Intervista: Il Professore Otto Rössler prende parola sul LHC

Il Giornale Online

Sul vasto territorio del CERN fuori da Ginevra, c'è solo una importante figura nella scienza che critica il mulinello LHC, il Dr.Otto Rössler. Un anziano vetrano con circa 300 ricerche sotto la cintura, a volte chiamato il padre della teoria del Chaos, sembra parte di una vivace campagna per i diritti umani, per conoscenza e immaginazione, pronto per combattere con i feroci demoni, i terrorizzanti micro buchi neri del Large Hadron Collider, che possono apparire. Si preoccupa che possano fare merenda con la Terra.

Il CERN, l'incanto per i fisici nucleari, non è molto preoccupato, con un laboratorio sotterraneo che fa concorrenza a qualsiasi fortezza mai costruita, sostenuto da una armata di 2500 fisici e altri 6000 nel mondo.
Se fate i calcoli, non c'è molta possibilita per cui Rössler possa ritardare lo sparo della prima carica di protoni, ritardato più volte dal CERN stesso, per problemi di costruzione e tecnici in 3 anni ad ora, benchè ancora atteso forse questo settembre.

Questo giugno il CERN ha rilasciato la sua recensione sui problemi di Sicurezza del LHC, il Rapporto LSAG, che include una discussione sui micro buchi neri e altri pericolosi oggetti che si possono produrre. Questo nega la probabilità di ogni problema del genere, incluso i mBH.

La comunità scientifica e il pubblico in generale non ha sentito molto delle nuove teorie di Rössler.Alcuni hanno detto che non ha credenziali in fisica, benchè i suoi risultati siano molti, in diversi campi, inclusi studi pubblicati di fisica e l'insegnamento di Fisica Teorica. Partendo dal 1966 con una laurea in medicina, quindi un postdottorato al Max Planck Institute in Fisiologia Comportamentale, ha iniziato la sua carriera di ricerca in Biologia Teorica al SUNY, Buffalo, nel 1969 e quindi divenne professore di Biochimica Teorica all'Università di Tübingen nel 1970, dove insegna ancora oggi.

Per riconoscimento ai suori risultati in chimica, è stato nominato Professore di Chimica per Decreto.

Come professore ospite ha insegnato in molte università del Canada, in USA e Danimarca. E' da notare che ogni appuntamento era per una differente disciplina: Visiting Professor of Mathematics, of Nonlinear Studies, of Chemical Engineering, of Theoretical Physics, of Complexity Research. Correntemente ha insegnato Teoria del Chaos e Barin Theory alla Università di Tübingen, ha anche collaborato con ATOMOSYD, un gruppo di ricerca Francese che studia Analisi Topologica e Modellazione di Sistemi Dinamici. Inoltre ha pubblicato 5 libri, tra questi, Encounter with Chaos, 1992, sul suo lavoro nella teoria del Chaos dal 1970. Endophysics: The World as an Interface, 1998, è la sua introduzione in un nuovo campo della fisica che ha fondato.

In fisica devi essere un fisico, specialmente uno pre-eminente, se vuoi sfidare il CERN, che chiaramente ne è colmo, inclusi Laureati al Nobel. Non è per snobberia, ma è più o meno la regola del club di oggi. Se fosse stata applicata ad Albert Einstein quando faticava come commesso all'Ufficio dei Brevetti in Svizzera, sarebbe rimasto nell'oscurità. La logica di Einstein spiega molto del pensiero di Rössler sui buchi neri.

Piuttosto che lasciar cadere la questione, come fanno altri scienziati quando vengono esclusi, Rössler continua a richiedere un rinvio per la partenza del LHC, allarmato seriamente dalla prospettiva della creazione di buchi neri che possono distruggere il pianeta. Per questo è stato chiamato per una Conferenza sulla Sicurezza del LHC e ha sottomesso le sue teorie direttamente al CERN per la valutazione. La sua ultima incursione è più politica. A metà Agosto deve incontrare il Presidente della Svizzera, Pascal Couchepin.

Recentemente, ho avuto il piacere di parlare col Dr. Rössler. Segue l'intervista.

Gillis: Come sei arrivato all'idea il mBH, se prodotto al Large Hadron Collider, può essere pericoloso?

