Intervista a Michele Proclamato

micheleCari lettori, siamo felici di pubblicare un’intervista a Michele Proclamato: scrittore, scopritore di una particolare chiave di lettura dei rosoni (Aquila) ed autore di tanti altri interessanti studi di cui ne consigliamo la lettura.

Domande a cura di tutto lo Staff di Altrogiornale, buona lettura.

pasgal – Ciao Michele, benvenuto su Altrogiornale, siamo lieti di poter attingere conoscenza dai tuoi studi e dalle tue ricerche. Parlarci per iniziare dei tuoi libri, ad esempio “Il Genio Sonico” e “Quando le stelle fanno L’amore“, oppure quelli che preferisci.

Michele – Grazie del benvenuto, sono contento di essere con voi.

Ogni volta che posso, ricordo con piacere, a chi mi avvicina, che Il Genio Sonico è un libro, tra quelli che ho scritto, molto particolare che vale la pena di essere letto, poiché nonostante il suo scarso successo, (non di vendite) pone in essere e dimostra anche attraverso immagini chiare e ben precise, come e quanto, uno dei Maestri ufficiali della Scienza e della tecnica, utilizzasse in tutte, e dico “tutte le sue opere”, il sapere dell’Ottava.

Ho provato sulla mia pelle come in Italia, determinati personaggi siano stati cooptati dall’Ufficialità, tanto da non permettere nessun altro tipo di interpretazione, al vero senso della loro stupefacente ed immensa opera creativa. A meno che l’input conoscitivo, spesso molto sbiadito e discutibile, ma sorretto da una campagna pubblicitaria ineccepibile per mezzi e bibliografia, non arrivi dall’estero. Io ho dimostrato che Leonardo da Vinci, per “Creare” usava il sapere senza tempo, posto, per ultimo all’interno dei Cerchi nel Grano, ma, magistralmente utilizzato, a determinati livelli, da tutte le civiltà del passato, fino ad arrivare, grazie a personalità uniche, a tutto il Rinascimento. Eppure, nessuna associazione che si professa dedita alla diffusione della SUA opera ha avuto il CORAGGIO di invitarmi, quantomeno ad un contraddittorio, auspicato ed auspicabile ai fini della comprensione.

Altra cosa è parlare del mio ultimo libro: “Quando le Stelle fanno l’Amore, dove, occuparsi di uno scienziato capace di trasformare in Equazioni insuperabili i suggerimenti onirici di una DEA Indiana è stato, come dire, veramente interessante e coinvolgente, ma, soprattutto, l’essermi occupato di processi cognitivi non formali e di “intuizione”, mi ha fornito lo spunto per poter affrontare con grandissimo interesse la mia nuova “fatica”(ben al di là dall’essere terminata), tutta dedicata a Giordano Bruno forse il più grande rappresentante del “MIO “ sapere. Sostanzialmente, attraverso l’OTTAVA, posso occuparmi di quasi ….. tutto, con la coscienza di chi sa che sulla Terra di segreti non ce ne siano molti, anzi, probabilmente solo UNO, che volendo si potrebbe riassumere con soli due numeri, i seguenti: 5 e 8.

pasgal – Cosa ti ha spinto ad affrontare in un certo modo questi argomenti anche spirituali? Parlaci del tuo percorso.

Michele – Cosa mi ha spinto? Bella domanda. Forse la voglia di avere e possedere una verità che potesse soddisfarmi, che potesse dare alla mia vita un senso migliore, maggiore, più nobile, capace di rendere ogni mia giornata degna di essere vissuta, al di fuori da una realtà, oggi, per me, completamente indegna. Ma probabilmente non direi esattamente il vero, se non ammettessi, che, nel momento in cui osservai per la prima volta il rosone di Collemaggio, “qualcuno” con un’arma insuperabile, non mi avesse aiutato a scegliere la mia nuova vita.

