LA LEGGE DELL'UNO – LIBRO II – THE RA MATERIAL: Sessione 28 e Sessione 29

RA: Sono Ra. Vi do il benvenuto nell’amore e nella luce dell’Infinito Creatore. Sto comunicando.

INTERVISTATORE: Probabilmente oggi farò qualche passo indietro, perché credo di essere giunto alla parte più importante del nostro lavoro, cioè dimostrare che tutto è uno, e tutto proviene dall’infinito intelligente. E’ difficile, quindi ti prego di scusare gli errori che seguiranno. Il concetto che ho ora del processo, considerando sia le tue informazioni che parte del materiale di Dewey Larson riferito alla fisica del processo, è che l’infinito intelligente si estende all’esterno da qualunque punto, dovunque. Si estende all’esterno in modo uniforme come la superficie di una bolla o di una palla. Si espande all’esterno a quella che viene chiamata velocità di unità o velocità della luce. Questa è l’idea di Larson della progressione di ciò che egli chiama spazio/tempo. Questo concetto è corretto?

RA: Sono Ra. Questo concetto non è corretto come non lo è qualunque concetto dell’infinito intelligente. Questo concetto è corretto nel contesto di un particolare Logos, o Amore, o epicentro di questo Creatore che ha scelto le proprie, diciamo, leggi e modi naturali perché vengano espresse in modo matematico e diverso. L’intelligenza infinita indifferenziata, non polarizzata, piena e intera, è il macrocosmo dell’essere ammantato di mistero. Noi siamo Messaggeri della Legge dell’Uno. L’unità, nella sua approssimazione di comprensione, non può essere specificata da alcuna fisica, ma può solo divenire infinito intelligente, attivato o potenziato grazie al catalizzatore del libero arbitrio. Ciò può essere difficile da accettare. Tuttavia, le conoscenze che dobbiamo condividere iniziano e finiscono nel mistero.

INTERVISTATORE: Ieri avevamo iniziato a parlare dei colori della luce. Hai detto: “La natura dei disegni vibratori del vostro universo dipende dalle configurazioni poste sul materiale originario o luce, tramite il fulcro o l’amore che utilizza la propria energia intelligente per creare un determinato disegno di illusioni o densità allo scopo di soddisfare il proprio giudizio intelligente per conoscere Se Stesso.” Hai anche detto che c’era altro materiale che saresti stato felice di condividere, ma vi era poco tempo. Ora è possibile approfondire?

RA: Sono Ra. Per approfondire questa informazione dobbiamo riprendere i particolari metodi di comprensione o osservazione che il complesso di suoni vibranti Dewey offre; ciò che dice è corretto per il secondo significato di infinito intelligente, ovvero il potenziale, che attraverso il catalizzatore, forma il cinetico. Questa informazione è una progressione naturale di ispezione della forma cinetica del vostro ambiente. Puoi concepire ogni colore o raggio come una porzione specifica e accurata della rappresentazione dell’intelligenza infinita dell’energia intelligente; ogni raggio è stato precedentemente esaminato con altri punti di vista.

Questa informazione ora può essere di aiuto. Ne parleremo in modo non specifico per accrescere la profondità della vostra concettualizzazione della natura di ciò che è. L’universo in cui vivete è la ricapitolazione, in ogni parte, dell’infinito intelligente. Quindi i medesimi disegni vengono ripetuti in aree fisiche e metafisiche: i raggi o le porzioni di luce sono, come voi supponete, quelle aree di ciò che voi chiamate illusione fisica, che ruotano, vibrano o sono di una natura che può essere, diciamo, considerata o categorizzata in modo rotativo nello spazio/tempo, come descritto dall'entità nota come Dewey; alcune sostanze hanno vari raggi in manifestazioni fisiche visibili, e ciò è palese nella natura dei vostri minerali cristallizzati che considerate preziosi, come per esempio il rubino, di colore rosso.

INTERVISTATORE: Questa luce è una conseguenza della vibrazione, che a sua volta è una conseguenza dell’amore. E’ corretto?

RA: Sono Ra. E’ corretto.

INTERVISTATORE: Questa luce, quindi, può condensarsi in materia, come noi la conosciamo nella nostra densità, in tutti e quattro gli elementi chimici, grazie alle rotazioni della vibrazione a unità quantificate o intervalli di velocità angolare. E’ corretto?