L'idea che l'LHC può essere pericoloso non è arrivata al mio cervello da subito. Un mio amico Relativista che ha corretto questo documento sulla mia nuova interpretazione della metrica Schwarzchild, mi ha chiesto come per scherzo se questo avrebbe avuto ripercussioni sul LHC. Non sapevo cosa fosse l'LHC. Mi ha forzato a pensare se questa fosse una buona domanda o uno scherzo. Potrebbe significare che i buchi neri o mini buchi neri non possono evaporare. La matematica è la stessa. Ho cercato di screditarla, ma non ho potuto.

Altra cosa che mi è accaduta è che noi ora possiamo predirre l'esistenza di buchi neri dalla forma diversa usando la teoria Frattale di El Naschie. Una volta che sappiamo che hanno forma a stringa allora possiamo rispondere su quale sia la loro dimensione. Mi sono serviti solo alcuni giorni per capire potevamo usare la teoria di El Naschie per calcolare la loro dimensione.

Gillis: Quindi pensi che la teoria delle stringhe sia corretta?

Si. Non ho mai creduto alla teoria delle stringhe fino a poco tempo fa, quando ho trovato il risultato. Gli elettroni non possono essenzialmente avere la forma di un punto. Se fosse così, dovrebbero essere necessariamente piccoli buchi neri allo stesso tempo, cosa che nessuno trova obiettabile. Però i buchi neri sono senza carica secono la mia nuova lettura della metrica Schwarzchild. Le stringhe quindi devono già esistere davanti ai nostri occhi, nella forma di elettroni. Questo supporta la forma a stringa dei piccoli buchi neri.

Gillis: Stai suggerendo che tu pensi che gli elettroni siano elementari buchi neri?

No, sono gli altri che pensano così implicitamente. Possono essere anche nuvole di piccole particelle cariche, in principio, benchè ne dubiti. Questo ripeterebbe solo il problema.

Gillis: Quindi concordi che come tutte le particelle nella teoria delle Stringhe, gli elettronia siano di forma a stringa e non a punto nello spazio reale?

Questa è una domanda troppo difficile per dare una risposta definitiva. Nello spazio reale, ci sarebbe solo un aumento di dimensione, immagino. Ma forse, più o meno la stessa cosa per tutte le mini particelle, dai neutrini ai mini buchi neri?

Gillis: Non ci sono ancora conferme sperimentali della teoria delle Stringhe, non dai dati del collider o da altri esperimenti. Il CERN spera di trovare prove delle Stringhe con le maggiori energie del LHC.

Si, è uno dei due grandi obiettivi, a parte l'Higgs.

Gillis: Ci sono molti teorici delle stringhe al CERN. Dato che la teoria delle Stringhe supporta la formazione dei mBH ad energia più basse rispetto a quelle necessarie per produrre un Buco Nero della dimensione di tipo Planck, forse raggiungibile con le collisioni al LHC, allora perchè il CERN non lo prende seriamente? Lo hanno fatto con la loro “Micro Black Hole Factory”. Ora il recente giudizio sulla sicurezza del CERN, il rapporto LSAG, lo esclude, citando la Relatività di Einstein, indicano che sono impossibili.

Sono meno entusiasti di prima. I teorici delle Stringhe non credono più alla teoria delle Stringhe. Questa è stata la mia impressione quando ho incontrato il Dr.Landua al CERN, ma forse ho capito male. Non parlano più di buchi neri da quando ho iniziato a dire che sono pericolosi. Hanno persino abbandonato la teoria delle Stringhe dicendo che non ci credono più.

Gillis: Quali pensi siano le probabilità che si produca un mBH al LHC con collisioni protone-protone a 10 TeV, prima dell'inverno?

Potrei dire il 10%. Forse 16% o 16.6%. La Roulette Russa ha 6 probabilità.

Gillis: Se caricano il collider 6 volte con protoni? Seriamente, a 14TeV energia ordinaria del prossimo anni e con collisioni a energia maggiore con ioni a 1150 TeV, allora la probabilità aumenterebbe?

No, non nel secondo stadio. Perchè le energie di collisione quark-quark saranno più basse in questo caso.

Gillis: Hai scritto recentemente a Stephen Hawking sul soggetto, chiedendogli di contattare il CERN, se concordasse sul fatto che ci fossero dubbi sull'evaporazione dei buchi neri tramite la radiazione di Hawking e quindi ci siano possibilità sulla creazione di mBH al LHC. Hai avuto risposta?

