Rompere la barriera della velocità della Luce

Rompere la barriera della velocità della Luce

Davide Sereda

Intervista a David Sereda:

Diane: David, come sei rimasto coinvolto nello studio sugli UFO?

David: Inizialmente sono rimasto coinvolto nel campo UFO, perchè ne ho visto uno a Berkley, California, nel 1968 sulla strada verso casa dalle scuole elementari. Era pieno giorno in California e io col mio amico Tommy, abbiamo notato un numero di persone che puntavano verso il cielo. C’era un disco metallico in sospensione da 20 minuti. Dopo averlo visto per un attimo, è sparito.

Ho fatto alcuni sogni interessanti dopo, sogni di un gruppo di luci colorate che ruotavano e un altro gruppo di luci colorate che ruotavano nell’altro senso sullo stesso asse e non ho mai capito cosa significasse fino a molto tempo dopo.

Non l’ho mai dimenticato. Ecco come è iniziato il mio interesse.

Diane: Capisco che hai una preparazione scientifica molto estesa e che sei stato presso alcuni dei migliori scienziati negli USA e che sei stato coinvolto nella ricerca per una nuova forma di energia. Puoi dirci qualcosa sul progetto e come ha influenzato il tuo coinvolgimento con la NASA e gli UFO. Vorremmo sapere in merito a questo punto, perchè da molta credibilità alla tua ricerca.

David: Ho lavorato sui problemi ambientali per gran parte della mia vita. Ad un certo punto ho lavorato per un gruppo di fisici coinvolti nella fusione nucleare dell’elio, non radioattiva. Uno scienziato del MIT di nome Bogdan Maglich inventò un nuovo tipo di reattore a fusione nucleare che può produrre un un metro quadrato, un gigawatt di energia. Questa è una quantità di energia prodotta da un reattore nucleare in piena scala!

Maglich spese 27 milioni di dollari su tre o quattro prototipi e arrivò al punto, nel tardo 1980, in cui si trovava ad un solo esperimento dal provare un modello di centrale funzionante. A questo punto, l’Aeronautica USA, su richiesta del Maggiore G. Lamberson della Kirtland Air Force Base di Albuquerque, NM, spese almeno tre milioni di dollari per gli studi di fattibilità sul prototipo. I risultati fuorono sconvolgenti, un lavoro sulla fusione da scuotere la terra. Molto della ricerca venne “classificato”, ma provò che il modello seguente avrebbe avuto successo. Non c’erano ragioni perchè fallisse.

Il capo della NASA in quel tempo era Gene Fletcher e fece una richiesta al Congresso, perchè finanziassero la fase seguente, perchè avrebbe fornito alla NASA il definitivo sistema energetico spaziale. Il Congresso rifiutò per almeno 3 anni.

Io parlai al Congresso nel 1993 su questa proposta. Parlai alla presenza di brillanti fisici sul dibattito in merito alla Fusione Tokomak (1), che è la principale spinta per la ricerca sulla fusione in questo paese. Molti dei fondi del governo sono monopolizzati per la Fusione Tokomak, col maggior lavoro fatto alla Princeton University.

Si fondono due carburanti, deuterio, che è l’isotopo dell’idrogeno a volte detto “idrogeno pesante” e il “trizio”, idrogeno radioattivo. Il 90% dell’energia che risulta dalla reazione è radioattività, quindi non è una opzione conveniente per l’ambiente. Al pubblico è stato fatto credere che questo tipo di fusione (ndt. Tokomak), avrebbe fornito energia sicura per l’ambiente.

Stavamo combattendo per una tipologia diversa di fusione, una che combacia con molti criteri nei suoi modelli sperimentali, per una frazione del costo e letteralmente la più pulita forma di fusione, quindi Deuterio ed Elio. In accordo con gli studi del National Resource Defence Council sui cicli di carburante nucleare, l’elio libero è il più pulito carburante nucleare.

Quindi avevamo file di premi Nobel che la supportavano, includendo Murray Gell-Mann (Premio Nobel, Fisico, 1969) e Glen Seaborg, che presiedeva la Commissione per l’Energia Atomica sotto Kennedy, Johnson, e Nixon. La lista di scienziati a supporto aumentava. Nonostante questo, nessuno al Congresso voleva finanziarla. Così ho formato una compagnia nel 1992 con un ricco individuo Arabo e ci distaccammo per avere un incontro con ricchi personaggi degli Stati Uniti, Arabia Saudita ed Europa e tentammo di ottenere fondi. Nessuno ha voluto.

