IL KARMA

Proviamo a discuterne

“Rimetti a noi i nostri debiti come noi
li rimettiamo ai nostri debitori”

Karma, da non confondere con il Dharma che è il dovere. Karma è la Legge dell'Azione; essa è parola fredda priva di sentimento, è semplicemente l'espressione del movimento che sta nel gioco della vita; noi parleremo quella dell'uomo e non di quella che sta nelle cose, anche se va bene ricordato che tutto vige dalle regole del karma; tanto così per dire: 'Abbiamo fatto più male noi negli ultimi cinquant'anni a Madre Terra perchè le catastrofi ci sono e fanno parte della fisiologia del pianeta e dell'universo (legge del karma) e se la natura distrugge e poi ricrea l'uomo distrugge e puranco inquina e questo è contro regola.

Fin dalle origini l'uomo è entrato in questo gioco, chiamiamolo così, perché piace pure a me, il gioco della vita; insegnamento e definizione di un gran Maestro indiano, per i più, Avatar di questa Era. E' il gioco che accompagna ogni azione della vita; nasci così per karma, agisci così per karma, lasci questa forma così per karma. E così per ogni cosa, per ogni accadimento vige la legge del karma e niente e nessuno vi si può sottrarre.

Karma è il conteggio nel positivo o nel negativo, se vuoi nel bene o nel male, è solo questione di punti di vista. Se l'uomo ne avesse piena coscienza non vivrebbe come uno zombi, valuterebbe il dare e avere, come il bravo ragioniere di qualsiasi azienda che porta l'attenzione perché vi sia il profitto. Il profitto è lo scopo dell'azienda, il profitto è lo scopo della coscienza. Lo disse pure Ulisse per bocca di Dante: 'Nati voi non foste per viver come bruti ma per seguir vertude e canoscenza'.

Ma quand'è che l'uomo allora ne ha coscienza? Quando imparerà a viaggiar sotto le cose, con la sua testa, perché nel frattempo avrà imparato a far la scelta, a viaggiar tra gli archetipi a capir qual è la via e si sarà liberato dai blocchi che pesano e condizionano come la palla al piede di chi sta nel chiuso della buia (tutto quello che rimane irrisolto a livello inconscio è destinato a governarci). Cosa però che non è da poco, qual sarebbe quello sciocco che oserebbe dire tanto.

Hai per questo molte vite, i sentimenti che ti son donati, l'infinito amore che ti vien da dentro, se ti apri però per questo al firmamento. In questo senso cosa vuoi di più, lascia stare allora quell'impiccio del tuo Ego, perché è talmente stupido, è talmente preso, che ti lascia a malapena veder solo ciò che sta nel piatto; crederai nella cecità di avere il mondo in mano e non ti accorgi che invece rimani chiuso nella tua bella bolla di sapone (maya). Ma qui ti do ragione perché l'insegnamento sta sempre se sei buono o se sei cattivo; se sei buono ti do la caramella, se sei cattivo ti metto dietro la lavagna, un po' come da bambini quando si giocava a chi faceva la guardia e chi faceva il ladro, solo che lì si giocava con la pistola ad acqua, più avanti con la colt 45.

Bisogna aiutare la Ragione, non basta riempire le prigioni o suonare le campane.
L'insegnamento non è la punizione ma per quel che ti scorre sotto il naso e non sai vedere o più semplicemente non ti si vuol lasciar vedere. Questo è il karma, che per qualcuno è semplice opinione, ma se guardi in primis con l'occhio de la tua coscienza, ad ogni azione ne vedrai la conseguenza; è così che insegna il Padre se vuol educare con Amore la coscienza e la ragione ai propri figli.