RA: Sono Ra. E’ abbastanza corretto.

INTERVISTATORE: Grazie. Mi domandavo qual è il catalizzatore o l’attivatore della rotazione. Che cosa provoca la rotazione così che la luce si condensi nei nostri elementi fisici o chimici?

RA: Sono Ra. E’ necessario considerare la funzione dell’epicentro conosciuto come Amore. Questa energia è di natura regolatrice. Regola in modo cumulativo, dal maggiore al minore, così che quando il Suo universo, come voi potete chiamarlo, è completo, lo sviluppo di ogni dettaglio è inerente alla luce vivente e si svilupperà in quel determinato modo; il vostro universo è stato ben studiato in modo empirico da coloro che voi chiamate scienziati ed è stato capito o visualizzato, diciamo, con maggiore accuratezza dalle comprensioni o visualizzazioni dell'entità nota come Dewey.

INTERVISTATORE: Quando entra in gioco l’individualizzazione o la porzione individualizzata di coscienza? A che punto la coscienza individualizzata subentra alla luce di base?

RA: Sono Ra. Rimani nell’area della stessa creazione. In questo processo dobbiamo confonderti ulteriormente asserendo che il processo con cui il libero arbitrio agisce sul potenziale infinito intelligente, per divenire energia intelligente focalizzata, ha luogo senza lo spazio/tempo di cui sei a conoscenza, poiché essa è la vostra esperienza di continuum.

L’esperienza o l’esistenza dello spazio/tempo ha origine dopo che il processo di individuazione o Logos o Amore viene completato e l’universo fisico, come voi lo chiamereste, si è unito o ha iniziato a ritirarsi all’interno, dirigendosi nel contempo all’esterno finché ciò che voi chiamate corpi solari hanno, a loro volta, creato un caos infinito, fondendosi in ciò che voi chiamate pianeti; questi vortici di energia intelligente trascorrono una grande quantità di ciò che voi chiamate prima densità in uno stato infinito, poiché la comprensione dello spazio/tempo, è uno degli apprendimenti/insegnamenti di questa densità di esistenza.

Quindi abbiamo difficoltà a rispondere alla tua domanda in relazione al tempo e allo spazio e la loro relazione con la creazione originale, come voi la chiamereste, che non fa parte dello spazio /tempo, per come voi lo considerate.

INTERVISTATORE: Grazie. Un’unità di coscienza, un’unità individualizzata di coscienza, crea un’unità della creazione? Farò un esempio. Una coscienza individualizzata crea una galassia che contiene milioni di miliardi di stelle. Accade?

RA: Sono Ra. Può accadere. Le possibilità sono infinite. Così un Logos può creare ciò che voi chiamate sistema stellare o può creare miliardi di sistemi stellari. Questo è il motivo della confusione del termine galassia, perché esistono diverse entità Logos o creazioni e noi chiamiamo ognuna di esse con il vostro complesso di suoni vibranti “galassia”.

INTERVISTATORE: Prendiamo ad esempio il pianeta su cui siamo in questo momento: dimmi in che misura la creazione fu originata dal medesimo Logos che ha creato questo pianeta.

RA: Sono Ra. Questo Logos planetario è molto potente e ha creato circa 250 miliardi dei vostri sistemi stellari. Le cosiddette leggi o modi fisici di questa creazione rimarranno, quindi, costanti.

INTERVISTATORE: Ciò che stai dicendo è che il sistema stellare lenticolare che noi chiamiamo galassia, in cui ci troviamo ora, e altri 250 miliardi di altri soli come il nostro, sono stati creati da un singolo Logos?

RA: Sono Ra. E’ corretto.

INTERVISTATORE: Poiché vi sono molte porzioni di coscienza individualizzata in questa galassia lenticolare, questo Logos si è suddiviso in ulteriori individualizzazioni di coscienza per creare queste coscienze?

RA: Sono Ra. Sei molto percettivo. Ciò è corretto nonostante un apparente paradosso.

INTERVISTATORE: Puoi dirmi cosa intendi con un apparente paradosso?