Diane: Quindi cercavi fondi per sistemi alternativi di fusione?

David: Si, carburanti più avanzati del gasolio e dell’idrogeno o di altri carburanti che usiamo oggi. Per capirci, nove grammi di Elio3 possono produrre la stessa energia di migliaia di barili di petrolio grezzo. Però devi sapere come estrarlo. Ecco il trucco. Se avessimo messo i soldi in questo dieci anni fa, nel 1989, avremmo queste centrali in tutte le maggiori città e avremmo tutti la forma più conveniente di elettricità.

La mia esperienza viene dalla fisica e dall’apprendimento della fisica per fini pratici e per le pubbliche relazioni e le comunicazioni. Per farlo, devo imparare molto di scienza e sono stato vicino ai più grandi nomi in questo campo.

Nel 1994 o 1995, venni presentato a Martin Stubbs, un manager di una TV via cavo che aveva archiviato centinaia di ore delle missioni dello space shuttle. Aveva studiato i nastri e aveva scoperto UFO che apparivano durante molte missioni. Un amico professionista fotografo, Michael Boyle, mi telefonò e mi suggerì di dare un’occhiata ai film.

Diane: Quindi cosa hai iniziato a vedere?

David: Esiste un pezzo di filmato in cui due astronauti stanno riparando il telescopio Hubble e li sentiamo riferirsi ad un oggetto proprio difronte a loro. Quindi senti tutte queste interruzioni dal Controllo di Houston o dell’Alabama, che dicono agli astronauti di non preoccuparsene, di concentrarsi sulla missione.

Sul film puoi vedere questa luce che gira dietro di loro e più tardi possiamo sentire alcuni commenti sul filtro della camera.

E’ tipico in queste trasmissioni sentire affermazioni ridicole della NASA, che non hanno senso e servono solo a confondere i fatti. I filtri della camera sono una delle cose più difficili da staccarsi per sbaglio, non accade. Ho usato camere semiprofessionali per oltre venti anni e non è mai accaduto.

Inoltre, se un astronauta l’ha visto, lo avrebbe identificato e una volta che il filtro si sposta troppo, non lo potresti vedere. L’immagine che vedi è un grosso oggetto luminoso che passa dietro di loro nello sfondo. Le camere sono nelle vicinanze e sono a bordo dello shuttle, quindi il commento sulle lenti delle camere, non ha senso. Hai questi commenti senza senso tutte le volte.

Su un film, ho visto un oggetto girare attorno la curvatura della Terra e sparire dall’altra parte, nel muoversi sullo spazio terrestre ad una distanza che ho calcolato essere di migliaia di miglia e questo solo in quattro secondi.

Diana: E’ possibile che gli astronauti non possono vederli, forse?

David: Le camere filmano in bianco e nero. Ci sono camere sensibili all’infrarosso, che è impossibile per gli occhi umani. Le lunghezze d’onda invisibili vanno dal rosso al violetto. Ho anche conferme che queste camere possono percepire l’ultravioletto, che è un livello ben più alto di quello percepibile dagli occhi umani.

Così, si, è possibile che quello che vedevo nel film, fossero oggetti invisibili agli occhi degli astronauti sul Columbia.

Diana: Nella tua conferenza, ho visto un pezzo di film affascinante, in merito al satellite e al cavo. Puoi parlarne?

David: C’era un satellite che venne allontanato dallo shuttle. In questo filmato il satellite, con un cavo di 12 miglia, si trova approssimativamente a 77 miglia e si sposta a 100 miglia dallo shuttle. Nel video, puoi vedere flotte di queste sfere di luce, muoversi attono, volando a velocità diverse, alcune lente e altre veloci. Pulsano e sembrano ruotare sul proprio asse.

Quando la camera attiva lo zoom, possiamo vedere chiaramente che sono oggetti a forma di disco che passano dietro al cavo. E’ importante capire cosa significa quando vediamo che passano dietro al cavo.

Vedi, sappiamo dove si trova il satellite in relazione allo shuttle e che si sposta a 100 miglia dalla camera, quindi sappiamo che gli oggetti che guardiamo non possono essere più vicini di così. Dato che sappiamo le distanze, possiamo misurare alcuni diametri minimi di questi oggetti.

