La NASA svela il mistero di CHANDRA: è un buco nero neonato

15 Novembre 2010

In una conferenza in diretta mondiale sul sito della NASA, l'Agenzia Spaziale Americana ha annunciato dopo una lunga attesa una delle più sorprendendi scoperte nel campo dell'astrofisica mai compiute dall'uomo. Tutti noi ricercatori e appassionati di astronomia speravamo che potesse essere finalmente annunciata una vicina nana bruna alle porte del Sistema Solare. Alcuni speravano addirittura in una dichiarazione esobiologica per la presenza di vita extraterrestre o di qualche altra sconvolgente verità cosmica. Nulla di tutto ciò, ma sapere, che pochi anni fa, un buco nero è nato ad una distanza relativamente vicina da noi, fa comunque dell'annuncio, qualcosa di unico e sensazionale. L'immagine in alto mostra una supernova all'interno della galassia M100 galassia che conterrebbe il più giovane buco nero mai scoperto nel nostro vicinato cosmico. In questa immagine, i raggi x di Chandra appaiono di colore oro, mentre i dati ottici del Very Large Telescope sono mostrati in giallo-bianco e quelli ad infrarossi dello Spitzer Space Telescope sono in rosso. La posizione della supernova, nota come SN 1979C, è etichettata.

SN 1979C fu scoperta nel 1979 da un astronomo dilettante. La galassia M100 si trova nell'ammasso della Vergine a circa 50 milioni di anni luce dalla Terra. Questa età di circa 30 anni, più la sua distanza relativamente vicina, fa di SN 1979C il più prossimo esempio di nascita di un buco nero mai osservato, se l'interpretazione da parte degli scienziati è corretta.
I dati di Chandra, così come quelli del NASA Swift, dello XMM-Newton del'ESA e dell'osservatorio tedesco ROSAT hanno rivelato una fonte luminosa di raggi X che è rimasta costante per i 12 anni dal 1995 al 2007. Questo comportamento e lo spettro dei raggi X, o la distribuzione di raggi X sostengono l'idea che l'oggetto in SN 1979C è un buco nero alimentato sia dal materiale in ricaduta nel buco nero dopo la supernova, sia da un binario compagno.

Gli scienziati pensano che SN 1979C si sia formato quando una stella circa 20 volte più massiccia del Sole è collassata. Il tipo di supernova esplosa aveva espulso parte del materiale ricco di idrogeno per cui è improbabile che possano essere stati associati con dei gamma-ray burst (GRB). Le Supernovae sono state talvolta associate ai GRB, ma solo quando la stella esplosa aveva completamente perso il suo involucro di idrogeno. Poiché la maggior parte dei buchi neri dovrebbero formarsi, quando il nucleo di una stella collassa e nessu gamma-ray burst viene prodotto, questa potrebbe essere la prima volta in cui osserviamo praticamente in diretta la nascita di un buco nero. La giovane età di circa 30 anni dell buco nero è il valore osservato, cioè l'età dei resti così come appare nell'immagine. Gli astronomi stimano in tal senso l'età a causa della natura del loro campo di osservazione, in cui l'Universo si basa sulla conoscenza quasi interamente delle radiazioni elettromagnetiche ricevute dai telescopi.

Tabella della scoperta

Credit X-ray: NASA/CXC/SAO/D.Patnaude et al, Optical: ESO/VLT, Infrared: NASA/JPL/Caltech
Scale Image is 5 by 4 arcmin, (72,000 x 58,000 light years)
Category Supernovas & Supernova Remnants , Black Holes
Coordinates (J2000) RA 12h 22m 54.9s | Dec +15° 49' 21''
Constellation Coma Berenices
Observation Date Feb 18, 2006 & Apr 20, 2008
Observation Time 15 hours 16 min
Obs. ID 6727, 9121
Color Code X-ray (Gold); Optical (Yellow-white, Blue), Infrared (Red)
Instrument ACIS
References Patnaude, D, et al. 2010, New Astronomy (in press); arXiv:0912.1571
Distance Estimate About 50 million light years
Release Date November 15, 2010

Fonte: http://chandra.harvard.edu/photo/2010/sn1979c/

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Fonte: http://nemsisprojectresearch.blogspot.com/2010/11/la-nasa-svela-il-mistero-di-chandra-e.html

La NASA svela il mistero di CHANDRA: è un buco nero neonato ultima modifica: 2010-11-19T11:06:14+00:00 da Quantico
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