifare il letto di un ospedale o aprire una porta può far rialzare goccioline ricche di virus ben oltre l'altezza di una persona”, aggiunge Farouk.

    Secondo la ricerca una gocciolina emessa da un colpo di tosse di una persona ammalata può contenere fino a 200 milioni di singole particelle virali, anche se il numero varia notevolmente nel corso di un'infezione. Ovvia la raccomandazione di Farouk: in tempi di pandemia, mettere la mano davanti alla bocca è qualcosa che va ben al di là dell'educazione.

    16 giugno 2009
    http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/scienze/segreti-starnuto/segreti-starnuto/segreti-starnuto.html


    #58109

    Spiderman
    Partecipante

    Accidenti!


    #58110

    Anonimo

    E dire che ogni tanto mi capita di starnutire a raffica! :scare:


    #58111

    patrizia.pr
    Partecipante

    Questa mi è nuova, non conoscevo queste informazioni, sembra banale uno starnuto e invece…..grazie Mari!!!
    :bravo:


    #58112

    Erre Esse
    Partecipante

    350 Km all'ora non sono uno scherzo…
    :O


    #58113

    Detective
    Partecipante

    E pensare che ci sono giorni che ne faccio così tanti che se messi tutti insieme potrebbero provocare un terremoto da far crollare una casa!!! hahaha

    PREOCCUPANTE VERO??? :scare:


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