RA: Sono Ra. Potrebbe sembrare che se un Logos crea i modi dell’energia intelligente per un grande sistema, non ci sarebbe la necessità o la possibilità di un'ulteriore differenziazione di sub-Logos. Invece, nei limiti, è proprio così, ed è percettivo che ciò sia stato rilevato.

INTERVISTATORE: Grazie. Chiamerò galassia lenticolare quella in cui noi siamo, e l’altra semplicemente galassia maggiore, per non confondere i due termini. Tutte le coscienze nella forma individualizzata che entrano in ciò che noi chiamiamo galassia maggiore si originano per poi passare in tutte le densità, nell’ordine di uno-due-tre-quattro-cinque-sei-sette e otto, o alcune hanno inizio da un livello più alto così che nella galassia vi sia un miscuglio di coscienza intelligente?

RA: Sono Ra. L’ultima parte è la più corretta. In ogni inizio vi è l’inizio originato dalla forza infinita. Il libero arbitrio agisce da catalizzatore. Gli esseri iniziano a formare l’universo. La coscienza quindi inizia ad avere il potenziale per l’esperienza. I potenziali dell’esperienza vengono creati come parte di energia intelligente e vengono attribuiti prima dell’inizio dell’esperienza.

Tuttavia, vi è sempre, a causa del libero arbitrio che agisce sulla creazione, una grande variazione nelle iniziali reazioni al potenziale dell’energia intelligente. Così, quasi immediatamente, man mano che alcune porzioni di coscienza o consapevolezza imparano attraverso l’esperienza in modo molto più efficace, inizia a manifestarsi una natura gerarchica di esseri.

INTERVISTATORE: C’è qualche ragione perché alcune porzioni sono molto più efficaci nell’apprendimento?

RA: Sono Ra. C’è una ragione per cui uno impara più velocemente di un altro? Osserva, se lo desideri, la funzione del desiderio… della, diciamo, attrazione verso la linea di luce spiroidale diretta verso l’alto.

INTERVISTATORE: Presumo che siano state create otto densità quando è stata creata questa galassia maggiore. E’ esatto?

RA: Sono Ra. E’ sostanzialmente corretto. Tuttavia, è importante capire che, nel suo ultimo stadio, l’ottava densità funziona anche come densità iniziale, o prima densità, della successiva ottava di densità.

INTERVISTATORE: Intendi dire che c’è un numero infinito di ottave di densità, dall’uno all’otto?

RA: Sono Ra. Desideriamo stabilire che noi siamo fedeli messaggeri della Legge dell’Uno. Possiamo dirvi delle nostre esperienze e delle nostre comprensioni e insegnare/imparare in modo limitato. Ma non possiamo parlare con certezza di tutte le creazioni. Sappiamo solo che sono infinite. Presupponiamo un numero infinito di ottave.

Tuttavia, i nostri insegnanti ci hanno trasmesso che vi è un’unità della creazione avvolta dal mistero, in cui tutte le coscienze si fondono periodicamente e di nuovo iniziano. Quindi possiamo solo dire che presupponiamo una progressione infinita, sebbene la intendiamo di natura ciclica e, come abbiamo detto, avvolta nel mistero.

INTERVISTATORE: Grazie. Quando il Logos forma questa galassia maggiore, la polarità esiste nel senso che in quel momento abbiamo una polarità elettrica. E’ corretto?

RA: Sono Ra. Lo considero corretto a condizione che ciò che definisci elettrico venga inteso non solo come è stato stabilito dall'entità chiamata Larson, ma anche in ciò che voi chiamereste senso metafisico.

INTERVISTATORE: Intendi dire che in quel momento non abbiamo solo una polarità di carica elettrica ma anche una polarità nella coscienza?

RA: Sono Ra. E’ esatto. Tutto è potenzialmente disponibile dall’inizio del vostro spazio/tempo fisico; è quindi compito dei complessi di coscienza iniziare a utilizzare i materiali fisici per guadagnare l’esperienza, per poi polarizzarsi in senso metafisico. I potenziali per tutto ciò non sono creati dall’esperienza ma dall’energia intelligente.

Questa sarà l’ultima domanda completa, poiché intendiamo aiutare lo strumento che sta poco a poco riacquistando l’energia del complesso fisico. Hai qualche domanda a cui possiamo rispondere brevemente, prima di terminare?

