La formazione "serpente" ad Alton Barnes

Riguardo la “formazione-serpente” a East Field 2, Alton Barnes, Wiltshire (12 giugno 1999)

 

Dopo aver studiato le foto di questa formazione su internet e letto i rapporti sul campo da The Crop Circular, Crop Circle Connector e The Noise Room, vorrei dare il mio contributo a chi è interessato. Il sito The Crop Circular dice che la formazione sembra essere collassata simultaneamente, mostra steli carbonizzati alla base e un intreccio intricato. Inoltre, Freddy Silva ha fatto uno studio di rabdomanzia sui tre set di linee energetiche nella formazione. Il sito The Noise Room dice che le piante si intrecciano nella coda. Su Crop Circle Connector, Stuart Dike dice che ha trovato erba selvatica nel campo, parzialmente pressata e parzialmente in piedi, fluidità, nodi bruciati alle intersezioni e due flussi che si intersecano nell’asse centrale. Benjamin Compson nello stesso sito dic che sembrava fatto in fretta e che arrivato sul “capo” del serpente, si è sentito elettrizzato e ha avuto mal di testa (Altre foto)

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Per esperienze e letture personali, so che durante la salita della kundalini, che deriva da pratica estrema della meditazione, dello yoga o altre pratiche spirituali o a volte involontariamente per incidenti o malattia, il potente flusso di energia calda dal “centro della radice” del corpo, alla cima della spina dorsale e sotto gli organi sessuali, procede a spirale, con convulsioni attraverso i centri corporei, fino al centro pineale e alla ghiandola pituitaria, dove esplode nella testa per uscire dal “centro della corona”. In questo stato si accede a nuovi strati della realtà, che si aggiungono a quelli soliti dei nostri sensi, per esempio, vari classici “poteri psichici” emergono spontaneamente. Questa è chiamata la “salita della kundalini”. La forma ondulata, i cerchi inferiori e superiori come “centri”, il collasso rapido, la struttura nella testa del “serpente”, l’elettricità e il mal di testa, il calore coinvolto, i centri bruciati lungo il percorso, la fluidità, i due flussi direzionali (la kundalini sale e ridiscende) e soprattutto, l’aspetto dall’alto che ricorda qualcuno che ha sperimentato questo processo, la kundalini, supporta questa interpretazione. Contro questa interpretazione, secondo me, non esiste un sistema di centri con 9 onde intermedie dalla radice alla corona. La Kundalini, poco conosciuta in Occidente, è uno dei sistemi energetici più potenti del nostro corpo.

Dato che il serpente Quetzalcoatl è stato celebrato a Teotihuacan quella notte, suggerisco che se assomigliasse alla formazione (non ho trovato immagini di questo serpente-dio alla libreria), anche il serpente è un simbolo della kundalini, perchè questo processo biologico per lo sviluppo di una coscienza superiore, non ha limiti di cultura o tempo e doveva anche essere conosciuto ai sacerdoti Aztechi. Joe Mason, che ha scritto nel suo sito vari articoli sulle relazioni tra i vari chakra e i cropcircles, contribuisce con questo estratto dal libro di Moira Timms: “Beyond Prophecies and Predictions” (p. 256):

“Il nome Quetzalcoatl deriva dall’uccello quetzal del Guatemala e del Messico. Il quetzal ha un piumaggio verde-oro e scarlatto ed era considerato il più bello di tutti gli uccelli. “Quetzal” significa anche prezioso. “Coatl” è serpente. Nel linguaggio Maya, “Kukulcan” significa circa la stessa cosa. Secondo Hunbatz Men, “Ku” è sacro, Dio. “Kul” è coccige, la base della spina, dove risiede l’energia spirituale latente. “Can” significa serpente. “Kukulcan” quindi è sinonimo di “kundalini”, rappresentata quindi dall’archetipo Kukulcan/Quetzalcoatl. Per essere iconograficamente corretto, il dio Quetzalcoatl non è il serpente piumato, ma colui che emerge dal serpente, come lo spirito emerge dal corpo attraverso la cima della testa e come la Stella del Mattino emerge dall’orizzonte”.

Foto: Steve Patterson

Foto: Steve Patterson

Tradotto da Richard per Altrogiornale.org
korncirkler.dk

La formazione "serpente" ad Alton Barnes ultima modifica: 2012-05-07T20:14:44+00:00 da Richard
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Richard

Noi siamo l’incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all’autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)