La Monsanto Semina Terrore (Parte II)

Dalla diossina agli OGM: storia di una multinazionale che vi vuole bene

I semi geneticamente modificati hanno trasformato l'azienda e stanno alterando in modo radicale l'agricoltura mondiale. Fino ad oggi, l'azienda ha prodotto semi geneticamente modificati per soia, grano, ravizzone, e cotone. Molti altri prodotti sono già stati sviluppati o sono in arrivo, compresi semi per barbabietola da zucchero e l'erba medica.

L'azienda sta anche cercando di allungare le mani sulla produzione del latte, vendendo un ormone artificiale della crescita per le mucche che aumenta la loro produzione, e sta compiendo aggressivamente i passi necessari per mettere in una condizione commerciale svantaggiosa quelli che non vorranno usare tale ormone.

Anche se l'azienda sta spingendo al massimo il suo piano per gli organismi geneticamente modificati, la Monsanto sta acquisendo società del settore dei semi convenzionali. Nel 2005, la Monsanto ha speso 1,4 miliardi di dollari per la Seminis, che controlla il 40% del mercato statunitense di lattuga, pomodori, altri vegetali e semi per la frutta. Due settimane dopo, ha annunciato l'acquisizione della terza società americana per la produzione di semi di cotone, la Emergent Genetics, per 300 milioni di dollari.

Si calcola che attualmente dalla Monsanto dipenda il 90% dei semi di soia statunitensi, che sono usati nella produzione di una quantità sconfinata di prodotti alimentari. Le acquisizioni della Monsanto ne hanno causato una crescita esplosiva, trasformando l'azienda con sede a St. Louis, nella più grande azienda di sementi al mondo.

In Iraq, è stato svolto il lavoro di base per proteggere i brevetti della Monsanto e delle altre ditte che producono OGM. Uno degli ultimi atti compiuti da L. Paul Bremer quale capo della Autorità Provvisoria della Coalizione, è stato l'emanare un ordine in base al quale “agli agricoltori sarà proibito il riutilizzo dei semi delle varietà protette.” La Monsanto ha detto di non aver alcun interesse a fare affari in Iraq ma, se l'azienda cambiasse idea, la legge-in-stile-americano sarebbe già pronta.

E' certo, sempre più aziende del settore agricolturale e singoli agricoltori usano i semi OGM della Monsanto. Fino al 1980 in America non c'era un solo campo coltivato ad OGM. Nel 2007 142.000.000 di acri sono coltivati ad OGM, solo in America; nel mondo la cifra sale a 282.000.000 di acri. Molti agricoltori ritengono che i semi OGM producano maggiori raccolti e facciano risparmiare. Un ulteriore motivo è la praticità : usando i semi di soia Roundup Ready un agricoltore impiega meno tempo a curare i suoi campi. Con i semi Monsanto un agricoltore semina, poi sparge l'erbicida Roundup e con questo risparmia settimane di intenso lavoro per controllare erbacce ed arare. La Monsanto dipinge la sua attività nei semi OGM come un progresso epocale per l'umanità.

Ma fuori, nella campagna americana, le tattiche senza limiti l'hanno resa temuta e sgradita. Che ci piaccia o meno, dicono gli agricoltori, abbiamo sempre meno alternative nel comperare le sementi. E controllare le sementi non è una astrazione : chi controlla le sementi controlla le forniture alimentari mondiali.
Sotto Sorveglianza

Dopo che l'investigatore della Monsanto si scontrò con Gary Rinehart, la Monsanto ha aperto una procedura per reato federale contro Rinehart ritenuto colpevole di aver piantato semi “scientemente, intenzionalmente e volontariamente, in violazione dei diritti di brevetto della Monsanto.” La querela dell'azienda suona come se la Monsanto facesse cessare i diritti civili di Rinehart : Durante la stagione delle semine del 2002, l'investigatore Jeffrey Moore, tramite la sorveglianza delle strutture agricole del Sig. Rinehart e della sua attività agricola, ha osservato il Querelato che seminava grossi semi scuri di soia. Il Sig. Moore ha anche visto il Querelato portare in un campo un sacco scuro di simili semi di soia che sono stati quindi caricati in un macchinario da semina e seminati.

Il Sig. Moore ha quindi trovato due sacchi vuoti lasciati in una fossa a lato della strada pubblica proprio a lato di uno dei campi seminati dal Rinehart, che contenevano alcuni semi di soia. Il SIg. Moore ha raccolto alcuni semi di soia rimasti nei sacchi che il Querelato aveva abbandonato su suolo pubblico lì vicino. Questi campioni sono risultati positivi al test per la verifica della tecnologia Roundup Ready della Monsanto.

Dovendo fronteggiare una causa federale, Rinehart devette pagare un avvocato. Quando la Monsanto scoprì che l' “Investigatore Jeffrey Moore ” aveva indagato l'uomo sbagliato, lasciò cadere l'accusa. Successivamente Rinehart scoprì che la Monsanto aveva fatto spiare segretamente gli agricoltori della zona. Rinehart non ha più avuto notizie della Monsanto : non una lettera di scuse, nessuna pubblica ammissione che l'azienda aveva commesso un errore madornale, nessuna offerta di pagare l'avvocato del Querelato. “Non so come ne siano venuti furoi, ” dice “se mi fossi comportato io in quel modo sarebbero stati guai.

Mi sono sentito come se mi trovassi in un'altra nazione.” Gary Rinehart è di fatto uno dei più fortunati fra quelli finiti nel mirino della Monsanto. Dall'introduzione commerciale dei semi OGM nel 1996, la Monsanto ha richiesto migliaia di investigazioni ed aperto cause contro centinaia di agricoltori e di venditori di sementi. In una relazione del 2007, il centro perla Sicurezza del Cibo, in Washington D.C., ha documentato 127 cause in 27 stati americani.

