Grazie acqua! (1° parte)

Il Giornale Online

Inviata da skorpion75

Nella vita tutto è oscillazione e informazione, e l’acqua ne è il principale testimone secondo gli esperimenti di Masaru Emoto

Così è scritto sul retro di un’opera sorprendente Messaggi dall’acqua e, con poche parole, esprime alla perfezione quello che questo libro illustra con una serie di eccezionali fotografie. L’autore, il Dott. Masaru Emoto, ebbe l’ispirazione che si potessero fotografare i cristalli nascosti nell’acqua congelata grazie a due avvenimenti.

Il primo: un male alla caviglia che gli tornava sempre da quando ebbe un lieve incidente da bambino; questo male gli fu tolto da una semplice acqua, la microclustered water creata da un suo amico americano, il Dott. Lorenzen. Trattando la caviglia con questa acqua e bevendola, il male alla caviglia sparì in pochi minuti. La seconda spinta venne da un libro di un americano, dove sono raccolte centinaia fotografie di fiocchi di neve ed in cui l’autore affermava che non si sono ancora potuti trovare due fiocchi di neve completamente identici.

Pensato, fatto. Con un microscopio montato sopra una macchina fotografica furono iniziati gli esperimenti. Le ricerche andarono avanti per diverse settimane e, con molta pazienza e con l’incoraggiamento del suo staff, dopo tre mesi fu possibile fotografare il primo cristallo d’acqua. La prima serie di fotografie che Masaru Emoto fece, proveniva da acqua presente in natura. Acqua di fiumi, laghi, sorgenti e ghiacciai raccolta da lui stesso e da amici in giro per il mondo.

Alcune acque formavano delle bellissime strutture geometriche, simili ai fiocchi di neve; altre acque creavano delle forme non armoniche e persino brutte. Quale acqua preferireste trovare in natura e nel vostro bicchiere? Entusiasmato dal fatto che l’acqua sembrava veramente mostrare nella sua struttura la differenza fra acqua buona, non inquinata, ed acqua oppressa da sostanze chimiche e maltrattata dall’uomo, Masaru Emoto si mise a fotografare acque di acquedotti di tutto il mondo.

Anche qui l’acqua parlava chiaro. Nelle grandi città, dove l’acqua è fortemente carica di sostanze chimiche provenienti da detersivi, saponi, cosmetici, ogni tipo di industrie ecc., l’acqua non forma dei bei cristalli, ma strutture amorfe che comunicano la mancanza di chiarezza e bellezza presenti invece nell’acqua della natura non influenzata dall’uomo.

Qualsiasi persona può sentire il malessere di queste acque fotografate nelle città di Londra, Parigi, Roma, Milano, Tokyo e molti altri luoghi dove c’è un accumulo di inquinamento e stress. E’ molto interessante notare che l’acqua di rubinetto di Buenos Aires e di altre grandi città dell’ America del Sud con un alto grado di inquinamento, riescono a formare dei cristalli abbastanza armonici.

Sembra infatti che lo stress e il malumore delle persone che vivono nelle città possano influenzare la cristallizzazione dell’acqua più delle sostanze chimiche. Attraverso il lavoro geniale di Masaru Emoto, l’acqua ci offre un’altra occasione di riflessione per accettare e capire che, secondo la fisica quantistica, nella vita tutto è oscillazione ed informazione. In base alla vibrazione ed all’informazione che l’acqua ha ricevuto, ci mostra una bella forma geometrica più o meno differenziata oppure una cloaca.

Per approfondire lo studio di questo effetto, Masaru Emoto ebbe l’ispirazione di fare ascoltare all’acqua della musica per poi vedere la sua reazione attraverso la fotografia. Viene usata dell’acqua distillata che nella fotografia ci appare come un esagono semplice, senza diramazioni e ciò equivale ad un’acqua priva di informazioni memorizzate. Quest’acqua di base viene utilizzata per tutti i test dove si vuole capire la capacità dell’acqua di memorizzare informazioni. Un flaconcino pieno di quest’acqua viene posto tra due altoparlanti, facendo successivamente ascoltare all’acqua vari brani musicali dall’inizio alla fine. Poi l’acqua viene congelata e fotografata secondo il processo descritto all’inizio.

Possiamo immaginare la soddisfazione e la gioia quando il Dr. Emoto e il suo team hanno sviluppato le relative foto. Ogni goccia d’acqua ha risposto individualmente alla musica ascoltata, ma sempre in relazione alle vibrazioni ed alle informazioni musicali ricevute.

Il passo seguente di Masaru Emoto è consistito nell’analizzare le reazioni dell’acqua esposta a immagini ed a parole scritte, ad influenze, quindi, non più percepibili come nel caso della musica. In questi esperimenti il Dott. Emoto ha esposto l’acqua distillata a parole “belle” come Amore e gratitudine, Grazie, Amore fra marito e moglie e così via. Poi ha confrontato l’acqua anche con delle parole brutte tipo stupido, diavolo, mi fai star male, ti ucciderò… La parola scritta è un simbolo visibile dei pensieri e dei sentimenti ed è perciò carica di vibrazione ed informazione.

L’unica differenza che frasi e immagini hanno rispetto alla musica, è il fatto che le vibrazioni e informazioni contenute nelle lettere e nelle immagini sono basate su frequenze non udibili. Il pensiero abita in un regno di frequenze più alte della parola. Abbassando la frequenza diventa parola e, se la parola è investita di melodia e ritmo, la chiamiamo canzone o musica.

Non per niente in quasi tutte le religioni, l’intelligenza chiamata Dio (ognuno la chiami come preferisce) crea la materia tramite il suono, il verbo, la parola. Questa parola originaria, muovendosi verso la materia, abbassa la frequenza e diventa forma. Nella lettera è forma astratta, nel corpo biologico questo potenziale si trasforma in vita. Le informazioni contenute in questa parola creativa (crea-vita) creano appunto la forma materializzata, il corpo.

Continua nella 2° parte

Fonte: http://www.nonsoloanima.tv/index.php?controller=article&path=3&article_id=57

Grazie acqua! (1° parte) ultima modifica: 2008-09-07T21:29:29+00:00 da Quantico
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