Iad, Internet addiction disorder

Il Giornale Online di sev7n

Vi capita mai di ritrovarvi inconsapevolmente in Trance dissociativa?
Tendete a identificarvi totalmente con un’”eroe virtuale?
A volte perdete il controllo nella vita reale e vi viene un senso di onnipotenza?
Niente paura siete solo affetti da Iad, Internet addiction disorder!!!!

Si’, proprio cosi’, perche’ se sino a ieri gli psichiatri di tutto il mondo che si occupavano di definire “disturbi o patologie” , quelle che un tempo chiamavamo “vivacità, magari ecessiva, ma comunque vivacità’” con termini come DEFICIT D'ATTENZIONE E IPERATTIVITA' (ADHD, DDAI), e su queste semplici definizioni iniziavano a svezzare i bimbi con psicofarmaci, oggi finalmente hanno deciso di pensare anche a noi.

Come fascia eta’ media, troppo grandi per rientrare nella sfera ADHD, DDAI e troppo giovani per entrare in quella fase della vita definita erroneamente vecchiaia, in cui qualunque farmaco o psicofarmaco, viene prescritto e utilizzato senza porsi le dovute domande, eravamo effettivamente snobbati.

Ma da oggi non piu’

Da oggi c’e’ la Iad, Internet addiction disorder

Da un sito autorevole come quello del CISP (Centro Italiano Sviluppo Psicologia http://www.psicoterapie.org/1.htm ) ho estratto alcune informazioni:

“Un'analisi delle più recenti pubblicazioni internazionali su questo argomento sta evidenziando da varie parti del mondo come l'inadeguato utilizzo della Rete possa indurre in una situazione di dipendenza psicologica con conseguenti danni psichici e funzionali per il soggetto. I.A.D. (Internet Addiction Disorder) indica la sigla psichiatrica con cui si definisce tale patologia; l’internet Addiction Disorder si manifesta sotto forma di sintomi astinenziali e di tolleranza. Il termine si deve allo psichiatra americano Ivan Goldberg che propose dei criteri (diagnostici) mutuati dalla diagnostica per le dipendenze dal DSM. Goldberg con la sua proposta ha dato avvio ad una riflessione che ha incuriosito numerosi psicologi e psichiatri ed ha imposto all’attenzione del mondo il rischio di dipendenza da Internet.

Questi sono i principali sintomi patognomici che caratterizzano l’IAD:
[*]1. bisogno di trascorrere un tempo sempre maggiore in rete per ottenere soddisfazione;
[*]2. marcata riduzione di interesse per altre attività che non siano Internet;
[*]3. sviluppo, dopo la sospensione o diminuzione dell’uso della rete, di agitazione psicomotoria, ansia, depressione, pensieri ossessivi su cosa accade on-line, classici sintomi astinenziali;
[*]4. necessità di accedere alla rete sempre più frequentemente o per periodi più prolungati rispetto all’intenzione iniziale;
[*]5. impossibilità di interrompere o tenere sotto controllo l’uso di Internet;
[*]6. dispendio di grande quantità di tempo in attività correlate alla rete;
[*]7. continuare a utilizzare Internet nonostante la consapevolezza di problemi fisici, sociali, lavorativi o psicologici recati dalla rete.”

E cosi’ hanno studiato questo fenomeno:

MODALITA' E METODO

“Siamo andati a valutare un campione di popolazione reperita grazie alla collaborazione di internet point e biblioteche multimediali sparse nel territorio nazionale. Sono stati valutati 150 soggetti italiani, 90 uomini e 60 donne, d’età compresa tra i 15 e i 44 anni ( I risultati ottenuti sono relativi ad un campione parziale di 150 soggetti d’età compresa tra i 15 ed i 45 anni; il campione di studio totale della nostra ricerca è di 500 soggetti, ancora da ultimare); a questi soggetti è stato somministrato un test da noi realizzato a cui abbiano dato il nome di Internet Trap Test (I.T.T.) ed chi ha ottenuto un punteggio elevato è stato sottoposto ad un particolare colloquio da noi messo a punto. L’I.T.T. è un test che permette di verificare il grado di intossicazione raggiunto dal soggetto nei confronti della nuova tecnologia Internet. Il test è costituito da 25 Items a cui il soggetto può rispondere:sempre, spesso, ogni tanto, raramente, mai.”

INTERPRETAZIONE

In base al punteggio ottenuto il soggetto può essere collocato in uno dei seguenti profili:
Utente ‘’Regolare’’: Il soggetto può rimanere a volte connesso più a lungo ma ha il pieno controllo della situazione;
Utente ‘’A rischio’’: Il soggetto sperimenta le prime esperienze in rete,non è ancora a conoscenza delle tecniche per muoversi “alla grande”nel web ma mosso dalla curiosità comincia a provare;utilizzo assiduo delle chat,il sogg. tende ad acquisire una nuova identità;
Utente ‘’Abusatore’’:Il soggetto presenta diversi problemi a causa di Internet .(Utilizza il web nonostante la consapevolezza di aver un problema di natura sociale, lavorativo, psichico o fisico causato o accentuato da Internet;.
Utente ‘’Dipendente’’: Il soggetto è completamento preso dalla rete.(Prolungamento del periodo del tempo di collegamento prefissato, grande quantità di tempo del soggetto viene spesa alla ricerca del materiale da utilizzare in rete, interruzione o riduzione di importanti attività sociali, lavorative o ricreative a causa dell’utilizzo di internet;uso continuativo del net nonostante la consapevolezza di avere un problema sociale, psichica o fisica collegato ad esso; TOLLERANZA marcata: bisogna di quantità di ore notevolmente più elevate del web per sentirsi soddisfatto; sintomi astinenziali: ansia, tremori, pensieri ossessivi su ciò che sta accadendo in rete in quel momento).

