Gli occhi della NASA puntati su Europa


Un lago ghacciato sulla superficie di Europa. Crediti NASA-JPL.

Poche settimane fa l’ente spaziale americano ha officalmente annunciato di voler lanciare un rover su Marte nel 2020 del costo di 1,5 miliardi di dollari aggiungendovi una serie di missioni, sempre con destinazione il Pianeta Rosso, che erano già in agenda. Il rover Curiosity è atterrato lo scorso 6 agosto 2012, e un orbiter chiamato Maven e un lander denominato InSight sono in programma rispettivamente per il 2013 e il 2016. Ma la NASA sta anche pensando a vari modi per indagare la possibile abitabilità della luna di Giove Europa, la quarta più grande del sistema gioviano osservata per la pirma volta da Galileo Galilei nel gennaio 1610. Un’idea portata avanti dalla NASA è quella denominata “clipper probe”, una sonda che che con numerosi flyby 0 oavvicinamenti con il satellite Europa potrebbe studiare lo strato ghiacciato superficiale e il sospettato oceano sotto la sua superficie.

“Abbiamo informato il Quartier Generale della NASA e ci hanno risposto positivamente” ha affermato il Mission Proponent della Missione, David Senske del Jet Propulsion Laboratory della NASA a Pasadena, California all’annuale meeting dell’American Geophysical Union del 7 dicembre 2012. Il “clipper probe” di 2 miliardi di dollari, denominato Europa Clipper, che potrebbe essere pronto per il lancio intorno al 2021, dovrebbe fare un lavoro di vitale importanza. Gli astrobiologi guardano ad Europa, di circa 3 100 chilometri di diametro, come a uno dei corpi più favorevoli ad ospitare la vita all’interno del nostro Sistema Solare. Si ritiene che la tale oggetto possa ospitare un grande oceano di acqua liquida sotto il suo guscio ghiacciato. Inoltre, è probabile che questo oceano sia in contatto diretto col mantello roccioso e quuesto aumenterebbe la possibilità di una qualsiasi tipo di reazione chimica, ha affermato Senske.

L’irraggiamento della superficie di Europa e il riscaldamento mareale del suo interno implicano anche che la luna abbia probabilmente grandi fonti energetiche, un altro requisito importante per la vita come noi la conosciamo. La NASA è da tempo interessata all’esplorazione del ghiaccio superficiale e del suo oceano sottostante. Parecchi anni fa aveva elaborato un progetto di missione ambizioso chiamato Jupiter Europa Orbiter (JEO) che avrebbe permesso di ottenere studi dettagliati su Europa e sull’incredibile attività vulcanica di Io, un altro satellite gioviano.

Un’immagine del pianeta Giove ripreso in fase crescente con una sua luna poco lontano. Crediti NASA/JPL.

I risultati scientifici di una tale missione avrebbero dovuto essere impressionanti secondo l’analisi del 2011 Planetary Science Decadal Survey che aveva delineato gli obiettivi della comunità scientifica in questo ambito di ricercao per tutto il prossimo decennio. Questa survey decennale aveva posto la missione JEO come seconda priorità tra tutte le missioni, proprio alle spalle della missione su Marte con il recupero di un campione marziano. Ma il rapporto ha affermato che 4,7 miliardi di dollari erano un costo troppo alto. Per questo i ricercatori sono stati coinvolti nello sviluppo di una missione un po’ più snella e più economica verso Europa che si potrebbe stimare intorno a 2 miliardi di dollari. L’idea iniziale era stata duplice, quella di un clipper e di un orbiter intorno ad Europa (un modulo di atterraggio era stato escluso come progetto prematuro).

A causa dell’intensa radiazione nell’ambiente su Europa l’orbiter avrebbe dovuto essere pesantemente schermato, aggiungendo in questo modo peso e dunque un maggiore costo alla missione. Anche con questa armatura, la missione avrebbe dovuto durare dai 30 giorni fino a 109 giorni circa. Un orbiter di circa 2 miliardi di dollari non sarebbe stato in grado di trasportare una strumentazione adatta ad analizzare la composizione e la chimica della superficie di Europa e della sua atmosfera (ossia il suo oceano). Per questo motivo l’idea del clipper probe ha avuto maggior successo dell’orbiter.

Europa Clipper potrebbe ospitare a bordo una serie di strumenti scientifici tra cui una radar in grado di penetrare il ghiaccio superficiale, un dispositivo topografico, un magnetometro, uno spettrometro ad infrarossi, uno spettrometro di massa neutrale e un’antenna. Per poter comprimere tutte queste attrezzature in un posto angusto e poter rimanere entro i 2 miliardi di dollari, il Clipper potrebbe essere alimentato da pannelli solari piuttosto che da generatori di radioisotopi come inizialmente immaginato. Senske ha affermato che i pannelli solari sono considerevolmente più economici dell’ASRG che convertono il calore dal decadimento del Plutonio 239 in elettricità.

Il Clipper dovrebbe entrare in orbita intorno a Giove, successivamente studiare Europa durante una dozzina di flyby nel corso di 2,3 anni. Nel suoi più vicini passaggi potrebbe arrivare ad una distanza minima di soli 25 chilometri dalla superficie ghiacciata del satellite. Questi avvicinamenti potrebbero aiutare la sonda a rompere alcuni dei misteri più profondi come per esempio lo spessore del suo guscio di ghiaccio e la salsedine e la profondità approssimata del suo oceano, oltre a confermare che l’oceano esiste per davvero.

Queste informazioni insieme con con le immagini dettagliate della sonda della superficie della luna Europa, potrebbero aiutare a scoprire nuovi segnali di vita sotto la superficie di un satellite gioviano. Il Clipper potrebbe essere lanciato tra il 2020 e il 2022. Senske e il suo team continueranno a sviluppare la missione e i concetti relativi alla missione. “Nel mese di aprile 2013 vogliamo fare quello che chiamiamo un esame preliminare dell’idea, iniziare a lavorare con il quartier generale della NASA per definire quando potremo avere ciò che possiamo definire il concetto di missione che ci porterebbe sulla strada di una vera e propria missione” ha concluso Senske.

Fonte Space.Com NASA Eyes Mission to Jupiter Moon Europa: http://www.space.com/18901-nasa-mission-jupiter-moon-europa.html

Video interessante sui laghi ghiacciati su Europa, fonte SpaceCom: http://www.space.com/17820-europa-jupiter-s-icy-moon-and-its-underground-ocean-video.html

Sabrina

Fonte: http://www.gruppolocale.it/2013/01/gli-occhi-della-nasa-puntati-su-europa/

Gli occhi della NASA puntati su Europa ultima modifica: 2013-01-23T07:38:39+00:00 da Richard
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Richard

Noi siamo l'incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all'autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)