Se si trovano direttamente dietro al cavo (cosa non sicura), sarebbero stati tra le due e le tre miglia di diametro. Se si trovano più lontani allora sono più grandi. Non c’è limite a quanto possano misurare, perchè non sappiamo quanto siano distanti. Tutto quello che sappiamo e che questi oggetti discoidali, pulsano con grande energia e passano dietro al cavo.

Sono letteralmente enormi. Se scendessero visibili sulla Terra, bloccherebbero tutto il cielo. Se sono solo visibili all’ultravioletto e all’infrarosso, nessuno si accorgerebbe che si trovano lì.

Diana: Cosa che spiega perchè nessuno li vede.

David: Come l’UFO che ho visto che è sparito difronte ai miei occhi e agli occhi di centinaia di spettatori. Dov’è finito? Sappiamo dov’è andato, in un’altra dimensione dello spettro elettromagnetico.

Diana: Ho visto il film NASA UFO quando hai fatto la conferenza a Sedona e ho avuto interessanti sensazioni e sogni entro 24 ore. Mi ha ricordato le cellule del sangue al microscopio. Mi ha lasciato una sensazione molto famigliare. (2)
Puoi parlare della forma e di cosa hai scoperto in merito?

David: Essenzialmente, possiamo partire con gli aerei, l’aviazione e i mezzi spaziali di oggi. Noi vediamo gli oggetti fisici con certe caratteristiche, perchè viviamo in una dimensione fisica.

La legge di Einstein proibisce alla massa o agli “oggetti solidi” di raggiungere la velocità della luce perchè accelerando la massa nel mondo fisico incontri resistenza.

Quando muovi una nave nell’acqua, l’acqua resiste alla nave. Più vai forte e più difficile diviene muoversi, perchè aumenta la resistenza dell’acqua. Diviene più difficile spingere la nave attraverso l’acqua.

Quando muovi un aereo attraverso la massa dell’aria, accade la stessa cosa. Il nostro limite di velocità nell’aria è più alto di quello dell’acqua, ma la massa d’aria impedisce allo stesso modo il movimento dell’aereo, come fa l’acqua per la nave.

E’ stato molto difficile rompere il muro del suono, che è di 600 miglia orarie. Quando proviamo a portare un mezzo spaziale vicino alla velocità della luce, diviene estremamente difficile. Puoi avvicinarti, ma ti costerebbe un enorme quantità di energia.

Nel 1989, ho parlato col Dr. Earl VanLandingham della NASA. Ora è in pensione, ma al tempo era a capo del Propulsion Power and Energy e avanzò per divenire capo dello Space Access and Technology per tutta la NASA.

Quando ho chiesto a VanLandingham sulla questione ET, lui disse che quando consideri la quantità di energia che serve ad un’astronave per arrivare sulla Terra da un altro sistema stellare, il sistema energetico del mezzo dovrebbe essere così enorme che rileveremmo il suo segnale prima che arrivi.

Le nostre stelle più vicine sono Alpha Centauri A e B. Sono a 4.2 e 4.3 anni luce dalla terra. Questo significa che persino alla velocità della luce, servirebbero 4.3 anni per arrivare qua e questo alla velocità costante della luce.

Gli acceleratori di particelle subatomiche, accelerano le particelle a velocità sempre maggiori e le fanno praticamente sbattere fra loro. Nella sperimentazione, gli scienziati accelerano protoni, la porzione principale di un atomo e li portano al 99% della velocità della luce. Questo costa triliardi di elettron-volts di energia.

Quanta energia è un triliardo di elettron-volt? Si tratta di 5000 volte l’energia rilasciata da una esplosione nucleare. Le esplosioni nucleari rilasciano 200 milioni di volts di energia, che è moltissimo. Quindi per produrre un triliardo di elettron-volt e noi possiamo farlo per solo un secondo circa, costa un enorme quantità di energia.

Se una nave spaziale usasse questo tipo di tecnologia per avvicinarsi alla velocità della luce e visitarci da un altro sistema stellare, emanerebbero un segnale energetico di trilioni di elettron-volt pulsanti dalle loro navi in modo continuo. Questo è qualcosa che ogni radioastronomo amatoriale e ogni radio oscilloscopio rileverebbero prima dell’arrivo dell’astronave.