INTERVISTATORE: Presumo che il processo della creazione, dopo la creazione originale della galassia maggiore, venga continuato dall’ulteriore individualizzazione della coscienza del Logos così che vi siano molte, molte porzioni di coscienza individualizzata che crea ulteriori mezzi per l’esperienza in tutta la galassia. E’ corretto?

RA: Sono Ra. E’ corretto, perché all’interno delle cosiddette linee guida o modi del Logos, i sub-Logos possono trovare diversi mezzi di differenziare le esperienze senza rimuovere o aggiungere a questi modi.

INTERVISTATORE: Grazie. E poiché non abbiamo più tempo desidero chiederti cosa possiamo fare perché questo strumento sia maggiormente a proprio agio o per migliorare la comunicazione.

RA: Sono Ra. Lo strumento è ben sintonizzato. Siete coscienziosi. Vi lascio, amici miei, nell’amore e nella luce dell’Uno Infinito Creatore. Continuate, quindi, a rallegrarvi nel potere e nella pace dell’Uno Creatore. Adonai.

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Originale in Inglese: http://www.llresearch.org/transcripts/issues/1981/1981_0222_book_2.htm

Traduzione di Gisella Bianchi, Amala Montecucco e Lara Varisco

RA: Sono Ra. Vi do il benvenuto nell’amore e nella luce dell’Infinito Creatore. Sto comunicando.

INTERVISTATORE: Il nostro è un sub-Logos o manifestazione fisica di un sub-Logos?

RA: Sono Ra. Esatto.

INTERVISTATORE: Quindi presumo che questo sub-Logos abbia creato questo sistema planetario in tutte le sue densità. E’ corretto?

RA: Sono Ra. Non è corretto. Il sub-Logos della vostra entità solare ha distinto alcuni componenti empirici nei disegni dell’energia intelligente azionata dal Logos che creò le condizioni di base e le velocità vibratorie costanti attraverso la vostra galassia maggiore, come voi l’avete chiamata.

INTERVISTATORE: Quindi questo sub-Logos, che è il nostro sole, è il medesimo sub-Logos che si manifesta in diverse parti attraverso la galassia, o è tutte le stelle della galassia?

RA: Sono Ra. Ti prego di riformulare la domanda.

INTERVISTATORE: Ciò che sto dicendo è che in questa galassia maggiore ci sono circa 250 miliardi di stelle come la nostra. Fanno tutte parte del medesimo sub-Logos?

RA: Sono Ra. Fanno tutte parte dello stesso sub-Logos. Il vostro sistema solare, come voi lo chiamereste, è una manifestazione leggermente diversa a causa della presenza di un sub-Logos.

INTERVISTATORE: Vediamo se ho capito bene. Il nostro sole è un sub-Logos del Logos della galassia maggiore?

RA: Sono Ra. E’ corretto.

INTERVISTATORE: Ci sono dei sub-sub-Logos che si trovano nel nostro sistema planetario che sono ‘sub’ al nostro sole?

RA: Sono Ra. E’ corretto.

INTERVISTATORE: Puoi fare un esempio di ciò che io chiamerei un sub-sub-Logos?

RA: Sono Ra. Un esempio è il complesso mente/corpo/spirito.

INTERVISTATORE: Quindi ogni entità esistente è un tipo di sub o sub-sub-Logos. E’ corretto?

RA: Sono Ra. E’ corretto in tutti i sensi, poiché l’intero creato è vivo.

INTERVISTATORE: Quindi il pianeta su cui camminiamo è una forma di sub-sub-Logos. E’ corretto?

RA: Sono Ra. Un’entità planetaria viene chiamata Logos solo se opera in modo armonico con le entità o i complessi mente/corpo/spirito della sua superficie o all’interno del proprio campo elettromagnetico.

INTERVISTATORE: I sub-Logos come il nostro sole hanno una polarità metafisica positiva o negativa, per come abbiamo utilizzato questo termine?

RA: Sono Ra. Per come utilizzi questo termine, non è così. Le entità a livello planetario hanno la forza dell’infinito intelligente, attraverso l’utilizzo del libero arbitrio, e compiono le azioni dell’esistenza; la polarità, di conseguenza, non è come tu la intendi.

