Zanfretta e il settimo pulsante da azionare

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Questo argomento contiene 78 risposte, ha 19 partecipanti, ed è stato aggiornato da  EssienUfo 9 anni, 11 mesi fa.

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  • #1734

    EssienUfo
    Partecipante

    Il caso Pierfortunato Zanfretta è oggetto di studio da trent' anni
    E il «rapimento» italiano diventa un film
    Il metronotte «avvicinato dagli alieni». Una Tac e la scatola con sette pulsanti

    DAL NOSTRO INVIATO GENOVA – Pierfortunato Zanfretta è una persona che colpisce subito per la sua aria semplice. Gli occhi azzurri, luminosi, sono valorizzati dai capelli bianchi e certificano un animo mite. Ha 54 anni e da 30, un anniversario che si compirà tra il 6 e il 7 dicembre prossimi, è protagonista e vittima al tempo stesso di una storia che tanti hanno liquidato con sorrisetti di compatimento, che alcuni giudicheranno in odore di follia e che altri ancora, pur senza arrivare a verdetti estremi, catalogheranno come impossibile. Invece, almeno nella sua architettura generale, è un qualcosa di capitato e vissuto, se non altro perché da così tanto tempo c' è una persona che soffre. Dopo aver avuto l' esistenza ribaltata, con lavori persi e una moglie che ha scelto di separarsi portando con sé i quattro figli. «Spero e desidero che tutto finisca presto, non ne posso più» sbotta Zanfretta mentre il sole lo coccola sulle panchine del vecchio porto di Genova. La sua consolazione, oggi, è avere un' occupazione in un istituto che assiste persone bisognose: «Posso rendermi utile e dare una mano, oltre che mettere in fila i valori della vita». Utile nel vero senso della parola: di recente ha salvato una ventina di ospiti da un incendio che si era sviluppato in un locale del ricovero. Pierfortunato Zanfretta è l' ex metronotte che nel 1978, in una località sulle montagne dell' entroterra di Genova, ha detto di essere stato rapito dagli alieni, dopo un terrificante incontro ravvicinato del terzo tipo nel giardino di una villa che era andato a controllare: «Erano due esseri enormi, alti circa tre metri, verdi e rugosi: mi spinsero per terra e poi io fui in loro balia» ricorda ancora con sgomento. Dettagli non accessori: quella notte, oltre 50 persone videro luci strane e notarono fenomeni anomali nella zona, sporgendo denuncia ai carabinieri. Zanfretta venne ritrovato in stato di choc dai colleghi poi intervenuti a soccorrerlo: in una notte d' inverno, aveva il corpo caldissimo e pure torrida era la sua Fiat 127 di servizio, spentasi all' improvviso poco prima del contatto. Sul prato della villa rimase un cerchio di erba bruciata, un fatto anche questo verificato e verbalizzato tanto quanto le impronte delle «zampe» degli sconosciuti. Dopo quell' episodio di abduction, ne sarebbero seguiti altri dieci. Una volta Zanfretta, sempre di notte, era con una Vespa a fare benzina in un distributore: fu rinvenuto su un monte distante venti chilometri, in stato di choc. E non è finita. L' auto di servizio fu dotata di registri in acciaio, che si sarebbero spaccati in caso di sollevamento: la cosa in effetti avvenne e non c' erano gru fisse o mobili nei paraggi. Infine, un' altra coincidenza: il metronotte, dopo un rapimento, dichiarò che gli alieni erano giunti dalla Spagna; il giorno dopo i giornali di tutta Europa parlarono di avvistamenti a Madrid. Ma da ventisette anni questi esseri lasciano in pace la loro vittima. Anche se Zanfretta sostiene di essere tenuto «al guinzaglio» da un qualcosa che gli è stato impiantato nella nuca e di aver avuto in consegna una scatola, contenente una sfera trasparente dentro la quale si troverebbe una piramide mobile a tre facce, color oro. Deve aprire questa scatola almeno una volta al mese, recandosi in un posto solo a lui noto e accessibile. Il caso-Zanfretta, già descritto in un libro e presto proposto in un film, è noto. All' epoca approdò in tv nel «Portobello» di Enzo Tortora, quindi è sbarcato al «Maurizio Costanzo show», a «Domenica in», da Fabio Fazio. Ultimamente l' ha trattato il «Bivio» di Enrico Ruggeri, su Italia 1. È sempre finita con un no contest: nessuna prova definitiva, pro o contro. Quindi, c' è chi continua a stroncare Zanfretta e chi, magari senza ammetterlo troppo, crede a lui. Tra i due estremi, una fitta coltre di mistero che adesso torna d' attualità. Per due motivi, oltre al film. Il primo è che nel settembre 2007, l' ex metronotte, vincendo la sua ritrosia, si è spontaneamente sottoposto a una Tac alla testa. L' esito della radiografia che aveva fatto nel 1979, quindi dopo il teorico «prelievo» degli alieni, è confermato dal nuovo e più moderno accertamento. L' ispessimento, in basso sulla nuca, c' è, anche se all' Istituto Salus, dove l' esame ha avuto luogo, fanno notare che da un punto di vista clinico la gibbosità è irrilevante. In altre parole, ci potrebbe essere stata sempre, per natura, nonostante normalmente un individuo presenti in quel punto uno spessore regolare. Il confronto ideale sarebbe semmai con esami anteriori al 1978. Ma Zanfretta non aveva mai avuto occasione di farne. Il secondo motivo è che la famosa scatola è diventata attiva dall' inizio del 2008. «Ha una tastiera con sette coppie di pulsanti destinati ad accendersi. Mi comunicarono che quando le prime sei coppie si sarebbero illuminate, la settima l' avrei dovuta azionare io. A gennaio il processo è cominciato». Il che significa… «…che tra poco qualcosa succederà: torneranno e stavolta, come avevano promesso, si manifesteranno al mondo». Liberi, a questo punto, di crepare dal ridere o di paura. Né l' uno né l' altro atteggiamento appartengono però a Zanfretta, che parla piuttosto con aria rassegnata, tranquilla e serena. Spera, in fondo, che quel giorno giunga davvero: per lui sarebbe una liberazione. * * * Ieri e oggi Il protagonista Pierfortunato Zanfretta, protagonista, secondo il suo racconto, di un incontro ravvicinato con gli alieni. A sinistra il metronotte nel 1978, quando si verificò il primo degli undici episodi di «abduction». A destra Zanfretta oggi, mentre partecipa a uno dei tanti convegni di ufologia ai quali viene invitato.