Questo è esattamente ciò che ha detto il Dr.VanLandingham e non abbiamo mai visto nulla di simile.

Quello che ho proposto è una nuova teoria nel campo della fisica e del campo UFO, in particolare. Ho proposto che in qualche modo questi mezzi sono capaci di convertire la loro massa in luce. Essenzialmente, quando porti un’astronave in forma di fotone, una particella di luce, allora in base alla teoria di Einstein, avrebbe massa 0.

Se qualcosa ha massa 0, portarlo alla velocità della luce nella formula di Einstein, costa 0 energia, diciamo un paio di volts.

Quindi il mio concetto è che quello che fanno questi ET è prendere astronavi metalliche e ridurre la loro massa fino a 0, prima di spostarle. Quando sono ridotte a 0 massa, allora possono andare alla velocità della luce con pochissima energia.

Quello che questo ci dice, se è quello che fanno, è che posson convertire la loro massa in luce. Possono anche sparire in diverse parti dello spettro elettromagnetico, come ho visto a Berkley, in California, un giorno del 1968.

Inoltre, i piloti o gli occupanti non sentirebbero nessuna forza G. La forza G è la forza di gravità che subisci quando acceleri e curvi. Puoi provarlo persino in auto, quando cerchi di curvare a 70 miglia orarie. Il tuo corpo verrà spinto sul lato. In un aereo vai più forte e quando provi a curvare, la forza di gravità si sente molto bene, è molto fisica.

Se sei su un’astronave a 3000 miglia orarie e fai una curva improvvisa, se hai massa, l’astronave può esplodere. Gli atomi imploderebbero tra loro e avresti una fissione nucleare e una esplosione di fusione come risultato della curva.

Quindi propongo che se l’astronave riducesse la sua massa a 0 e divenisse pura energia luce, potrebbe fare curve a 90° senza subire forza G e potrebbe passare attraverso oggetti solidi. Può sparire, essere invisibile e raggiungere la velocità della luce con pochissima energia.

Se un mezzo ci visitasse da un altro sistema stellare con le proprietà di cui parlo, non sarebbe rilevabile, perchè Einstein indica che E=mc^2. Se porti a 0 la massa con questa formula, allora l’energia diviene 0.

Quando consideri l’ammontare di energia necessaria nel modello fisico per muovere un’astronave alla velocità della luce, non posso persino accettare che questo tipo di energia sia raggiungibile per più di un paio di secondi.

I wormholes sono un’altra forma esotica di viaggio spaziale proposta dai moderni fisici, ma questo costerebbe l’energia di un centinaio di miliardi di soli accesi per un anno. La nostra galassia contiene centinaia di miliardi di soli, quindi stanno dicendo che per produrre un wormhole serve tutta l’energia di un intero anno per ogni stella della nostra galassia. I numeri sono ridicoli e impossibili, per cui non posso accettare che questo sia il modo in cui questi UFO viaggiano.

La ragione per cui la NASA non può accettare il fenomeno UFO, è perchè sono fermi nella fisica di Einstein. Non possono vedere altro modo. Quando vedono il fenomeno UFO, dicono che non può essere reale, perchè la legge di Einstein dice che se si muovono a questa velocità, noi percepiremmo questo enorme segnale energetico e non lo rileviamo. Ecco una delle ragioni principali per cui la presenza delgi UFO viene negata e i fisici non la prendono seriamente.

Comunque, se guardi a quello che propongo, che la massa possa divenire luce e ridursi a 0, allora si apre un mondo di possibilità.

Diana: Questo non è essenzialmente ciò che viene proposto nell’idea dell’ascensione?

David: Lo è. Ci sono storie di maestri e yogi, che sono stati capaci di farlo coi propri corpi. Cristo nel suo corpo risorto può apparire letteralmente ovunque sul pianeta in un battito di ciglia, perchè il corpo è fatto di pura luce e può muoversi ovunque. E’ libero dalle leggi della materia fisica.

Nel libro Autobiografia di uno Yogi di Paramahansa Yogananda (3), ci sono molte storie di yogi che hanno fatto la stessa cosa.
Quindi dove arriviamo? Come convertiamo la massa in luce? Ecco dove ho avuto le rivelazioni maggiori in fisica. Diventa difficile in una intervista, ma proverò.

