Il global warming è scientificamente provato?

Il Giornale Online
di Carlo Cerofolini cerofolini@ragionpolitica.it

La conferenza mondiale sul clima Cop 17 di Durban in Sud Africa si è conlusa con il solito antiscientifico anatema contro la CO2 antropica responsabile – secondo la vulgata corrente – di prossimi venturi (?) sconvolgenti cambiamenti climatici. Per cercare di far capire come questa sia una bufala colossale è opportuno semplicemente (ri)evidenziare sinteticamente quanto segue:

Incidenza della CO2 come gas serra: tutta la CO2 presente in atmosfera, che per altro è un ottimo concime naturale, contribuisce all’effetto serra solo per circa il 2% – mentre ben oltre il 90% è affidato al vapor d’acqua – e la produzione annua della CO2 antropica diretta fa aumentare la percentuale dei gas serra totali di appena lo 0,1%. Ridicolmente troppo poco per influenzare il clima e se poi a questo si aggiunge il fatto che bastano una o più eruzioni vulcaniche di medie-grandi dimensioni per emettere una quantità di gas serra equivalente o superiore a quella emessa in un anno dalle attività dell’uomo, non si capisce proprio di cosa si stia parlando, considerato il fatto che i vulcani attivi nel mondo sono circa 1.500 (1 p.18-19 e 49;2; 8 p.15-17; cfr.9 p.75-77);

Concentrazione (ppm) della CO2: non è vero che adesso con le attuali 390 ppm di CO2 siamo al massimo, perché tra il 1812 e il 1961 questa, secondo circa 900 misure fatte in oltre 400 siti, è variata fra 150 e 450 ppm ed ha toccato tre livelli di massimo nel 1820, 1855, e 1940 (2) e quindi non è giustificato fare dell’allarmismo su questo dato;

Le variazioni della temperatura sulla Terra: nelle ere geologiche passate le variazioni di temperatura hanno preceduto, non seguito, di 600-800 anni le variazioni di CO2 in atmosfera (3 p.17; 5 p.199) e pure i cambiamenti rapidi del clima (fast transitino), paventate dagli ambientalisti, ci sono sempre stati senza che l’uomo avesse alcuna colpa. In tempi più recenti – quando era assente l’industrializzazione e quindi le emissioni di gas serra antropici – si sono avute variazioni significative di temperatura e precisamente si è avuto il periodo caldo medioevale (1000-1300 circa) con temperature più alte di quelle odierne, seguito dalla piccola età glaciale (1400-1700 circa) con temperature più rigide di quelle attuali, e da lì è iniziato nuovamente il riscaldamento, con però una diminuzione di temperatura fra il 1880 e il 1910 e il 1940 e il 1975, quando cioè si era in pieno boom demografico, industriale e di emissioni di gas serra antropici. Dal 1998 la temperatura ha smesso di crescere nonostante le emissioni nel mondo siano aumentate (più 30% rispetto al 1990) notevolmente (3 p.19-24; 4 p.169-173; 5 p.196-198; 7 p.138-139).

Infine va ricordato che fino all’età del bronzo, nel periodo chiamato massimo Olocenico, si ebbero temperature per oltre duemila anni (circa 6500-4500 a.c.) di 2-3 gradi superiori a quelle attuali e nonostante questo niente di catastrofico è accaduto e neanche gli orsi polari non ne hanno risentito (5 p.197-198;7p.139)

Influenza del sole e della CO2 sul riscaldamento terrestre: non c’è alcuna «impronta digitale» legata ai gas serra antropici rilevata dai satelliti nell’alta atmosfera che evidenzi un riscaldamento del pianeta (3 p.25-32;4 p.173-175;), mentre c’è perfetta correlazione fra attività solare e variazioni di temperatura e nessuna correlazione legata alla CO2 antropica negli ultimi 400 anni (1 p.49; 3 p.30-32; 5 p.199-205; 7p.138).

