La materia “è” energia e non “equivale a”

Eccoci nuovamente con un dono del nostro Amico Ben Boux che ci stimola ad andare oltre i limiti comuni nella visione della realtà che ci circonda, in questo nostro percorso di continua scoperta. Buona lettura.

di Ben Boux

Vorrei fare qui un compendio di nuovi concetti che possono dare una spiegazione coerente alle varie manifestazioni della natura, concetto inteso come proprietà delle parti che ne costituiscono l'ossatura. Per fare questo occorre dapprima definire che cosa è la natura: è un insieme di cose fisiche come le percepiamo e di cose non fisiche, semplicemente fuori dalla portata dei nostri sensi, ma presenti e determinanti. Tutto il creato è composto da un unico “quid” che è il materiale di costruzione di tutte le sue parti. Tutto l'esistente esiste a causa della sua stessa presenza e, anche, tutto l'insieme delle realtà che oggi vengono chiamate spirituali sono composte dalla stessa sostanza.

E' un concetto ad un tempo semplice e misterioso, oggi, noi moderni, possiamo però intuirne una rappresentazione facendo un paragone al bit che si usa in informatica. Il bit è una informazione che si contrappone alla sua stessa mancanza, cioè dove c'è un bit c'è un valore nominalmente di 1, dove non c'è, il valore è 0, Quindi, con questa coppia di valori si può descrivere l'intero universo o, se ci potessimo immergere nel mondo interno dei bit, ci potremmo anche costruire noi un nostro universo. E' sufficiente applicare una serie di regole inferenti ai raggruppamenti di bit per costruire oggetti di ogni dimensione e proprietà.

Il creato è una insieme di regole o attributi o, meglio, il “Logos” che determina la relativa attribuzione ai singoli elementi che lo compongono. Gli elementi individuali ed infinitesimali sono la “Luce”, cioè un insieme di “quid” che esistono perché sostenuti dal Logos, e che manifestano le proprietà intrinseche del creato. La materia si presenta con molti aspetti (tipi diversi, come la reale = nostra, la morontiale = spirituale ed altre) e lo “spazio” del creato si estende in sei dimensioni, di cui noi possiamo percepire coi nostri sensi soltanto quattro.

Meglio, le tre dimensioni fisiche sono una sottoclasse delle altre tre, genericamente connesse al tempo. Noi percepiamo un tipo di tempo come proiezione sul nostro ambiente tale da permettere alle tre dimensioni più basse di interagire. Noi viviamo nella realtà che si manifesta grazie all'apporto della quarta dimensione, in un ambiente in cui le altre due dimensioni superiori hanno dei valori definiti e non variabili. Ma basta spostarsi all'interno di noi stessi valutando cosa possa essere la psiche e dove possa risiedere il pensiero e, al di fuori, verificando che l'insieme di universi (galassie) che vediamo secondo la nostra sequenza temporale, in realtà si comporta in modo non prevedibile con le nostre 4 dimensioni. Se potessimo attribuire alla dimensioni superiori il colore e la sua intensità potremmo vedere che il creato è all'interno di una maglia tridimensionale i cui nodi passano per i centri degli universi (galassie) e la consistenza della maglia è sottile lungo il reticolo, ma molto densa nei nodi.
Dai nodi si diparte poi un velo che congiunge tutti i soli. I cosiddetti buchi neri sono i nodi e i luoghi dove avviene lo scambio energetico tra la materia alla fine del proprio ciclo e la nuova in formazione, che poi si irradia tutto attorno per essere poi riciclata dai soli. Dopo questa premessa esaminiamo come possa essere costruita la piccola parte del creato che possiamo percepire coi nostri sensi e con i nostri strumenti, per ora tutti rigorosamente relativi alle quattro dimensioni inferiori. Se il creato è composto di un solo unico “quid”, anche nelle quattro dimensioni che intervengono nella nostra percezione diretta, ogni forma di esistenza deve essere connaturata alle conseguenze delle regole di inferenza generate durante la creazione del “quid” di partenza.

Voglio dire che l'energia deriva direttamente dal fatto di esistere delle parti che compongono la materia e che si estrinsecano mediante il tempo. Mentre la forza e l'apporto della creazione modella gli universi agisce sulle regole superiori, ferme restando le inferenze delle tre dimensioni inferiori. Questa considerazione è molto importante perché permette di comprendere come la materia possa essere traslata da un tipo di realtà ad un altro, cioè da una densità ad un'altra, senza perdere la propria struttura e le relative proprietà e senza determinare un travaso di energia.