Sapete, una volta si credeva agli DEI, alla loro presenza ed operato anche in occidente e fra questi uno era particolarmente indicato per creare nuove strade attraverso… l’Amore. Ebbene, Cupido con me si è comportato, come sempre, in modo piuttosto dispettoso: prima mi ha fatto innamorare di una meravigliosa frequenza in pietra, posta sulla facciata di una basilica unica e poi, ho capito che quell’amore era diretto a… DIO. E così oggi so che l’OTTAVA non è altro che la codifica di una creazione divina, dove non c’è posto per le civiltà incapaci di creare senza distruggere.

pasgal – La codifica dei Rosoni di Collemaggio e del suo Labirinto, il sapere dell’OTTAVA, Celestino V, Giordano Bruno ed ancora Pitagora, i cinque intervalli di quinta, la lista dei re Sumerica, i numeri di Fibonacci e lo zodiaco di Dendera. Questi sono alcuni dei tuoi studi più approfonditi attraverso i quali inviti i lettori a profonde riflessioni sulla creazione. Puoi spiegarci quale è il filo conduttore comune che lega questi grandi pensatori ed opere che si distanziano tra di loro di millenni?

Tutti questi popoli e grandi pensatori sapevano che il Suono, il Numero, la Geometria, il Tempo, la Luce, il Movimento, il colore, il calore, ma soprattutto la “Forma” sono tutte espressioni del pensiero Divino. Tutti sapevano che la realtà è: “PURO PENSIERO DIVINO VIVENTE” CIMATICAMENTE CONCEPITO IN MODO GEOMETRICO, MA SPIRALICAMENTE IN GRADO DI DIVENTARE REALTA’.

L’Ottava è questo: È LA CODIFICA DELLA MENTE DI DIO, UNA MENTE DOTATA DI ENORME IMMAGINAZIONE ED INTUITO, TEMPERATA DA UN’ORDINE. E’ PURO DNA DIVINO CODIFICATO E DONATO A NOI, IN TEMPI IMPRECISATI ED IMPRECISABILI, UTILE A CREARE QUALSIASI COSA, A TUTTI I LIVELLI DELLO SVILUPPO UMANO. E’ CHIARAMENTE QUALCOSA CHE VA OLTRE LE POSSIBILITA’ UMANE.

pasgal – Quale potrebbe essere il collegamento tra la Basilica di Collemaggio, Celestino V ed iTemplari in un quadro gnostico?

Michele – Vi dico solo questo: a Collemaggio c’è un labirinto fatto dalle TRE OTTAVE (v. il mio primo libro), intorno ad esse sono disposti 6 Graal, e per graal intendo davvero l’immagine più classica dello stesso. Secondo voi, Celestino V, che volle e costruì la basilica dove sarebbe diventato papa, abbia disposto intorno a TRE OTTO il simbolo del sapere assoluto come il GRAAL, per caso? E, visti i suoi contatti con i Templari, gli stessi, vista la loro storia, poterono forse fare a meno di sapere come e quanto l’uomo da sempre potesse disporre di una “SCIENZA” in grado di creare… Civiltà? Tutti, a certi livelli, sapevano. Hanno sempre saputo ed hanno bramato il SEGRETO dell’OTTAVA, ovunque in tutto il mondo.

pasgal – Un personaggio importante nella ricerca del mistero che abbiamo approfondito più volte su Altrogiornale è Edgar Cayce, vuoi darci il tuo parere in merito? Cosa puoi dirci delle Piramidi d’Egitto e la Hall of Records descritta dalle letture psichiche di Cayce?

Michele – Le piramidi sono state fatte da una civiltà che nulla ha a che fare con le nostre, anche se millenarie. Una civiltà in grado di utilizzare la scienza platonica di cui ”esse” sono una delle più lampanti dimostrazioni. Su Cayce e la Camera dei Ricordi non sono in grado di esprimere giudizi

pasgal – L’umanità attraversa un periodo non felice della propria evoluzione. Si parla molto di governi mondiali e di controllo delle masse. L’essere umano medio sente un senso di impotenza a riguardo. Uno spiraglio di luce lo si può vedere nel concetto di coscienza globale e nel raggiungimento di una certa percentuale di massa critica. Questo si riconduce al nostro ruolo di copartecipatori alla realtà che la fisica dei quanti sembra dimostrare. Quale è la tua opinione a riguardo? Cosa pensi del prossimo futuro?