Tutto davanti a te ora, tutto quello che ti sembra fisico, sono solo onde quando guardi a livello micro-atomico. Quando guardiamo in ogni sostanza vediamo atomi. Inizialmente, vediamo che gli atomi sono fatti di protoni, neutroni ed elettroni. Il protone è carico positivamente nel nucleo e ha un elettrone carico negativamente che gli gira attorno a velocità incredibile, come un piccolo pianeta, in una relazione onda-particella.

Tutte queste onde hanno delle frequenze.

Quindi, in teoria, puoi cambiare la frequenza della massa, portarla a frequenza più alta e prenderebbe le proprietà dei fotoni.

L’unica cosa che vediamo su questo pianeta, che può sfuggire alla gravità, sono i fotoni. I fotoni sono particelle di luce che saltano fuori dalla Terra e vanno nello spazio e non vengono trattenuti dalla gravità della Terra. Levitano. Saltano i muri e si sparano nello spazio, possibilmente per dare a qualcuno una immagine di come appare la Terra.

Quindi qualcuno di questi piccoli ragazzi deve avere la verità, non solo per i viaggi a velocità della luce, ma per la levitazione e altri fenomeni.

Nel 2000 ho inventato un modello, che chiamo Galaxy Clock, che permette di vedere la relazione onda-particella in 3d. Oggi, usiamo l’oscilloscopio, che ci permette di vedere le onde e misuriamo il numero di picchi per secondo in questa relazione d’onda. Questo ci da la frequenza. La frequenza indica quanto frequentemente un’onda oscilla per secondo (il Galaxy Clock si può vedere su UFONasa.com).

Quando ho deciso di osservare l’onda nell’UFO, parliamo di due mesi dopo l’invenzione, ero a Maui per studiare con uno scienziato per la ZPE, di nome Steve Okerlund. Ha comprato un grosso TV e un VCR da un migliaio di dollari, perchè volevamo avere il miglior fermo-immagine possibile.

Abbiamo osservato un UFO molto grosso che pulsava e si muoveva incorciando il cavo nella missione STS-75 e quando abbiamo bloccato le onde, rimasi sconvolto, sapevo esattamente cosa vedevo! Abbiamo tre onde che si ripetono di continuo e mi hanno detto tutto quello che accadeva nel mezzo. Era la risposta al sistema di propulsione e su come potevamo retro-ingegnerizzare questa sorta di cosa da noi.

Quello che abbiamo visto, praticamente, era una serie di onde che vanno da uno stato di bassa frequenza a media frequenza e quindi ad ultra-frequenza, esattamente quello che serve per trasformare la massa, che è a bassissima frequenza, in luce, che è altissima frequenza.

Ecco la rivelazione. Ho visto un chiaro segno di una serie di onde transitive, che si muovevano da bassa ad altissima frequenza. La spirale del Phi Aureo che vediamo è un’onda in transizione da bassa ad altissima frequenza. Questi mezzi non usano motori a razzo, pulsano la struttura metallica in una serie di onde che, io propongo, trasformano la massa in luce.

La prossima cosa che ho fatto è stato di trovare uno scienziato, John Hutchison, l’inventore del Hutchinson Effect. Ha usato le bobine di Tesla, i generatori Vandergraff e le bobine radio di Tesla, per far pulsare oggetti. In un caso, registrato su film, ha pulsato una palla di cannone da 75 pound con onde Vanderfraff a bassissima frequenza e quindi a media frequenza con onde radio e poi a ultra frequenza e la palla di cannone ha levitato! Questo grosso pezo di acciaio ha levitato sopra un tavolo di legno.

Quindi possiamo vedere chiaramente la rivelazione. Possiamo vedere come questi grossi UFO sono stati visti sorvolare silenziosamente sopra le città, case e campi. Non usano motori a razzo. Ecco la prima parte della risposta.

Ora, se puoi far levitare uno space shuttle o altri mezzi alzando la frequenza, dovremmo vedere la stessa relazione tra massa e fotoni. Tutti gli oggetti cadono per la gravità della Terra, a parte i fotoni e sappiamo che i fotoni hanno frequenza molto più alta della massa.

La cosa eccitante è che, una volta che puoi convertire la massa in luce, questa può levitare ma anche sparire. Una volta che sei qua, puoi mantenere uno stato di massa zero con pochissima energia. Inoltre, puoi raggiungere la velocità della luce con una minima quantità di energia Einsteniana o fisica. Ecco come credo che facciano gli UFO.