Comunque sia un eventuale riscaldamento terrestre non può portare altro che molti benefici sia di qualità della vita sia di produzione agricola e degli allevamenti (1 p.81-83; 3p.70-74; 6p.98-103; 9 p.80-82), come del resto è sempre stato anche nel passato, mentre tempi grami (carestie e pestilenze) si sono avuti con il freddo, soprattutto nella piccola era glaciale prima ricordata;

L’origine della credenza del riscaldamento terrestre causato dalla CO2 antropica: la responsabilità della credenza dell’effetto nefasto della CO2 antropica è, purtroppo, molto da attribuire a Margaret Thatcher che – rimasta «scottata» sia dagli scioperi dei minatori nelle miniere di carbone Uk, poi chiuse perché antieconomiche, sia dagli shock petroliferi degli anni ‘70 e ‘80 del secolo scorso – pensò bene di promuovere indirettamente l’energia nucleare finanziando studi che individuassero proprio nella CO2 antropica il colpevole di un supposto disastroso riscaldamento globale, noto come Agw, ovvero Antropic Global Warming (1 p.112-118). Nacque in seguito questa favola per poi arrivare ad avere l’Ipcc, il protocollo di Kyoto, i vari Cop, il pacco triplo 20% Ue, nonché gli scandalosi dati taroccati per avallare proprio l’Agw, ecc.

Questo a dimostrazione – come affermava anche Milton Friedman – che buoni obbiettivi (l’affrancamento, almeno parziale, dai combustibili fossili) sono pervertiti da cattivi mezzi (la menzogna dell’Agw) e che quando la politica vuole influenzare la scienza crea solo mostri. Ciò detto sarebbe quindi bene che gli scienziati – quelli veri che ancora non hanno preso una posizione chiara sull’ Agw – si decidessero, tutti insieme, ad andare con forza controcorrente per sconfiggere la falsità sulle responsabilità della CO2 antropica riguardo ai cambiamenti climatici. Infatti così facendo aiuterebbero a far ragionare i politici ed i cittadini – succubi e spaventati dalle ideologie catastroambientaliste antiantropocentriche – e li farebbero quindi smettere di sprecare centinaia di miliardi per combattere ciò che non esiste per impiegarli invece in ciò che è necessario.

Inoltre darebbero un forte contributo a sconfiggere la sindrome Nimby (Not in my back yard = Non nel mio cortile), che in Italia, ha – sfortunatamente – molto, troppo, seguito, con gravi danni per la qualità della vita, dell’economia, dell’occupazione e dell’ambiente. Vasto programma? Probabilmente sì però mai dire mai.

Bibliografia:
(1) Cascioli – Gaspari Che tempo farà (Falsi allarmismi e menzogne sul clima) ed. Piemme 2008
(2) Franco Battaglia Quegli sfaccendati a Durban che fingono di salvare il mondo Il Giornale 10/12/2011 p. 15
(3) S. Fred Singer La natura, non l’attività dell’uomo, governa il clima ed. 21° Secolo 2008
(4) Franco Battaglia Energia nucleare? Sì per favore… ed. 21° Secolo 2009
(5) F. Battaglia-R.A. Ricci Verdi fuori rossi dentro (L’inganno ambientalista) ed. Libero-Free 2007
(6) Bjorn Lomborg «Stiamo freschi» (Perché non dobbiamo preoccuparci troppo del riscaldamento globale) ed. Mondatori 2008
(7) Franco Casali Energia nucleare (Una scelta etica indifferibile – Ma le scorie radioattive?) Ed. Clueb 2010
(8) Cascioli-Gaspari Le bugie degli ambientalisti 2 (I falsi allarmismi dei movimenti ecologisti) ed Piemme 2006
(9) Cascioli-Gaspari Le bugie degli ambientalisti (I falsi allarmismi dei movimenti ecologisti) ed Piemme 2004

Fonte: http://www.ragionpolitica.it/cms/index.php/201112174947/ambiente/il-global-warming-e-scientificamente-provato.html

Il global warming è scientificamente provato? ultima modifica: 2011-12-19T12:58:13+00:00 da Quantico
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