Kodama-Takeno, la scultura vivente in ferrofluido

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Spiegare in poche parole cosa sia un ferrofluido non è cosa complicata: un liquido, originariamente utilizzato dalla NASA, che si polarizza in presenza di un campo magnetico. Quello che hanno fatto nel 2001 le artiste giapponesi Sachiko Kodama e Minako Takeno http://www.iamas.ac.jp/interaction/i01/works/E/sachiko-minako.html con il progetto “Protrude, Flow” http://www.kodama.hc.uec.ac.jp/project/protrude.html e che ho scoperto qualche tempo fa in rete, però, è straordinario.

Si tratta di un’installazione interattiva che sfrutta le dinamiche del moto dei fluidi così da modificare in tempo reale la materia. “Protrude, Flow” è un liquido magnetico costituito da polvere microscopica di ferro sciolta in un solvente (acqua, olio) e posta al centro di una stanza. Un microfono dall’alto capta i rumori dell’ambiente, le voci degli spettatori, i suoni composti dalle stesse artiste e li trasmette ad un computer che a sua volta li trasforma in impulsi elettromagnetici. Il risultato è un campo di forze che agisce sul ferrofluido, modificandone l’aspetto, la struttura, la forma in una materia che sembra avere la plasticità di un oggetto metallico. Si tratta dunque di una scultura interattiva e mutante, un’opera pulsante che risponde immediatamente agli input esterni. Una telecamera, infine, riprende il tutto e proietta l’immagine su uno schermo.

Nell’impossibilità di assistere allo spettacolo, niente più del video che vi propongo potrà chiarirvi le idee. Oltre a “Protrude, Flow”, un’opera più recente di Sachiko Kodama è “Morpho Tower“ http://www.youtube.com/watch?v=BTn2rtULhTI , basata sullo stesso principio e di cui potete trovare immagini e informazioni nel sito dell’artista.

Fonte: http://www.artsblog.it/post/1015/kodama-takeno-la-scultura-vivente-in-ferrofluido

Kodama-Takeno, la scultura vivente in ferrofluido ultima modifica: 2009-07-24T18:22:41+00:00 da Richard
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Richard

Noi siamo l'incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all'autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)