IL COSTO PER CALMARE I RAGAZZI E' SEDARE UNA NAZIONE

Il Giornale Online
di E. Farrelly – Sydney Morning Herald, 17 Feb 2011

Ho un conoscente che, oltre ad essere un professionista, un accademico di successo e autore di diversi libri importanti, è un pianista capace di eseguire tutte le suonate di Bach, come io o voi casualmente potremmo suonare con le bacchette. Ha anche sette figli ugualmente abili, un numero imprecisato di relazioni complesse, una fiorente carriera a parte come mago e una presenza personale che lo impegnano così intensamente che è buono riuscire a “beccarlo” una volta ogni tanto.
Di questi tempi, immagino, sarebbe stato diagnosticato come ADHD e gli sarebbero stati dati trattamenti fino alla normalità. E’ questo che mi fa pensare. Certamente ci sono coloro che beneficiano del Ritalin, ma un aumento di quattro volte in sette anni? E un aumento di cinque volte sia sui ragazzi sia sulle ragazze, quasi tutti in pubertà? Sicuramente questo dovrebbe farci riflettere.

Le guerre al Ritalin di solito vengono trattate semplicemente come un altro braccio di ferro tra le case farmaceutiche e il resto, ma c'è qualcos'altro che sta accedendo? Si tratta globalmente di una guerra nascosta contro l’infanzia?
Quando Christopher Lane, autore di: “ Timidezza: Come il Comportamento Normale Diventa una Malattia”, ha citato una psicanalista che diceva: “Avevamo un termine per chi soffre di ADHD; noi li chiamavamo ragazzi”, probabilmente non si aspettava che diventasse la frase più famosa del suo libro.
Lane stava facendo un punto che era più generale, su come i tratti di personalità che una volta erano tollerati e perfino celebrati sono ora considerati come disturbi.

Quello che una volta era introversione è ora “disturbo evitante di personalità”, il nervosismo è “disturbo d'ansia sociale (SAD) o disturbo d'ansia da appuntamento (DAD) e così via. Non è che questi disturbi non esistano, dice Lane ad un collega di Guggenheim mentre studiano l'etica della psicofarmacologia, ma è che le nostre definizioni sono talmente ampie che l’intero misterioso subconscio è ridotto a equilibrio chimico e qualsiasi deviazione sembra una malattia.
Perché, si chiede, l'ADHD viene diagnosticata così frequentemente nei bambini? È un nuovo comportamento? O è un nuovo atteggiamento verso quel comportamento?

Un rapporto dello scorso anno redatto dal dottor James Scott e altri nel Giornale Psichiatrico dell'Australia e Nuova Zelanda suggerisce la seconda. Le prescrizioni di Ritalin in sette anni sono quadruplicate e questo potrebbe essere spiegato con il fatto che questo farmaco è coperto da una sovvenzione del governo e non è la stessa cosa che accade all'estero.
L’ADHD, dice il dottor Scott, è caratterizzata dalla “immaturità dei lobi frontali”, la parte del cervello per la pianificazione e l’organizzazione. E’ per questo che il Ritalin, uno stimolante, viene prescritto per l'iperattività, ne stimola i centri di controllo. E 'anche per questo che la maggior parte dei malati di ADHD possono averli molto sviluppati.

Ma perché lo squilibrio tra i sessi, e perché adesso? Sappiamo che i ragazzi tendono ad essere maturi in ritardo ma, ammette Scott, ci sono in gioco anche fattori sociali e percettivi. Gli insegnanti, dice, con uno stile di insegnamento “meno rigido” e “più libero” nelle loro aule portano molti più clienti rispetto a quelli dei colleghi (parole mie) più disciplinati.
Dove le ragazze con l’ADHD sono “sedute tranquillamente in un angolo”, i ragazzi sono più dirompenti e vengono notati di più, ci si fa più attenzione e ricevono più trattamenti. E anche se più o meno lo stesso vale per i ragazzi e le ragazze “normali” la conclusione è che “ragazza” è la norma a cui i ragazzi sono tenuti ad adeguarsi. Scott lo vede come “una conseguenza involontaria di come la società opera”.
Ma, di conseguenza, questa importanza dovrebbe essere chiaramente intenzionale, se veramente ciò che vogliamo sono ragazzi effeminati o adattati. Personalmente, considero che le persone di cui avremo più bisogno sono quelli con una pazzesca creatività, in gran numero, anche se sono maschi.
Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani raccomanda di informarsi attentamente, di non accettare facili diagnosi psichiatriche sia per se stessi che per i propri figli, ma richiedere accurate analisi mediche.

Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani onlus

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Fonte articolo: http://www.smh.com.au/opinion/society-and-culture/sedation-nation-the-cost-of-taking-boisterous-out-of-boys-20110216-1awij.html http://www.nexusedizioni.it/apri/Argomenti/Medicina-e-salute/IL-COSTO-PER-CALMARE-I-RAGAZZI-E–SEDARE-UNA-NAZIONE—di-E-Farrelly/