IL COMPIMENTO DEI TEMPI E IL DOVERE DELL'UOMO

Il Giornale Online
Segnalato da brig.zero

Tratto dal libro “Le Grandi Verità” – Edizioni Mediterranee

D. Si parla sempre più spesso dell'inizio di una “nuova era”. Che cosa significa esattamente? Quali cambiamenti ci saranno?

C'è una Verità vecchia come il Tempo ma che, essendo non adeguata alle limitazioni che l'uomo ha nei primi stadi della sua evoluzione, è stata posta da parte. L'uomo l'ha “conosciuta” ma non ” compresa “, e per tanti secoli è rimasta un insieme di parole che non hanno suscitato nell'uomo nessun riscontro interiore. Questa è la Verità che parla del mondo intimo dell'uomo ed è la Verità che predomina, che caratterizza tutta l'epoca che voi vivrete, da ora in poi.

Il periodo da taluno chiamato dello Spirito Santo è il periodo in cui l'uomo sposterà la propria attenzione dal mondo attorno a lui per concentrarla nell'intimo suo; e alla luce di questo nuovo osservare tutto quanto accade acquista un altro significato: un significato vero e reale perché è il significato che sta dietro ad ogni cosa; è la Realtà delle cose stesse: è ciò che è, e non ciò che appare.
Questa Verità che caratterizzerà tutta l'epoca è quella che, finalmente, può darci la chiave che apra alla società una realizzazione di opere che fino ad oggi sono state a volte l'ideale dei pochi, a volte le utopie dei popoli.

Parlare del mondo intimo dell'uomo significa parlare della sua Realtà, della sua essenza. E non ci stancheremo mai di stimolarvi a che la vostra attenzione sia rivolta a questo mondo intimo; a scavare sotto quanto accade nella vostra società, dove risiedono le vere ragioni che spingono gli uomini a muoversi, agire, rappresentare tutti quegli atti che potete osservare o vi sono detti per notizia, che in affetti non sono altro che una rappresentazione esteriore, a volte ingannevole, di ciò che sta invece nell'intimo, nel segreto, nel nascosto.

Quando l'uomo avrà compreso che è importante cambiare intimo suo, avrà anche compreso che, fino ad oggi, tutto quanto è stato fatto (anche ciò che rappresenta il livello più elevato di una società, come le opere umanitarie, gli incontri fra i popoli per migliorare i reciproci rapporti, le leggi assistenziali e via dicendo) non è, in effetti che una prigione, un cammino forzato che l'uomo s'è voluto creare. Egli uomo scoprirà che, volgendo la propria attenzione all'intimo suo, cercando di trovare in questo suo intimo ciò che da solo può supplire tutte le istituzioni della società, egli avrà demolito queste prigioni, questi cammini forzosi. Ben vengano certo gli accordi, le istituzioni sociali, le leggi assistenziali e tutto quello che voi volete, ma venga soprattutto quell'intimo sentire per cui ogni legge, ogni istituzione, ogni forma di assistenza che richiami a un dovere dell'individuo, diviene inutile.

Soprattutto ben venga questo intimo sentire dell'uomo che, da solo, è capace di portare la pace fra l'umanità, è capace di cambiare totalmente la società umana senza bisogno di riforme o, peggio ancora, di rivoluzioni. Voi che avete avuto il dono di conoscere questa essenziale Verità, sappiate applicarla, fatene vostra norma di vita, poiché io vi dico che l'intenzione è quella che conta; e per intenzione non intendiamo quel qualcosa di cui si dice sia lastricato l'inferno; per intenzione intendiamo la vera ragione che anima un uomo, la Verità dell'essere suo; per intenzione intendiamo ciò che molte volte l'uomo nasconde a se stesso, per non apparire ai suoi stessi occhi quello che in Realtà è; per intenzione intendiamo, in poche parole, l'Essenza e la Realtà dell'uomo.
Possano le vostre intenzioni essere, non c'è bisogno che io dica le più alte e le più nobili, ma le più fraterne, amorose, premurose nei riguardi dei vostri simili. Possiate parlare, agire o anche tacere (nei confronti della vostra Realtà l'azione non ha importanza) animati sempre dall'intenzione di essere utili ai vostri fratelli, dall'intenzione di aiutarli, di rasciugare ogni loro lacrima prima che il sole la rasciughi. La scienza esoterica, la Verità Ultima, Dio stesso e tutto quanto di più elevato e divino possa esistere, non è patrimonio di qualche società occulta, di qualche organizzazione segreta: è racchiuso in poche parole, in questo concetto, in questa Verità che, come tante altre, è stata sempre alla portata di tutti, ma che occorre comprendere per poterne godere, per essere, da essa, liberati. E' nell'intimo vostro la spiegazione e la ragione di ogni cosa; è nell'intimo vostro il perché di voi stessi; ed è a questo intimo che dovete volgere l'attenzione; ed è a questo intimo che dovete da prima prestare orecchio, per conoscere, e poi prestare opera, per agire.