    Tratto dal Corriere della sera


    #1736
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    grande segnalazione grazie, tenete gli occhi aperti che poi rideremo noi e Pierfortunato, ahah grande !
    Spingi spingi i pulsanti Fortunato….la tecnologia che descrive mi ricorda i discorsi scientifici di Hoagland, credo sia qualcosa di positivo per il pianeta.


    #1737
    elerko
    elerko
    Partecipante

    Questo lo avevo postato su: “contetto massivo quando?” ma credo che qui sia più consono 😉

    REBUS Venerdì 16 novembre 2007

    Zanfretta, un incredibile rapimento alieno

    Come promesso nell’ultima puntata della passata stagione televisiva (21 giugno 2007), “Rebus, questioni di conoscenza” torna ad occuparsi del caso di Pier Fortunato Zanfretta , dedicandogli un’intera puntata. Per la prima volta, dopo 29 anni, Zanfretta ha accettato di portare in una trasmissione televisiva le foto e un video che ritraggono la scatola che gli alieni gli avrebbero consegnato per custodia fino al loro ritorno.

    Durante il programma, vi saranno collegamenti telefonici con due ex colleghi di Zanfretta, le guardie giurate Mauro Delle Piane e Andrea Pesci, che furono testimoni oculari e co-protagonisti degli eventi accaduti sulle colline intorno a Torriglia (Genova) tra il 1978 ne il 1980. Si parlerà anche dell'interesse internazionale suscitato dal Caso Zanfretta e di due misteriosi americani, Brian Myers e Tina Croate, che vennero in Italia per cercare di impossessarsi della “scatola” aliena.