E’ solo quando la sfera planetaria inizia a interagire armonicamente con i complessi mente/corpo, e soprattutto con i complessi mente/corpo/spirito, che le sfere planetarie assumono le distorsioni, a causa dei complessi di pensiero delle entità che interagiscono con l’entità planetaria. La creazione dell’Uno Infinito Creatore non ha la polarità di cui tu parli.

INTERVISTATORE: Grazie. Ieri hai detto che i pianeti in prima densità iniziano con uno stato infinito. Puoi dirmi in che modo ha inizio l’effetto che noi riconosciamo come tempo?

RA: Sono Ra. Ti abbiamo appena descritto lo stato di esistenza di ogni Logos. Il processo tramite il quale lo spazio/tempo passa alla forma di continuum è una funzione dell’attenta costruzione, diciamo, di un intero o completo piano di velocità vibratoria, di densità e di potenziali. Quando questo piano si è fuso nei complessi di pensiero d'amore, allora inizia ad apparire la manifestazione fisica; questo stadio di prima manifestazione è la consapevolezza o coscienza.

Nel momento in cui questa fusione è al punto di esistenza, il punto dell’origine o dell’inizio, lo spazio/tempo inizia a srotolare la matassa dell’esistenza.

INTERVISTATORE: Credo che l’amore crei la vibrazione nello spazio/tempo al fine di formare il fotone. E’ corretto?

RA: Sono Ra. E’ corretto.

INTERVISTATORE: Quindi la continua applicazione dell’amore – presumo che venga diretta da un sub-Logos o da un sub-sub-Logos – crea le rotazioni di queste vibrazioni, che sono in unità distinte di velocità angolare. Ciò crea elementi chimici nella nostra illusione fisica e, presumo, anche gli elementi nel non-fisico o nelle densità dell’illusione. E’ corretto?

RA: Sono Ra. Il Logos crea tutte le densità. La tua domanda non è chiara. Tuttavia, possiamo dire che il Logos crea sia le densità spazio/tempo che le associate densità tempo/spazio.

INTERVISTATORE: Mi sembra di capire che le rotazioni incrementali quantificate delle vibrazioni si mostrano come materia di queste densità. E’ corretto?

RA: Sono Ra. E’ essenzialmente corretto.

INTERVISTATORE: Quindi, a causa di queste rotazioni, si verifica un movimento verso l’interno delle particelle opposto alla direzione della progressione spazio/tempo per come io la intendo, e questa progressione verso l’interno viene da noi considerata gravità. E’ corretto?

RA: Sono Ra. Non è corretto.

INTERVISTATORE: Puoi dirmi da dove proviene la gravità?

RA: Sono Ra. Ciò che tu consideri gravità può essere vista come la pressione verso la luce/amore interna, la ricerca verso la linea spiroidale di luce che progredisce verso il Creatore. Questa è una manifestazione di un evento spirituale, o condizione di esistenza.

INTERVISTATORE: Sulla luna, la gravità che noi conosciamo è inferiore rispetto al nostro pianeta. Il motivo è qualche principio metafisico che puoi spiegare?

RA: Sono Ra. Il metafisico e il fisico sono inseparabili. Dunque ciò di cui tu parli, che cerca di spiegare questo fenomeno, è in grado di calcolare la forza gravitazionale di molti oggetti grazie agli aspetti fisici, come quello a voi noto come massa. Tuttavia, abbiamo capito che era necessario indicare la corrispondente ed ugualmente importante natura metafisica della gravità.

INTERVISTATORE: A volte ho difficoltà a trovare le domande per ciò che vorrei sapere. Sto cercando di capire i principi metafisici, come tu potresti dire, dietro la nostra illusione fisica.

Puoi fare un esempio della quantità di gravità nelle condizioni di terza densità sulla superficie del pianeta Venere? Sarebbero superiori o inferiori a quella della Terra?

RA: Sono Ra. La gravità, cioè la forza di attrazione da noi descritta come forza pressante verso l’esterno, verso il Creatore, sul pianeta che voi chiamate Venere è soprattutto spirituale, grazie ai buoni risultati raggiunti, diciamo così, nella ricerca del Creatore.

