Jesse Ventura : 'l'11 settembre lo abbiamo fatto a noi stessi'

Il Giornale Online
Il già Governatore [del Minnesota, ndt] Jesse Ventura, nel suo scetticismo sull'11 settembre, oggi è andato avanti come non mai quando, durante l'Howard Stern Show, ha dichiarato il suo timore che elementi del Governo americano abbiano portato avanti l'attacco, ha detto : “Detesto avere il timore… che ci sia la possibilità si sia trattato di una cosa che abbiamo fatto a noi stessi. ”

“C'è una quantità di domande veramente cruciali che non ha avuto risposta, e nessuno sembra voler dare loro risposta,” ha detto Ventura a Stern, aggiungendo che la principale fra esse era, “Che un terzo edificio possa crollare su se stesso cinque ore dopo ( l'attacco, ndt ) senza essere stato colpito da niente… la Commissione per l'11 settembre non ha neanche citato il fatto.”

Spinto da Stern a chiarire cosa pensava fosse successo, Ventura ha affermato : “Detesto il timore che quanto successo possa essere una cosa che abbiamo fatto a noi stessi., ” al che Stern ha risposto ” mi stai prendendo in giro ? ” Ventura quindi ha spiegato di aver lavorato nelle demolizioni quando era nella Marina e che quindi dubitava del fatto che degli edifici potessero crollare alla velocità della pura forza di gravità.

Il già Governatore ha poi confutato lo scetticismo da parte di Stern e degli altri ospiti evidenziando che le Torri Gemelle erano state costruite per sostenere l'impatto di aerei di linea.

Stern ha obiettato che era “impensabile” che fosse stato il nostro governo a perpetrare l'attacco, al che Ventura ha obbiettato : “Niente è impensabile – stiamo parlando di potere, stiamo parlando di cambiamenti delle politiche internazionali in conseguenza di questi eventi, stiamo parlando di prendere il controllo del petrolio medio-orientale.”

Gli ospiti di Stern hanno cercato, a questo punto, di sconfiggere Ventura sostenendo che Bush non fosse capace di organizzare un simile attacco, al che Ventura ha risposto : “Non so se lui lo sia, ma certo penso che ci siano persone capaci di farlo.”

Ventura quindi ha sottolineato che il kerosene brucia ad una temperatura che non è così alta da far sciogliere le strutture in acciaio e che si è chiesto come mai gli edifici siano crollati sotto forma di polvere e non in grossi pezzi. Gli ospiti di Stern hanno a quel punto vomitato il vecchio discorso dei depistatori circa l'indebolilmento e l'infragilirsi dell'acciaio, con conseguente collasso dell'edificio.

“Va bene, se è così, se usiamo questa analogia, allora quando uno è al campeggio ed usa un fornelletto a propano, che brucia ad una temperatura superiore a quella del kerosene, se tu lo lasciassi acceso per un paio di ore e mettessi sopra la griglia una bella pentola con dentro dei fagioli, quella griglia non dovrebbe sciogliersi ?”, ha chiesto Ventura.

“Questo è folle!” è saltato su Stern, senza spiegare perchè queste osservazioni basate sulla fisica elementare, mosse da Ventura, risultassero incomprensibili a Stern ed ospiti.

“Questi due edifici ” prosegue Ventura, ” erano due elefanti bianchi, perdevano un sacco di denaro, erano pieni di asbesto e quindi, per legge, avrebbero dovuti compiere dei lavori, al fine di rimuovere l'asbesto, del costo di un miliardo di dollari [ circa duemila miliardi delle vecchie lire, circa 2.000.000.000.000 di lire, circa due milioni di milioni…, ndt ],” evidenziando che Larry Silverstein, proprietario del WTC, aveva ottenuto dall'assicurazione, a causa degli attacchi, un rimborso pari a 7 miliardi di dollari [ sette milioni di milioni, o sette mila miliardi, di vecchie lire, ndt ].

Ventura aveva mosso per la prima volta in pubblico queste obiezioni, durante una intervista di Alex Jones, nel giugno del 2006 ed aveva ampliato il suo pensiero in due interviste radio successive, in aprile e maggio di quest'anno.

Paul Joseph Watson

Tradotto per EFFEDIEFFE.com da Massimo Frulla
23 maggio 2008

Fonte: Prison Planet.com , EFFEDIEFFE.com

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Jesse Ventura : 'l'11 settembre lo abbiamo fatto a noi stessi' ultima modifica: 2008-06-10T10:42:24+00:00 da Richard
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Richard

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