    Nel corso della trasmissione, grazie a Rino Di Stefano , verranno anche mostrati alcuni video relativi alle sedute di regressione ipnotica alle quali Zanfretta si è sottoposto nel 1978. Nel loro svolgimento vennero rivelati alcuni impressionanti dettagli della vicenda

    In studio:

    Pier Fortunato Zanfretta , rapito dagli Ufo
    Rino Di Stefano , giornalista e scrittore del libro “Il caso Zanfretta”
    Maurizio Baiata , direttore del mensile di ufologia “Area51”
    Marco Morocutti , ufologo del CICAP


    #1735
    Dado
    Dado
    Partecipante

    Scusate ma mi sono appena svegliato da un meritatissimo pisolino pomeridiano ( esclusiva del sabato )
    e non credo di avere ancora il 100 % delle mia facolta mentali … :sagg:
    Non ho capito una cosa …. di 7 coppie di pulsanti … quante se ne sono accese ? 6 ?

    Dado


    #1739
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    io ho scoperto da pochi anni il caso zanfretta, non ne sapevo na mazza anche se in Italia è stato qualcosa di comunque eclatante in quegli anni, è piu complessa di quanto sembri la storia e di questa cosa dei tasti non so nulla, ho capito che si sono accese 6 coppie e ora lui deve attivare la settima.
    Esiste un libro sul suo caso e andrebbe letto, quello che trovo importante è che parla di una sfera con dentro un tetraedro, la stessa tecnlogia iperdimensionale di cui parla Hoagland dopo anni di ricerche sulla piana di cydonia e altro..solo che Zanfretta ne parla da molto prima..questo è il punto interessante.


    #1738

    zret
    Partecipante

    All’interno dell’oggetto si trova una sfera trasparente che contiene una piramide dorata semidiafana riempita a metà con un liquido celeste. La piramide ha base triangolare ed è forse uno strumento di comunicazione con i sequestratori dello spazio. Zanfretta spiegò che, ponendo una mano sul contenitore, essa si apre, mostrando la sfera, mentre la piramide interna comincia a roteare vorticosamente, generando faville simili a scariche elettriche. L’uomo dichiarò anche di aver nascosto in una grotta l'artefatto, non avendo voluto consegnarlo a Roberto Pinotti che era interessato ad entrarne in possesso.

    La storia, di cui ho riportato solo alcuni episodi salienti, è enigmatica, ma il mistero si infittisce, se si considera che l’oggetto descritto da Zanfretta è molto simile al logo del sito http://www.eoslailai.com un portale sull’”Alba della Terra nella nuova energia”, con una sezione dedicata ai Siriani, il cui simbolo è una sfera contenente un tetraedro rotante decorato da tre volute.

    L’ex guardia giurata, che afferma di possedere la scatola da 22 anni, non può certo essersi ispirata, per descrivere l’oggetto, al logo del sito succitato, i cui articoli più vetusti risalgono all’ottobre 2001. Potrebbe essere accaduto, invece, il contrario: i canalizzatori dei Siriani, ammesso che siano venuti a conoscenza della sfera di Zanfretta, avrebbero potuto adottarla come segno distintivo. Ci si chiede allora perché i sedicenti canalizzatori dei Siriani, come Patricia Cori, abbiano deciso di usare, di loro iniziativa o su consiglio dei presunti visitatori provenienti dalla Stella del Cane.

    Ciao a tutti!


    #1740
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    [quote1215973405=Zret]
    All’interno dell’oggetto si trova una sfera trasparente che contiene una piramide dorata semidiafana riempita a metà con un liquido celeste. La piramide ha base triangolare ed è forse uno strumento di comunicazione con i sequestratori dello spazio. Zanfretta spiegò che, ponendo una mano sul contenitore, essa si apre, mostrando la sfera, mentre la piramide interna comincia a roteare vorticosamente, generando faville simili a scariche elettriche. L’uomo dichiarò anche di aver nascosto in una grotta l'artefatto, non avendo voluto consegnarlo a Roberto Pinotti che era interessato ad entrarne in possesso.