Non che sappia. Gli ho inviato un nastro, un CD, con un mio discorso su questo problema il 31 Gennaio a Berlino presso il Transmediale, una grande conferenza, una conferenza di arte. Lui ha chiesto al suo segretario di mandare una carta di replica, cosa che ha fatto. Ho chiesto a diverse persone di mettermi in contatto con lui. E' un peccato. Sono suo grande fan.

Gillis: Hai parlato del Dr.Rolf Landua. Lo hai intervistato al CERN questo 4 Luglio sulle tue teorie dei buchi neri. Cosa è accaduto?

E' stato un bell'incontro. Quando sono arrivato all'aeroporto c'erano due donne di Zurigo ad aspettarmi. Questo per non essere solo. C'erano attivisti del LHC. Mi hanno accompagnato al CERN. Quando è arrivato Landua, ci ha offerto un giro all'ATLAS Detector. Quindi eravamo in quattro al bar del CERN, con la vista sul Monte Bianco. Mi promise, dato che non poteva scartare la mia argomentazione sulla Relatività, che conosceva diversi personaggi famosi nel lavoro sulla Relatività al CERN che mi avrebbero parlato. Ero felice di avere una discussione. Prima di andarcene, ho ricordato a Landua del nostro prossimo incontro con i Relativisti. Lui disse che non era necessario. Disse che avrebbe mandato il mio studio ad un esperto. La materia è ancora pendente. Se mi sbaglio, voglio almeno sapere dove sbaglio.

Gillis: Hai tempo per opporti agli argomenti di sicurezza del CERN?

Poco. Dobbiamo discutere le stelle di neutroni, l'argomento più duro. Secondo il CERN, le stelle di neutroni non dovrebbero esistere se ci sono analogie naturali ai mini buchi neri del LHC. Le stelle di neutroni, consumate inizialmente da mini buchi neri, sarebbero buchi neri di per sè. L'argomentazione del CERN sembra buona, ma si può dimostrare che è sbagliata. Questo l'ho messo all'attenzione del CERN in Maggio. I mini buchi neri possono esistere. Nelle stelle di neutroni, sono così dense che non c'è speranza a prima vista, per cui qualsiasi particella veloce possa passarci attraverso senza bloccarsi. Questo è un argomento di sicurezza del CERN. O era.

Gillis: Quindi come fanno le stelle di neutroni super dense a sopravvivere a un attacco di mBH naturali? Qual'è la tua teoria?

Le stelle di neutroni sono in uno stato quantico macroscopico, detto superfluido. Questo stato le protegge, perchè le rende trasparenti alle particelle veloci.

Gillis: Dato che queste stelle sono in uno strano stato quantico, come il Condensato Bose-Einstein?

Si.

Gillis: Launda ha accettato il tuo discorso?

Penso così, dopo avergli detto che la mia opposizione è stata accettata da un famoso Laureato al Nobel nel campo: che le stelle di neutroni, che da sole sono suscettibili a questa argomentazione del CERN, sono protette per la loro superfluidità, essendo trasparenti ai veloci mini buchi neri. Quindi, il Dr.Launda ha realizzato che questo stipulato nuovo effetto quantico era l'opposto alla famosa rigidità di Mossbauer, che mi aveva molto impressionato. Quindi io e lui improvvisamente abbiamo visto che la predetta nuova trasparenza può essere testata al CERN, in un esperimento separato.

Loro hanno la più grande quantità di superfluido sul pianeta, in forma di Elio II. Cioè, mini particelle, ho pensato a neutrini, possono per confronto, essere sparati in un lungo tubo di questo superfluido e attraverso un analogo tubo contenente ordinario elio fluido. Per vedre la differenza. Quindi, abbiamo realizzato che sarebbero serviti anni per provare.

Gillis: Il Dr.Laundra concorda con te, che questo esperimento sia importante? Che possa mostrare che la superfluidità protegge le stelle di neutroni dai mBH?

Su questo punto sembra di sì. Sfortunatamente, la superfluidità non proteggerà questo pianeta da lenti mini buchi neri artificiali, possibilmente prodotti al LHC.