Interi sistemi etici e morali sono stati creati per farci sentire cattivi. Se contravveniamo a uno dei mille e passa degli emendamenti, avremo il giudizio di individui riprorevoli; se invece ci conformiamo ai valori collettivi avremo così il giudizio dell'approvazione dei doveri. Endo stanno i problemi che ti porti dentro, la rabbia che ti brucia lo stomaco, la sottomissione al potere naturalmente; fai quel che ti dico, ma non guardare mai quel che faccio. Allora 'Beati gli ultimi perché saranno i primi'. E' vero, abbiamo in casa il cesso e pure il bidet (comodissimi e che ci mancherebbe altro!), ma se credi per questo di essere evoluto, meglio allora ritirarsi all'aria aperta, almeno ti guarderai pure le stelle e ti sentirai magari un po' beato.

Come possiamo capire le cose della vita, se tutto vien guardato con l'occhio del profitto e puranco con l'occhio nauseante del potere; va bè che il potere logora chi non ce l'ha, diceva belzemino, come a dire chi ce l'ha se lo tiene stretto stretto e sentirsi pure come un furbetto; eh sì, perché la furberia, l'inganno e la menzogna sono tutte caratteristiche della intellighenzia; quanto a far brillare la coscienza, bè tu mi comprenderai che è tutt'altra cosa.
Come possiamo capire le cose della vita, se tutto vien fatto vedere con l'occhio del profitto, per quel che vien da fori e non per quel che vien da dentro. Il problema sta nell'uomo prima e l'ambiente che ti troverai a nascere.

Il bambino nasce necessariamente con un ego smisurato, più ne ha più è sano e forte; come potrebbe mai difendersi per essere dipendente per ciò che è, è il suo modo di iniziar la vita. Nel crescere però, quell'ego dovrà imparare a ridurlo, a ridimensionarlo, per dar corpo alla coscienza, se vorrà poi da adulto essere persona vera, ma non per essere buona o cattiva, ma per essere semplicemente persona giusta. Una persona che varrà per quel che è, poi per quel che avrà in una società naturalmente predisposta a questo.

Una società folle e malata creerà un individuo folle e malato, perché una società che piega, che umilia e che impone vale a dire Stato e Religione, creerà solo frustrazioni, malattie, arroganza e pecoroni; una società che non tiene conto dei bisogni primari dell'uomo, creando altresì modelli fuorvianti e inaccessibili, castrati dai poteri forti, sottomessi e genoflessi, basata su una 'razionalità senza ragione' Weight Mills – una 'Ragione senza saggezza' Rousseau.

Una società basata sul potere, la sottomissione e l'arroganza non può altro che creare prodotti della stessa sostanza.

Impara ad ascoltare la patologia (il dolore, la sofferenza), non compensarla con la violenza, l'inganno e l'arroganza; il potere per andare in basso puoi averlo anche per andare in alto e sarà per questo potere dell'armonia. C'è per questo sempre l'attimo in cui ti puoi fermare e guardarti dentro, non guardar sempre quel che hai, guarda qualche volta anche quello che sei e se non ti sembrerà di avere nulla, avrai sempre te stesso e se sarai un uomo libero (perché liberato) ti basterà (si fa per dire) un par de scarpe nove per avere nel poco, un sorriso e un po' di felicità; guarda per questo i semplici. Guarda quelli con la cacca sotto il culo, noterai che sotto sotto in quel alone di gabbia dorata ci può essere più prigionia che libertà.
Prima de l'inizio di carriera ho voluto ascoltare l'insegnamento del Maestro Carl Gustav Jung, sono per questo andato ( lasciando così, come diceva il Maestro, per quel periodo, i libri negli scaffali), nelle carceri, nelle strutture manicomiali, nei dormitori, nei terminali e pure nei casini, nell'alto bordo e quel dei grossolani, perché questo è il mondo che ti vieni a trovare, per vedere da vicino come agisce il karma in tutta la sua forza e complicanza e ho così osservato la leva del suo elaboratissimo ingranaggio; ho così imparato pure che alla fine a suo modo i conti tornano.