Ancora più significativo, secondo il suddetto Centro, il numero di agricoltori che è andato ad un accordo perchè non aveva tempo e/o denaro per combattere la Monsanto. “Il numero di casi giunti in causa è solo la punta dell'iceberg,” dice Bill Freese, l'analista di scienze politiche del Centro. Freese dice di essere a conoscenza di molti casi nei quali gli investigatori della Monsanto piombarono nelle case degli agricoltori o nei loro campi, sostenendo che avessero violato la licenza d'uso e chiedendo di vedere i libri contabili.

Secondo Freese, gli investigatori dicevano, “La Monsanto sa che lei conserva dei semi Roundup Ready, e se lei non firma questo modulo di liberatoria per il rilascio di informazioni, la Monsanto procederà contro di lei e si rivarrà sulla sua azienda agricola o su di lei per tutto quello che lei dovrà pagare.” Talvolta hanno poi mostrato foto dell'interessato che usciva da un negozio, solo per fargli intendere che era stato pedinato.

Gli avvocati che hanno difeso degli agricoltori accusati, hanno riferito che simili sistemi di intimidazione dalla Monsanto sono all'ordine del giorno. La maggior parte lascia perdere e paga una certa cifra come danni alla Monsanto; quelli che tengono duro, sperimentano la furia vendicativa degli avvocati della Monsanto.

Tattiche di terra-bruciata

Pilot Grove, Missouri, popolazione 750, posta in zona agricola collinare 220 chilometri ad ovest di St.Louis. La città ha una panetteria, una banca, un bar, una casa di cura, un'impresa di pompe funebri, e poche altre piccole attività. Non ci sono semafori, ma alla città non servono. Quel poco di traffico presente è dato da camions che vanno e vengono dal deposito sementi alla fine della città. Il deposito è proprietà di una cooperativa, la Pilot Grove Cooperative Elevator, che compra dagli agricoltori in autunno semi di soia e grano e poi li rivende in inverno.

La cooperativa ha sette dipendenti a tempo pieno e quattro computer. Nell'autunno 2006 la Monsanto ha puntato le sue armi legali contro Pilot Grove; da llora, i suoi agricoltori sono stati tirati dentro una battaglia legale costosa e distruttiva contro un avversario dalle risorse illimitate. Nè Pilot Grove nè la Monsanto vogliono parlare del caso, ma è possibile ricostruire la storia prendendone gran parte dai documenti allegati alla causa.

La Monsanto ha iniziato le indagini sull'uso di semi di soia da parte degli agricoltori a Pilot Grove e zone limitrofe già parecchi anni fa. Non ci sono indicazioni circa cosa abbia fatto scattare la causa, d'altra parte la Monsanto periodicamente conduce indagine nelle zone di coltivazione della soia, quali l'area centrale del Missouri. L'azienda ha una squadra dedicata alla difesa dei brevetti ed alle contestazioni legali agli agricoltori. Per accumulare clienti, l'azienda ha un numero verde ed incoraggia gli agricoltori ad informarla se ritengono che altri agricoltori potrebbero essere coinvolti in “pirateria sementifera.”

Una volta presa di mira Pilot Grove, la Monsanto ha mandato là i suoi investigatori. Per mesi gli investigatori hanno seguito di nascosto i dipendenti ed i clienti della cooperativa , videoregistrandoli nei campi e mentre svolgevano altre attività. Furono girati almeno 17 di video di sorveglianza, in base agli atti depositati. Il lavoro investigativo fu appaltato ad una impresa di St. Louis. , la McDowell & Associates.

Fu un investigatore della McDowell che accusò erroneamente Gary Rinehart. A Pilot Grove lavorarono minimo 11 investigatori della McDowell, e la Monsanto non fa mistero della dimensione del suo impegno. : “La sorveglianza si è protratta per un anno con vari investigatori sul campo,” secondo i dati in possesso del tribunale. La McDowell, come la Monsanto, non commentano la cosa.

Non molto dopo la comparsa degli investigatori a Pilot Grove, la Monsanto depositò i dati relativi circa gli acquisti delle sementi e degli erbicidi da parte dei dipendenti della cooperativa e circa le operazioni di pulitura delle sementi. La cooperativa fornì più di 800 pagine di documenti riguardanti dozzine di agricoltori. La Monsanto denunciò due agricoltori e negoziò patteggiamenti con più di 25 altri agricoltori accusati di “pirateria sementifera.

Ma era solo l'inizio dell'assalto legale della Monsanto.” Nonostante la voluminosa documentazione prodotta dalla cooperativa, la Monsanto la citò presso un tribunale federale per violazione di brevetto. La Monsanto contestava che con la pulizia dei semi – servizio che la cooperativa aveva fornito per decenni – la cooperativa istigava gli agricoltori a violare il brevetto della Monsanto. In prativa, la Monsanto voleva che la cooperativa facesse la guardia ai proprio clienti.

continua…

Donald L. Barlett and James B. Steele (Maggio 2008)

Tradotto per EFFEDIEFFE.com da Massimo Frulla

Fonte > Vanity Fair

Originale > Monsanto’s Harvest of Fear

Leggi anche:[link=http://www.altrogiornale.org/news.php?extend.2868]La Monsanto Semina Terrore (Parte I)[/link]

Fonte: http://www.effedieffe.com/content/view/3536/

La Monsanto Semina Terrore (Parte II) ultima modifica: 2008-06-14T08:15:52+00:00 da Quantico
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