La mèta dell'evoluzione per l'umanità liberata

D. Ma come si può parlare di «nuova era « oggi, in un momento in cui ogni valore appare in crisi?

Sembra che ogni valore definito sia in crisi; sembra che quanto costituiva un punto di riferimento e di appoggio per gli uomini di ieri sia travolto; che destino di confusione, di grande caos venga all'umanità. Questa situazione ha molte ragioni d'essere, tra cui quella di far comprendere agli uomini che cosa non hanno compreso, ed un'altra non meno importante che è quella di far trovare, a coloro che sono pronti per capire, in se stessi e solo in se stessi la forza di avere una vita retta, giusta, aperta verso gli altri. Fino ad oggi si è cercato in vani modi non solo di sfruttare gli uomini ma anche di tenerli soggiogati o con la paura dell'inferno o con la paura di un castigo umano, a seconda di quale tipo di potere si parli. D'ora in poi, l'uomo deve svincolarsi da ogni forma di suggestione, di assoggettamento, e deve trovare la propria coscienza individuale; deve imparare ad essere uomo nel senso vero del termine, senza paura dell'inferno o del potere che non agisca umanitariamente; deve imparare a camminare da solo, con la sola forza del suo essere e della sua coscienza di uomo.

Questa è, naturalmente, una mèta da raggiungere, ma è la mèta che attende l'umanità di oggi.

E' molto difficile saper camminare senza grucce, senza punti di appoggio, senza sussidii, senza aiuti o supposti tali: è molto difficile. Se l'uomo non avesse avuto bisogno di un aiuto, di un sostentamento, di una gruccia, non sarebbero esistiti poteri ecclesiastici e poteri temporali, ognuno avrebbe trovato in se stesso la legge giusta. Ma proprio per un fatto evolutivo l'uomo è, inizialmente, come smarrito e ha bisogno che qualcuno, mediante la paura, gli indichi un modo di agire di comportarsi. L'evoluzione è ora tale che l'uomo deve liberarsi da queste gabbie, che sono state in certa misura necessarie nel passato, ma che sarebbero oggi dannose. E' necessario che la sua coscienza individuale sia liberata da queste influenze, da tutti i condizionamenti e le imposizioni provenienti da rimasugli di sistemi ormai superati.

Voi che ci ascoltate siete all'avanguardia di questa nuova fase dell'evoluzione che attende l'umanità. Siate perciò consci e profondamente consapevoli di voi stessi, di quello che dovete fare non solo nei riguardi degli altri ma anche nei riguardi del vostro essere interiore. Siate consci che la vita non può ridursi a un continuo divertimento, ma dev'essere qualcosa di più importante, di più costruttivo; e con questo non intendo dire che il divertimento, che lo svago non siano in certa misura necessari per riportare l'equilibrio, per sollevare dalla stanchezza e interrompere la monotonia; ma dico che tutto deve essere fatto con temperanza. Come c'è il tempo per svagarsi e per rilassarsi, così, deve esserci il tempo per dedicarsi agli altri e il tempo per dedicarsi al proprio intimo, cercando le ragioni vere delle azioni che risiedono nell'intimo di ciascuno. Vi auguro che le nostre comunicazioni vi siano utili a questo fine: questo è lo scopo vero per il quale avvengono.

Fonte: http://www.cerchiofirenze77.org/Brani/26_il_compimento_dei_tempi.htm
Vedi: http://www.edgarcayce.it/media/libroapocalisse.htm


IL COMPIMENTO DEI TEMPI E IL DOVERE DELL'UOMO ultima modifica: 2010-04-13T12:23:57+00:00 da Richard
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Richard

Noi siamo l'incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all'autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)