Non potrò dimenticare quel giorno che, entrato in un dormitorio pubblico della mia città per cercar di capire le esigenze e tentar nel mio piccolo di portare qualche sollievo, ad un certo momento mi si avvicinò un omone: 'Che fai tu qui' e fissò lo sguardo sulle mie mani, assumendo uno sguardo grintoso e minaccioso. Guarda caso, in quel momento entra un amico di vecchia data, un amico d'infanzia; rimasi fortemente sorpreso ma non feci con lo sguardo sorpresa alcuna, con uno spintone mi prese e mi portò da un'altra parte, altrimenti l'omone, mi spiegò, quando vede le mani bianche gli scatta il 'raptus' e ti da il suo ceffone che ti resterà a memoria per il resto dei tuoi giorni. L'amico mi spiegò poi qual era la sua situazione; come gira strano apparentemente il mondo; era il figo del rione, famiglia benestante, belle macchine, belle donne; guardarlo ora, chi penserebbe mai a la sua storia.

Conobbi così in quella occasione Antonio, era nativo della Sardegna, non superava la trentina, clochard da dieci anni. Passò del tempo, cercando di aiutarlo nel ritrovarsi, si formò così un'amicizia di gran rispetto. Un giorno mi trovai a passare dalle parti della Specola, Osservatorio Astronomico della mia città, mi sentii chiamare a voce alta: 'Mario', era Antonio; mi diressi così verso di lui, ad un certo punto sbucò fuori un individuo con un guantone nero sulla mano destra, gli sferrò un pugno nello stomaco e poi sulla schiena all'altezza dei lombi. Eh sì, perché l'individuo dal guantone nero, a suo dire, era il padrone di quell'area e Antonio si era permesso di chiamare me senza la sua preventiva autorizzazione. Il potere gira ovunque su piani e nei modi che se non ci si mette il naso, resta molto difficile poterlo immaginare.

Se ti ci trovi dentro, che fai? In ogni cosa, in ogni situazione, per ogni evento e accadimento, là c'è la tua coscienza, la tua evoluzione; potrai essere ricco, potrai essere povero, essere brutto o essere bello, il karma gira sempre a suo modo e a qualsiasi livello. Apri gli occhi, per quanto sia tremendo il momento che ti trovi a vivere, c'è sempre una soluzione; la bellezza al di là delle apparenze sia del luogo che de la forma perché la vera ricchezza è per quel che trasformerai la tua coscienza, e questa quando è vera ti darà la forza di continuare e magari mutare così il karma perché si dice sempre 'i conti tornano'. Guarda per questo sempre avanti, non ti fermare mai, apriti all'amore; il bilancio della summa in un modo o nell'altro ripagherà.

Così chiudendo mi permetto di dire al Prof. Galimberti: “Non sia sempre così ombroso, un po' deluso e amareggiato, lei che non ha la fede ma che assapora la sofferenza come minestra per la coscienza; guardi che alla fine la sofferenza rimane poi alla forma, dove mi manda la coscienza, non mi dica che si consuma con la forma. Se lei per fede intende di poter vedere le margherite nell'aldilà, suvvia Prof. Galimberti, delle storielle delle religioni, diciamoci la verità, ne abbiamo tutti le tasche piene e nessuno di noi sta cercando una nuova religione, ma il contatto vero con la propria spiritualità che è ben altra cosa. L'aldilà è uno stato di coscienza, lasci da parte quel sottile rancore e sani quelle ferite che spurgano dal suo scrivere e dal suo dire, che alla fine son fin troppo palesi; lei è persona troppo intelligente, originale, capricciosa e financo coraggiosa, sposti solo un tantino il suo barlume, guardi che per il suo impegno lei è già in odore di santità”.

Vi ho accennato cos'è il karma, altro dirò strada facendo. Siate sempre per questo comunque assai prudenti, ma fate altresì i bravi studenti, non occorre essere secchioni ma neppure gli ultimi della classe e non tentate neppure di essere dei puri, perché io ho provato per la verità ad essere pure questo e ne pago tuttora le conseguenze, ma siate piuttosto, veri; la vita così vi accetterà e la legge del karma vi accompagnerà dritti dritti verso la luce e alla libertà.