Questo punto diventa importante solo se si considera che, quando tutta la creazione nel suo infinito ha raggiunto una massa gravitazionale spirituale sufficiente, l’intera creazione si fonde con l’infinito; la luce cerca e trova la sua fonte così terminando la creazione e dando inizio a un’altra creazione, similmente a come voi considerate il buco nero, con le proprie condizioni di grande massa infinita al punto zero dal quale non può essere vista alcuna luce perché è stata assorbita.

INTERVISTATORE: Quindi il buco nero sarebbe il punto nel quale la materia ambientale è riuscita a unirsi con l’unità o con il Creatore? E’ corretto?

RA: Sono Ra. Il buco nero che rivela la terza densità è la manifestazione del complesso fisico di questo stato fisico o metafisico. E’ corretto.

INTERVISTATORE: Quindi quando il nostro pianeta sarà completamente in quarta densità, ci sarà una maggiore gravità?

RA: Sono Ra. Ci sarà una maggiore gravità spirituale che causerà un’illusione più densa.

INTERVISTATORE: Presumo dunque che questa illusione più densa aumenti l’accelerazione gravitazionale al di sopra dei 32 piedi al secondo quadrato che noi sperimentiamo. E’ corretto?

RA: Sono Ra. Le vostre entità non possiedono la strumentazione per misurare la gravità spirituale ma solo per osservare una piccola parte delle sue manifestazioni estreme.

INTERVISTATORE: So che non possiamo misurare la gravità spirituale, ma mi domandavo se l’effetto fisico poteva essere misurato come un aumento nella costante gravitazionale. Questa è la mia domanda.

RA: Sono Ra. L’aumento, misurabile con la strumentazione esistente, sarebbe e sarà statistico solo in natura, e non significante.

INTERVISTATORE: Va bene. Quando viene formata la creazione, quando gli atomi si formano quali rotazioni della vibrazione che è luce, si fondono prima o poi in un certo modo. Producono una struttura a reticolo che noi chiamiamo cristallino. Lo immagino a causa della formazione, dall’energia intelligente, della precisa struttura cristallina che è possibile tramite alcune tecniche per risvegliare l’energia intelligente e portarla nell’illusione fisica operando attraverso la struttura cristallina. E’ corretto?

RA: Sono Ra. E’ corretto solo se la struttura fisica cristallina viene caricata da un corrispondente complesso mente/corpo/spirito cristallizzato o regolarizzato o bilanciato.

INTERVISTATORE: Non intendo arrivare ad argomenti poco importanti, ma a volte è difficile capire esattamente quale direzione prendere. Mi piacerebbe approfondire questa idea dei cristalli, in che modo vengono utilizzati. Presumo quindi, da ciò che hai detto, che allo scopo di utilizzare il cristallo per attingere dall’energia intelligente è necessario avere un complesso mente corpo spirito parzialmente non-distorto. E’ corretto?

RA: Sono Ra. E’ esatto.

INTERVISTATORE: Ci deve essere un punto in cui l’eliminazione della distorsione raggiunge il minimo, così che si possa utilizzare il cristallo per attingere l’energia intelligente. E’ corretto?

RA: Sono Ra. E’ corretto solo se si comprende, diciamo, che ogni complesso mente/corpo/spirito ha un unico di quei punti.

INTERVISTATORE: Puoi dirmi perché ogni complesso mente/corpo/spirito ha questo unico punto di distorsione-eliminazione?

RA: Sono Ra. Ogni complesso mente/corpo/spirito ha un’unica porzione dell’Uno Creatore.

INTERVISTATORE: Dunque intendi dire che non c’è un singolo livello di purezza necessario per attingere dall’energia intelligente attraverso i cristalli ma vi può essere un’ampia variazione nella quantità di distorsione che un’entità può possedere, e ogni entità deve raggiungere il proprio punto particolare di ciò che io potrei chiamare energizzare la capacità. E’ corretto?

RA: Sono Ra. Non è corretto. La necessità per il complesso mente/corpo/spirito è di avere un certo equilibrio che gli permetta di raggiungere un livello preciso di mancanza di distorsione. Le difficoltà critiche sono uniche per ogni complesso mente/corpo/spirito a causa delle distillazioni di esperienza che in totale sono l'esistenza del raggio-viola di ogni entità.