Diana: So che hai ricercato nella storia per vedere dove siano apparsi oggetti discoidali.

David: Si. Ci chiediamo da dove vengano i visitatori. Lavoravo per uno speciale della FOX TV, in uno show chiamato “UFO: The Best Evidence Caught on Tape – II”, che è stato trasmesso in Aprile 2000. Hanno creato un segmento su di me e sul materiale degli UFO e la NASA. Nel mezzo della ricerca, uno dei ricercatori mi ha mostrato una figura di un antico artefatto che combacia fisicamente con gli UFO nei filmati NASA. Ecco un’altra sconvolgente scoperta.

Quando guardiamo le immagini NASA, vediamo un grande, rotondo, traslucido disco di luce con un buco nero nel centro e una scanalatura rettangolare su un lato. Quando blocchiamo l’immagine, vediamo un’onda a spirale che parte dal centro del buco nero.

La figura della pietra dei Dropa, un antico artefatto, ha preso la mia attenzione. (4) Ne sono state trovate diverse nelle cave di questa zona Tibetana nel 1936, da un professore di archeologia all’Università del Beijing.

E’ stato trovato un sito funerario, con scheletri di piccoli esseri con grandi teste. Inizialmente pensarono fossero scimmie, ma le scimmie non si seppelliscono tra loro. Quindi scoprirono, in cave collegate, queste pietre discoidali, con un foro in mezzo e alcune avevano una scanalatura sul bordo e alcune una spirale con caratteri incisi, non come geroglifici.

Quindi abbiamo una perfetta rappresentazione. E’ stato incredibile.

Ci sono voluti anni per tradurre i caratteri nella spirale. Qualcuno ha dovuto studiare il linguaggio locale e determinare cosa ci fosse scritto. Nel 1947, uno scienziato inglese di nome Karyl Robbin Evans, studiò le pietre Dropa e poi il popolo della zona. Imparò che questi antichi artefatti erano rappresentazioni di grandi astronavi che caddero nelle loro montagne 12000 anni fa, che gli abitanti indicavano come provenienti dal sistema stellare di Sirio.

Nel 1996, in Inghilterra, è apparso un crop circle con gli stessi simboli, la stessa spirale, con un foro nel mezzo, tutta identica alla pietra di Dropa e agli UFO nei filmati NASA.

Dato che facciamo questo collegamento con Sirio, ho finito per leggere il libro di Robert Temple, The Sirius Mystery (5), che ci dice che i primi dei e dee, educarono l’umanità e venivano dal sistema stellare di Sirio e furono i costruttori della Grande Piramide. La Dea Isis e suo marito, Osirus, si dicono provenienti dal sistema stellare di Sirio.

Quindi ho osservato la Tribù dei Dogon di Mali nel nordovest dell’Africa, che è emigrata dall’Egitto pre-dinastico, perchè volevano conservare la conoscenza che veniva dai costruttori originali della piramide e gli dei originali del sistema stellare di Sirio. Profetizzarono il ritorno degli dei e delle dee di Sirio. Ed ecco il colpo! Lo space shuttle, durante l’incidente del satellite cablato, stava volando sopra la terra madre, da dove provengono gli dei Siriani e le dee. Lo possiamo sentire dal commento della NASA nel film.

Come ulteriore “coincidenza”, ho preso ricerche da Richard Hoagland. Tre anni dopo l’incidente del cavo, ha annunciato che la missione spaziale STS-96 si sarebbe lanciata nel momento preciso in cui il sistema stellare di Sirio era a 33.33° da Cape Canaveral. I padri fondatori che scrissero la Costituzione degli USA erano Massoni del livello più alto e il numero 33.33 è il simbolo più elevato di illuminazione nella saggezza Massonica. Quindi non credo che questo tempo sia stata una coincidenza. Credo che la NASA stesse usando questo tipo di comunicazione letterale, per dire al sistema stellare di Sirio che sappiamo chi sono.

Diana: Esistono tante evidenze che mostrano l’esistenza di altre creature? Perchè, allora, supponi che si neghi tutto?