N.B.
Il KARMA non deve essere interpretato come una sorta di Legge punitiva ma vieppiù come il profilarsi di una forma di ripercussione consequenziale, al di là dell'ingiustizie e dalle espressioni di potere che ogni individuo, popolo e nazione, impone come sopruso alla libertà, all'armonica crescita psicologica e spirituale dell'individuo. Molto rimane ancora di conseguenza il lavoro irrisolto e la consapevolezza che una Coscienza planetaria più evoluta (liberandosi per conseguenza dall'arcaico polverone dell'ignoranza, dal manipolo e da dogmi fuorvianti e ferriginosi) possa essere estesa per il bene comune.

La diffusa credenza che il CALCOLO, l'INGANNO e la FURBIZIA sia segno di maggior intelligenza e per conseguenza accreditata per arroganza al POTERE verrà smantellata, e questo ha da sembrare il momento per fatti, accadimenti e cose perché ciò sia possibile nella storia del 21° secolo (volendo possiamo anche ipotecare una data, quella del 21 Dicembre 2012), con l'evento straordinario che porterà la più grande trasformazione della Coscienza dell'uomo dove nessuno per razza, cultura e condizione sarà escluso dando così il via ad una nuova visione e consapevolezza mai vista prima da quando l'uomo è apparso in questa forma e in questa Madre Terra.

(IL MESSAGGIO DEL GRANDE CAMBIAMENTO SARA' ATTINTO DAI PIU' SENSIBILI ATTRAVERSO L'AKASHA E LO SPIRITO DELLA NATURA PER DIFFONDERSI POI ATTRAVERSO L'INCONSCIO COLLETTIVO DANDO COSI' LUOGO ALL'ALCHEMICO PASSAGGIO E ALLA FORMAZIONE DEL QUINTO UOMO DELLA STORIA E ALL'AVVIO DI CONSEGUENZA ALLA 23° CIVILTA').

L'uomo voluto dalla “CREAZIONE”, diverrà così lui stesso CO-CREATORE consapevole e responsabile della vita che gli appartiene al suo più alto divenire. Il progetto che noi chiamiamo vita sarà sempre meno 'MISTERO', dove si comprenderà che nulla è lasciato al caso ma bensì permeato da un'intrinseca vibrazione d'Amore che scorre in ogni dove nel VISIBILE e nell'INVISIBILE in ogni dimensione che solo oggi timidamente riusciamo a leggere e intravedere (anche se in verità non pochi nel passato ne avevano percepito l'Essenza, vedi per esempio GIORDANO BRUNO:

“Chi perciò consistendo nel luogo e nel tempo libera le ragioni dalle idee del luogo e dal tempo, si conformerà agli enti divini”. L.TOLSTOJ: “Una nuova religione corrispondente allo sviluppo dell'umanità, purificata dalla fede e dal mistero, una religione pratica, che dia la beatitudine sulla Terra”. C.G.JUNG: “Ciò che conta e dà senso alla mia vita è che io viva nel modo più pieno possibile per realizzare la volontà divina che è in me. Questo compito mi occupa a tal punto che non mi resta tempo per nient'altro.

Vorrei farvi notare che, se tutti vivessero in questo modo, non avremo più bisogno di eserciti, né di polizia, né di diplomazia, di politica, di banche. Avremmo una vita ricca di senso e non, come ora, pura follia”). Pertanto, se ogni uomo di questa Terra incomincerà ad intuirne la portata, l'ansia e la paura dettata dalle tenebre dell'ignoranza soggiogata dal potere dell'arroganza si dischiuderà dal manipolo per aprirsi alla VERITA' DEI CIELI, dove tutto potrà essere letto ed interpretato dando finalmente il vero significato della 'CREAZIONE' e della vita dell'Uomo.

OGNI BENE

Fonte: http://www.centropsycoarmonia.org/art401-500/art416.htm

IL KARMA ultima modifica: 2010-07-22T11:52:53+00:00 da Richard
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Richard

Noi siamo l’incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all’autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)