Questo equilibrio è necessario perché venga svolta l’opera di ricerca dell’ingresso all’infinito intelligente attraverso l’utilizzo dei cristalli o qualunque altro utilizzo. Qualunque natura cristallizzata di mente/corpo/spirito è diversa. I requisiti della distorsione, parlando vibrazionalmente, sono stabiliti.

INTERVISTATORE: Capisco. Quindi se si è in grado di leggere il raggio viola di un’entità, di vedere quel raggio, è possibile determinare immediatamente se l’entità potrebbe utilizzare i cristalli per usufruire dell’energia intelligente?

RA: Sono Ra. E’ possibile farlo per qualcuno di quinta densità o oltre.

INTERVISTATORE: E’ possibile dirmi come un’entità che ha raggiunto in modo soddisfacente la necessaria qualificazione del raggio viola, dovrebbe usare il cristallo?

RA: Sono Ra. Il passaggio per l’infinito intelligente è originato dalla vibrazione congeniale in stato bilanciato accompagnata dal desiderio di servire e di cercare.

INTERVISTATORE: Puoi dirmi precisamente in che modo l’entità dovrebbe utilizzare il cristallo per cercare l’infinito intelligente?

RA: Sono Ra. L’utilizzo del cristallo nella manifestazione fisica è quello con cui l’entità di natura cristallina carica il cristallo fisico regolarizzato con questa ricerca, consentendogli di vibrare armonicamente e diventare inoltre il catalizzatore o il passaggio tramite il quale l’infinito intelligente può diventare energia intelligente; questo cristallo serve in modo analogo al raggio viola di mente/corpo/spirito in forma relativamente non-distorta.

INTERVISTATORE: E’ possibile istruirci nell’utilizzo specifico del cristallo?

Ra: Sono Ra. E’ possibile. Ci sono, crediamo, cose che è meglio non dirvi per evitare la violazione del vostro libero arbitrio. Le Entità della Confederazione lo hanno fatto in passato. L’utilizzo del cristallo, come voi sapete, comprende la pratica della guarigione, del potere e persino dello sviluppo delle forme di vita. Crediamo che non sia saggio offrire ora queste istruzioni poiché la vostra gente ha mostrato la tendenza a utilizzare fonti pacifiche di potere per ragioni disarmoniche.

INTERVISTATORE: E’ possibile farmi un esempio dei vari sviluppi planetari in ciò che io potrei chiamare senso metafisico, relativamente allo sviluppo della coscienza e delle sue polarità attraverso la galassia? In altre parole credo che alcuni di questi pianeti si sviluppino abbastanza rapidamente in pianeti di densità superiore e altri invece impieghino più tempo. Puoi darmi un’idea di quello sviluppo?

RA: Sono Ra. Questa sarà l’ultima domanda completa della seduta.

Il particolare Logos della vostra galassia maggiore ha utilizzato una grossa porzione del suo materiale unificato per riflettere l’esistenza dell’Uno Creatore. Per questo vi è una buona parte del vostro sistema galattico che non ha la progressione di cui tu parli, ma che vive spiritualmente come una porzione del Logos. Nelle entità sulle quali risiede la coscienza vi è, come tu supponi, una varietà di periodi tempo/spazio durante i quali le densità di esperienza più elevate vengono raggiunte dalla coscienza.

Hai qualche breve domanda prima di terminare?

INTERVISTATORE: Possiamo fare qualcosa per mettere lo strumento maggiormente a proprio agio o per migliorare la comunicazione?

RA: Sono Ra. Siete coscienziosi. L’entità è ben allineata.

Sono Ra. Vi lascio ora nell’amore e nella luce dell’Uno Infinito Creatore. Continuate, quindi, a rallegrarvi nel potere e nella pace dell’Uno Infinito Creatore. Adonai.

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Originale in Inglese: http://www.llresearch.org/transcripts/issues/1981/1981_0223_book_2.htm
Traduzione di Gisella Bianchi, Amala Montecucco e Lara Varisco
Fonte: http://www.stazioneceleste.it/ra.htm
Vedi: http://www.edicolaweb.net/nonsoloufo/ad02_06i.htm


LA LEGGE DELL'UNO – LIBRO II – THE RA MATERIAL: Sessione 28 e Sessione 29 ultima modifica: 2008-08-13T20:28:53+00:00 da Richard
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Richard

Noi siamo l'incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all'autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)