É verosimile infatti che molte realtà coesistano sia con le stesse leggi che governano le dimensioni inferiori o con altre relazioni tra esse e sia con diversi gradienti delle tre dimensioni superiori. Proprio come succede con le comuni onde radio che coesistono nello spettro di frequenze senza interferire tra loro e riconoscibili da dei parametri specifici, nel caso delle onde radio dalla frequenza e dalla polarizzazione. Tutte le manifestazioni della realtà sono quindi determinate dalle diverse relazioni che intercorrono tra gli elementi “mattone” in cui sono presenti una serie di caratteristiche che rendono per le diverse combinazioni un stato a sé ben definito ed univoco. Per corollario ogni manifestazione di un particolare tipo di realtà è causata esclusivamente dalle stesse parti componenti, caratterizzate dal comune insieme di proprietà.

Nell'universo di cui abbiamo l'esperienza, le strutture dimensionali dei “quid” danno luogo alla velocità di propagazione delle onde elettromagnetiche (vecchia definizione per le radiazioni in genere) che è quella che abbiamo già avuto la capacità di misurare. Tale velocità non è un assoluto, è soltanto la risposta elastica del mezzo in cui si propaga il campo elettrico e la teoria secondo la quale se un corpo dovesse raggiungere questa velocità avrebbe una massa infinita è un nonsenso perché: sia manca del riferimento assoluto e sia perché questa velocità è solo il limite in cui la materia cessa di essere rappresentabile. L'atomo infatti è composto da una piccola parte di “quid” raggruppati in una regione qualsiasi dello spazio, cui è stata impressa una pressione, e che, per la natura elastica dell'oceano di “quid” che compongono lo spazio, prende a vorticare sino a raggiungere una forma tipo circolare attorno ad una zona centrale, e la velocità del movimento è appunto la velocità della luce.

La zona esterna viene contenuta dalla presenza del vuoto, a struttura tridimensionale, cioè a struttura cubica, che essendo occupato da innumerevoli “quid” a valore di carica spaziale neutra determinano una pressione di contenimento al gruppo di parti sottoposte al movimento a vortice che sviluppano la forma sferica all'interno dei limiti rettangolari del vuoto stesso. L'insieme dei “quid” che riempiono e compongono lo spazio ha un vettore neutro, o carica neutra, essendo ciascun piccolo elemento ruotato in qualunque direzione. La presenza di uno stimolo energetico che ne innesca il movimento vorticoso produce la differenziazione di quelle parti “quid” che si manifestano poi come il risultante “atomo”.

Vediamo allora che l'atomo è una carica di energia, che è stata impressa ad un certo punto, nella creazione continua del creato, e che fa assumere allo spazio sotteso la formalizzazione di un elemento di materia. L'atomo quindi comincia ad esistere e prosegue la sua alterazione dell'insieme dei “quid” che lo compongono sino a quando l'energia di partenza viene totalmente consumata. A quel punto i “quid” isolati prima, si dileguano nel mare dei “quid” esistenti e perdono la caratterizzazione tridimensionale. Ma non perdono le altre qualità, per le altre dimensioni avvengono altri percorsi di vita, ma ciò esula da questo breve scritto. Un ricercatore poco noto ha proposto una diversa classificazione degli elementi, che risponde perfettamente alle considerazioni sopra esposte, si tratta di Walter Russel e della sua tavola degli elementi riportata più sotto. Il suo lavoro è stato meno profondo di quanto si possa fare oggi, ma va considerarto che all'epoca non erano ancora disponibili le odierne informazioni. Riporto anche un suo disegno di atomo, è simile a quanto descritto da me, va considerato che la posizione non è statica, ma il turbine percorre tutte le vie possibili.

Si è detto che ogni manifestazione della realtà in cui siamo immersi è determinata dalle proprietà tridimensionali dei “quid” che vengono investiti da energia. L'inferenza principale della materia è l'elettricità, tutti i fenomeni della natura, fisici, elettrici, magnetici, chimici, atomici, avvengono per scambio di cariche elettriche. L'elettricità che si usa comunemente è un modo di trasporto dell'energia, ed è composta da un insieme di “quid” cui è stata impressa una pressione lungo un vettore preciso, anzi è la risultante di una coppia di insiemi che ruota vorticosamente tra loro, ma lungo un vettore con una direzione, e non, come per l'atomo, un singolo gruppo che ruota vorticosamente attorno ad un centro in quanto gli è stata applicata un'energia, ma non una direzione. L'energia che è la vita dell'atomo col tempo degrada. Gli atomi sono diversi in funzione della quantità di energia di cui sono composti.