David: C’è molta paura. C’è il problema del controllo. Le persone che hanno esperienze dirette con esseri extraterrestri o iperdimensionali non sembrano lavorare per le università della NASA. Il modo in cui è impostata la cultura della nostra società, le persone pensano che le persone ai vertici vadano informate per prime, tutti vogliono che un UFO atterri nel cortile della Casa Bianca, perchè per noi è l’apice della gerarchia. Dal punto di vista degli ET, questo non è vero.

Non sembrano interessati a queste persone. Vogliono forse comunicare un messaggio a queste persone, ma ovviamente sono interessati negli individui selezionati per il loro livello di consapevolezza. Quindi finchè non avviene questo contatto per le persone agli alti vertici della società, loro non riconosceranno che questo avvenga ad altri. Nel frattempo, sta accadendo. Molte persone hanno avuto incontri.

Diana: Esiste qualche indizio che il contatto sia avvenuto con i nostri leaders mondiali.

David: Anche con astronauti e che ci sia un cover-up. Non so di contatti con individui, ma Jimmy Carter ha detto di aver visto un UFO, e Gordon Cooper ha affermato al Disclosure Project di aver visto un UFO atterrare alla Base Edwards dell’Air Force, mentre era pilota in addestramento per divenire astronauta. Questo basta per capire che avviene qualcosa.

Diana: Pensi che alcuni di questi veicoli siano stati prodotti dagli umani?

David: Penso sia il caso di qualche avvistamento, ma non di tutti. Non credo che abbiamo la capacità di fare degli UFO così grandi come quelli nei filmati NASA, quelli di cui parlo sono enormi, di due o tre miglia di diametro.

Potremmo avere tecnologia antigravitazionale, ma se funziona, chiediti perchè non la usiamo nell’esercito. Può essere che esista un programma spaziale alternativo e alcune speculazioni dicono che abbiamo basi sulla Luna e su Marte e che la NASA non informi il pubblico.

Questa è tutta teoria. Quando hai una teoria, devi provarla. E’ bene avere teorie, ma è meglio provarle.

David Sereda è nato nel 1961 a Edmonton, Alberta, Canada. Nel 1964 con la famiglia è divenuto residente degli USA. E’ cresciuto in California e la sua prima aspirazione nella vita è stato divenire astronauta. L’interesse per David nello spazio, religione, filosofia e astronomia e scienza, lo ha portato nella sua carriera nei campi relativi. Ha lavorato profondamente in campo tecnologico, per problemi ambientali e umanitari e anche come fotografo professionista. Sereda ha piantato personalmente più di un milione di alberi nelle foreste del Pacifico ed è uno scienziato ambientale di grande reputazione mondiale.

Le scoperte di David e le rivelazioni lo hanno reso soggetto a pressioni per il silenzio. Per leggere altro su David Sereda e le sue scoperte e per vedere il video NASA, visitate il suo sito UFONASA.com

Note:

  • 1. Tokamak is the leading magnetic confinement fusion concept, named after a Russian word for toroidal (or doughnut-shaped) magnetic fields. The field the long way around the torus is the toroidal field, and is the main confining field for the particles. The toroidal field is produced from a set of poloidally constructed electromagnets.
  • 2. In the video Evidence: The Case for NASA UFO, a two-part series, Sereda presents this NASA footage, showing proof of intelligent craft through the process of elimination of other plausible phenomena, fundamental principles of faster-than-light technology and corroborating evidence found on the disc-shaped objects, and links between the supposed spacecraft and an identifiable star system. This video contains over two hours of coverage, and along with David Sereda features TV and film celebrity Dan Aykroyd. Also, his book Evidence: The Case for NASA UFOs covers the footage from the NASA Space Shuttle missions in great depth, and shows a case by case study to show fundamental principles in faster-than-light technology. In addition, David Sereda gives excellent descriptions in this book of the Galaxy Clock and the connection to ancient archaeological discoveries that point to Sirius.
  • 3. Autobiography of a Yogi by Paramahansa Yogananda, paperback (Crystal Clarity).
  • 4. Read more about Dropa stones at Subversive Element-DropaStones.
  • 5. The Sirius Mystery: New Scientific Evidence for Alien Contact 5,000 Years Ago by Robert K.G. Temple, paperback (Destiny Books, 1998).

di Diane M. Cooper
Traduzione a cura di Richard
spiritofmaat.com

Rompere la barriera della velocità della Luce ultima modifica: 2008-06-16T06:57:30+00:00 da Richard
About the Author
Richard

Noi siamo l’incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all’autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)