Il Dottor Bhathal scrive al CUI

Il Giornale Online
Come ben saprete, qualche giorno fa la stampa mondiale pubblicò un articolo interessantissimo. Si approfondiva il discorso di un segnale laser, ricevuto nel dicembre 2008 dall'équipe presieduta dal Dottor Ragbir Bhathal (University of Wester Sidney), notizia di cui aveva accennato anche il Centro Ufologico Ionico. I giornalisti, cavalcando la presunta individuazione del pianeta “potenzialmente abitabile” Gliese 581g, hanno frettolosamente dichiarato che il segnale provenisse da quella zona, creando un pò di confusione. Il Centro Ufologico Ionico non si è accontentato degli articoli di stampa e ha deciso, grazie al sottoscritto, di contattare direttamente Bhathal via email. Nella missiva che ho inviato ho scritto ciò:
“Caro Dottor Ragbir Bhathal, mi chiamo Antonio De Comite, scrivo da Taranto (Italia), studio il fenomeno UFO e sono amministratore e redattore del sito del CUI (Centro Ufologico Ionico). Vorrei porle, se posso, una domanda sulla sua scoperta del segnale laser nel 2008. Il segnale si è davvero originato dal sistema stellare Gliese e apparentemente lanciato dal pianeta Gliese 581g? Oppure la sua origine si trova in un altro sistema stellare? La ringrazio in anticipo per la cortese risposta che vorrà darmi e, nel frattempo, vi invio i miei migliori auguri per un proficuo e brillante lavoro”.

Sin qui la missiva inviata il giorno 14 ottobre 2010. Ebbene, il giorno 15 ottobre 2010 ricevo la sua risposta ancora più sconvolgente: il segnale laser è stato davvero ricevuto, ma non proveniva da Gliese 581g bensì dall'ammasso globulare 47 Tucanae. Ecco la sua risposta in lingua inglese:
“Hi. There has been a mix up of stories by the press. I have sent the corrections to the newspapers but none of them has corrected it. We found a laser look alike signal from 47 Tucanae about two years ago. But we did not find the signal again after several months of search. So we had placed a big question mark against it and had discounted it.”
Una breve descrizione di 47 Tucanae (che si trova a 13.400 anni luce dalla Terra) prese da Wikipedia: “47 Tucanae (noto anche con la designazione di Bayer ξ Tucanae, o NGC 104) è un ammasso globulare visibile nella costellazione australe del Tucano; è uno dei più grandi ammassi globulari conosciuti. Si trova ad una distanza di circa 13.400 anni luce dal sistema solare, ma è abbastanza luminoso da poter essere visto ad occhio nudo, essendo un oggetto di magnitudine +4,91; appartiene alla classe III, cioè molto concentrato”.
Per concludere, abbiamo avuto una risposta precisa, la quale dichiara che la stampa non ha fatto la dovuta correzione, nonostante il dottor Bhathal abbia inviatato la stampa mondiale a farlo. Inoltre afferma che, anche se il segnale laser è stato ricevuto da 47 Tucanae, la fonte non si è più ripetuta, nonostante mesi di ricerca in quel punto, lasciando al dottor Bhathal e la sua équipe un grosso punto interrogativo su che cosa fosse.

Che dire, grazie al Dottor Bhathal sappiamo come sono andate realmente le cose e lo ringraziamo per la risposta che ha inviato al Centro Ufologico Ionico. Grazie ancora.

Antonio De Comite

Esclusiva del Centro Ufologico Ionico

Biografia del Dottor Ragbir Bhathal http://www.uws.edu.au/engineering/soe/key_people/staff_profiles/doctor_ragbir_bhathal

Sotto (foto 1 e 2) le immagini del posizionamento dell'ammasso globulare di 47 Tucanae

Sopra immagine che mostra (in alto a sinistra) Gliese (Costellazione Bilancia o “Libra). In basso a destra la costellazione 47 Tucanae. (*)

Si ringrazia l'amico Walter Conidi (Centro Ufologico Ionico) per l'elaborazione delle immagini delle costellazioni

(*) le immagini delle costellazioni sono state prelevate tramite la mappa stellare virtuale “Stellarium”
Fonte: http://www.centroufologicoionico.com/articoli/news/101-esclusiva-il-dottor-bhathal-scrive-al-cui


Il Dottor Bhathal scrive al CUI ultima modifica: 2010-10-16T12:30:09+00:00 da Richard
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Richard

Noi siamo l'incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all'autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)