Gillis: Avete anche parlato di una possibile implosione ed esplosione di una bosenova? Il superfluido Elio II è un superfluido quantistico con strane proprietà e considerato generalmente un Condensato Bose-Einstein.

Si, ma la domanda sulla pericolosità di questo superfluido, dato il rischio della formazione di una bosenova al LHC, la imparo solo oggi da te: non ci è venuta. Questo è un punto importante e lo si deve sperimentare al CERN. Forse lo proveranno accidentalmente quando accenderanno l'LHC. Questa catastrofe locale, se accade, potrebbe proteggere il pianeta.

Gillis: Questa supernova può distruggere l'LHC? Non stai scherzando?

No. Il mio amico Artur Schmidt mi ha detto della regola storica per cui ovunque ci sia un salto tecnologico di un fattore dieci, visto che l'energia del LHC sarà circa 8 volte maggiore di prima, allora possono avvenire i maggiori incidenti all'umanità per una carenza di chiaroveggenza.

Gillis: Quindi supporti la mia idea che una possibile esplosione di bosenova possa minacciare l'LHC a Ginevra? Quindi si debba fare un testi di sicurezza sull'elio superfluido al CERN? Recentemente ho imparato che l'Elio 1 viene usato al LHC, per raffreddare i criostati nell'anello principale. Ho pubblicato un articolo recentemente sulle mie scoperte, in ScientificBlogging, Superfluids, BECs and Bosenovas: The Ultimate Experiment.

Non dovrei dire sì? Il problema è che il meccanismo della BEC bosenova è ancora sconosciuto. Al CERN andrebbe ricordato.

Gillis: Considerando che sei uno dei principali critici nella scienza della sicurezza dei mBH e che il CERN non era preparato per l'incontro in cui dovevi discutere le tue teorie, il CERN ti inviterà nuovamente?

Questo non è ancora accaduto. Forse la risposta è implicita in quello che mi ha detto un Laureato al Nobel in fisica poche settimane fa. Mi ha detto che dovrei andare avanti con la mia lotta contro il CERN. Perchè il CERN necessità di visione pubblica.

Gillis: Perchè il CERN non ti prende seriamente? Ci sono dei fisici o hanno paura di affondare? Con la loro reputazione e il loro lavoro sulla linea?

No, penso ci siano altre ragioni. Le persone oggi non credono nell'originalità di una singola persona o di piccoli gruppi. Tutti credono nel grande gruppo e nel potere dell'unione. Abbiamo un Maoismo nella scienza. Lascia crescere i fiori. Non manca molto. Tutti credono che non si possa più essere un Poincare o un Einstein. Però viviamo anche nell'era in cui tutti credono nel Big Bang, la cosa più insensata di tutte, se i miei collaboratori hanno ragione. E' impossibile sbarazzarsene. Viviamo in un'era dogmatica. Le persone vogliono avere certezza dall'opinione comune. Non credono che sia possibile scoprire qualcosa di originale. E' un peccato per i nostri giovani. Non gli viene permesso di credere in sè stessi.

Gillis: Penso che tu abbia colpito al naso. Questo è in qualche modo tutto per provare la teoria del Big Bang?

I fisici più giovani sanno che non esiste. Molti sanno che non ha senso, incluso lo stesso Hubble. Gli è stato negao il Premio Nobel, perchè non credeva in quello in cui tutti credevano. Molto strano.

Gillis: Hubble ha scoperto una distanza proporzionata nel redshift, che i fisici indicano come prova dell'espansione dell'Universo, confermando la teoria del Big Bang.

Ha smesso di crederci. Ha detto che non ci sono ragioni per cui la luce si stanchi sulle lunghe distanze. Nessuno ha scoperto la ragione per lungo tempo. Finchè 6 anni fa il mio gruppo ha scoperto la ragione. L'ho pubblicata, ma nessuno se ne è interessato. Il documento è stato pubblicato lo scorso anno in Chaos, Solitons and Fractals. In Agosto aveva un bel titolo, Hubble Expansion without Space Expansion. Non dovresti dire a nessuno che non credo nel Big Bang. Quindi non vogliono credere a nulla di ciò che dico (ride).

Gillis: Allora non ci sono teorie alternativa al Big Bang?