RISULTATI OTTENUTI

Il gruppo degli utenti a rischio (20%) presentano un vissuto di curiosità nei confronti delle opportunità offerte dalla rete simile alla fase di luna di miele del soggetto che ha iniziato un rapporto stabile con l’eroina; tendono ad osservare ed apprendere come muoversi in questo nuovo mondo; in questa fase il soggetto custodisce gelosamente ogni nuova conquista iniziando a modificare la propria identità personale.

• Il gruppo degli utenti abusatori (34%) ha manifestato delle caratteristiche analoghe ai soggetti che utilizzano oppiacei da diverso tempo: gravi problemi nelle relazioni affettive, importanti problematiche lavorative legate all’utilizzo della rete, problematiche psicofisiche ( problemi visivi, alterazione del ritmo circadiano, disturbi nelle condotte alimentari, ecc).Il soggetto in questa fase chiamata della “sostituzione” è profondamente immerso nella comunità internet; grazie al web raggiunge ciò che prima non era mai riuscito a ottenere:avrà tanti amici,troverà sostegno,nuovi stimoli,fiducia,ecc. L’utente adesso ha sempre un posto dove andare,sa sempre cosa fare;tutte quelle attività che permettevano al soggetto di andare avanti nella vita ora non contano più!

• Il gruppo degli utenti dipendenti (6%) presenta aspetti psicopatologici più gravi; in particolare un soggetto ha manifestato per 48 ore stato confusionale, allucinazioni semplici visive, prosopoagnosia, ipertermie, tremori. Tali disturbi sono regrediti spontaneamente nel periodo di 48 ore. Un altro soggetto ha presentato importanti problemi nella vita relazionale: abbandono coniugale da parte del partner, seri problemi nell’ambiente lavorativo. Il soggetto aveva un assoluta mancanza di consapevolezza.

Altri disturbi presenti nei soggetti dipendenti sono: prolungamento del periodo del tempo di collegamento prefissato, grande quantità di tempo del soggetto viene spesa alla ricerca del materiale da utilizzare in rete, interruzione o riduzione di importanti attività sociali, lavorative o ricreative a causa dell’utilizzo di internet; uso continuativo del net nonostante la consapevolezza di avere un problema sociale, psichica o fisica collegato ad esso.”

Ho fatto diverse ricerche in rete e in diversi siti medici gia’ si dice che tra le terapie indicate per combattere la dipendenza, sono utili terapie cognitive e comportamentali spesso accompagnate da psicoterapia e antidepressivi.

Eh si’, leggendo tutto questo, devo necessariamente fare outing, sono affetto da “Iad, Internet addiction disorder”.

Però ripensandoci forse non e’ proprio cosi’, se anche voi vi siete riconosciuti in questi “profili”, provate a dare una risposta a questi sintomi;

[u]Queste sono le mie:[/u]

1. bisogno di trascorrere un tempo sempre maggiore in rete per ottenere soddisfazione: effettivamente si’, considerando che ancora, per ora, e’ possibile trovare quelle verita’ e quelle informazioni che il mondo off-net tende a negarci;

2. marcata riduzione di interesse per altre attività che non siano Internet:
Dipende da cosa s’intende per “altre attivita” 🙂

3. sviluppo, dopo la sospensione o diminuzione dell’uso della rete, di agitazione psicomotoria, ansia, depressione, classici sintomi astinenziali; negativo, non e’ attribuibile esclusivamente alla rete; quei sintomi li provano a meta’ mese , anche la maggior parte delle persone quando lo stipendio da operaio e’ gia’ finito e la dispensa e’ vuota;

4. necessità di accedere alla rete sempre più frequentemente o per periodi più prolungati rispetto all’intenzione iniziale;
Come in tutte le cose; ci sono persone che passano le domeniche dalla 14 alle 24 d’avanti a teleschermi che parlano solo di pallone, e non per questo, credo che il CISP, ci abbiano fatto dei test per monitorare la dipendenza;

5. impossibilità di interrompere o tenere sotto controllo l’uso di Internet; niente e’ impossibile;

6. dispendio di grande quantità di tempo in attività correlate alla rete; assolutamente si’, ma questo e’ soggettivo; personalmente mi applico nelle cose che mi interessano veramente. Amassi il calcio avrei conseguentemente avuto un dispendio di grande quantità di tempo in attività correlate al pallone;

7. continuare a utilizzare Internet nonostante la consapevolezza di problemi fisici, sociali, lavorativi o psicologici recati dalla rete.”
Se si hanno problemi fisici, sociali, lavorativi o psicologici, difficilmente questi possono essere recati, solo, dalla rete; forse trent’anni fa non c’erano?

In definitiva, NON facciamoci spaventare e se per caso doveste “seriamente” sentirvi relegati alla rete, ricordatevi sempre, siete VOI i padroni di voi stessi, quindi: mouse a sx dello schermo, click su “start” e doppio click su “spegni”

( e costa molto meno di una confenzione di psicofarmaci!!!)

Diritti Riservati: http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/

Iad, Internet addiction disorder ultima modifica: 2007-10-26T23:31:48+00:00 da sev7n
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