Michele – L’uomo, in qualsiasi momento, può e potra’ cambiare il suo destino poiché i modi con cui l’Universo dialoga con lui sono molti, diretti ed indiretti. Dialoga in modo diretto, quando suoi figli “altri”, qui da sempre, tanto si danno da fare per proteggere il “suo” pianeta, anche attraverso “cerotti” di migliaia di metri quadri, volgarmente chiamati: Cerchi nel Grano, veri e propri talismani, in grado di curare un essere umiliato e ferito come il nostro pianeta e di risvegliare migliaia di persone al sapere degli DEI. In modo indiretto, quando, psichicamente, interviene su di noi attraverso, per esempio, un semplice sogno fatto da una sintesi numerica ben precisa, come può essere questa: ”8 -12 -24-36-48-72 ecc, ecc,” in grado di mettere in moto l’anima di tutti, verso un Dio e delle civiltà, che per noi trepidano, operano e si disperano da millenni. Il problema, oggi, è posto, non nel numero soglia, ottenibile, bensì nel tempo che ci resta per ottenerlo.

pasgal – David Wilcock e Nassim Haramein sono due studiosi che abbiamo spesso qui approfondito e nei quali troviamo punti in comune con il tuo pensiero. Conosci i loro studi? Hai una tua opinione?

Michele – Conosco molto bene i loro studi, sono persone in gamba, sanno collaborare utilizzando ogni strada utile per ottenere il sapere con magnifici risultati conoscitivi, ma, come al solito, NOI, in Italia, esprimiamo, singolarmente, delle capacità di apprendimento non formale a volte superiori alle loro. Il tutto, però, viene vanificato dalla lingua e dal nostro assurdo provincialismo autodistruttivo. L’Italia è una Terra unica, speciale, lo è sempre stata a tutti i livelli, e se le prossime generazioni riusciranno a “cambiar canale”, forse potremo ancora esprimere personalità “speciali” ed invidiate da tutto il mondo, come un tempo.

pasgal – Era dell’Acquario, inversione dei poli magnetici, precessione degli equinozi, profezie Hopi, calendario Maya, il 21 dicembre 2012. Seguendo i tuoi studi ci accorgiamo che c’è molto altro nella storia che riporta a questo momento e che è saggio non sottovalutarlo. Cosa accadrà questo giorno? Cosa pensi che significhi questa data per l’umanità e come consigli di affrontarla?

Michele – L’uomo sta già cambiando e queste date e ricorrenze precessionali, che ciclicamente si ripresentano, non solo altro che trampolini disponibili all’uso di chi vuole un livello di autocoscienza superiore, sostenuto dai meccanismi stessi di rinnovamento universale. Ma le cose non succedono per tutti ed allo stesso modo, quindi ci sarà un 2013 ed un 2014 e così via, fatto da uomini sempre più consci della loro appartenenza divina e non. Come affrontare tali appuntamenti? Vivendoli, sicuri di come il nostro DNA sia preparato a questo e ad altro. Siamo stati creati per appartenere a questo cosmo ed ai suoi compleanni solari, tutto qui, altre interpretazioni, spesso ingiustamente catastrofiche, servono solo a… vendere.

pasgal – I cerchi nel grano. Tu hai scritto “La storia millenaria dei cerchi nel grano” attraverso il quale fai passare il messaggio della loro presenza da sempre. Secondo te quale è la loro origine e perchè da sempre la vita degli esseri umani è accompagnata da questi fenomeni?

Michele – Capiamoci. Il sapere dei cerchi è sempre stato sulla terra. Si è espresso in migliaia di modi, creando civiltà, cultura, tecnologia, arte e spiritualità. La “SUA” origine è quanto di più enigmatico e lontano si possa concepire, a meno che non si eccepisca una costante presenza “altra” di una o più civiltà, in grado di domare il tempo, codificare DIO, superare con successo la dicotomia scienza–spiritualità e …Viaggiare.

pasgal – La pseudoscienza cimatica. Puoi spiegarci cosa intendi con questo termine?