Molti sanno che non ha senso, ma nessuno ha trovato la chiave. Ho avuto la fortuna di parlare ad un giovane fisico Americo-Iraniano che ha lavorato in Svizzera. Mi ha dato lo studio chiave di Chandrasekhar del 1943, che da il meccanismo, ma nessuno lo ha visto incluso l'autore stesso. Però ha avuto il Premio Nobel dopo per i Buchi Neri. E' una teoria molto vecchia e io ho trovato una spiegazione più semplice del risultato di Chandrasekhar.

Non si applica solo alle grandi stelle, come pensa, che mi muovano più rapidamente del resto, ma ogni potenziale gravitazionale che attrae i corpi veloci viene rallentato in una nuvola vorticosa di corpi più pesanti come le galassie e la luce passa sul rosso in proporzione. Questa è una semplice legge della fisica, della fisica classica essenzialmente. Però venne sorvolata fin dal 1865. Questo vecchio documento viene dallo scopritore della Meccanica Statistica, Rudolf Clausius, che non aveva un diploma delle scuole superiori. Era l'ETH, il Politecnico Svizzero che lo ha salvato. Puoi passare un esame e avere il permesso di studiare lì. L'unica tale università in Europa e nel mondo probabilmente. Lo ha salvato e ha salvato Einstein 30 anni fa.

Gillis: Il CERN metterebbe alla porta Einstein oggi. Per questo ti appelli al pubblico e ai politici? A metà agosto verrai visto dal Presidente della Svizzera, Pascal Couchepin. Cosa speri di ottenere?

Sto cercando di entrare in contatto con lui, così che capisca cosa penso. Capisca che non sono nemico del CERN, cosa che forse tutti credono. Solo l'unico amico del CERN che vedo attorno. Tutti gli altri cercano di distruggerlo. Inclusi loro stessi. Hanno questo argomento. Abbiamo tutti dei figli. Vogliamo fare questo esperimento senza sapere se è sicuro? Se però sono pronti a sacrificare le loro famiglie, allora non gli è permesso di farlo col pianeta. il CERN non ha ancora risposto alle mie domande o rifiutato i miei studi, che sono pubblicamente disponibili su Internet.

Ecco le domande senza risposta del Dr. Rössler dal suo “Sette Ragioni per Chiedere una Conferenza sulla Sicurezza del LHC, con minime revisioni del Dr. Rössler, documento originale su : http://wissensnavigator.ch/documents/spiritualottoeroessler.pdf which will be updated soon, as below.
Questo documento è stato recentemente presentato dal Dr.Rössler a più di 200 partecipanti della 20ma Conferenza Internazionale sui Sistemi di Ricerca, Informatica e Cibernetica, 24-30 Luglio, 2008, a Baden-Baden, ospitata dal IIAS, Istituto Internazionale per gli Studi Avanzati. I partecipanti della conferenza e l'IIAS appoggiano pubblicamente la richiesta del Dr.Rössler per una Conferenza sulla Sicurezza per l'LHC, il prima possibile.

Sette Ragioni per Richiedre una Conferenza sulla Sicurezza del LHC
1) I buchi neri non possono evaporare perchè il loro orizzonte è effettivamente infinito nello spaziotempo in base alla mia nuova interpretazione della metrica di Schwarzschild (1).

2) I buchi neri sono effettivamente senza carica (1). Quindi, le particelle elementari cariche non possono essere allo stesso tempo buchi neri (o dalla forma a punto). Dunque mini oggetti di forma a punto esistono già. Questo supporta i mini buchi neri.

3) I mini buchi neri crescono esponenzialmente piuttosto che linearmente dentro la Terra: “principio mini-quasar” (2). Dunque il tempo necessario a un mini buco nero per catturare la terra è massimamente abbreviato, forse arriviamo a “50 mesi”. Questo contrasta con i “50 milioni di anni” ottenuti assumendo la crescita lineare col BBC Horizon (3) e l'analogo “5 miliardi di anni” del CERN (4).

4) Il CERN risponde (4,5) che se i mini buchi neri sono stabili come affermato (1), allora particelle ugualmente stabili si devono sollevare naturalmente con le collisioni di raggi cosmici ultra veloci con i protoni del pianeta. Questo è corretto. Comunque, rimangono fondamentali differenze: solo quelli prodotti dall'uomo sono “generati simmetricamente” e dunque pericolosi. In quanto da soli sono sufficientemente lenti rispetto alla terra, che uno di essi (a meno di 11km/sec) può prendere residenza, in contrasto della quasi velocità luminale dei loro cugini naturali.