Ogni diversa quantità di energia provoca una diversa reazione dallo spazio circostante, perciò ogni elemento assume delle proprietà fisiche ed elettriche diverse, in funzione dell'equilibrio che si è formato tra le pressioni interne e le forme geometriche di contenimento. Questa struttura di equilibrio si riflette sulla materia e spiega come si formano i cristalli e perché hanno delle precise e costanti forme geometriche. Questa struttura spiega anche i diversi tipi di legami chimici che dipendono per certi tipi di elementi da apparenti valenze ioniche, ma che per i legami di covalenza rimangono a tutt'oggi mal compresi. Pertanto non esistono isotopi, quegli elementi sono soltanto o più giovani o più vecchi del loro simile principale. La loro stabilità è inferiore perché nel processo di decadimento tali configurazioni sono meno stabili e quindi trasmutano più velocemente. Sia scaricando una parte della propria energia per il superamento dell'equilibrio con il vuoto, come per gli elementi molto pesanti, uranici, e sia per reazioni chimiche o di mutuo scambio di cariche con altri elementi simili od uguali. Non esistono particelle radioattive, esistono solo elementi più leggeri dell'idrogeno e, naturalmente, maggiormente capaci di insinuarsi nella materia più densa data la loro piccola dimensione.

Si comprende pertanto che da una parte, per ricavare energia dall'atomo occorre provocarne l'accelerazione del decadimento, e questo vale per tutti gli elementi e, d'altra parte, se si applica dell'energia supplementare all'atomo, se ne può facilmente
cambiare il rapporto con il vuoto, cioè si può ottenere la trasmutazione. Il processo è simmetrico e quando si estrae molta parte dell'energia dall'atomo, questo decade verso un elemento inferiore, o nel caso estremo si annulla come quando avesse esaurito il suo ciclo vitale. La liberazione veloce di tutta l'energia dell'atomo viene chiamata “fusione”. Vi sono vari metodi per ottenere la fusione dell'atomo, la natura la ottiene spontaneamente, mentre la vita animale è in grado di eseguire la trasmutazione degli elementi. Senza generare radiazioni nocive, perché queste sono causate dalla distruzione incontrollata dell'atomo che si decompone in elementi più piccoli che sono ciò che viene chiamato radiazioni atomiche o nucleari. Ma sono invece solo elementi piccoli e penetranti. In conclusione:

L'energia è una pressione esercitata da un insieme di “quid” che ne sono stati attivati, verso lo spazio circostante, composto da “quid” inerti. Le diverse modalità di attivazione distinguono le diverse manifestazioni energetiche.
[*] La materia è energia, congelata dal vuoto che la racchiude. Ogni energia proviene dalla liberazione di quella contenuta nell'atomo. O direttamente o attraverso procedimenti come alcune reazioni chimiche. Salvo che nei soli.
[*] La carica elettrica è un mezzo per il trasporto dell'energia.
E'energia potenziale, che viene trasmessa nel momento della utilizzazione. Se non viene utilizzata la carica rimane in attesa ed inerte, salvo esaurirsi col tempo perché il moto delle proprie componenti decresce sino al riposo.
[*] L'energia è anche trasportata dall'onda di pressione attraverso lo spazio composto da “quid” inerti. L'onda può essere statica o variare nel tempo. Quando l'onda varia nel tempo si propaga lungo la direzione di origine ed in questo modo l'energia si sposta dalla sorgente verso l'esterno e si scarica là dove l'onda viene intercettata ed assorbita.
[*] La forza gravitazionale di attrazione, la forza gravitazionale di repulsione, il campo magnetico, le onde hertziane, la luce, il calore, i raggi x sono tutti originati dal medesimo effetto, sono variazioni di pressione nel mare di “quid” inerti che compongono lo spazio. Sono esattamente la stessa identica cosa, cambia soltanto il vettore ed il tipo di trattamento dei valori nel tempo. Sono tutti un campo elettrico.
[*] Non esistono valori negativi, ma solo maggiori o minori di altri, la carica energetica è sempre positiva, come lo è la carica elettrica. Non esistono universi negativi o virtuali. Non esistono particelle all'interno o all'esterno degli atomi, non elettroni, protoni, neutroni, e loro corrispondenti negativi. Non esistono fotoni, gravitoni, mesoni, quark, ecc. Possiamo soltanto accettare come convenzionali i termini sopraindicati per semplificare alcuni calcoli, ma ben sapendo che sono solo definizioni di comodo. Così come in elettronica utilizziamo la trasformata di Laplace ben consci che stiamo soltanto semplificando la trattazione matematica di una piccola ed approssimata parte del mondo dei numeri complessi.

Questo scritto è stato ispirato dall'insegnamento di Christ Michael Aton.

Ben Boux.


La materia “è” energia e non “equivale a” ultima modifica: 2010-06-09T21:25:32+00:00 da Richard
About the Author
Richard

Noi siamo l'incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all'autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)