Il Tachione – Il Dito di Dio

Il Giornale Online
di Vincenzo Russo (Filosofo)

Dal 1993 al 1996 ho pensato alle ragioni dell'essere e alle origini dell'universo, quasi ogni giorno della mia vita. Questa teoria unificata dell'universo fisico e mentale è il frutto di tale meditazione. Il risultato a me pare sorprendentemente valido. Il pensiero definitivo risulta non accidentale, non sintetico, non analitico ma sineterico.(*) In pratica sono chiariti il legame profondo tra fisica relativistica e quantistica e sono risolti i problemi ultimi della matematica. La critica filosofica e l'analisi del linguaggio non hanno più appigli (antinomie) per demolire la costruzione del pensiero. Sono unificate, la teoria STANDARD e la M-teoria della T-dualità. L’Universo fisico e quello mentale sono racchiusi in un unico pensiero, completo e decidibile. Poche equazioni descrivono già ora come esiste il mondo. Probabilmente siamo destinati a conoscere anche perché esiste il mondo. Con ciò verosimilmente arriveremo a conoscere un'unica equazione, che descriva come esistono le quattro forze fondamentali dell'universo.

Il perché non sarà però un’equazione ma un sapere più ampio ancora, che includerà nel perché, il come avviene tutto, secondo un'equazione. Sarà dunque un pensiero filosofico generale, che guiderà un valente matematico alla formula in esso inclusa. Ossia conosceremo l'innumerabile Tutto, che è maggiore e completo e che si formalizza invertendo il vettore tempo, lo spazio, la fisica e la matematica, verso un algoritmo del supercontinuo (l'antigravità, l'antientropia, l'antiestensione, l'antimoto). Supereremo così i confini dell'incompletezza della matematica. Il problema irrisolto della natura dell'insieme degli insiemi, che include gli altri insieme in sé, ma non è incluso e non è decidibile. Si risolverà compiutamente nel supercontinuo non esteso del punto matematico. I confini del tutto astratti dell'Ente completo e decidibile, includeranno tutti gli insieme differenziati, in sé medesimo. (*) nota: per il lettore che lo desidera, il pensiero sineterico è illustrato nel vol.V, oppure in qualsiasi buon manuale di filosofia.

L'ostacolo ontologico da rimuovere, consiste nell'enigma del tempo, che presiede a quello dello spazio. Fintanto che si considerano reali l'estensione dello spazio e dei corpi materiali e il moto, allora esisterà pure il tempo necessario per far interagire i corpi (superando la distanza tra loro in un tempo, con una certa velocità e durata della comunicazione ). Nel non esteso e a dimensionato universo mentale super continuo (θ dimensioni), nel regno del tachione, nel punto nero matematico, le leggi della logica non sono mai in conflitto. Tutti i diversi giudizi del molteplice apparente, (i concetti), sono inclusi nell’unitario unico pensiero maggiore sineterico, quali tesi e antitesi e si confermano a vicenda nei loro rispettivi ruoli, senza antinomie distruttive. In pratica, le equazioni che reggono l'universo sono in atto, mentre l'uomo le comprende osservando con i sensi l'universo. Esse includono il Big Bang.

Nel luogo mentale non vi sono né tempo né spazio. Tutto è formattato in una memoria continua, nella lunghezza di Planck. Occorre ora una nuova comprensione. Con il riavvolgimento teorico, delle dimensioni immaginarie di spazio – tempo, da 4-3-2-1 a 0 dimensioni. Cessa la gravità geometrica angolare dell'estensione, (lo sforzo del vuoto). La forza unificata reinclude e riavvolge nuovamente come fu in origine, tutta l'informazione estesasi al Big Bang. Ovvero la riporta in una compattificata informazione puntiforme, di, a, da, in, con, su, per, tra, fra, il Sé mentale. Quell' informazione che quando è estesa, risulta davanti, dopo e lungo il sé, in modo simulato nella visione cerebrale dei sensi. Ciò che include (il tutto) è dunque l'universo invisibile puntiforme, equipotente alla lunghezza di Planck, astratta ed estesa virtualmente. (L’Essere vero il sein, limitato, intero, completo e decidibile) Ciò che è incluso è invece l'universo simulato visibile ,come esteso e spazio temporale. (Il dasein o esistere immaginario, illimitato, infinito, incompleto o indecidibile)
Ai nostri sensi però,sembra immenso l'universo visibile e ci sentiamo fisicamente inclusi in esso. In realtà è invece la nostra mente che include l'universo visibile ed il nostro stesso corpo, in un solo punto matematico della conoscenza sineterica e tachionica. In altre parole il nostro vero essere è a contorno del corpo fisico, e non sono la mente o l’anima, ad essere incluse nel corpo. In definitiva la luce tachionica mentale include la luce gravitale e questa include la luce fotonica, quest'ultima include le particelle. Ossia il tachione “percorre” per così dire il tutto (il punto nero matematico mentale) e stando fermo conosce tutto l'essere, sem-pre tutto insieme con lui.