5) La risposta del CERN può essere ancora vera per corpi celesti più compatti della Terra, in modo che i loro tempi di vita sarebbero drasticamente ridotti a dispetto dell'osservazione, se esistono i mini buchi neri. Si può ricavare un limite quantitativo da questo argometo: prendiamo una nana bianca. Sono di 10^5 volte più dense della terra con la stessa dimensione. Dunque la sezione necesaria a un mini buco nero per passare attraverso è di 10^5 più grande della terra.

Rimangono sicuri se collisioni non maggiori a 10^4 con un quark attendono il passaggio di un mini buco nero veloce (così che passi attraverso).
Perchè? Perchè l'energia pianificata di 14 TeV pompata in due protoni in collisione al CERN è di 14000 volte la massa di un protone (1MeV).

Quindi un mini buco nero nato da due quark (uno da ogni protone) ha circa 14000 volte la massa a riposo di un quark. Dunque per la conservazione di momentum, possono sopravvivere da un rapido mini buco nero naturale di energia dell'LHC, solo circa 14000 collisioni con un quark residente. Se questo limite deve essere osservato dalla natura nelle nane bianche, allora non più di circa 0.1 collisioni devono attendere un mini buco nero del CERN sul suo primo passaggio attraverso la terra. Questa stima è plausibile, quindi la continua esistenza di nane bianche non può essere usata come contro-argomentazione per i pericoli della creazione umana di lenti mini buchi neri.

6) Questo numero presuppone che il processo di crescita non lineare del punto 3 di sopra, è inapplicabile se materia molto densa viene attraversata a velocità quasi luminale. Gli intervalli di collisione più brevi, di molti ordini di magnitudine, permettono questa previsione.

7) Infine, le stelle di neutroni hanno per altro fattore di 10^9, maggiore densità delle nane bianche. Dato che sono di migliaia di volte più piccole, sono di milioni di volte più sensibili. Però sono protette da effetti di coerenza quantistica del tipo di superfluido: quindi i mini buchi neri possono passare senza essere fermati. La superfluidità si estende dalla “crosta interna” (6). Questa previsione, se confermata, rende i mini buchi neri naturali, se esistono, non pericolosi.

Quindi, i loro lenti cugini prodotti dall'uomo sulla terra o sparsi verso il sole, possono avere conseguenze pericolose in cui tutti preferiscono non credere.
Per escludere la possibilità che i mini buchi neri prodotti dall'uomo danneggino la terra, sarà necessario screditare il primo dei 7 punti e se non è possibile, il secondo e così via. Finchè questo non viene fatto, nessuno può dare “luce verde” al superamento della barriera dei 2 TeV al LHC, come pianificato in poche settimane.

Sembra che solo una immediata conferenza sulla sicurezza possa salvare l'esperimento del LHC dal disastro.

Riferimenti:
www.wissensnavigator.com/documents/ottoroesslerminiblackhole.pdf (a revision of section 5 is forthcoming)
[2] O.E. Rössler, “Abraham-solution to Schwarzschild metric implies that CERN mini black holes pose a planetary risk” (submitted on September 27, 2007). Also found on the above URL.
[3] BBC Horizon documentary, “The Six Billion Dollar Experiment” www.BBC.co.uk/sn/tvradio/programmes/horizon/broadband/tx/universe/
[4] M. Mangano, in an interview with Michael Liebe, at golem.de (in German) www.golem.de/0802157477.html
[5] R. Landua, in an interview with Andreas Séché, pm-magazin.de (in German) www.youtube.com/watch?v=_TjYobXKebM
[6] G. Colò, “A microscopic quantal calculation of the superfluidity of the inner crust of neutron stars” (Abstract) www.mi.infn.it/~colo/TRENTO/Abstracts/gori.txt

Fonte: http://www.scientificblogging.com/big_science_gambles/interview_professor_otto_rossler_takes_on_the_lhc
Tradotto da Richard per Altrogiornale.org

Intervista: Il Professore Otto Rössler prende parola sul LHC ultima modifica: 2008-09-21T10:46:30+00:00 da Richard
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Richard

Noi siamo l'incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all'autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)