    La storia, di cui ho riportato solo alcuni episodi salienti, è enigmatica, ma il mistero si infittisce, se si considera che l’oggetto descritto da Zanfretta è molto simile al logo del sito http://www.eoslailai.com un portale sull’”Alba della Terra nella nuova energia”, con una sezione dedicata ai Siriani, il cui simbolo è una sfera contenente un tetraedro rotante decorato da tre volute.

    L’ex guardia giurata, che afferma di possedere la scatola da 22 anni, non può certo essersi ispirata, per descrivere l’oggetto, al logo del sito succitato, i cui articoli più vetusti risalgono all’ottobre 2001. Potrebbe essere accaduto, invece, il contrario: i canalizzatori dei Siriani, ammesso che siano venuti a conoscenza della sfera di Zanfretta, avrebbero potuto adottarla come segno distintivo. Ci si chiede allora perché i sedicenti canalizzatori dei Siriani, come Patricia Cori, abbiano deciso di usare, di loro iniziativa o su consiglio dei presunti visitatori provenienti dalla Stella del Cane.

    Ciao a tutti!
    [/quote1215973405]
    penso tu sappia di cosa parli Hoagland

    http://www.enterprisemission.com/physics.html

    http://www.math.washington.edu/~greenber/DMPyramid.html

    non penso si tratti di un sistema di comunicazione…


    #1741

    deg
    Partecipante

    E se non è un sistema di comunicazione, Rich? :eyebro:


    #1742
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Hoagland e il suo team da tempo hanno analizzato e diffuso quale tecnologia si trovi nascosta nella disposizione geometrica delle strutture sulla piana di Cydonia su Marte, una fisica, la fisica della natura del nostro Universo o perlomeno della nostra “porzione”.
    Quel messaggio indica come i pianeti catturano energia da un'altra dimensione e alla base di questo c'è una geometria che agisce su un piano eterico diciamo, questa è una struttura a tetradero eterica che ruota dentro i pianeti, ve la faccio breve e poco complicata…anche perchè io stesso ho seguito la cosa a livello concettuale, ma volendo dei dettagli tecnici e scientifici ne possiamo trovare a valanghe.

    Il punto è che trovo incredibilmente combaciante la tecnologia di cui parla Zanfretta (non è che poi la si può addirittura collegare alla famosa Arca dell'alleanza?)..un tetraedro, una piramide a tre facce che ruota in una sfera e produce energia.

    Ho letto che quella di Zanfretta non è l'unica ma ne esistevano e ne esisterebbero altre 2 almeno, come a completare una triangolazione.

    Quella tecnologia Zanfretta doveva mostrarla ad Hynek, quindi ad uno scienziato, quella tecnologia forse doveva ulteriormente forzarci a usare una produzione di energia compatibile con la natura, tramite la natura stessa dell'Universo.

    Il fatto che la debba attivare con gli elementi che ho non riesco a capirlo, non so poi se anche le altre due, se esistono, vengano attivate.

    Oltretutto su altro forum mi hanno spiegato che Zanfretta quando entra nel “portale” e sparisce, finisce fuori dalla Terra, ovvero vede lo Spazio e poi arriva…a meno che non cerchi semplicemente di sviare i curiosi.

    Pensavo che forse quella tecnologia aiutasse in qualche modo la Terra a livello ambientale o energetico, oppure potesse comunicare questo stato agli alieni, ma sono supposizioni così tirate a caso…sicuramente però credo che doveva servire all'uomo per cambiare rotta..


    #1743
    elerko
    elerko
    Partecipante

    Vai Richard!

    Anche tu “ci hai messo la faccia” :ok!:

    Il caso Zanfretta comincia ad appassionarmi! :lente:

    Soprattutto per le energie che ruotano con uno schema a Tetraedro come il metodo della meditazione MER-KA-BA.

    Una analogia non da poco!


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