L’esistere tutto in un solo punto, significa conoscere istantaneamente tutte le parti dell’informazione che è in Sé. La luce gravitale deve invece impiegare 10-43s per svolgere tutte le dimensioni spazio temporali astratte. La luce fotonica deve impiegare un cronone di tempo per iniziare l'universo materiale in 10-23s. La materia a quanti rimane così confinata, insieme alle sue particelle virtuali di vuoto, tra il suolo di planck e il cielo di planck. La luce fotonica crea quindi una bolla di energia in espansione, che attualmente ha circa 20 miliardi di anni luce di raggio. In questa bolla le particelle più stabili come il protone, avrebbero dieci alla centesima potenza di anni di tempo (10100), per decadere in una definitiva entropia a onde, fino ai θ gradi assoluti di temperatura. Per poi riassorbirsi nuovamente in un gas di punti matematici oltre il suolo di planck, nell'originario punto nero a gravitale. Vedremo però, che questa visione retrospettiva rovesciata, è una ricostruzione teorica eccessiva. In realtà, il fenomeno rovesciato del Big Crunch mentale, rispetto al moto “espansivo” dell’originario Big Bang, si ferma in natura alla lunghezza di planck . L’informazione espansa non rientra più in un luogo puntiforme.

Questa nuova formattazione è una dimensione euclidea e continua (la lunghezza), solo equipotente al puntiforme punto matematico a dimensionto. Ossia l’Universo ora visibile, dopo l’iniziale espansione del Big Bang, scaturita da una singolarità puntiforme, si formattò olisticamente, fino ad un’informazione continua nella lunghezza di Planck. Tutta l’informazione dell’Universo dunque, è codificata ora in una brevissima superstringa, da me rivisitata e corretta in un adrone, incluso nel raggio protonico e detto super quark. Così come la fisica relativistica e quella dei quanti, includono la fisica classica come un loro caso particolare. La mia teoria del tutto, include la fisica relativistica e la fisica quantistica, come due suoi casi particolari e diversi, compresi nella coerenza generale dell’informazione tachionica. In realtà la visione generale tachionica tratta il problema della conoscenza a secondo della velocità di lettura e decodifica dell'informazione.

Questa interpretazione passa dalla velocità assoluta del tachione a quella della luce a quella della chimica e della fisica delle basse velocità (leggi basse energie). Il punto nero meta-materiale, (approssimato al meglio possibile a zero assoluto K), ossia il gravitone dal momento geometrico angolare a due spin, si duplica in rette, piani e spazio tridimensionali, divenendo quark e gluoni a zero, ad una, due e poi tre dimensioni, complementari al tempo (gli adroni super quark). Il moto diviene derivate di tempo e campi del moto, accoppiati via, via, a più dimensioni spaziali nascenti (direzioni contemporanee del moto su più lunghezze). La complementarità crescente su più direzioni diviene energia cinetica, e azione – reazione, tra quei punti “materiali” che sono i grafi protoni. Dai punti matematici ai punti materiali e quindi ai punti in moto, dai monopoli magnetici ai bipolo magnetici e cosi via attraverso tutti i rishoni primordiali e attraverso 0 -1 – 2- 3 – 4 dimensioni, nasce l'universo dalla primordiale forza estensiva, la velocità di fuga angolare dei gravitoni. Quindi l'antiestensione (reazione angolare a questa azione) diviene prima gravità e poi luce visibile e spazio tempo. Col moto della luce gravitale nasce la forza unificata che si differenzia subito nel confinamento tra il suolo di Planck (il punto nero originario in quiete assoluta) e il cielo di Planck (i punti neri virtuali, duplicatisi a iosa nel vuoto della prima lunghezza di Planck).

Tutto l'universo, che sembra esistere «fuori» dal punto matematico e che è invece incluso in esso, non è dunque realmente quadridimensionale, ossia temporale e termodinamico (freccia del tempo) né è realmente in moto, ma rimane continuo nell’equipotenza tra il punto originario e la lunghezza di Planck. Il tempo, (il periodo o insieme dei punti di moto istantaneo) è ciò che inganna e rende verosimile il divenire, l'estensione fisica e spaziale, il moto e l'universo visibile. In realtà il tempo è solo la direzione logica del pensiero, esteso nel periodo del discorso. Vocali e consonanti in fila, parola per parola, giudizio per giudizio, numero per numero (il periodo letterario e quello cronologico sono la stessa realtà dell’informazione in fila logica).

Il tempo è la direzione e la velocità di decodifica e di lettura di significato ,della conoscenza di ogni valore ed evento e di ogni oggetto (freddo, caldo, veloce, lento, sedia, automobile, fuoco, acqua, bene, male, gioia, dolore, teorema, poesia ecc.). L'universo è ai sensi così come vuole sembrare, ossia esteso nello spazio – tempo, che è la sua comprensione quantizzata. I teorema sono alla mente, così come li prevede ciascun sistema assiomatico ipotetico deduttivo, diverso e separato. Tutto consiste invece solo di differenti frequenze della luce mentale dell’informazione, inclusa la impenetrabilità dei corpi. Il quale teorema quantistico si fonda nel mondo subatomico, nel limite del numero degli elettroni, i quali hanno un numero fisso di unità e percorrenze e di spin, per ciascuna orbita atomica. L'impenetrabilità è solo un'informazione matematica, niente di veramente solido. Alla base della materia esistono solo bosoni simulati in moto. I fermioni sono una recita in costume di fantasmi di luce, confinati in punti virtuali di spazio tempo.

Buona lettura.
Sito web e libro scaricabile: http://www.webalice.it/iltachione/

Il Tachione – Il Dito di Dio ultima modifica: 2010-09-27T15:26:03+00:00 da Richard
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Richard

Noi siamo l'incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all'autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)