Il Paradigma dell’Armonia

By Richard
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La scienza delle vibrazioni simpatiche è lo studio della musica e l’applicazione delle sue leggi a nuove tipologie d’analisi della realtà e alla realizzazione di nuove fonti d’energia e di nuove tecnologie.

Prima il suono – (Il Suono e’ Armonia ed e’ compreso nella Cimatica (La scienza delle onde) – Il nome Cimatica deriva dal greco “chima”, cioè onda.

“In principio era il Verbo” ed in sanscrito “Nada Brahama”- “Il mondo è suono”

La Cimatica è una scienza vecchia come il mondo, se ne parla gia’ nei testi Veda. L’UniVerso e’ un TUTT’UNO energetico manifestato da Vibrazioni. Tutta la creazione è una sinfonia di suoni, di vibrazioni, in cui le singole parti si inseriscono attratte dalla risonanza con i suoni simili. Quindi la cimatica e’ la scienza che studia le forme prodotte dalle onde ossia dalle frequenze che possono essere sonore, elettromagnetiche ecc.)

La Fisica Vibrazionale è la fisica eretica del futuro, che si occuperà di riunire la Fisica quantistica (micro-oscillazioni), la Teoria delle Supercorde (altrimenti detta Teoria delle Superstringhe, quelle delle scarpe, all’affannosa ricerca di una struttura dimostrabile, inesistente nella vita della Natura e del Cosmo) e la Teoria della relatività generale (grandi oscillazioni). La Fisica Vibrazionale è la scienza dell’Armonia, è la scienza del Tutto UNO. Ogni cosa deriva da un’unica fonte, un’unica forza, un’unica energia: la vibrazione universale.

La fonte energetica ed informante del Cosmo è come una Grande Orchestra da cui tutto scaturisce. La diversità fisica di ciò che appare ai nostri sensi è un aspetto vibratorio situato su altre frequenze (diversi strumenti). La differenza delle vibrazioni sia nel­la forma sia nel numero, genera tutto, sia il visibile e l’invisibile. Ma siccome le differenze di vibrazioni degli elementi individuabili sono il prodotto di altre oscillazioni (come nel fenomeno delle armoniche superiori e inferiori di un singolo suono) il calcolo di tali elementi può essere solo statistico, indeterminabile, aleatorio, poiché, tali elementi sono costantemente sottoposti a variabili di tempo-spazio negli infiniti UniVersi, collegati tra loro da innumerabili effetti di risonanza (un oggetto vibra se investito da un flusso oscillatorio con caratteristiche analoghe, uguali o proporzionali).

Come nel fenomeno delle sovra e sottoarmoniche di un singolo suono (grandi masse) che sono illimitate, il mutare di ogni vibrazione genera un altro campo di interrelazione globale tra suoni sommatori e differenziali (energia quantistica) ed effetti d’eco (supersimmetria) nelle innumerevoli dimensioni spazio-temporali e di localizzazione delle frequenze (gravità).

E tutto ciò scaturì da un unico Suono-Luce acutissimo che generò, rallentando i suoi ritmi ondulatori, tutto il visibile e l’invisibile negli infiniti mondi vibrazionali. Difatti non tutti sono al corrente che la luce si propaga per onde.

Da Newton ad Einstein la scienza moderna si è basata sul principio apparente di massa in contrasto all’energia (come dire che i suoni e le loro armoniche risultanti siano cose diverse e non interdipendenti). Ma l’energia non è che la materia liberata, come la massa è soltanto una vibrazione più lenta, decodificata dal nostro cervello come oggetto percepibile (Matrix). La massa pertanto, in un nuovo paradigma unificante della fisica, deve essere considerata nient’altro che la forza cristallizzata, come l’architettura è Musica Pietrificata, ove l’oscillazione – sempre presente – sfugge ai nostri sensi.

Come Tutto nell’UniVerso vibra, nel corpo umano altrettanto. Lo studio della vibrazione e lo studio delle energie informanti il Cosmo, la Natura e l’Uomo. Solo in questo modo potremo correlare ogni cosa (Materia e Antimateria) in un paradigma omnicomprensivo, l’unico che tornerà a vantaggio dell’intera Umanità (Homo Nomini Deus Est: Ogni Uomo è un Dio per l’altro Uomo).

Per comprendere tutto ciò basta considerare il potere informante del suono nei confronti dell’acqua e delle polveri finissime, come rilevò già Chladni duecento anni fa, e che in epoca recente trova i suoi sostenitori nei grandissimi Hans Kayser, Hans Jenny e Masaru Emoto.

Ernst Chladni (1756-1827) riferisce – nella sua opera Entdeckung ùber die Theorie des Klanges (1787 d. C.) – che facendo vibrare con un archetto una lamina di metallo, sulla quale si è sparsa della sabbia finissima, questa va a disporsi secondo figure geometrie e sonore regolari. Un pensiero simile anima il modello acustico, presente negli Yamras indiani (diagrammi simbolici per la meditazione): “Tutto ciò che noi osserviamo e percepiamo nell’universo – dai pensieri alle idee, fino alla materia – è suono ad un determinato grado d’intensità”.

