Ida non è l’anello mancante

Nature ha pubblicato uno studio http://go2.wordpress.com/?id=725X1342&site=blogstorico.wordpress.com&url=http%3A%2F%2Fwww.nature.com%2Fnews%2F2009%2F091021%2Ffull%2F4611040a.html%23B1 condotto da Erik Seiffert che smentisce l’ipotesi http://go2.wordpress.com/?id=725X1342&site=blogstorico.wordpress.com&url=http%3A%2F%2Fdsc.discovery.com%2Fnews%2F2009%2F10%2F21%2Fida-primate-fossil.html per cui il fossile di Darwinius masillae http://it.wikipedia.org/wiki/Darwinius_masillae “Ida” sarebbe l’anello mancante fra i primati e gli esseri umani e le scimmie. In verità non è una sorpresa: la scoperta di Ida, avvenuta lo scorso maggio, venne prontamente accompagnata da una campagna pubblicitaria completa di libro e documentario con lo scopo di sostenere quella affrettata ipotesi. Addirittura prima di una qualche pubblicazione scientifica.

Gli esperti protestarono, dicevano che Ida non fosse nemmeno un vicino parente. E ora una nuova analisi supporta la loro reazione. Ida è uno scheletro della dimensione di un gatto scoperto in Germania e risale a 47 milioni di anni fa. Rappresenta un primate precedentemente sconosciuto chiamato Darwinius masillae. Gli scienziati che ne annunciarono la scoperta non lo dichiararono un diretto antenato di uomini e scimmie antropomorfe, ma sostennero che appartenesse allo stesso grande gruppo evolutivo. Le nuove analisi dimostrano invece che il Darwinius non appartenne alla nostra categoria di primati, ma all’altra principale – quella dei lemuri. Precisamente, fa parte della famiglia degli Adapidi http://it.wikipedia.org/wiki/Adapidae . E non ha lasciato discendenti moderni. Qui http://go2.wordpress.com/?id=725X1342&site=blogstorico.wordpress.com&url=http%3A%2F%2Fwww.guardian.co.uk%2Fscience%2Ffossil-ida uno speciale del Guardian.

Fonte: http://ilfattostorico.com/2009/10/23/ida-non-e-lanello-mancante/
Fonte dell'immagine in alto: AP Photo/Mary Altaffer

Ida non è l’anello mancante ultima modifica: 2009-10-26T12:23:43+00:00 da Richard
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Richard

Noi siamo l’incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all’autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)