Michele – L’ho definita così, perché ufficialmente, la Cimatica non è diventata una scienza. Vero è che essa può darci un’idea di come un essere androgino possa geometricamente prepararsi a diventare TUTTO, attraverso OTTO frequenze temporali ben precise.

pasgal – Molti parlano di Nibiru, il decimo pianeta, il pianeta degli Dei, gli Annunaki. Puoi dirci come i tuoi studi hanno incontrato ed interpretato questo concetto? Per te esiste e prevedi il ritorno di Nibiru e se si quando?

Michele – Posso solo dire che riuscii a codificare il Rosone di Collemaggio attraverso il Piatto del Pinches un reperto di cui Sitchin parlava con dovizia di particolari, proprio nell’ambito della tecnologia mesopotamica di chiara, secondo lui, provenienza Annunaki.

pasgal – Molti pensatori, come Cayce e Rol, anche definiti chiaroveggenti, hanno da sempre sostenuto che il Pianeta Terra ha una sua memoria, una vibrazione energetica fatta di ricordi ove tutto è registrato. In questa memoria, definita Akascica, si sostiene sia possibile leggere tutto ciò che è avvenuto dal momento della creazione. I tuoi studi storico/scientifici hanno in qualche modo confermato questa teoria?

Michele – Giordano Bruno definiva i pianeti e le Stelle: “Animali” poiché dotati di ANIMA. Quindi, esseri dotati di un’anima e di un livello di autocoscienza simile a quello di un pianeta, hanno tutti i ”NUMERI“ per avere anche una memoria trasmissibile a degli esseri come noi che, chiaramente, si dimostrano inferiori al suo stato animico. L’Akascia può esistere. Ed è trasmissibile a livello planetario ed universale, viviamo in modo frattale in un immenso essere vivente, capace esprimersi, come noi, attraverso tutta una serie di capacità mentali. Tutto qui.

pasgal – Per ultimo ti chiediamo un consiglio ai nostri lettori. Il molto non saputo ha creato delle prigioni mentali che molto spesso risulta difficile oltrepassare. Quale reputi sia il miglior “modo di vivere”, il miglior “modo di pensare”?

Michele – Ci si può aiutare a vivere “diversamente”, frequentando luoghi preposti da secoli alla crescita dell‘animo. Oggi ci siamo dimenticati di come il simbolo, il numero, l’immaginazione, l’intuito, possano diventare un modo per rapportarsi con luoghi in grado di parlare la lingua di DIO. Vogliamo vivere diversamente? Io conosco solo un modo. Ho amato, riamato, una basilica nella quale la geometria ancora integra di un pavimento, sussurrò al mio intuito, come tutto intorno a noi è VIVO e parlante e come nulla, davvero nulla, sia stato fatto “per caso” nel Creato. Quel sussurro silente, per alcuni attimi mi ha permesso di “smettere” di pensare e, finalmente, mi ha dato il modo di “ESSERE” ora e adesso, seguendo una cosa sola: ”La LUCE, CHE TUTTE LE CONOSCENZE CONTIENE”

pasgal – Bene Michele è tutto. Ti ringraziamo di cuore per essere stato gentile con noi.

Michele -Grazie a voi ed un caloroso saluto a tutti i lettori di Altrogiornale.org


micheleproclamatoMichele Proclamato vive a L’Aquila dove, da alcuni anni, si è fatto promotore di iniziative che hanno come unica finalità quella di svelare, al grande pubblico, quanto grande sia il lascito “misterico” del piccolo capoluogo abruzzese.

Per primo ha codificato il linguaggio dei Rosoni e ha ideato il “Tour del Mistero”, basato sui siti sacri più importanti della città, a cui ha aggiunto la prima guida “esoterica” della città aquilana: “La rivelazione dell’Aquila” con la collaborazione di altri due autori.
Scrive e pubblica il libro “Il Segreto delle Tre Ottave”, basato sulla chiave “vibrazionale” da lui trovata all’interno della basilica di Collemaggio.

Altri libri di Michele Proclamato qui!

Intervista a Michele Proclamato ultima modifica: 2010-05-29T22:58:27+00:00 da Pasquale Galasso
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Pasquale Galasso

Pasquale Galasso, editore di Altrogiornale.org - Conoscere non è avere l'informazione.