Il numero sonoro

La Fisica Vibrazionale evidenzia pertanto le azioni e le interazioni delle frequenze polari e nucleari senza polo o depolarizzate) e le associazioni simpatiche risultanti (effetti a catena dell’energia vibratoria: dalla luce al suono, dall’energia alla massa e viceversa). Tali azioni polari (attrattive) o nucleari (centrifughe) sono la causa della massa e dell’energia apparenti, generate dall’ampiezza vibratoria, dalla velocità, dal numero e dalla periodicità oscillatoria. In un paradigma distico, ogni aspetto parziale del Nucleo vibrante originario deve essere considerato collegato a lutti gli altri: nessuna cosa nell’UniVerso è isolata.

Nel Cosmo vi è un’interrelazione globale dai quark alle galassie che formano la sinfonia universale. Lo studio della musica e dell’Armonia ci fornisce un paradigma relativistico (due o più suoni formano un unico sistema vibrante di tipo cooperativo), contiene in sé il princìpio di non-località (una fonte sonora mette in risonanza tutto ciò che la circonda, modificandolo con le sue energie informanti: una corda di una chitarra provoca la vibrazione dell’aria contenuta nella cassa armonica che accelera i processi comunicativi delle molecole dell’aria).

Le altissime frequenze contenute in un campo oscillante di atomi e molecole rappresentano una sinfonia di onde vibrazionali ad interrelazione globale (energia elettrodebole, magnetica e gravitazionale). Il loro effetto informante deriva dalle caratteristiche della relazione totale, come ebbe a rilevare il pitagorico Giamblico nel III secolo dell’era volgare, a commento dell’aritmetica elementare di Nicomaco, ove si rivaluta la filosofia del numero sonoro.

Tutte le linee di forza atomiche e nucleari esistenti nel micro e nel macrocosmo sono diversi aspetti di energie misurabili in termini di frequenza, e queste frequenze possono essere manipolate per generare e liberare grandi potenziali energetici e per modificare il sistema gravitazionale, magnetico ed elettrico e persino la forma degli oggetti oscillanti. Questo processo non richiede tante energie come ad esempio in un reattore nucleare, poiché è il sistema cooperativo tra le varie forze vibranti che, come in un raggio laser, focalizza la Fonte Ardente Originaria (Campo di Higgs) in un’onda organizzata, che stimola il Tutto-Uno a riunire ogni cosa apparentemente diverso nell’Amore. La Natura è sottile e le sue energie vanno risvegliate con mezzi sottili, con informazione basata sull’Amore, sulla riunificazione cooperativa.

La scienza vibrazionale dimostra, in tal modo, che tutte le cose sono relazionate e che gli effetti risultanti dall’organismo oscillante sono la naturale conseguenza della caratteristica della relazione. In analogia all’Harmonia Nucleopolare della musica, una correlazione vibratoria comprende una forza attiva, una ricettiva e una neutra, come si può rilevare dalla struttura degli accordi maggiori e minori. In essi, i vettori energetici propulsivi generano differenze di potenziale, il cui principio può essere applicato ad ogni campo della produzione energetica.

Tali frequenze, aumentate fino alle estreme conseguenze, generano, se incanalate attraverso dei superconduttori, energie di potenza inimmaginabile. Qui risiede la forza e la potenza nascosta della Fisica basata sulla prassi vibrazionale. Un’onda concordante, composta di frequenze armoniche, tende a compattare le microscillazioni subatomiche (”particelle”), generando forze di potenza inaudita. D’altro canto, forme d’onda discordanti tenderanno a far esplodere le micro-particelle e l’aggregato, causando un collassamento, che come nelle stelle producono energie infinite, interminabili.

Come affermava sul finire del secolo XIX, il fisico statunitense John Keely: “La comprensione del mare di energia nel quale siamo immersi ci potrà far viaggiare senza carburante, levitare istantaneamente e ci permetterà di spostarci alla velocità del pensiero in un’altra galassia o in un’altra spirale del tempo”. La vibrazione (Forza Debole, secondo la fisica ufficiale) è dappertutto, non ha luoghi privilegiati, tipo il petrolio, il gas, il carbone. Il paradigma della fisica vibrazionale mostra l’interconnessione fra tutte le cose e le forze.

Questa legge può essere divisa in tre parti:

1 – Legge dell’assimilazione: ogni oggetto individualizzato assimila se stesso a tutti gli altri oggetti
2 – Legge dell’individualizzazione: ogni oggetto tende ad assimilate tutti gli altri a se stesso.
3 – Legge del dominante: ogni tale oggetto è tale in virtù dell’altezza della forza del dominante che controlla queste due tendenze.

Fonte: Automiribelli.org
[Inviata da skorpion75]

Il Paradigma dell’Armonia ultima modifica: 2008-07-21T13:58:19+00:00 da Richard
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Richard

Noi siamo l'incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all'autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)